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domenica, giugno 13, 2010

Di notte

"Di notte il verbo amare è un tempo al passato. Di notte".
Ierisera grecata con gli amici al Sirtaki qui vicino. E' stato il nostro modo, un po' privato per la verità, di partecipare al pride di Milano che ogni anno capita in un data che rende impossibile la nostra partecipazione. Vero è che  condividiamo poco le modalità e la stessa gestione che lo caratterizza , ma penso sia comunque necessario "fare numero" in certe occasioni.Non è il momento dei soliti discorsi contro,del filosofare alla ricerca della perfezione: oggi conta solo essere nelle piazze per mostrare che i cittadini, pur sfiduciati dalla politica dei professionisti, non rinunciano ai loro diritti e tengono l'occhio vigile su quel che accade (e non accade) nei palazzi del potere. Non solo ovviamente per ciò che riguarda il mondo gayo, ma per tutto quello che coinvolge la nostra vita di persone e cittadini. Già, dovremmo essere in piazza in pianta stabile, almeno finchè quegli stessi palazzi non torneranno ad essere occupati da persone illuminate, cui sta a cuore il Bene comune e non il proprio...
Stamattina non sono riuscito a trovare notizie relative al pride  sulla stampa nazionale: sono più stordito del solito io o vorrà significare qualcosa?
"Di notte le emozioni sembrano più dense. Di notte. /Di notte nascono le melodie più intense. Di notte. /Di notte un bacio vola verso l’infinito. Di notte. /Di notte scopri la dolcezza di un compagno. Di notte./ Di notte esce la forza di non dirmi che hai bisogno di me ./E fa male quando dici che stai male e non sto con te ./E fa male col dolore che t’assale e non sto con te. /E fa male quando non sono all’altezza di star con te. /Mi fa male quando nonostante tutto, tu scegli me .".
I nostri amici erano stupiti per la vacanza solitaria di En appena conclusa e ancora di più nell'apprendere che presto anche Dan ed io avremo le nostre vacanze da singoli. Proprio vero che basta una piccola novità nelle abitudini consolidate nel tempo per suscitare curiosità ed anche apprensione.
"Di notte il mondo è giusto perchè sta dormendo. Di notte./Di notte il tuo dolore già mi sta uccidendo. Di notte./Stanotte ti amerò come se non potessi farlo mai più".
Eppure abbiamo bisogno di crescere continuamente, di cambiare e di evolverci verso il  meglio. Per non restare al palo, per non soffocare. Noi, ma anche la società che sprofonda sempre di più, mentre stiamo a guardare." E rideremo ancora, come sempre come ora/ gli angeli vivono in cielo, ma tu resta qua con me.".
Di notte.

sabato, giugno 12, 2010

Vacanze da solo

Eccomi a casa!
Sono stati quattro giorni davvero belli. Ero un po' preoccupato perchè non ho mai trascorso molti tempo in solitudine, lontano da casa se non per impegni di lavoro. Stare soli in ferie ti obbliga ad organizzarti la giornata per non farti prendere dalla totale pigrizia. Avevo voglia di staccare la spina dal lavoro e spegnere i cellulari. Volevo pure staccarmi da qui, da Ser, Dan ,Lupetto e Mira. Quando si è un po' stressati, tutto e tutti diventano pesanti ed insopportabili. Lupetta mi adora, è totalmente dipendente da me quando sono in casa. Quando mi sdraio sul divano in un lampo arriva e vuole mettersi tra il mio sedere e la schiena. Se vado in bagno, mi segue. Spesso mi fissa per poi buttarsi con il muso sul mio. Il veterinario dice che è stata svezzata troppo presto e mi ha identificato ,data la mia mole, quale figura di riferimento, la mamma per intenderci. Ser che pure gli moriva dietro è stato graziato da questa asfissia, forse perchè è più piccino di me, non so. Certo lei mi da tanto con le sue coccole ed accarezzandola scarico le tensioni accumulate, però a volte è troppo. Sicuramente l'ho abituata male assecondando, quando era piccola, tutti i suoi capricci. Anche se pesa meno di tre chili è una presenza che riempie la nostra casa ed anche solo l'assenza di un minuto è il pretesto per una festa con tanto di abbai e scodinzolamenti.Beh, sono andato fuori tema. Mi era stato chiesto solo di raccontare i giorni trascorsi ai Lidi. E' nel mio essere fare dei grandi minestroni dove i sentimenti, l'istinto e la ragione lottano ferocemente per avere il sopravvento l'uno sull'altro. Tantissimo sole, lunghe passeggiate in bici e tanto sonno hanno caratterizzato le mie giornate. In quelle terre con la bici vai dappertutto. Mi sono persino addentrato in una riserva naturale ed ho avuto un bellissimo incontro con una lepre, anche se mi è sembrato un canguro tanto era grossa e veloce. Una infinità di uccelli, tra i quali gli aironi celerini e le gazze ladre (sono le uniche razze che distinguo). Poi un cartello con scritto “attenzione tori neri in libertà” mi ha fatto desistere, anche perche' era specificato a “quattro zampe”.

