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martedì, marzo 17, 2009

Diverso da chi?


Sta per uscire nelle sale cinematografiche la divertente commedia "Diverso da chi? "di Umberto Carteni, che racconta la storia di una troppia (2 maschi e una donna) tra politica, sesso ed elezioni. Ambientato nel ricco, bacchettone e leghista nord-est, il film racconta "il ribaltamento dei concetti di normalità e diversità: un gay molto convinto, difensore della causa omosex, si trova a essere attratto da una donna. L'amore etero diventa così una trasgressione: il diverso è amare una donna". Per Claudia Gerini, straordinaria protagonista femminile, "Il film fa capire che l'essere persone è più importante della nostra identità sessuale".

Come scrive ancora La Repubblica, il film piace anche per la rappresentazione apparentemente caricaturale, ma sotto sotto realistica, della politica. "E' vero - ammette il regista - nel guardare a questo mondo, non ci siamo nascosti. Non abbiamo avuto paura a guardare le cose così come sono". E tra le cose come sono, ci sono anche i pregiudizi antigay: "Viviamo in un paese in cui la laicità delle istituzioni è messa a dura prova - commenta Argentero, uno dei protagonisti maschili - mentre a me piacerebbe che l'ingerenza del Vaticano si sentisse meno: in altri paesi è così, e mi sembra che se la cavano bene lo stesso".

Un po' alla volta si cambia anche grazie a queste commedie che, senza pretese di teorizzazione, segnano il costume della società arrivando al grande pubblico in modo soft e persino divertente.

domenica, febbraio 22, 2009

Tutto è Sanremo


Deludente conclusione di Sanremo, merito del televoto. Peccato, sembrava che quest'anno si respirasse un'aria diversa ed invece la serata finale è stato il trionfo della berlusconiana mediaset. Luca era gay dell'opportunista Povia deve il suo arrivo in finale alla pubblicità della inutile polemica montata dall'arcimancuso. Si tratta comunque di Sanremo, niente di grave ed irrecuperabile. I fans della ex ragazza del Piper possono tirare un sospiro di sollievo per la sua partecipazione all'evento mondano e la raffinata (ed intonata) interpretazione di un testo interessante di non facile esecuzione.

Perde invece l'ennesima occasione il PD che rimane ancorato alla politica fallimentare condizionata dai Margheritini: sarebbe stato auspicabile un cambio nella direzione di quella cosa che forse non esiste davvero più. Sì, quella cosa, "come si chiama quando si dice prendi la seconda via a ...?... sinistra!". Ecco, proprio quella, la sinistra.

C'è un'attrazione fortissima verso il berlusconismo anche da parte dell'opposizione, come se non bastasse la cattogerarchia che è arrivata persino a smentire brutalmente le dichiarazioni fortemente critiche sulle ronde del proprio "cane sciolto" Agostino Marchetto,segretario del Pontificio Consiglio per la pastorale dei migranti.
C'è una corsa generale all'adeguamento, un bisogno incontenibile di uniformarsi alla politica del mattatore, qualsiasi sia il proprio ruolo e la propria missione. Il rischio è di restare giù dal carro e perdere potere e privilegi. La politica è ormai solo spettacolo da offrire al grande pubblico che, abituato a Sanremo, assorbe tutto e a sua volta si adegua.

Le proteste di piazza di migliaia di cittadini ieri,in risposta all'appello di Micromega contro il ddl sul testamento biologico in discussione al Senato, sono solo fastidiose necessità per dimostrare che l'Italia è ancora Paese democratico.
Lo smisurato narcisismo del Napo brianzolo sta svuotando di significato, uno alla volta, quei valori di riferimento che erano patrimonio storico e anche motivo d'orgogliosa appartenenza al Paese. Cosa resterà di noi oltre il vuoto?

