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martedì, giugno 15, 2010

Guido, eroe lombardo


Non posso lasciare che scivoli via nel silenzio la vicenda che riguarda un uomo come noi, lombardo, ucciso dalla 'Ndrangheta calabrese nella nostra terra.

Ieri l'intera Lombardia avrebbe dovuto fermarsi per i funerali di Guido Gallo Stampino, eroe dell'antiracket mafioso .
“Denunciare  è l’unica cosa da fare, non c’è altra strada” era solito ripetere nei momenti peggiori, fino all'ultimo, quando   un infarto lo ha ucciso  dopo otto ore d'intervento chirurgico per mettergli a posto quattro bypass collezionati in oltre dieci anni vissuti nel terrore della mafia .
La sua è una vicenda infinita, impastata di terrore e coraggio, quello di denunciare i mafiosi, di vederli condannati e di continuare a resistere in prima linea fino alla morte. E' così che uccide in Lombardia la ‘Ndrangheta che traffica droga e ricicla denaro in Padania, terra ricca e un po’ crudele, molto silenziosa, troppo distratta, quasi omertosa.
Qui la mafia può estorcere sangue e denaro protetta da un'omertà tutta lombarda. Estorce senza pensarci e solo per imporre il potere per il potere.
"Guido, un eroe lo è diventato dopo che per una notte intera, abbracciato nel letto con la moglie Lina, ha pianto tutte le sue lacrime e alla mattina ha deciso di denunciare i propri aguzzini. Perché la sua è una storia che sì parte dall’usura, ma termina fra le braccia di Francesco Sergi, alias Ciccio, capo sanguinario della ‘Ndrangheta di Platì, oggi all’ergastolo per omicidio e associazione mafiosa, ma all’epoca burattinaio degli interessi calabresi nel Milanese. Così, grazie alla denuncia di Stampino, nelle carte della Procura di Milano ci finisce il boss assieme ai fratelli Zavattieri, cognati mafiosi di don Ciccio. I tre ci rimangono dal primo grado fino all’Appello che riduce ma conferma le condanne per estorsione.
Eppure quanta fatica per arrivare fino a quella sentenza e quanto coraggio per sedersi nell’aula bunker di Milano e guardare in faccia il boss. “Non scorderò mai quello che mi disse – ricorda il signor Stampino - , una frase che Sergi ripetè per ben due volte”. Parole che restano lì, piantate nella mente. Disse il boss: “La mia vita adesso è qua, ma la tua è fuori e tu quei soldi me li devi ridare”.


È mafia che fa paura questa: nessuno ne parla, poco i giornali, niente i politici.Tantomeno le Banche spesso complici, come Guido ha denunciato. Eppure ieri pomeriggio ai funerali di Stampino celebrati nella chiesa del suo paese, Cerro Maggiore, la società libera affollava le navate. C'erano volti di vecchi e bambini. Generazioni a confronto, unite contro persone che hanno nomi, cognomi e stirpe.
La sua è stata una morte lenta: nel 2003 gli fanno trovare la testa sgozzata di un  maiale fuori da un suo negozio di Busto Arsizio.Sei anni dopo, gli stessi mafiosi  decidono di rapirlo. Lo prelevano appena fuori dal suo negozio. Lo portano in un campo, lo imbavagliano con lo scotch e lì lo lasciano non prima di averlo minacciato per l'ennesima volta.
E oggi? Sembra ieri. Sergi è in carcere, ma gli Zavattieri no. Scontata la pena, ora vivono in una bella villetta a San Vittore Olona, a due passi dal Circolo dei reduci dove nel settembre dello scorso anno fu ucciso il boss Carmelo Novella. Altre storie? Forse, oppure no, i carabinieri di Monza indagano. Di certo c’é che i boss in carcere comandano ancora. Di certo c’è che Guido Gallo Stampino è stato ucciso dalla mafia. E forse anche dal silenzio complice di chi lo ha lasciato solo.