La vacanza mi ha portato anche nuove conoscenze. Purtroppo solo di una sera, l'ultima. Leccavo tranquillo il gelato e mi sento chiamare da una panchina. Erano quattro signori che mi avevano notato in spiaggia. Quattro chiacchiere di routine per conoscerci. Due coppie, di cui una over 60 e l'altra composta da un setantenne ed un quarantottenne. Molto simpatici e in poco tempo disposti a raccontarsi. Ho preso tantissimo sole e mi sono concesso una giornata in un centro benessere. Giornata da ripetere almeno due volte l'anno. Rigenerato e rilassato, mi sono goduto una bella serata al ristorante, antipasto di mare e spaghetti allo scoglio accompagnati da mezzo litro di vino bianco eccezionale. Ora devo attendere fine luglio per trascorrere quelle che sono le vere ed uniche vacanze per me, quelle con le persone che amo. Certo dovremmo anche darci una mossa e sistemare qualche questione ancora sospesa ma come dire se c'è l'amore...
Quattro passi sulla spiaggia e poi a nanna con sempre nella testa e nel cuore i miei cari ed il sogno di restare sempre insieme.
Un caro saluto agli affezionati e buon week end! (En)
Una canzone allegra che invita a non arrendersi, a rialzarsi sempre e a combattere per conquistare ciò che ognuno di noi desidera. E' tempo di Africa, un continente che ha tanto bisogno di noi, ma anche noi di Lei!!!

sabato, aprile 10, 2010

La mia mente riposa

La notizia del disastro aereo in Russia nel quale sono morti  il Presidente Lech Kaczynski e diversi politici polacchi  mi ha  turbato. Solo ieri scherzando, ma subito precisando che non auspicavo un'eliminazione fisica, invocavo le potenze celesti affinchè pensassero loro ai "problemi" italiani, perchè, a quanto pare,noi siamo del tutto incapaci di risolverli da soli. E' risaputo che il nostro Premier vola spesso in Russia dall'amico Putin, ma non posso credere che  "lassù" sbaglino clamorosamente persona e aereo, come invece potrebbe capitare a noi semplici mortali.  Ci sarà mica qualche componente della cricca così altolocato, voglio sperare! Ad ogni modo la coincidenza mi inquieta. Meglio non pensarci.
Ecco il menù di stasera, totalmente pensato e in via di realizzazione  a cura del solo En:
Overture di cozze
Spaghetti allo scoglio
Calamari ripieni con contorno di verdura di stagione.
Niente male, eh? Ci parrà di essere sul terrazzo panoramico di nonna Finis, all'Argentario. La nostra regione notoriamente non ha sbocco al mare, eppure è possibile consumare pesce freschissimo, di giornata, proprio come nelle più note località balneari del nostro bellissimo Mediterraneo. D'altra parte di questi tempi è meglio evitare la fauna ittica  lacustre...
Se il mezzano cucina a me tocca il ruolo di sguattero. Inevitabilmente, perchè Dan riesce sempre a defilarsi. Questo è il vero motivo per cui ho deciso di imparare anch'io a cucinare!C'è da annotare che En ora non lascia più la cucina come un tempo, ma riordina man mano che avanza nel lavoro, così da non schiavizzare lo sguattero. E questo è un merito che orgogliosamente rivendico.Adesso mi propongo di instradare anche il giovane perchè ci sia un'equa ripartizione delle fatiche.Finora ci siamo lasciati intenerire dal fatto che il suo mestiere è decisamente più faticoso e duro, almeno fisicamente, del nostro, ma è arrivato il momento di condividere anche gli aspetti meno esaltanti del vivere in troppia.
Ieri era il compleanno di Patty Pravo, un'artista fatta a modo suo ma che mi piace comunque (anche perchè l'ho vista e toccata). E' quindi doveroso un omaggio con un video che ho scelto non per la canzone, ma per l'immagine di lei che mi piace ricordare.
P.S. Consiglio a chi non l'avesse già fatto la lettura dei due post cui rinvio: uno è di En e l'altro è di Dan.

lunedì, marzo 29, 2010

Ora speriamo!

Ieri nonostante la bella giornata siamo rimasti a casa. Lupetto era impegnato a studiare altrove e perciò...Beh, siamo in primavera ma le nostre abitudini son sempre le stesse. Usciamo poco e non credo sia un bene. Con la scusa che durante la settimana, per lavoro, siamo costretti tutti e tre a macinare kilometri in auto, non si ha più voglia di uscire.In tre poi non è mai abbastanza il tempo che ci si dedica durante il frenetico tempo lavorativo.Quando eravamo coppia -ormai 5 anni fa usti!- non era così: c'era la voglia di distrarsi, di evadere dalla routine. Ma in effetti non eravamo, allora come ora,assidui frequentatori di locali gay. 2/3 volte l'anno al massimo.Non so perchè non ci attraggono molto.

Forse perchè preferiamo stare con gli amici (che sono come noi), non riuscendo a lasciarci coinvolgere dal mondo fashion e brillante di certi ambienti. Ognitanto ci viene la smania di allargare la cerchia delle amicizie per non rinchiuderci in un piccolo ghetto su misura, ma si fa più presto a dirlo che a realizzarlo.Non è un mondo facile quello gayo , come non lo è quello più  generale di cui fa parte.Soffre , forse, delle nevrosi che sono conseguenza del limbo in cui siamo a tutt'oggi costretti socialmente, cui si aggiungono quelle comuni e tipiche  di questo tempo fantastico ma insieme complesso. Mi prende ancora male, per esempio, che l'essere in tre venga facilmente interpretato come potenziale disponibilità di un certo tipo.In questi anni abbiamo conosciuto tanta gente che ci ha frequentato finchè non ha finalmente compreso che quanto sostenevamo a parole corrispondeva perfettamente al nostro vissuto. Gente sparita nel nulla dopo due, tre, quatto uscite, che per noi cominciavano ad assumere i contorni della simpatica amicizia. Bah, non è un dramma però è brutto.
Per oggi non ci resta che disporci all'attesa, sperando che il Paese  ci offra l'occasione per fare festa stasera con risultati elettorali che manifestino la voglia di cambiare.Your Love is all I need !