sabato, febbraio 21, 2009

Sincerità


"Sincerità adesso è tutto così semplice…." Mi frulla ancora per la testa questa canzone, carina, pulita, cantata da Arisa. Mi ha emozionato ieri sera, credo insieme a milioni di italiani, tanto da incuriosirmi e voler scoprire qualcosa di più di questa ragazza ventiseienne, così timida e nello stesso tempo originale. Dolce ed emotiva, ma anche determinata e sicura nell’esecuzione del brano, ho letto che porta dentro di sè una storia d' altri tempi. Vive nella campagna potentina in una specie di “vecchia fattoria”, con tacchini, agnelli, pecore, conigli, galline e maiali. E' cresciuta in un ambiente bucolico fatto di cose genuine, dalla verdura del proprio orto al vino barbera prodotto da una piccola vigna. Il suo nome d’arte è un acronimo familiare: le iniziali dei nomi di mamma, papà e sorelle. Una storia che ci riporta un po' indietro ma che forse è più attuale di quanto si possa pensare: tutto ciò che sta accadendo (la crisi) in qualche modo ci sta riportando indietro e non è detto che sia male.
Stasera tutti a guardare il Festival. Una buona pizza casalinga e tanta musica. Ovviamente tifiamo per Patty Pravo, ma non solo. Saremo controcorrente ma la canzone di Povia non ci dispiace: è orecchiabile, di gusto magari un po' sfigato ma abbastanza realistica, dal momento che molti adolescenti prima di approdare all'identità definitiva possono attraversare fasi intermedie. Tanto rumore per nulla. Che tristezza pensare alla manifestazione Arcimancuso organizzata oggi a Sanremo. Ma che senso ha?Che bisogno c’è? Nessuno.
Grazie a Povia, Benigni ha toccato le vere corde di chi come noi vive una vita normale, omo o etero che sia. E l'ex onorevole arcigayo ha perso l'ennesima occasione per stare zitto. (En)



mercoledì, febbraio 18, 2009

Peccato è la stupidità


«È una storia incredibile che va avanti da millenni. Gli omosessuali non sono fuori dal piano di Dio. Di peccati c’è solo la stupidità. Per rendere l’idea dell’assurdità e ridicolaggine, ricordo che gli omosessuali sono stati seviziati e morti nei campi di concentramento perché amavano un’altra persona. Mettiamo che un eterosessuale si innamori focosamente di una persona dell’altro sesso, e a un certo punto lo prendono, lo torturano e lo uccidono perché si è innamorato. Tanti omosessuali sono stati torturati perché amavano un’altra persona, lasciate stare il sesso. È incredibile che si parli ancora degli omosessuali così, con questa incredibile rozzezza. Sono persone che si amano, non è che per colpa loro finisce la razza, come dice qualcuno. Nella storia dell’umanità ci hanno fatto doni enormi, ed è il sentimento dell’amore che caratterizza gli omosessuali. E quando c’è l’amore tutto diventa grande. Nemmeno la fede rassicura, l’unica cosa che rassicura è l’amore».

Così Roberto Benigni a Sanremo. Ha poi concluso l'intervento recitando con passione la lettera di Oscar Wilde, detenuto, all'amato Bosie:

Mio carissimo ragazzo,questo è per assicurarti del mio amore immortale, eterno per te. Domani sarà tutto finito. Se la prigione e il disonore saranno il mio destino, pensa che il mio amoreper te e questa idea, questa convinzione ancora più divina,che tu a tua volta mi ami, mi sosterranno nella mia infelicità e mi renderanno capace, spero, di sopportare il mio dolore con ogni pazienza. Poiché la speranza, anzi, la certezza, di incontrarti di nuovo in un altro mondo è la meta e l' incoraggiamento della mia vita attuale, ah! debbo continuare a vivere in questo mondo, per questa ragione.Il caro *** mi è venuto a trovare oggi. Gli ho dato parecchi messaggi per te. Mi ha detto una cosa che mi rassicurato: che a mia madre non mancherà mia niente. Ho sempre provveduto io al suo mantenimento, e il pensiero che avrebbe potuto soffrire delle privazioni mi rendeva infelice. Quanto a te (grazioso ragazzo dal cuore degno di un Cristo), quanto a te, ti prego, non appena avrai fatto tutto quello che puoi fare, parti per l' Italia e riconquista la tua calma, e componi quelle belle poesie che sai fare tu,con quella grazia così strana. Non esporti all' Inghilterra per nessuna ragione al mondo. Se un giorno, a Corfù o in qualche isola incantata, ci fosse una casetta dove potessimo vivere insieme, oh! la vita sarebbe più dolce di quanto sia stata mai. Il tuo amore ha ali larghe ed è forte, il tuo amore mi giunge attraverso le sbarre della mia prigione e mi conforta, il tuo amore è la luce di tutte le mie ore. Se il fato ci sarà avverso, coloro che non sanno cos'è l'amore scriveranno, lo so, che ho avuto una cattiva influenza sulla tua vita. Se ciò avverrà, tu scriverai, tu dirai a tua volta che non è vero. Il nostro amore è sempre stato bello e nobile, e se io sono stato il bersaglio di una terribile tragedia, è perchè la natura di quell' amore non è stata compresa. Nella tua lettera di stamattina tu dici una cosa che mi dà coraggio. Debbo ricordarla. Scrivi che è mio dovere verso di te e verso me stesso vivere, malgrado tutto. Credo sia vero. Ci proverò e lo farò. Voglio che tu tenga informato Mr Humphreys dei tuoi spostamenti così che quando viene mi possa dire cosa fai. Credo che gli avvocati possano vedere i detenuti con una certa frequenza. Così potrò comunicare con te.Sono così felice che tu sia partito! So cosa deve esserti costato. Per me sarebbe stato un tormento pensarti in Inghilterra mentre il tuo nome veniva fatto in tribunale.Spero tu abbia copie di tutti i miei libri. I miei sono stati tutti venduti. Tendo le mani verso di te. Oh! possa io vivere per toccare i tuoi capelli e le tue mani. Credo che il tuo amore veglierà sulla mia vita. Se dovessi morire,voglio che tu viva una vita dolce e pacifica in qualche luogo fra fiori, quadri, libri, e moltissimo lavoro. Cerca di farmi avere tue notizie. Ti scrivo questa lettera in mezzo a grandi sofferenze ; la lunga giornata in tribunale mi ha spossato. Carissimo ragazzo, dolcissimo fra tutti i giovani, amatissimo e più amabile. Oh! aspettami! aspettami! io sono ora, come sempre dal giorno in cui ci siamo conosciuti, devotamente il tuo, con un amore immortale
Oscar Wilde