lunedì, giugno 07, 2010

Velenosa ignoranza

Ci sono voluti 25 anni per riconoscere la colpevolezza (per negligenza) di 8 responsabili della strage di Bhopal, in India,in cui morirono, si stima, 20.000 persone e altre 500.000  subirono patologie di differente gravità per le conseguenze dell'inquinamento di terra, aria e acqua. I colpevoli rischiano ora un massimo di 2 anni di detenzione...
Da noi i veleni continuano a rendere  alla grande, come risulta dall'Osservatorio ambiente e legalità di Legambiente:più di venti miliari di euro è il profitto annuo dell'Ecomafia, circa un quarto dell'intero fatturato delle mafie. Le mafie attraverso gli affari nel settore ambientale ricavano un profitto superiore al profitto annuo della Fiat, che è di circa 200 milioni di euro, e più del profitto annuo di Benetton, che è di circa 120 milioni di euro.Usare il territorio italiano come una grossa discarica nella quale nascondere rifiuti è molto più redditizio che coltivare la terra.
Saviano:"Per difendere il Paese, per continuare a respirare, è necessario comprendere che in molte parti del territorio il cancro non è una sventura ma è causato da una precisa scelta decretata dall'imprenditoria criminale e che molti, troppi, hanno interesse a perpetrare.
O quello delle ecomafie diventa il tema principale della gestione politica del Paese, o questo veleno ci toglierà tutto ciò che aveva permesso di riconoscere il nostro territorio. La speranza è che questo allarme venga ascoltato".Far scomparire da un giorno all'altro montagne di spazzatura da Napoli non è stato uno dei miracoli del Premier?
Dev'essere pericoloso stare troppo tempo nello stesso luogo, per questo la riforma Tremonti (prestanome Gelmini)dell'istruzione superiore prevede tagli drastici al tempo scuola (e ai programmi). E' lodevole l'attenzione  che i nostri governanti riservano alle future generazioni. Forse queste acquisiranno  minori strumenti per affermarsi nel mondo del lavoro o  per proseguire gli studi universitari con profitto, ma a chi  importa?

martedì, giugno 01, 2010

Tristezza di uomo

Qualsiasi parola sul massacro del Flotilla è di troppo.Non ho  voglia di parole in questi giorni, anche se so perfettamente che servono. Servono per far sapere, informare. Per conoscere.La parola ha una potenzialità straordinaria, ma può essere messa a tacere con uguale facilità. Dipende dall'uomo che la usa e che la riceve. Ma , a questo punto, chi è l'uomo? Chi siamo veramente se lasciamo che tutto vada sempre  per il peggio?
Il nostro amico D. da Londra scrive:"Leggevo del ragazzo picchiato a Roma, anche qui succede picchiano i gay e li ammazzano pure.L'omofobia c'e' dappertutto anche in paesi come questo che sembrano così civili ed aperti. Anche a me e' successo di essere stato picchiato, via vittorio emanuele a como,venerdi 9 febbraio 1990, me lo ricordo come se fosse ieri: notte al pronto soccorso e 10 giorni a casa dal lavoro, mattino dopo denuncia contro ignoti.............son sicuro mi hanno picchiato perche' gay, non avevano nessuna altra ragione per farlo e di sicuro non ho fatto nulla per provocarli , ero nel posto sbagliato al momento sbagliato ".
In questo momento le parole, mie e di tutti, sono solo chiacchiere. Chiacchiere per giustificare la passività con cui registriamo la cronaca peggiore.
Domenica sera è arrivato a sorpresa S., il mio amico degli anni napoletani. Giusto un giorno per stare insieme e condividere il disagio di chi fatica a trovare un lavoro decente. Da un anno lui e la moglie hanno lasciato Napoli per Roma, sperando in qualche cosa di meglio, un futuro meno precario, ma le cose non stanno andando come speravano. Chiacchiere, sempre e solo chiacchiere. 

domenica, maggio 30, 2010

Parafulmini

Nuova aggressione omofobica a Roma:  "Sghignazzavano mentre mi colpivano". Il tutto è avvenuto in via Fagutale, la stessa via ormai nota in tutta Italia per la pretigiosa abitazione "donata" all'ex ministro Scajola ,a sua insaputa, da amici compiacenti. La banda di delinquentelli, tutti italiani, ha sfogato  la propria rabbia repressa su un giovane gay di passaggio, lasciandolo mezzo morto. Gli amici poi diranno di non aver trovato solidarietà nel bar in cui è stato ricoverato svenuto. Senza voler indagare sulla patologia di chi si scaglia gratuitamente sul diverso, già ampiamente discussa nella letterartura specifica e lapidariamente sintetizzata da Aldo Busi nel video poi riproposto da Youtube, non posso fare a meno di pensare, forse per la coincidenza geografica di questo ennesimo caso, che ci sia anche una regia che abilmente incanala la rabbia delle menti più deboli convogliandola su obiettivi meno compromettenti e già naturalmente destinati al ruolo di  vittime.Mi spiego meglio: la situazione sociale, esasperata dal disastro economico e dalle inesistenti speranze circa un miglioramento nel  futuro,  accumula frustrazione e rabbia che rischia continuamente di esplodere all'esterno, almeno in quei gruppi cresciuti allo stato semibrado di certi contesti sociali, per la maggior parte descolarizzati o comunque privati di sufficienti strumenti critici. Tale rabbia montante dovrebbe trovare  nei responsabili del disastro economico-sociale i veri colpevoli da punire: chi vive sulla propria pelle il dramma della casa punterebbe il dito accusatorio direttamente contro la cricca che regala abitazioni di lusso ai personaggi della politica e, semmai, anche contro questi ultimi che accettano, evidentemente in cambio di favori, doni prestigiosi da malafattori. Eppure non va così.
 Nella società italiana vengono lasciate a se stesse categorie "parafulmine", non protette neppure nei diritti elementari, che fungano da ricettori del bisogno di violenza dei più esagitati. Immigrati e gay sono ovviamente i più esposti, perchè meno tutelati. Ricordate l'iter naufragato miseramente della legge che avrebbe inasprito le pene per i reati di omofobia?
La società berlusconiana ha bisogno di vittime designate sulle quali scaricare  rabbie e  frustrazioni di quanti vedono solo nella violenza l'attenuazione delle proprie disperazioni.
E' solo un'ipotesi, ma dannatamente credibile. Occorre tenerne conto per dare una svolta alla richiesta dei sacrosanti diritti che da anni inutilmente chiediamo. Sacrosanti diritti per tutti, gay e immigrati.

