sabato, novembre 25, 2006

La carovana antimafie 2006 a Como



"Amiamo viaggiare, vedere, scoprire, per questo abbiamo iniziato un viaggio appassionante e pericoloso, difficile ma entusiasmante, un viaggio verso ipotesi nuove di esistenza, un viaggio che possa dare alle idee, alle parole, ai gesti, Libertà".
Con questo slogan partiva nel 1994 la prima Carovana Antimafia, due anni dopo le stragi di Capaci e via D'Amelio a Palermo.

La carovana, edizione 2006, arriva nei prossimi giorni anche a Como e Cantù, ecco il programma:
25 Novembre Cantù
ore 9.00 - Auditorium Parrochiale - Spettacolo teatrale "Blu da morire"

28 Novembre Como
ore 9.00
- Spettacolo teatrale "Storie d'Italia" - Incontro delle Scuole Medie Superiori con i ragazzi di Locri
ore 21.00 - Cinema Gloria - Proiezione Film "Vite da cantiere"
Cantù ore 18.00
- Sala Soci Coop Centro Commerciale Mirabello- Incontro con i ragazzi di Locri e "aperitivo della legalità" con alcuni prodotti di Libera Terra.

Appuntamenti importanti per chi vuole condividere il viaggio verso la Legalità che è Liberazione dalle mafie, presenti anche nella economia del nostro territorio, ma anche Liberazione dalla gestione della cosa pubblica intesa come strumento di potere personale o del proprio gruppo.

venerdì, novembre 24, 2006


Omaggio a due Grandi













giovedì, novembre 23, 2006



Già giovedì. Novembre è quasi finito, ma tempo e temperature sono fin troppo accettabili. Intanto la nostra vita corre come sempre intensa ed appassionata. Ieri ci sono capitati tra le mani alcuni sms dello scorso anno. Non stupite: siamo innamorati e come tutti gli innamorati facciamo tante stranezze, anche quella di inviarci molteplici sms quotidiani. E' pur sempre un modo per sentirci vicini anche se lontani, ciascuno al suo lavoro. Alcuni sono molto cari e belli, almeno per noi e la nostra storia e testimoniano il dialogo fitto all'interno della troppia.
"Il motivo per cui vi dico che siete speciali è fondato. Adesso mi sento di dirvelo.....siete speciali perchè mi avete fatto innamorare per la prima volta! Amo te e amo ** singolarmente e vi amo insieme! Sarà difficile capire ma è così! Vi chiedo scusa per avervelo detto per sms ma almeno riesco a dirvelo e mi viene più facile ragionarci sopra e scrivere quello che ho dentro." "Arrivato ... dal paradiso. Quello che mi fate provare è immenso, quello che mi lasciate lo è altrettanto. Ora posso godermi da solo il vostro profumo(...). Vi amo".(Nov.2005)

A distanza di un anno la passione non è diminuita, al contrario è cresciuta con la conoscenza e la consapevolezza di vivere una realtà meravigliosa fondata esclusivamente sull'amore:
"Questo e il motivo per cui mi batte il cuore ogni giorno. Sei e siete il mio primo amore, la mia prima apertura ad una persona; due in questo caso. Darei tutto per voi perche in voi vivo! Siete la visione piu rosea del mio presente e del futuro. In voi ripongo i miei sogni i miei desideri i miei progetti. Siete presenti in tutto... ormai e passato un anno dal primo ti amo ma e sempre forte la voglia di urlarvelo! VI AMO!" (Nov.2006).
E ancora:
"Da quando vi ho conosciuto mi sono subito sentito diverso...Vi devo dire una cosa: mi sono innamorato di voi" (ieri).
La mattina presto, in viaggio verso le rispettive mete:
"Come vorrei... Siete troppo belli m(or)i, come quest'alba che mi rimanda naturalmente a voi. Buona giornata! Vamotmo" (oggi)
"La mia è un alba un po' buia ma vedo già la luce che arriverà dalla sera, quando saremo insieme novios! Buona giornata! Vi amo!" (oggi).
"Anche in questa nuova mattina gelida siete voi a scaldarmi con l'amore che sento dentro! Buona giornata! Vatmo"(oggi).
Ora riderete di noi, poco importa : è la nostra vita e non la cambieremmo con nessun'altra.
Scazzi, incomprensioni e conflitti non mancano certo, essendo noi tre persone diverse.Il non avere modelli di riferimento cui ricorrere al momento opportuno può costituire una difficoltà, che è però superata dalla voglia straordinaria di inventarci totalmente, in piena libertà, la nostra vita.
Possono intimorirci i tanti ostacoli "esterni", ma è ben difficile cadere nella disperazione quando, guardandoci indietro, constatiamo ciò che abbiamo costruito fin qui. Insieme.
E poi, alla peggio, ... "Ricominciamo da tre"!