giovedì, novembre 27, 2008

Marcos con pelos en la lengua



Da non perdere, Marcos con pelos en la lengua è una nuova divertentissima fiction che trasmette in internet. E' interpretata da Mario Angulo e racconta le avventure Colore testoe disavventure di un gay che dopo una forsennata vita sessuale dColore testoecide di non cedere più alla debolezze della carne e addirittura di andare a vivere lontano da Chueca, il quartiere gayo di Madrid . Potete già vedere il primo episodio che si intitola "Soy un gran follador" (Sono un grande trombatore).
La fiction fa parte della serie “Con pelos en la lengua”, tre fictions, tre protagonisti e tre diversi modi di soffrire per amore/sesso.
Grazie a Mario/Marcos per la segnalazione!

lunedì, settembre 29, 2008

«Ci sarà un altro “O' Scia'”?»


Canterò e racconterò una doppia nostalgia. Nostalgia del passato e nostalgia del futuro. Con “nostalgia del passato” mi riferisco, ovviamente, alla storia di questi primi cinque anni del progetto O’scià. Un progetto che, partito quasi in sordina con un mio primo concerto da solo sulla spiaggia della Guitgia, è cresciuto al punto da diventare una tra le più importanti rassegne di musica e arti a sfondo sociale, non solo del nostro Paese, ma anche d’Europa. Con “nostalgia del futuro”, mi riferisco, invece, alla speranza che il sostegno amico di quanti - Istituzioni europee, nazionali, regionali e locali, Organizzazioni non governative internazionali, forze politiche, movimenti religiosi e culturali – hanno sostenuto questo progetto si faccia vento nuovo in grado di sospingere ancora la piccola barca di carta da musica di O’scia’ lungo la rotta dell’incontro e dell’integrazione tra le culture. Una rotta non facile, ma indispensabile da seguire, se si vuole davvero contribuire a costruire un futuro di serenità, pace e sviluppo equilibrato per tutta l’area del Mediterraneo e per l’Europa”.(Claudio Baglioni).

L'edizione di quest'anno ha incontrato difficoltà d'ogni tipo, politiche prima di tutto e poi anche metereologiche, essendosi svolta sotto la pioggia. Fiorello , corso a sostenere l'iniziativa di Baglioni, ha spopolato nell'ultima serata, quella di sabato, nonostante la brutta accoglienza riservata alla manifestazione dalla Lega, rappresentata dall'ex-vicesindaco, Angela Maraventano. Ci si poteva forse aspettare qualcosa di diverso da chi fomenta razzismo e discriminazione in tutto il Paese?
Noi da quassù ci auguriamo che la magica isola di Lampedusa continui ad essere la porta d'Italia spalancata sul mondo col suo messaggio di incontro ed integrazione, l'unico possibile, se ancora vogliamo un futuro migliore. Da Como uniamo perciò le nostre voci perchè il saluto lampedusano ricco di augurio, " O' Scià", arrivi sempre più lontano e soprattutto rimbombi prepotentemente nelle orecchie dei leghisti più sordi.