mercoledì, maggio 26, 2010

"Tirami su" (spot)

Le bugie del Governo Berlusconi vengono al pettine :la manovra sarà di 24 miliardi di euro, contro i 5 sbandierati soltanto lo scorso aprile...  "Peccato che se ne siano accorti tardi. Bastava fare due conti già a novembre – e su questo giornale li abbiamo fatti più volte – per capire che il governo aveva mentito all’Unione europea e agli elettori. Non soltanto nei comizi, ma nei documenti ufficiali che prevedevano una crescita del 2 per cento nel 2010 e idem nel 2011.
Sarebbe stato il nuovo miracolo economico, un boom mentre il mondo crolla." (l'AnteFatto) .
C'è chi, nonostante tutto, continuerà a credere nelle favole, perchè non ne può fare a meno.
C'è chi invece si porta avanti e, prevedendo tempi di magra, ha già provveduto ad autocelebrarsi con un bel monumento a Pontecagnano Faiano (SA). Il pensionando Gerardo Pierro, arcivescovo di Salerno (subito soprannominato l'arcivescovo "di pietra"), ha inaugurato la sua statua al Seminario locale prima di lasciare l'incarico al successore.
Cosa ci lascia più attoniti ed increduli, la prima o la seconda notizia?
Quello che ci salva, noi popolo gayo, è una sana autoironia!
 

martedì, maggio 25, 2010

Arrivano i sacrifici

Ci toccano sacrifici. Tanto per cambiare."Ci saranno sacrifici molto pesanti, molto duri che siamo costretti a prendere, spero in maniera provvisoria per salvare il nostro Paese dal rischio Grecia. Capiamolo così e ci capiamo tutti". Naturalmente i sacrifici toccheranno ai soliti, alla gente normale. Chi fa parte di una delle tante cricche del Paese nemmeno verrà sfiorato dalla nuova manovra economica. Quanto scommettiamo?
Il 28 maggio di 30 anni fa veniva ammazzato il giornalista Walter Tobagi. La sera prima, al Circolo della stampa di Milano aveva detto:«È vero, c’è un imbarbarimento della società italiana che tocca tutti, ma sappiamo come nasce, e non possiamo meravigliarci ogni volta che ne scopriamo gli effetti... dobbiamo impedire che si propaghi».
Sono parole di 30 anni fa, ma sembrano pronunciate  ieri: in Italia tutto cambia per restare esattamente come prima. Ora si vuole imbavagliare la stampa: cambiano i metodi, ma tutto, purtroppo, resta sempre uguale.

domenica, maggio 23, 2010

Starting something good: Eurocampioni!

Ci sono tutte le premesse per una domenica meravigliosa. Ierisera la squadra di 2/3 dei nostri cuori si è laureata campione d'Europa, dopo il diploma nazionale della settimana scorsa. Lupetto fatica a contenere la gioia: il nostro bandierone già sventola sulla piazza ancora addormentata.Ci sono il sole e la prospettiva di una giornata finalmente all'aperto, al caldo, senza alcun immediato impegno pressante e stressante.
Oggi però è anche il 18° anniversario della strage di Capaci. Dimenticarlo sarebbe un'infamia perchè ancora, dopo tanti anni, la completa Verità  su quell'orrore stenta ad emergere e perciò Giustizia non è ancora stata fatta. Le connivenze tra mafia e apparati corrotti dello Stato godono ancora preoccupanti protezioni.Il che equivale a massacrare all'infinito le vittime di quel tragico 23 Maggio 1992 e con loro tutti i morti ammazzati dalle criminalità mafiose, nomi da non dimenticare.
Si può vivere sereni senza però fingere che tutto vada bene o cancellando dalla mente, anche solo temporaneamente, il male che c'è e che imperversa spudorato dentro e fuori i palazzi del potere. L'impegno civile non intacca la voglia di vivere, quando c'è consapevolezza del proprio dovere che comincia proprio dall'informazione cui i nostri solerti governanti vogliono imporre il bavaglio.
Avviene tutto questo, lo sappiamo, non lo dimentichiamo.
Lo stare insieme e godere reciprocamente di ciò che di bello la vita continua ad offrirci è il nostro modo di rispondere al marcio con cui dobbiamo fare i conti quotidianamente. Non c'è rassegnazione, non c'è ritiro alla passiva tranquillità privata: c'è piuttosto la voglia di riprendere completamente il controllo della nostra vita e della nostra storia, che è poi parte della più grande storia di questo Paese.
Buona domenica!

