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lunedì, marzo 15, 2010

Happy hour elvetico

Ierisera divertente puntata nel Ticino . Quasi con  proverbiale puntualità svizzera abbiamo raggiunto l'happening chiassoso pochi minuti dopo le 19, trovando però il locale già stracolmo di gente. La nostra carovana di migranti della festa era composta, oltre che da noi tre, da Giulio & Eranani e Luci, reduce quest'ultimo da un tour partenopeo e ancora un po' contrariato dalla mia lettura dei delitti  che gettano ombra sul territorio lariano. (Nel corso della serata, complice qualche drink di troppo, ha però ammesso di aver adottato straordinarie misure precauzionali per tutelarsi da imprevedibili comportamenti dei pacifici vicini: nuovissimo sistema d'allarme con telecamere lungo tutto il perimetro balconato e classica catenella alla porta).A parte Mo, presente col fidanzato elvetico, credo fossimo gli unici Italiani presenti. Ciò spiega il motivo per cui ci è stata posta più o meno da tutti gli interlocutori la domanda: "Quando vi liberate del nanetto?", cui personalmente ho smesso di rispondere già alla terza richiesta, desiderando in cuor mio che fosse presente l'Anonimo lettore (e forse anche I'm so) a render conto della vergogna nazionale.Per il resto, tutto è filato liscio e la serata è stata simpaticamente diversa .Abbiamo subito incontrato  Simo  con Pa, con le quali abbiamo poi trascorso l'intera serata o quasi, tanto che mi era rimasto lo scrupolo di aver loro impedito la libera caccia, ma ho appena letto il post The L-Word Ticinese e mi sono subito tranquillizzato.In effetti le nostre due amiche avevano poco da spartire col "grosso" del pubblico femminile presente, eh eh: sono veramente due belle ragazze-ragazze, tanto che provocano anche a noi qualche scompenso d'orientamento. Abbiamo rivisto con molto piacere Isa, protagonista di una stagione di questo Blog con le sue Lettere dall'Ecuador e tutte le fondatrici e socie di Imbarco: Donatella, coordinatrice e anima del gruppo, la bella Al, il mio mito elvetico,nota  giornalista e conduttrice della TSI (Televisione Svizzera Italiana), Carla, etc. Mancando da un po' non sono riuscito a capire i nuovi assetti relazionali, perchè, si sa, le donne in questo sono estremamente frizzanti e volubili (non me ne vogliano!), per cui, nonostante la faccia tosta che mi ritrovo in certe situazioni, per non far gaffes ho preferito non indagare. Anche perchè un po'- devo ammettere- mi fanno  paura.
Comincia così una nuova settimana con lo spirito  rinfrancato e disponibile. Speriamo che valga per l'intero Paese e tutti si comprenda che è ora di puntare in alto . Sono stanco e mi vergogno per questa fissa della maggiornaza dei connazionali per il torbido, che ci porta tutti a puntare lo sguardo sempre più in basso , costringendoci innaturalmente a testa in giù. In fondo dobbiamo solo recuperare le giusta prospettiva: è così difficile?

mercoledì, giugno 20, 2007

Sabato 23 IMBARCO!


Sabato23 giugno '07, dalle 18.30alle 03.00, a LA CAVA c/o la piscina di Carona (CH),
serata di festa per il Gay Pride, organizzata da Imbarcoimmediato. Abbiamo proprio bisogno di ritrovarci nel simpatico e cordiale ambiente che gli imbarcati riescono sempre a creare ai loro appuntamenti. Da un po', causa i ritmi pesanti del lavoro, non ci abbandoniamo a momenti di spensierata allegria con gli amici.
Sabato scorso abbiamo rinunciato alla notte bianca comasca per coerenza con quanto sempre sostenuto ed abbiamo fatto strabene: la stessa disorganizzazione, lo stesso sciacallaggio dello scorso anno, come testimonia Vivere a Como .
Poco male se per fare festa dovremo andare oltreconfine, rinunciando alle feste milanesi organizzate per il Pride, cui questa volta, dopo Roma, probabilmente avremmo anche partecipato.Ma il sabato noi si lavora e, se tutto va come previsto, io stesso uscirò dal bunker verso sera, giusto per l'imbarco a Carona.

domenica, maggio 27, 2007

Notte magica inseguendo un bus


Pioggia ad intermittenza sulla notte bianca di Locarno. Era stata prevista con largo anticipo, ma fa nulla: ci siamo andati ugualmente per godere le magie, pur bagnate, della bella cittadina ticinese, nota per il prestigioso Festival internazionale del film, che proprio quest'anno festeggia la sua 60esima edizione.

Dopo un veloce primo giro curiosando tra i moltissimi eventi che facevano vivere ogni angolo della città al ritmo della festa, in un' insolita e magica atmosfera che proponeva cultura, teatro, musica live, giochi di animazione, shopping notturno etc., ci siamo fiondati sul Priscilla transfer's, il bus degli amici di Imbarco Immediato. Abbiamo finalmente conosciuto Isa, la nostra corrispondente dall'Ecuador, riabbracciato Carla degli imbarcati e incontrato zioMario col suo Tato, unici altri comaschi che hanno osato sfidare il maltempo. Nottata simpatica al ritmo delle musiche del djCiccio (ma, usti, è davvero "ciccio"!) che coinvolgevano i numerosissimi passanti. Era tutto molto bello, se non fosse che i miei novios sono stati tampinati in pista da due ragazze un po' troppo intraprendenti, oltre che oche, dal momento che in più di mezz'ora di ballo sfrenato non si erano rese conto dell'atmosfera un po', come dire, ... "gaya". Ed io, come sempre perduto nelle movenze noviane dall' osservatorio che mi ero conquistato, nemmeno me ne ero reso conto! Qualche effusione più esplicita ha posto finalmente fine all'equivoco e le due sprovvedute hanno deciso di non perdere altro tempo, perchè la notte è lunga, ma non infinita.

A parte lo stato catalettico in cui piombo appena i novios cominciano a ballare e che mi fa assomigliare ad un fattone piuttosto tardo, ho tentato invano di socializzare con due giunoniche tedesche con canina, sedute proprio vicino a me, ma la musica altissima (almeno per i miei limiti uditivi) ha compromesso ogni buona intenzione più dell'idioma. Pazienza, mi sono abbandonato ad uno dei miei stati preferiti che è appunto la contemplazione del bello (Moen + Modan), reso più intrigante dall'armonia dei movimenti. Loro non capiscono ed ogni volta tentano di coinvolgermi, facendomi perdere minuti preziosi di spettacolo. Moen, al culmine dello scatenamento (visibile dall'abbondante sudorazione per via di quel "filo di crema" che non manca mai nelle grandi occasioni) ha improvvisato sulla musica di Renato Zero una perfetta imitazione che ha lasciato d'incanto i tanti che lo hanno notato. Modan compreso, che mai aveva avuto la fortuna di assistere alle performance passate.

Stanchi ma felici, abbiamo ceduto intorno alle 4.00, rincasando tra gli ululati di festa di M., affidata per la serata alle cure del lupetto.
Ora anch'io, pubblicato il post, torno a letto per continuare la mia instancabile contemplazione de los novios dormientes. Che ci posso fare, mi piacciono troppo!