mercoledì, marzo 24, 2010

Latter Days

Ieri si attendeva la decisione della Corte Costituzionale in merito ad alcune norme del Codice Civile che di fatto discriminano le coppie di persone dello stesso sesso, ma è rinviata a dopo Pasqua.
A portare l' argomento all'attenzione dell'Alta Corte erano state  state le ordinanze del tribunale di Venezia e della Corte di Appello di Trento relative alle vicende di tre coppie gay, alle quali l' ufficiale giudiziario aveva impedito di procedere alle pubblicazioni di matrimonio. Nei due provvedimenti si ipotizza il contrasto tra gli articoli del codice civile sul matrimonio e gli articoli della Costituzione 2 (diritti inviolabili dell' uomo), 3 (uguaglianza dei cittadini), 29 (diritti della famiglia come società naturale fondata sul matrimonio) e 117 primo comma (ordinamento comunitario e obblighi internazionali). I ricorrenti affermano che nell'ordinamento non esisterebbe il divieto espresso al matrimonio tra persone dello stesso sesso, perciò il divieto viola il principio di uguaglianza  scontrandosi anche  con le norme comunitarie. Non solo: ci sarebbe disparità di trattamento anche tra omosessuali e transessuali, visto che a questi ultimi, dopo il cambiamento di sesso, è consentito il matrimonio tra persone del loro sesso originario.

Delle sempre più deliranti esternazioni di colui che ancora per poco è a capo del Governo italiano meglio tacere: gli sono consentite giusto perchè siamo in Italia e i media son quasi tutti suoi. L'ANM fa sapere saggiamente che non risponderà alle continue velenose aggressioni per non farsi trascinare sul terreno di uno scontro politico, che non appartiene all’Istituzione che rappresenta. E, per quanto riguarda gli insulti gratuiti... Beh, leggete qui:  "Un amico che fa il direttore di un grande albergo (non ne farò il nome neppure se torturato) mi ha raccontato di avere visto Berlusconi alle 4 del mattino nel corridoio dell'hotel.
Gli si è presentato dinanzi, per uno di quei contrattempi che a volte accadono nel suo mestiere, un vecchietto rotondo e basso, non calvo ma spelacchiato, scolorito e stinto, la pelle tostata e avvizzita... " (L'insulto speculare). L'aneddoto è illuminante:"C'è la paura di incontrare se stesso nel corridoio di un albergo, di vedersi, appunto, allo specchio che è un tribunale senza Ghedini. È questo l'epilogo del Berlusconi che si sta disfacendo: dopo avere in ogni modo truccato se stesso, adesso - al mattino a mezzogiorno e a sera - trucca gli specchi, lucida la superficie convessa dei suoi Minzolini.".
Intanto i topi (o maiali-ni che dir si voglia) cominciano ad abbandonare la nave... 
 
Un bel video musicale tratto da un noto film per concludere serenamente.
 

giovedì, febbraio 18, 2010

W le sorelle Marinetti!

"Può scoppiare in un attimo il sole/tutto quanto potrebbe finire/ma l’amore, ma l’amore no!

Il dolore può farci cadere/la speranza potrebbe sparire/ma l’amore, ma l’amore può/far tornare a sorridere ancora/imboccare una strada sicura/sì l’amore, sì l’amore può!"

Sarà per le Sorelle Marinetti ed il loro canto armonizzato, la mia simpatia va tutta per questa canzoncina finalmente sanremese, allegra, ariosa e con un testo che mette il buonumore.Mi piace anche Arisa ovviamente, che non ha nulla a che vedere coi personaggi boriosi lanciati da famosi programmi televisivi.
A proposito di personaggi, comincia ad emergere il vero ruolo dell'Eminenza grigia, Letta, nella banda che ci governa. Nessuno stupore. Nemmeno la scoperta che, a tre giorni dal sisma abruzzese, gli avvoltoi erano già in piena attività suscita più meraviglia. Siamo pronti a qualsiasi rivelazione ormai, negativa s'intende, perchè ciò che ci lascerebbe attoniti davvero potrebbe essere solo una buona novella. Non siamo preparati alle notizie positive, non ce le aspettiamo e forse non sapremmo nemmeno come reagire, abituati come siamo ad entusiasmi artificiali su comando. Nemmeno l'annuncio che la Binetti ha lasciato finalmente il PD per l'UdC viene salutata con sincera eccitazione, perchè capita in uno dei momenti peggiori, se possibile, dell'opposizione "ufficiale". Verrebbe da cantare con le Marinetti " Non ce ne importa niente", ormai peggio di così, dopo la spudorata esibizione sanremese del rampollo savoiardo...

Ci toccherà forse emigrare sulla luna, perchè "Sulla terra resta solo chi non ce la fa/ascoltando tante finte verità (...)anche i prati rinunciano ai fiori/perchè i fiori hanno perso i colori "? Speriamo di no, anche se dubito l'amore possa risolvere magicamente tutto. Anche quello, l'amore, è sempre a rischio sfratto.


lunedì, febbraio 15, 2010

Il carnevale di sanValentino




Chiuso per malattia.
Non ho preso l'influenza: il vaccino ha funzionato. Sono stato atterrato da una feroce colica renale. E' successo qualche notte fa, improvvisamente. La mattina poi, al Pronto Soccorso, mi sono stati fatti tutti gli accertamenti di rito e, diagnosticata la causa , ho iniziato la terapia, pesante ma, si spera, risolutiva. Il dolore però va e viene, attenuato solo dai farmaci.
Comincia così con un bollettino medico la mia settimana di vacanza,vabbè: "A carnevale ogni scherzo vale",per cui ci sta.Mi basterebbe non ripetere l'esperienza che è stata davvero brutta.