Una bellissima foto dell'amico Francesco: un delfino nuota libero e felice nel mare di Lampedusa.

martedì, settembre 23, 2008

Nicoletta all'arena di Verona




Giovedì 18/09 ore 17 arrivo a Verona per la serata evento che Patty Pravo dedicherà ai suoi fans. Premetto che Patty Pravo, come per En la Carrà , è la colonna sonora della mia vita, infatti quando ero in età adolescenziale la Nicoletta nazionale iniziava i suoi primi passi al Piper di Roma, quindi tutti i momenti della mia vita dai 10 anni in poi venivano scanditi dalle sue canzoni da Ragazzo Triste alle piu’ recenti. Comunque ritorniamo a noi, arrivati a Verona molto in anticipo rispetto all’orario di apertura dei cancelli, non ci resta che fare un breve giro della città, tra l’altro splendida con la sua Piazza delle Erbe e cortile attigui, con il balcone più famoso al mondo, quello di Giulietta e Romeo e le sue vie piene di storia. Ma intanto sentiamo arrivare dall’interno dell’Arena la sua voce….è Lei che stà facendo le prove, il cuore batte a mille….sembra impossibile che una cantante ti possa dare tante emozioni ma è così…..Dopo una pizza veloce, anche perché l’attesa è tanta e la voglia di prendere posto è ancora di più, alle ore 20 finalmente si entra. La cornice dell’Arena è veramente incantevole, peccato che la serata iniziava a farsi un po’ troppo fresca, e rimanere immobili sulle poltrone non è stato facile. Tutti gli spalti dell’Arena erano gremiti di persone. Ma ecco che alle 21,30 arriva sul palco con un pantalone aderente e una giacca scura che le arriva al ginocchio, bionda, bella …..ed attacca subito con una delle sue canzoni meno famose, il pubblico dopo l’applauso iniziale si zittisce immediatamente e rimane rapito dalla sua voce, quella voce un po’ roca un po’ a metà tra il maschile e il femminile che mi ha sempre affascinato. Prosegue la serata tra canzoni famosissime come “ la Bambola ” “Pazza idea” “Pensiero stupendo” ed altre meno famose, arriva il pianoforte e lei suonando intona “Se perdo te” il pubblico è in delirio.


Tra le molte canzoni ci fa ascoltare anche una canzone che uscirà nel prossimo CD, storia di un amore saffico, molto bella. Alle 11,30 finisce il concerto tra le molte chiamate a riuscire sul palco, ci farà riascoltare “la bambola” e la serata finisce così con il ricordo indimenticabile dell’eterne ragazza del Piper.
Grazie Nicoletta.

Mau

sabato, settembre 20, 2008

Raffaella Carrà



Eccomi! Moser ha creato una grande aspettativa per questo mio post. Forse esagerata ma commisurata alla mia passione per Raffaella Carrà. Tutti abbiamo un debole. Il mio è lei. Dai mie primi passi fino ad oggi, quarantatreenne, mi ha accompagnato, quasi tenuto per mano. Un ricordo su tutti. Era il 1987, prestavo il servizio militare a Vittorio Veneto. Una piccola caserma, sede del Comando di Brigata. Noi di leva eravamo in pochi, una ventina poco più. Tanti ufficiali e sottufficiali. Una camerata di otto letti. Stavo bene. Però era inevitabile quel senso di malinconia e quella palpabile sensazione di inutilità. I primi tempi furono difficili. Non era facile ambientarsi ma non era imposibile. In tutti noi prevaleva quella voglia di scappare, di uscire da un sistema che non ci appartenenva per niente. Nella camerata eravamo in otto. I giorni passavano lentamente e le domeniche erano interminabili. Raffaella allora presentava Domenica In. Non potevo perdermel, ma nemmeno potevo pretendere di sintonizzare per più di sei ore l'unico televisore disponibile su Domenica In. Non mi persi d'animo. Procurai una mini tv, credo di 6/8 pollici. La tenevo nel già piccolo armadietto dove ovviamente non mancava una foto di Raffa. Purtroppo il segnale non era forte e con un televisore del genere non si riusciva a vedere Raiuno. Comprai un filo elettrico lungo una decina di metri e con una forchetta salvai la situazione. L'immagine era nitida e perfetta. Piccolo problema: il cavo attraversava tutta la camerata. Come avrei giustificato ai mie compagni quell'impianto così improvvisato? Mi vergognavo di dover ammettere che tutto ciò era necessario per poter vedere la Carrà. Decisi di affrontare la situazione ammettendo la mia irrefrenabile passione per Raffaella. Mi capirono. Tanto che riuscii a coinvolgerli in un balletto sulle note di "Caliente Caliente". Ovviamente io ero la Carrà e loro i boys.