lunedì, maggio 17, 2010

No omofobia

"Non arrenderti mai, perché quando pensi che sia tutto finito, è il momento in cui tutto ha inizio". (J.M)

venerdì, maggio 14, 2010

Tagli e terapie

Come faceva lo slogan leghista delle origini? Quello su"Roma ladrona" ...Forse l'hanno dimenticato anche i Padani o non si usa più, almeno da quando sono sbarcati nella capitale e sono diventati amici dei ladroni. Un po', anche se non  lo ammettono, si vergognano se Calderoli ha annunciato ai quattro venti che chiederà tagli di spesa anche per i parlamentari per far fronte alla dura crisi: "A breve dovremo affrontare una manovra che prevede tagli e strumenti per il rilancio dell'economia. I tagli alle spese comporteranno sacrifici per tutti, a partire da ministri e parlamentari". Staremo a vedere.
Oggi è stata una giornata pesante anche per me,  ho comunque fatto visita al nostro Dan e  mi è bastato per ricaricarmi.Ha iniziato la cura antibiotica , ma è prostrato dalla febbre che resta piuttosto alta. Un po' di giorni di riposo basteranno a rimetterlo in forma. Ora  però anche En comincia a manifestare sintomi di malessere e temo che a breve s'alletterà pure lui.Acc!  L'atmosfera a La troppiana non è però del tutto  mogia: Lupetto fa di tutto per  tirarci su, esibendosi persino in  spassose  imitazioni, la più riuscita delle quali è quella  del suo prof di filo!
 Per domani sera abbiamo in programma una cena con amici che abbiamo deciso di organizzare comunque. Dan ci manca molto ma, anche se non presente fisicamente, continua ad essere  con noi, perchè qui tutto parla di lui.E'  parte della nostra vita, di noi stessi.
E poi si tratta di una semplice bronchite!

sabato, maggio 08, 2010

Voglia di pulito

Stamattina En ha accompagnato lupetta dal parrucchiere spagnolo (Fernando) per il taglio estivo: la piccola , come succede ogni volta in questa occasione, torna a casa che sembra un'altra canina. Ci vorranno un paio di giorni perchè lei stessa e noi ci si abitui alla nuova immagine. Se il meteo non ci aiuta, sono queste piccole scadenze tradizionali ad assicurarci che viaggiamo spediti verso la bella stagione. E a proposito di appuntamenti, pare che già da stanotte la nube di cenere del vulcano Eyjafjallajokul arriverà sui nostri cieli italiani.Speriamo non arrivi a condizionare negativamente il clima dell'estate.
Un gran nuvolone di polvere è stato invece costruito ad arte per nascondere e depistare la verità sull'attentato dell'Addaura a Giovanni Falcone, nel giugno del 1989. Da lì comincia il  calvario , passando attraverso "altre due croci e  altre due tombe di due poliziotti che qualcuno ha voluto a tutti i costi "sporcare" per non farci avvicinare alla verità",che  culminerà nelle stragi del 1992. Sono troppi i misteri che non sono solo di mafia ma anche di Stato. E' l'ulteriore conferma dell'importanza dell'agenda rossa di Paolo Borsellino, scomparsa subito dopo l'esplosione di via d'Amelio per mano di agenti dei Servizi Segreti. Notizie come queste fanno venir voglia di fare pulizia una volta per tutte in questo Stato  corrotto che fa affari con le mafie.
Se solo non mettessimo i corruttori al Governo.

lunedì, aprile 26, 2010

Captivus

Sono convinto anch'io come Majin79 che c'è tanta brava gente in Italia. Molta più di quello che si possa credere guardando la strada imboccata dal Paese. E' che i cattivi urlano di più e perciò si notano di più. E' così da sempre. Perchè ci sono i cattivi. Non li chiamiamo più così perchè forse pare brutto, ma ci sono. Inventiamo tante motivazioni alla loro cattiveria: l'ignoranza, l'ottusità mentale,la povertà morale, ect., ma cattivi restano. Come chiamare altrimenti chi non ha cuore per le sofferenze altrui, comunitari od extra? Chi giustifica lo spietato respingimento  nei lager libici, invocando quel "Prima pensiamo a  noi " che non ha senso e nemmeno ragion d'essere nella realtà? Chi accusa gratuitamente di criminalità qualunque diverso, fingendo di ignorare il nostro secolare problema delle mafie ? Cattivi è il termine giusto. Cattivo (dal latino prigioniero) è il "captivus diaboli", prigioniero del diavolo, cioè del male. Non è più padrone di se stesso, ma dominato da una forza che vincola e  spinge a continuare nella malvagità. L'unica energia che può  riuscire a spezzare questo genere di catene potrebbe essere l'amore,  ancora più necessario   dell'alfabetizzazione culturale, che senza la libertà interiore dell'individuo non avrebbe alcuna efficacia. Un "partito dell'amore" è fumo negli occhi, quando tutto il resto dimostra  l'intenzione  di estendere la riduzione in cattività.
Ci sono però anche tante oasi di libertà distribuite un po' ovunque.Si dice che l'amore sia contagioso, ma forse  chiede  di essere più visibile per diffondersi.
A proposito, i tre orsetti di ieri non sono nostri vicini, ma i nuovi proprietari della casetta confinante con quella dei miei.Prima o poi saprò raccontare qualcosa di più.
Una bella storia da conoscere e raccontare è però quella di  Enaiatollah Akbar, intervistato ieri a Che tempo che fa ."Nel mare ci sono i coccodrilli" è la testimonianza della sua straordinaria avventura che commuove e fa riflettere  .  Buona settimana!