Ieri era la festa degli innamorati secondo il calendario consumistico, ma per noi è stata una domenica qualunque, non volendo seguire il mercato.Oggi però che è passata voglio celebrarla senza parole di circostanza, ma con una bellissima canzone tratta da "Aggiungi un posto a tavola" fino a ieri in cartellone a Milano. Il musical arriverà presto a Varese : riusciremo a vederlo finalmente dal vivo?



lunedì, gennaio 18, 2010

Testa e cuore



Abbiamo trascorso buona parte del finesettimana rimbeccandoci. Solo nel tardo pomeriggio di ieri Dan ed io ci siamo ritrovati. E riappacificati.


La ragione è dalla sua parte, non ho difficoltà ad ammetterlo. Mi fa male però che ogni volta si accumula tensione per qualsiasi motivo mi si rinfaccino le mie passate imbecillità. Mi sa che devo rassegnarmi: probabilmente al suo posto lo farei anch'io. Mi consolo pensando che è bello essere tanto amati. Anche quando le manifestazioni dell'amore colpiscono l' orgoglio, ricordando la propria fragilità."E dico e faccio solo cose strane, se appena cerco di descrivere, di raccontare quello che mi attraversa va veloce dal cuore alla testa". Amare ed essere amati da una persona tanto più giovane può risultare sconvolgente, perchè costringe a non dare per scontato ed acquisito nulla, in un inarrestabile ritmo: "E dà l'affanno e non s'arresta, inevitabilmete trova una via e quando resta non si ferma e non da sosta". E' giusto sia così, sempre. Le certezze possono essere pericolose in amore, per se stessi e per l'altro (gli altri).Apparentemente abbiamo quindi sciupato il fine settimana che voleva essere di relax e di decisioni, ma a me ha dato una bella scossa e tanti brividi positivi.In tutto questo En ha mantenuto la calma, almeno apparentemente, mediando, quando necessario, tra i due litiganti. E' tornata prepotente la questione del Blog, che ovviamente mi coinvolge dal momento che tocca a me la sua gestione.Vedremo. Iniziamo la settimana con la musica di un gruppo cui sono legato affettivamente. Il video è un po' troppo sdolcinato, ma non ho trovato di meglio. Buona settimana!


sabato, dicembre 26, 2009

Natale


24 dicembre 2009

Stamattina ho chiamato Nonna Finis. La nonnina dell'Argentario. Ha spento novanta candeline il primo dicembre. Era indaffarata nei preparativi che coinvolgeranno tutta la sua numerosa famiglia. Avevo bisogno di sentire la sua voce. Ferma, saggia, dolce e tenera. Quando sento gli squilli del telefono ho sempre paura che non risponda più. Invece il suo "Pronto!" mi ha riempito di gioia.
Oggi ho convinto Ser ad accompagnarmi ad acquistare gli ultimi regali. Non so se è stato un bene o un male. Per lui è stata sicuramente una forzatura. Per me la fortuna di avere vicino chi riesce, anche senza parlare, a frenare la mia smania di comprare. Non guardo molto il prezzo. Non perchè sia ricco o perchè possa contare su uno stipendio esagerato. Sono sempre comunque molto attento nella scelta e mai compro cose inutili. Ho iniziato fin troppo presto a risparmiare, perchè il mio obiettivo era acquistare la casa. Saltavo pure i pranzi per monetizzare il ticket restaurant. Oggi non è più necessario il risparmio e poi ho una grande fortuna:l'aver imparato dai miei ad adattarmi anche ai tempi di magra nel caso dovessero arrivare. Stasera questa pioggia fortissima invoglia ancora di più a stare a casa. Soli, noi quattro e Lupetta. Con gli amici stiamo pensando alla “cena degli avanzi” a Santo Stefano.

25 dicembre 2009

E' mezzanotte. Siamo soli noi tre, Lupetto è già a nanna. E' il momento dei regali. Mi butto per primo ovviamente. E' il turno di Dan: una pashmina ed un capellino in puro cashmere. Gli piacciono, è andata! Quest'anno abbiamo optato per regali non esagerati in termini di prezzo, concentrando le nostre risorse per Lupetto. Ora tocca a Ser: un telefonino Nokia molto pratico e leggero. Pare apprezzare. Il mio turno. Una busta (i Novi hanno contribuito all'acquisto del televisore). Una letterina che spiega il senso del pensiero. Un'altra bustina. La apro, ed ecco finalmente il regalo/simbolo: il dente del giudizio di Dan, tolto di recente. Davvero originale. Ho trovato in quel dente il senso ed il calore che deve avere un regalo. Non importa il denaro. In coreano i denti del giudizio sono chiamati i denti dell'amore, perchè come il primo amore fanno soffrire e nascono in giovane età. Credo che Dan sia inconsapevole di questo significato, ma mi piace pensare così e riconoscere nel gesto la fine della sofferenza e l'inizio di un nuovo percorso insieme. Nel biglietto mancava la scritta "ti amiamo". Forse è stata troppo abusata in passato.
Giornata in famiglia per tutti. Ser preferisce restare qui e solo nel pomeriggio è venuto dai miei. Non ci speravo quest'anno e non so se sarei riuscito a perdonare il fatto che non fosse venuto. Non per me. Ma per i miei, che da sempre hanno dimostrato una particolare vicinanza e riconoscenza per quello che in questi anni ha fatto per Lupetto e forse pure per me. In una frase mia mamma ha sintetizzato: "per Lupetto siete un esempio positivo di vita e di crescita". Esagera la donna.

