
Ogni volta che si porta qualcosa di nuovo in un paese si provoca un piccolo terremoto nei costumi e nelle tradizioni locali. Ogni nuovo gesto provoca trasformazioni non previste,e a volte nemmeno positive. Giovedi' e' toccato alla mia collega e a me provocare una piccola scossa; abbiamo comperato per la scuola un piccolo aspirapolvere. La mia coscienza ha cominiato a tormentarmi. Se da un lato sono sicura che un miglioramento delle condizioni di lavoro per le donne sia una conquista, dall'altra non posso fare a meno di pensare che l'introduzione di questo elettrodomestico portera' ad un inevitabile aumento del consumo energetico, con relativo aumento di costi e prezzi, e a un'inevitabile ricaduta a livello ambientalePoi sabato mattina abbiamo deciso di provarlo a casa della mia collega. Eravamo nella mia stanza, abbiamo aperto la scatola e ho iniziato a montarlo ( per me una routine). Nella stanza e' calato uno strano silenzio. Ho alzato lo sguardo e ho visto tre paia di occhi ( la mia collega ha due figlie piccole)che mi guardavano come se fossi stata il mago della pioggia. Credo che nessuno mi abbia mai guardata cosi'. Ho provato un brivido e un'emozione forte. Ho riabbassato lo sguardo perche' avevo gli occhi lucidi. Quando lo abbiamo acceso, e' espolsa la gioia. Le bambine hanno cominciato a ridere e correre per tutta la casa. Non avrei mai pensato di potermi deivertire e commuovere cosi' tanto pulendo la casa.Domani inoltre sara' il grande giorno. Inizieremo finalmente a lavorare con i bambini. Dal ministero e' arrivata la tanto attesa autorizzazione. Non vedo l'ora di poterli conoscere e condividere con loro i tre mesi di lavoro che mi restano. Settimana prossima vi potro' sicuramente raccontare di piu'. Per ora e' tutto. A presto, un abbracio forte.
Isa



