lunedì, aprile 19, 2010

A galla

Finalmente una bella giornata di sole.Tra martedì notte e mercoledì dice che la cenere islandese ricoprirà interamente il nostro Paese. Non tutto il male vien per nuocere: noi agricoli l'aspettiamo come una manna del cielo, meglio persino della "pulina" (sterco di cavallo) per i nostri campi. E pazienza per il danno economico del blocco degli aerei. Simbolicamente poi la cenere (vulcanica) ha un suo fascino "penitenziale". Fa nulla se la maggioranza della  gente italica non è ancora consapevole degli errori commessi . Intanto ci portiamo avanti nei riti penitenziali perchè avremo tanto da scontare.
Puntuale come un orologio, il giorno in cui il pm ha chiesto peril famigerato  Dell’Utri una condanna a undici anni per concorso esterno in associazione mafiosa, la famiglia Berlusconi, prima il papi  poi la figlia maggiore, hanno sferrato un pesante attacco a Saviano e a tutti quelli che accendono i riflettori sulle malefatte mafiose. "Il premier mi vuole zittire ma sui clan non tacerò mai" e "Il mio dovere è difendere la libertà" sono  le risposte dello scrittore, che è l'orgoglio nazionale per  quanti ancora pensano con la propria testa. C'è da segnalare un fatto positivo qui al Nord: la ‘ndrangheta di Corsico ha subito una pesante sconfitta con la vittoria di Maria Ferrucci al ballottaggio di ieri per l'elezione del sindaco del grosso comune a sud di Milano.E' un messaggio chiaro e pulito al resto del Paese. E al suo Premier naturalmente.
Tempi tristissimi invece per la Scuola. Sono state confermate le più tristi previsioni, peraltro agevoli da fare, considerando che è tutto scritto nella Finanziaria 2008 di Tremonti(il vero artefice della riforma, chè la Gelmini è solo una prestanome): scuola primaria: 8711 posti in meno; secondaria di I grado, 3661; superiore: 13746; personale Ata: 15000. D'altra parte, investire nel settore Cultura per i più , gli stessi che votano il dio delle illusioni e delle promesse, è uno spreco. Molto meglio investire Tra Scilla e Cariddi,   la cui sola  progettazione ci è già costata 520 milioni di euro, come documenta Pier.
Non è andata  poi così male, come si potrebbe evincere da una prima lettura, l'attesa sentenza della Corte Costituzionale: se avete voglia, leggete Domani sposi (e spose) di elfo.Un'indicazione concreta  ai politici ora c'è, esiste: non possono far finta di nulla.
Insomma, tra belle e brutte notizie continuiamo a stare a galla. Che non è poco, dai!

giovedì, aprile 15, 2010

Deriva

Dopo quella che ci pareva una notizia finalmente degna di attenzione, subito l'amara rivelazione della realtà: la mentalità gretta e meschina della Lega Nord e del Partito dell'amore ormai dilaga tra la gente italiana. O è il contrario: i due partiti cavalcano biecamente grettezza e meschinità di gran parte della popolazione. Le mamme di Adro scendono in piazza per sostenere il sindaco che ha deciso di sospendere il pranzo ai bambini delle famiglie che non pagano la retta. Duecento genitori che scrivono annunciando che la mensa o la pagano tutti o tutti non la pagheranno. Il gesto di "saldare" le pendenze delle famiglie morose (ora sono 24 sulle 40 iniziali) fatto dall’imprenditore bresciano ha innescato proteste e una ancora più forte solidarietà al sindaco leghista. (Adro, rivolta contro il benefattore dei bimbi) .
Stiamo assistendo ad una  deriva dei valori umani (e cristiani per quanti insistono a fare del crocifisso un simbolo di intolleranza e razzismo).