Oggi

Finalmente arriva Dan. Nel pomeriggio ci raggiungeranno anche gli amici. La playstation è pronta. Dan e Ser hanno regalato a Lupetto anche il gioco per cantare (il regalo è ovviamente più nostro). Daremo sfogo alle nostre doti artistico-canore, ma soprattutto staremo insieme. "Insieme" che bella e magica parola. Riscalda solo a pronunciarla. (En)


"Sognavo un sogno in passato,in tempi d'eccesiva speranza,quando la vita andava vissuta.Sognavo che amore non moriva mai.Sognavo che Dio fosse indulgente."

giovedì, dicembre 17, 2009

Il nostro Zeronovetour



"5 4 3 2 1 ...Zero!" Ogni concerto di Renato inizia così. Oggi a dar voce a quel coro ci sono i sorcini storici come me e quelli che, nel corso della sua lunga carriera, si sono avvicinati a Renatino nel recente passato e nel presente. Così tra il pubblico trovi la presenza di varie generazioni ed umanità. Bravo, Renato è bravo davvero. E' riuscito usando un linguaggio semplice, a volte un pò contorto nell'esposizione, ma immediato nei contenuti che sono Amore e Tolleranza. Forse proprio per questo, quando vai ai suoi concerti ti senti appartenere ad un unica grande famiglia. L'espressione negli occhi di tutti è specchio della tua. Ti passano nella mente pensieri e parole che ti spingono ad amare in senso ampio. Il forum era gremito. Dan, Lupetto, mia sorella ed io a pochi metri dal palco. Tutti rapiti dalle luci e dalla musica di uno spettacolo ineccepibile sotto tutti gli aspetti. Essenziale ma caldo, colorato ma non da carnevale. Renato in gran forma. Come egli stesso ha detto sono quasi sessanta (gli anni) e la fonte di così tanta energia sta nel pane e miele, non nella cocaina. Per me le solite emozioni. Forse è il decimo concerto che ho visto, ma l'emozione è sempre quella, che si arricchisce sempre di qualcosa in più. Mi ha colpito particolarmente l'interpretazione di Qualcuno mi renda l'anima. Pezzo sulla pedofilia. Credo sia del 1977 (Alias mi correggerà). Ammetto di non aver mai collegato questa canzone al tema e l'averlo scoperto mi ha commosso durante l'interpretazione dal vivo. Al di là della famiglia globale di sorcini, io ero con parte della mia. Mancava fisicamente Ser, il pensiero era però con lui col ricordo che ci ha visti protagonisti in passato di altri concerti di Renato. Chi mi ha emozionato tantissimo è stato Lupetto. L'osservavo cantare quasi tutti i pezzi e mi ha guardato quando Renato ha sottolineato, in uno dei pochi discorsi, che la zerofollia è trasmettibile ai propri figli. Lui non lo è per me ma è uguale, anzi forse di più. Dan ogni tanto si perdeva, ma soprattutto prendeva di mira chi voleva "imbucarsi" per guadagnare le prime file. E' sempre pronto alla rissa il giovanotto. Dan apprezza molto le "vecchie" canzoni e questa volta Renato ne ha cantate davvero poche, preferendo mettere in risalto la bellezza dell'ultimo album. Niente è perduto, perchè sono convinto che il prossimo anno tornerà per festeggiare il suo sessantesimo compleanno ed i quaranta di carriera. Non potranno quindi mancare i pezzi che Dan ama di più, ma soprattutto non potrà mancare Ser. (En)
Ho trovato l'inizio del concerto:


mercoledì, dicembre 16, 2009

Ariò




"E che sarà che nun vò fernì? Comme a na malincunia a voce me fa tremmà". Oggi mi prende così: da stamattina mi domina la malinconia ed il pensiero torna frequentemente agli anni trascorsi a Napoli, città così viva e diversa, pur con tutte le sue pesantissime magagne, da questo freddo nord. "Voglia 'e turnà e voglia 'e verè comme 'o tiempo po' arrubbà tutte e culure int'a via".
Nostalgia del passato, della giovinezza?"Ariò ariè dimme dimme che r'è! Facitece parlà, ariò arià, dimme comme se fa!".
Eppure è adesso che sto vivendo il mio tempo migliore, non ho dubbi: " Ariò, vuò sapè che r'è? Na ventata 'e viento vene n'faccia a te. Ariò è na parola doce, quanno a cante fa parè chiù bella a voce".
C'è che quando mi guardo indietro tutto mi sembra "abbia tramato" per portarmi proprio qui, dove sono ora, a vivere questa meravigliosa, anche se faticosa, storia d'amore a tre. E non con due persone a caso, ma proprio con loro, En e Dan, così diversi da me e persino tra loro, tuttavia così complementari, necessari all'economia della relazione. Strano, eh? Forse è così che va la vita, un senso c'è, esiste. E' quel filo che collega le più disparate esperienze e realtà in una trama che prende forma un po' alla volta, nonostante, o anche grazie, gli errori che fanno parte della vita. Ci vuole tempo e pazienza per costruire qualcosa di sensato. E tempo anche per comprendere. C'è poi ancora tutto il futuro a rendere più interessante ed intenso il presente. Sarebbe uno sbaglio seguire l'esempio di Penelope.
Stasera cenetta intima al nostro Fin-cinese e ...