Un' immagine stranissima, quasi surreale, ma vi assicuro che ci divertimmo come dei pazzi. Indirettamente io feci outing e fu un successo. Da quel momento il calore familiare che ci mancava è entrato in quella piccola caserma in mezzo ai monti. Semplicemente, senza difficoltà e pregiudizi, affrontai serenamente quei mesi, dando la spinta ai miei compagni per aprirsi e confidarsi. Cercavamo con leggerezza di colmare quei vuoti affettivi per lo più legati alla lontananza da casa. Negli attimi di sconforto, un sorriso ed un abbraccio, aggiustavano la situazione. Qualche lacrima ma anche tanta allegria. E' la vita.
Raffaella è questo per me. Ha un immagine rassicurante, buca il video, arriva diretta al cuore. Può non piacere, ma le si deve riconoscere la buona fede. Lei è così. La trasmissione è discutibile ma mercoledi sera è stata ancora Carrà:



Ha sessantacinque anni, quarant'anni di successo alle spalle. Si rimette in gioco. Con onestà ed estremo rispetto per il pubblico. Ha detto bene Panariello: "sei il panettone!". Ed è proprio così: è la tradizione e rispecchia chiaramente quell'anima latina che ci appartiene. L'energia, la volontà, ma soprattutto riscopre quei "buoni sentimenti" che a volte facciamo di tutto per reprimere.

Moser (non la sopporta molto - anche se con l'avanzare dell'età credo si sia intenerito) è stato stupendo ed ha accettato di starmi vicino al debutto, Modan (così lontano da quel genere televisivo) lo ha fatto da casa sua. L'hanno fatto per me, per amore, e mi hanno reso felice. Raffaella sembrava sapesse di noi e del nostro amore fortissimo e ci ha regalato un' emozione:




Buon fine settimana amici!
(En)

giovedì, settembre 18, 2008

Grillini si confessa... a Novella 2000


Grillini si è innamorato. Ne ha dato notizia il Corriere riportando l'intervista che l'ex deputato e presidente onorario dell'Arcigay ha rilasciato a Novella 2000. «Ho rotto l'ultimo tabù: sto con un ventenne» e subito si paragona ad Aschembach, irretito dal giovane Tadzio in "Morte a Venezia". Bah, certo non ha mai peccato di modestia. Benvenuto quindi nel club delle relazioni con sensibile differenza generazionale! Magari potremo trovare in lui la possibilità di un confronto sulla bellezza ma anche la complessità di tale situazione. Basta non ci chieda di leggere il suo primo libro tanto publicizzato in giro per l'Italia: c'è un solo Thomas Mann e diffidiamo delle imitazioni. Sentiamo però davvero il bisogno di un confronto che contribuisca alla costruzione di un qualche modello di riferimento di "coppia gay" (e, naturalmente, ancora di più di "troppia") che vada oltre la fallimentare imitazione del modello etero. Ci manca appunto anche la possibilità di scambiare esperienze, idee ed opinioni con coppie in cui è presente una significativa differenza generazionale, che non è cosa di poco conto in un rapporto.Non disperiamo.


Siamo invece vicini a Federica Pezzoli di cui comprendiamo, condividendolo, il suo ultimo atto da militante Arcigay Roma, cioè recedere dal rapporto associativo restituendo la tessera. Immaginiamo sia una decisione sofferta anche se necessaria, perciò le testimoniamo ancora una volta affetto e tanta stima per aver osato sfidare il potere di Marrazzo e dell'arcimancuso romana. Un segno del suo coraggioso tentativo rimarrà certo nella storia lgbt italiana e di quella stessa associazione il cui futuro pare sempre più grigio per sua scelta.
Quanti avanzassero ancora qualche benevolo dubbio sull'arcimancuso possono leggere le cronache dell'avvenuta votazione romana sui blogs dei... "rivoluzionari da tastiera": qui , qui ,qui e, già che ci siete, anche qui.

Il post di En è rinviato a sabato, intanto ecco la sintetica dichiarazione rilasciata ieri mattina dopo aver verificato l'auditel:" Gli ascolti sono andati bene, sono felice per Raffa, ma la trasmissione va un po' aggiustata". Non ci resta che attendere, così come restiamo in attesa della cronaca dettagliata del Concerto che ierisera Patty Pravo ha tenuto all'Arena di Verona. I nostri inviati, i Mau&Mau, ci hanno promesso un resoconto ricco di particolari.