Per la grave vicenda dei volontari di Emergency sequestrati  in Afghanistan interviene finalmente l'ONU, dal momento che il Governo italiano, nonostante la lettera del Premier, sembra incapace di ottenere il rispetto dei diritti legali dei tre connazionali. Gino Strada in una lettera a Repubblica confessa: " Noi curiamo anche i talebani. Certo, e nel farlo teniamo fede ai principi etici della professione medica, e rispettiamo i trattati e le convenzioni internazionali in materia di assistenza ai feriti. Li curiamo, innanzitutto, per la nostra coscienza morale di esseri umani che si rifiutano di uccidere o di lasciar morire altri esseri umani. Curiamo i talebani come abbiamo curato e curiamo i mujaheddin, i poliziotti e i soldati afgani, gli sciiti e i sunniti, i bianchi e i neri, i maschi e le femmine. Curiamo soprattutto i civili afgani, che sono la grande maggioranza delle vittime di quella guerra.Curiamo chi ha bisogno, e crediamo che chi ha bisogno abbia il diritto ad essere curato.".
Al nostro Anonimo commentatore non piacerà Gino Strada per i suoi motivi, ma è certo che in questo momento è proprio lui ,Gino , con la sua Associazione  a tenere alto il buon nome del Paese nel mondo, testimoniando coi fatti quel patrimonio di civiltà e ricchezza umana che ha  distinto l'Italia nella storia. Screditare coi tre volontari Emergency, significa screditare l'intero Paese. La Banda che ci governa evidentemente non riesce a capirlo.

lunedì, aprile 12, 2010

Io sto con Emergency

Certo che il Governo (il nostro,sigh!) non perde occasione per dare il peggio di sè. Vero è  che deve difendere la propria politica estera di appoggio a Karzai. Ci sono in ballo milioni di euro e c'è da scommetterci che qualche sottocricca ci sta mangiando alla grande. Frattini poteva almeno risparmiarsi  battute di cattivo gusto ("Prego che nessun italiano abbia direttamente o indirettamente compiuto atti di questo genere, sarebbe una vergogna per Italia"), come se l'operato di Emergency nel mondo non fosse noto e degno di incondizionata stima. Le vergogne dell'Italia di fronte al mondo sono ben altre,  lo sappiamo tutti. Intanto le notizie di una presunta confessione dei tre volontari sono subito rientrate.
Non sono un ballerino, ma mi tocca spesso stare sulle punte. E' per via dell'altezza dei miei novi, uff!, anche se non sono nano. In questa ennesima occasione che vede il nostro Paese al centro dell'attenzione mondiale sarà bene che tutti ci alziamo sulle punte per vedere al di sopra dei soliti giochini mediatici, asserviti come il solito  ai grossi interessi economici di alcuni. Si gioca sporco non è una novità, ma in questo caso si tenta di infangare il poco bene che ancora esportiamo nel mondo.Spetta a noi vigilare, perchè  la confusione creata ad hoc non disorienti, distraendo dalla verità dei fatti.Fonti d'informazione alternative ci sono: usiamole e parliamone con tutti. Amici, parenti, colleghi. Proprio a tutti.Cominciamo col firmare l'appello. Anche per contarci.

domenica, aprile 11, 2010

Domenica 11

La giornata procede secondo le serene previsioni.Anche il tempo incerto e più fresco ci invoglia a rispettare il programma. Ora i due novi dormono e ne approfitto per scrivere qualche riga. Stanotte abbiamo fatto tardissimo . Gli ultimi amici se ne sono andati pochi minuti prima delle 3 e a quel punto abbiamo deciso di attendere la sveglia che, puntuale alle 3.15, è suonata per l'eccitatissimo Lupetto in partenza per Madrid. En e Dan lo hanno accompagnato al Liceo, dove un  pulman già attendeva con destinazione Malpensa. Alle 9.30 il nostro piccolo, con un sms, ci informava del felice sbarco nella capitale spagnola dopo un "bellissimo" volo. Ci siamo tranquillizzati perchè, inutile nasconderlo, siamo un po' in ansia: è il suo primo viaggio da solo.

La notizia dell'arresto in Afghanistan,sulla base di un'accusa assurda, di tre volontari italiani di Emergency  ci ha sorpresi al risveglio.Gino Strada non ha dubbi: c'è la voglia di allontanare Emergency da quella zona visto che per anni è stata l'unica presenza occidentale ed è tuttora l'unica italiana. Perché è scomoda. Perché ha detto che lì si stanno massacrando civili, che si è impedito ai civili di raggiungere gli ospedali etc".Il fondatore dell'Associazione è ancora più esplicito: "I nostri medici sono stati rapiti nella peggiore tradizione terroristica dalla polizia del governo Karzai, quel governo difeso dalla coalizione internazionale per il quale l'Italia spende 2 milioni di euro al giorno". Naturalmente il nostro Governo sta comportandosi nel modo peggiore: "non c'è un rigo di commento, una presa di posizione, una richiesta di liberazione immediata o una nota di protesta da parte della diplomazia italiana". Possiamo solo seguire con attenzione gli sviluppi della situazione.