martedì, dicembre 08, 2009

Passion



Volevo inventare un proverbio sul "ponte" che sta per finire, ma non mi viene in mente nulla di originale. Qualcosa tipo: "Passà i dì de Ambroes e de l'Imaculada, in quattr e quattr'ott l'è ammò scià Natal", ma poi ho pensato che quest'anno è a rischio la nascita del Bambinello nei presepi nostrani, italici, dal momento che è in dubbio l'arrivo di Giuseppe e della moglie, a causa della politica dei respingimenti della recente Bossi-Fini. Se poi scoprono che lei è anche incinta, finiranno dritti nel "paradiso" libico dell'amico del brianzolo. In tal caso saranno in pericolo anche tutti i natali futuri.
Per noi comunque sono state giornate davvero intense e coinvolgenti, pur facendo poco o nulla. Le abbiamo trascorse interamente insieme tutti e tre (con Lupetto e lupetta naturalmente) .Non si è dormito molto, giusto qualche ora qui è là per essere sempre in forma e pronti così a cogliere ogni momento del tempo dell'amore . Stamattina, con la scusa di dare un'altra occhiata al nostro "sogno" più immediato, abbiamo poi approfittato per un giro da Bossi (niente a che vedere col politico), centro commerciale convenientissimo e con grandi marche. Una specie di Ikea padana. In realtà En puntava a qualcosa di preciso che da un po' aveva in testa, ma che necessitava dell'approvazione della famiglia intera: l'acquisto di un mega televisore fulltutto (non so scendere nei dettagli tecnici), che ci ha colpito anche per un dettaglio secondario, cioè lo spessore straordinariamente minimo. Naturalmente l'abbiamo acquistato come regalo di Natale. Il pomeriggio è così tracorso nell'installazione del complicato elettrodomestico che andava collegato a sky e a qualcos'altro che la mia ignoranza non sa precisare. I novi sono riusciti magnificamente nell'impresa ed ora En, Lupetto e lupetta (ed io che vado e vengo ) ci godiano il concerto Ferro-Pausini come fossimo tutti lì in prima fila nel teatro veronese. Denny ha invece raggiunto per tempo la famiglia e da lì segue lo stesso evento come fosse ancora qui con noi.
Insomma, sono stati giorni molto belli e rilassanti ,pur tra i continui esercizi ginnici che caratterizzano il nostro stare insieme straordinariamente sempre appassionante.
Sto apprezzando moltissimo la discrezione con cui i novi anche stavolta, in questi giorni agitati e malinconici per me, mi circondano d'amore ed attenzioni. Niente parole, ma sguardi, presenza e sensazioni fortemente coinvolgenti sono proprio ciò di cui ho bisogno. Speravo per la verità mi dessero il cambio nel tenere aggiornato il blog, ma non posso pretendere tutto...

domenica, dicembre 06, 2009

LesDiMaSi in festa!



E' passata da poco la mezzanotte. Sono a casa da solo (beh, c'è lupetta con me). I novi sono appena usciti per tentare la fortuna a Campione. O forse Mendrisio, non so. Ogni tanto lo fanno, raramente per fortuna, perchè perdono sempre. E' Denny che ha l'anima del giocatore.
Pensavo di fare un giro per i blog amici, ma sono stato immediatamente catturato dalla bella notizia che arriva dalla Liguria: le sorelline hanno finalmente trovato casa! E' un gran momento per loro dopo tante peripezie e difficoltà. Ora possono tirare il fiato, perchè " La troppia é un casino inimmaginabile, dove i problemi di due non si moltiplicano per tre, ma vanno al cubo (per chi mastica matematica), ma allo stesso modo si vivono al cubo anche le emozioni belle".
Quanto vi capiamo, amiche! Siamo con voi, augurandovi tanta felicità e serenità. Al cubo naturalmente.
Per voi questo video che so vi piace tanto. E' versione karaoke perchè dovete cantarla tutte e tre insieme.

venerdì, novembre 27, 2009

Scusate l'interruzione


Rieccoci! Rieccomi giusto dopo una settimana di assoluto
silenzio. Perdonate, ma solo dal numero di sms e messaggi vari mi sono reso conto che l'assenza poteva suscitare qualche apprensione in voi che ci leggete sul web . E' che ogni tanto una pausa ci vuole, ne avevo proprio bisogno. In questa settimana abbiamo vissuto fortissime emozioni che mi sarebbe impossibile anche solo pensare di trasmettere : "E ho cercato tutte le parole/ negli orizzonti aurore luci e stelle/ ma non c'è niente che possa esprimere/ vagamente quello che provo per" loro naturalmente, Vinny e Denny, i miei due novietti .L'ultima, proprio ieri sera, mi ha lasciato letteralmente a bocca aperta e, se non fosse che sono il freddo e distaccato settentrionale che sono, mi sarei abbandonato a lacrime di gioia saltellando dall'uno all'altro per abbracciarli e toccarli per accertarmi non si trattasse di un sogno. "Io che ho avuto tanto/ non mi rendevo conto/ che in fondo quel che conta/ è dividere con loro/ ogni attimo... ".
Tutti e tre puntiamo lo sguardo diritto davanti a noi all'identico orizzonte che si è materializzato in un obiettivo chiaro e ben definito. Non è detto che riusciremo a realizzarlo, perchè non tutto dipende da noi, ma già l'averlo responsabilmente scelto ci impegna "Per tutto il tempo/ del nostro tempo/ che appena l'hai afferrato/ è già tornato../tu lascialo andare/ tanto non può cambiare/ un vero amore, vero/ per tutto il tempo... ".
Proprio vero che l'amore è continuo stupore!
Sono stato un po' criptico, eh? Perdonate: è' solo scaramanzia... Buon inizio di we!

sabato, novembre 14, 2009

Ci siamo!?