Intanto "tra gli alberi l'azzurro  il cielo si è schiarito il cuore innamorato sempre piu`sempre piu`...I prati sono in fiore...".
 Restano ancora diverse ore prima che questa domenica di relax finisca: è il caso che vada ad importunare un po' i due compa. Mi pare abbiano già dormito abbastanza.

giovedì, aprile 08, 2010

Contorsioni

Sono di corsa, ma voglio segnalare i due preziosi suggerimenti a commento del post di ieri. Mel invita a leggere La fragile teoria della mela marcia di Michela Murgia, che evidenzia la contraddizione della linea difensiva della cattogerarchia, cui ora resta  un'unica strada per uscire con dignità dalla brutta situazione in cui si trova:  ammettere pienamente e totalmente, senza scuse nè minimizzazioni, le proprie colpe (i silenzi/insabbiamenti  e le  mancate denunce all'autorità giudiziaria) e il risarcimento delle vittime laddove è ancora possibile. Interessanti sono anche i commenti  di un prete, don Marco, che inconsapevolmente, con la sua difesa ad oltranza dei vertici ecclesiastici, sembra manifestare  una mentalità ,purtroppo diffusa, più vicina  allo stile della setta segreta o dell'organizzazione mafiosa che alla libertà del Vangelo.Troppe "contorsioni" possono apparire per quello che sono: forzature. 
Dino  a proposito  delle difficoltà che accompagnano la ricerca dellaVerità  cita  Il dubbio , intenso film di John Patrick Shanley, con Meryl Streep e Philip Seymour Hoffman. L'abbiamo visto in tempi abbastanza recenti  anche noi : offre diversi stimoli non solo per il tema di estrema attualità che affronta, ma anche perchè dall'inizio alla fine protagonista è proprio il dubbio, cui non sempre si può dare  soluzione sufficientemente esplicita,  come invece  sarebbe auspicabile.

Per il resto non tira una bell'aria qui: En e Dan sono  stati subito fagocitati dai rispettivi lavori e già accusano stress (il mezzano) e malesseri stagionali (il giovane). Io ieri ho saputo che il mio "calcoletto" è sopravvissuto al recente bombardamento, anzi pare addirittura essersene giovato dal momento che le sue dimensioni sono aumentate. Mi preparo perciò stoicamente ad eventuali, nuove contorsioni da  colica, in attesa di decidere la prossima mossa per tentare di sfrattarlo.

mercoledì, aprile 07, 2010

Chiacchiericci

E' tutto un chiacchiericcio.Si fa un gran parlare, un gran scrivere, lo faccio anch'io, lo facciamo tutti, ma poi la Verità resta lontana, mortificata, messa a tacere. Non c'è verso che affiori come un cadavere nel Lario: è ben zavorrata sul fondo, nella melma. Lo sanno gli Abruzzesi che, nonostante le proteste, le carriole e le celebrazioni dell'anniversario del loro dramma, hanno scelto ostinatamente nelle ultime Amministrative di affidarsi ai parolai e alle cricche . Si tratti di masochismo o di fiducia cieca, poco importa. Il chiacchiericcio non paga, non cambia lo stato delle cose. E' solo un mormorio di sottofondo, fastidioso ma non veramente pericoloso, perchè lo si sovrasta con poche ridondanti parole pronunciate al momento opportuno dai palcoscenici più in vista. Vince la verità mafiosa, di parte,quella che usa la parola per confondere e screditare, affascinando furbescamente per coprire il vuoto che vomita ininterrottamente. La parola, come ripete ossessivamente Saviano, può cambiare il mondo, vincere persino la camorra, ma può anche il suo contrario. Dipende da come la si usa e soprattutto da chi la usa.Per i "fedeli della Parola"  Essa ha un "valore aggiunto", perchè può salvare o condannare:" Come infatti la pioggia e la neve scendono dal cielo e non vi ritornano senza avere irrigato la terra, senza averla fecondata e fatta germogliare, perché dia il seme al seminatore e pane da mangiare,  così sarà della parola uscita dalla mia bocca: non ritornerà a me senza effetto,senza aver operato ciò che desidero e senza aver compiuto ciò per cui l'ho mandata."(Is 55).
E' vero che non si può generalizzare, fare di tutta l'erba un fascio, ma è anche vero che occorre cominciare col riconoscere cio che è ed è stato. Soltanto da lì si può ricominciare, azzerando quel preoccupante brusio  altrimenti destinato a montare pur non riuscendo a tradursi in rivoluzione radicale. Vale per la cattogerarchia, apologeticamente chiusa su se stessa in questi giorni di pubblico scandalo, ma vale anche per chi gestisce il potere politico, incurante delle pesanti ombre all'origine della sua fortuna, oltre che delle   scelte fino ad oggi operate tra  sospetti (fondati)  d'ogni tipo.
Alla resa dei conti, resta il dubbio che non sia la Verità ad interessare, quanto piuttosto che si tratti dell'ennesimo, irrinunciabile gioco di equilibrio tra  poteri forti  che regolarmente  si consuma sulla testa di vittime e cittadini.

mercoledì, marzo 31, 2010

A casa!