Sono stati quattro giorni intensi. Chiuso in un albergo alla periferia di Milano.In una stanza al quattordicesimo piano con una vista che solo di notte diventava affascinante. Forse perchè dava spazio all'immaginazione e le luci che mi circondavano potevano rappresentare ciò che volevo. Ciò che in quel momento mi mancava di più. Il giorno passava veloce. Tanti impegni ma soprattutto l'opportunità di un confronto con i colleghi presenti. La notte invece è stato il momento dove la malinconia, a tratti, faceva capolino. Dove prendevo coscienza di quanto i miei novi mi mancavano. Gli incontri con Dan sono scadenzati dal calendario e quindi capita spesso di vivere la sua assenza. Sono già abituato all'attesa. Con Ser no. Lui è qui. Sempre qui. Quindi riuscivo ad immaginarmelo. Alle prese con la canina che mi attendeva disperata vicino alla porta. Sul divano tra una lettura ed una sana dormita. Al computer, impegnato a commentare e a creare nuovi post. A letto. Insomma avevo una visione delle cose che mi consentivano di provare una sana malinconia. Avrei voluto chiamarlo quelle notti ma poi la "vergogna" ha prevalso. Si, siamo un po' reticenti ad esternare i nostri sentimenti positivi. Per quelli negativi invece....! Ser è sempre stato un pò frenato. Io no però. Ma stavolta mi sono trattenuto aspettando un segnale che arrivase da lui. Gli ho fatto male e mi sono fatto del male. Ho trovato dopo quattro anni una sorta di equilibrio di troppia che però sacrifica troppo la manifestazione palese del forte sentimento che c'è. In poche parole: sono diventato un pò freddino. Questo non mi piace. Non soddisfa quel bisogno primario del sentirsi amati. Certo l'ultimo anno è stato duro tra noi tre. Ci sono ancora delle attese e probabilmente delle consapevolezze da acquisire. Però siamo ancora qui. Forse gli eventi ci hanno fatto dimenticare qualche bagaglio in una delle tante tappe del nostro amore. Sto ritornando indientro a recuperarne uno fondamentale: quello della dolcezza. Si manifesta in uno sguardo, in un abbraccio o in una semplice carezza. E' un forte segnale di perdono, in caso di litigio, e di accettazione delle diversità di amare. Poi finalmente giovedì è arrivato. Sono entrato e la canina è letteralmente impazzita. Però sapeva che tornavo. Ser è stato bravo e chissà quante volte gli ha sussurato che sarei tornato. Infatti la piccola non si è offesa standomi vicino da subito per recuperare la forzata assenza. Con l'arrivo di Dan c'è stato spazio per l'amore e finalmente per abbracciare i miei novi. E' stato bello. Non sempre lo è. Sembravo un cagnolino che tra naso e lingua andava cercando quei sapori che inebriano talmente tanto da farti sentire impotente (in senso lato) di fronte a così tanta emozione. Ho abbracciato finalmente Ser e poco prima mi sono perso negli occhi di Dan. L'insieme è stato un attimo di pura felicità dell'anima prima di quella fisica.


Bene. Ci aspetta una bella gita in Valtellina preceduta da una serata e nottata dove sarà possibile recuperare quella dolcezza che tanto ci manca! Come sempre una canzone. E' datata e mi riporta agli inizi del nostro amore sia di coppia che di troppia e questo è veramente un miracolo che non mi aspettavo. Finalmente la vera "fusione" del nostro amore sta avvenendo. Qui ci sta un bel: bravi Novi! Solo un piccolo sforzo e ancora una volta ci raggiungiamo!




Buon fine settimana. (En)


sabato, novembre 07, 2009

Mani in pasta



Ho voglia di mettere le mani in pasta. In che senso? Semplice. Farina, lievito, acqua e sale ed il gioco è fatto. Pochi ingredienti, semplici ed essenziali per un risultato eccezionale: la pizza.
Vivrei a pizze. Peccato che di buone se ne trovano poche e non è detto che pure la mia lo sia. Farò sapere.
Però è bello mettere le mani in pasta, pure nella vita. La ricetta è semplice. Pochi ingredienti: amore, volontà e salute. Unico problema è il tempo di preparazione: la vita appunto. Altri problemi non ne vedo. A volte è necessario fregarsene se si è capiti o meno, se si è capito o meno e lasciarsi andare ma non sempre è facile. Basta andare avanti ed assorbire un sorriso, una carezza, una lacrima o un grido e capisci che non ci si è fermati. Che non si è “impastato” per niente. Basta evitare che qualsiasi emozione bella o brutta venga fatta cadere nel vuoto. Basta continuare ad amarsi!
Bene dopo questa piccolissima e banale riflessione vado a comprare gli ingredienti necessari e mi metto all'opera.
Buon fine settimana e una canzone bellissima:
(En)

domenica, ottobre 18, 2009

Ostinato amore


Siamo già a domenica sera. Ma quanto corre il tempo? Sono sceso al piano di sotto a scrivere il post, perchè En e Dan tengono occupato il pc cantando a squarciagola le loro canzoni preferite. Ogni tanto mi arriva qualche acuto particolarmente forte. Mi piace, a distanza (per una banale questione di sensibilità d'orecchie), cogliere così qualche attimo della loro unione. Nei giorni scorsi correva tensione tra loro e ieri sera ho lasciato che recuperassero l'intimità di cui avevano bisogno. Non so se hanno risolto: siamo tre caratteri completamente diversi e raggiungere un'equilibrata armonia richiede continuamente aggiustamenti ed anche compromessi di buon senso, anche se apparentemente in contraddizione con l'amore che invece esige tutto, non mezze misure. Già da stanotte erano più sereni, buon segno. Oggi ne ho potuto godere anch'io. Il giardino dell'amore pretende cure costanti in ogni stagione per dare i suoi meravigliosi frutti. Deve essere continuamente protetto da aggressioni esterne, ma anche da deperimenti interni che il tempo può provocare. Occorre individuare l'intervento giusto per curare o semplicemente rafforzare ciò che il terreno fertile germoglia di suo, spontaneamente. Lo so bene io, che mi picco di essere un agricolo. Nei giorni scorsi ho messo i tutori ai tre cipressetti che sono il mio orgoglio di allevatore : già svettano verso il cielo. Ci vorranno rimedi simili anche in una relazione amorosa? L'idea del "tutore" suona male in amore, ma se può servire ad indirizzare sempre diritto e sempre in alto lo sguardo degli amanti che ci sarebbe poi di male? Riconoscersi bisognosi di aiuto mi pare una gran bella cosa, perchè lontana dalla pericolosa presunzione d'essere "arrivati". "Ora che ci penso ci sono delle volte che ti gira un po'strana la vita, l'umore e allora ...provi a dire quello che ti passa per la testa". Alias sa dirlo con la poesia e la musica (anche perchè Koala non c'era in quel momento), noi, più terra a terra, ce lo diciamo materialmente con l'amore.
Ci stringiamo a Barbara . A lei, a noi, a tutti :"Ostinato amore"!

sabato, ottobre 17, 2009

Voglia di tenerezza



Eccomi pronto a raccogliere l'invito di Ser lanciato nel suo post di ieri. E' bravo Ser nello scrivere e anche nel parlare. Riesce ad esprimere semplicemente concetti a volte difficili e complicati. Sicuramente la sua professione l'aiuta, ma credo che il leggere e l'aver letto migliaia di libri abbia notevolmente contribuito a renderlo così. Anche Lupetto è sulla buona strada e questo ovviamente mi riempie di gioia. Dan ed io invece siamo un disastro, o forse non siamo riusciti a varcare la soglia del piacere che una buona lettura riesce a darti. Chissà se mai riusciremo. Poche volte ho provato la sensazione di essere un tutt'uno con il libro che stavo leggendo. Di solito perchè riuscivo ad immedesimarmi nella storia narrata. E' così anche per i film. Amo quelli drammatici nei quali ritrovo spesso nei protagonisti una piccola o grande parte di me. Forse è per questo che riesco a commuovermi. La ricerca della commozione capita sia la mia terapia: mi ritrovo in youtube davanti a qualche spezzone di film e giù lacrime. E' però da un pò che non succede, quasi volessi frenare a tutti i costi le mie emozioni. Non è da me che ho fatto delle emozioni il mio cavallo di battaglia nel lavoro e nella vita di tutti i giorni. Sono un pò spento. Forse è solo una fase momentanea, un pò di stanchezza legata anche a piccoli problemi di salute che non vogliono passare. I novi mi capiscono e portano pazienza. E' questo il bello dell'essere in troppia perchè l'affanno del momento di uno dei tre è compensato dagli altri due. Quindi si affronta il fine settimana nel migliore dei modi. Vi devo confessare solo una cosa,ma non ditelo a loro, i miei novi: ho solo bisogno di un abbraccio forte forte a quattro mani. Solo un abbraccio niente di più!


Ora mi aspettano le faccende domestiche. Questo sabato sono leggere anche perchè Ser durante la settimana mantiene la casa pulitissima e in ordine. (En)


Un abbraccio forte a tutti ed un video che ripercorre uno dei tanti film che mi hanno emozionato:


venerdì, ottobre 02, 2009

Ancora in festa




Già, i festeggiamenti continuano. Oggi è il nostro 4° anniversario: il 2 ottobre del 2005 la vita di noi 3 sperimentava un terremoto non previsto e nemmeno calcolato. Le strutture portanti hanno resistito per cui, dopo il panico e lo smarrimento iniziali, si è subito cominciato a ricostruire senza dover partire da zero. Ma ormai già lo sapete. Si tratta di una tappa importante, uno di quei momenti in cui si guarda indietro per verificare il cammino percorso insieme per poi continuare dritti per la nostra via, con lo sguardo puntato sempre avanti, al futuro.Abbiamo attaversato momenti difficili, di sofferenza ed anche insofferenza, ma ne siamo sempre usciti a testa alta e sempre più innamorati di prima. Chi l'avrebbe detto mai?Possiamo considerarli anni meravigliosi, davvero "il tempo migliore" . Anche stasera niente esagerazioni, festeggeremo la nostra gratitudine alla vita e a noi stessi con quegli amici che leggendoci qui vorranno condividere la nostra allegria dopocena. Grazie naturalmente ai miei compagni, ma anche a tutti quelli che abbiamo incrociato nella vita, come singoli o come troppia, fin qui. Siamo come siamo proprio per merito (o colpa!?!) di tutti quegli incontri.Voi compresi.

giovedì, ottobre 01, 2009

Buon compleanno!

Auguri Ser.!
Dan & En

“Poi, mi scopro lì a volare il cielo su di me, Mentre la mia mano cerca te… Arrossisci un po’… Ma non vuoi più mandarmi via. Inventi, la poesia! “ R.Z.