Naturalmente la penso anch'io come Massi e Barone (v.commenti al post di ieri).Da qualsiasi angolazione la si osservi, la situazione italiana si presenta drammatica e destinata, se possibile -e lo è- a sprofondare sempre di più. Già mi basta lo spettacolo dei tronfi vincitori, non vorrei  assistere ancora all'ennesimo teatrino dell'opposizione. A mio giudizio occorre fare tabula rasa, una volta per tutte, della vetusta, incancrenita classe dirigente. Tutti a casa d e f i n i t i v a m e n t e a partire dal presunto genietto col baffetto che, per quanto ricordo io, non ha mai azzeccato una, che sia una, scelta politica. Basta, non se ne può più. Ci saranno pure personaggi politicamente alternativi, no? I "vecchi" hanno una responsabilità enorme nell'aver lasciato che la situazione evolvesse fino allo stato attuale. Non c'è più tempo per i giochini di potere: abbiamo aspettato troppo ed inutilmente. Si ricominci da Vendola!

Ierisera la mia insalata di cous cous ha avuto successo. Ecco la ricetta:
-Cous cous già pronto, solo da "rinvenire" (seguite le istruzioni della confezione che variano)
-1 peperone rosso e uno giallo
-Pomodorini confit (dopo averli tagliati a metà stenderli su una teglia oliata a faccia in giù, cospargerli di sale  -meglio fior di sale- zucchero, poco pepe, uno spicchio d'aglio tagliato a fettine e basilico. Infornare a 100/150° per 2 ore)
- Olive nere
- Capperi
-Pinoli
Far ammorbidire in olio fino quasi a formare un inizio di crosticina  i peperoni , dopo averli naturalmente lavati, privati dei semi  e tagliati a piccoli pezzi. Unire a fine cottura olive, capperi, pinoli e salare leggermente (dipende dai capperi).
Mescolare al cous cous, precedentemente sfarinato con la forchetta con l'aiuto di un po' d'olio, i peperoni, le olive, i capperi e i pinoli con tutto il condimento. Aggiungere infine  i pomodorini confit e abbondante basilico fresco (o menta se preferite un gusto più mediorientale). Lasciate riposare in frigorifero: si serve freddo. Il piatto è semplice, fa la sua bella figura e piace.

martedì, marzo 30, 2010

Su, su!

Dai, mica ci intristiremo per le scelte elettorali, chè ormai dovremmo esserci abituati. Come dice Dinodoc, la maggioranza degli Italiani è davvero contenta così. Poco importa se ha confermato  al potere bande o cricche che arricchiscono oltre loro stesse  anche mafie, compagnie delle opere o chissàchi. Ciò che conta è che quei nostri connazionali possano continuare a sognare, perchè  sono dei grandi sognatori ed io, pur non condividendo gli stessi sogni che ritengo anzi incubi tremendi, ho un gran rispetto per chi ancora è capace di  far volare la fantasia, librandosi sopra le sozzure in cui ci dibattiamo. Non lo scrivo con ironia. Stamattina ho visto nei miei colleghi ciellini, manovalanza non vertici, quella luce particolare negli occhi, tipica  di chi vede quasi già realizzata la  Gerusalemme celeste  che Formigoni annuncia. Inutile tentare di trattenerli sulla terra con miserie di appalti taroccati o roba del genere: loro vedono già oltre. Saranno ingenui, saranno fanciulleschi, ma ci credono, sono davvero convinti. Dai, tiriamoci su e consoliamoci pensando che l'Italia è ancora un Paese di sognatori.
Piuttosto c'è una cosa di cui vorrei scrivere  che mi turba da ieri e che non ha nulla a che fare coi risultati elettorali. E' una questione un po' complessa, almeno per me, tanto che mi piacerebbe sentire qualche parere, o forse liberarmi anche solo scrivendone.Purtroppo non 'cè tempo, perchè stasera arrivano per una pizzata le amiche di Lerici e con loro non so quanti altri amici. Mica possono venire qui solo per mangiare una pizza ordinata in pizzeria, no? Così sperimento una nuova ricetta: insalata di cous cous con peperoni gialli e rossi, olive nere, capperi, pinoli e pomodorini confit. Se sarà apprezzata ve la passerò. Considerate che Temi è chef in un noto ristorante ligure, acc! E' arrivata con Marzia ieri, per cui  la sera siamo andati tutti a festeggiare da Papos, il risto-pub messicano che a loro piace molto. Ci siamo abbuffati all'inverosimile, bevendo caipirinha (che poi credo sia brasileira) senza ritegno. Ognitanto si può fare, anche perchè c'era da affogare il dispiacere dei risultati. Vabbè, mi metto al lavoro altrimenti combino nulla. State su. Se potete.

Disfatta

Mi pare che peggio di così, stando ai dati dell'ultima ora, non potesse andare. Il Paese è sempre più ferocemente diviso.E' la conferma che la Verità non è bene prioritario e necessario. Peccato.