martedì, novembre 21, 2006

La sfida della Rai



"Ci voliva coraggio assà a mannari all'aria anni e anni d'amuri, di cunfidenza, di complicità: con Livia c'era stato un vero e proprio matrimonio, macari se non sancito dalla liggi o dalla chiesa. Gli viniva da ridiri ogni volta che sintiva vescovi e cardinali fari pubblici proclami contro il riconoscimento delle coppie di fatto. Ma quanti matrimoni, celebrati con tanto di parrino, aviva visto durare meno assà della loro convivenza?" (Le ali della sfinge,pg46-47).


Grande Camilleri che ogni volta, "priciso ntifico come un ralogio", nei suoi romanzi inserisce qua e là riferimenti alla cronaca e agli eventi del Paese esprimendo con la giusta dose di ironia il pensiero (buon senso) della gente comune. Quello che i nostri politici dovrebbero tornare ad ascoltare, anzichè concentrare tutta la loro attenzione a quello che si dice al di là del Tevere.

Intanto ierisera Il padre delle spose è andato in onda su Raiuno come programmato, nonostante i tentativi di rinviarlo in seconda serata. E' già un fatto significativo! Aspettiamo ora i dati d'ascolto. "Ritardatiiiiiiiiii ritardatiiiiiiiiiiii", grida Rosario infuriata con le leggi italiane che, non riconoscendo la validità del matrimonio spagnolo, le impediscono di essere vicina alla compagna in fin di vita. C'è tutto nella fiction: la realtà del sud coi suoi sani principi tradizionali costretto a fare i conti con le scarse risorse economiche gestite dal mafioso locale, grazie alla compiacente corruttibilità dell'Amministrazione pubblica. Banfi, come il solito, ha saputo rappresentare al meglio i sentimenti popolari: il duro rifiuto iniziale cede gradualmente al forte richiamo degli affetti, come accade il più delle volte anche nella realtà.

Forse Raiuno ha pensato che la magnifica figura del prete, personaggio di secondo piano ma importante nel film per la sua umanità e fedeltà evangelica, bastasse a placare le ire vaticane. Stiamo a vedere le reazioni che sicuramente avranno poco di umano ed evangelico. Ma solo nella gerarchia.

lunedì, novembre 20, 2006

A Sud (dall'Ecuador)




Ciao a tutti,

mi scuso per essere stata assente per un po' di tempo, ma lavoro e malesseri dovuti all'ambientamento mi hanno tenuta un po' fuori gioco.Qui i lavori nella scuola proseguono. Negli ultimi giorni ho fatto l'imbianchina, la muratrice e la giardiniera. Con enorme soddisfazione personale. Ora lo stabile ha gia' cambiato faccia. Ieri sono arrivate alcune mamme a dare una mano nel lavoro ed e' stato un momento bellissimo. Sono tutte donne sole ( madres solteras) con uno o piu' figli a carico. Si e' creata subito una bella atmosfera. Probabilmente sia io che loro avevamo bisogno di incontrarci in modo informale prima di iniziare il lavoro vero e proprio. Abbiamo anche pensato di costruire un tavolo da ping pong e di trovarci ogni tanto al sabato a fare qualche partita. Sono delle lavoratrici accanite, in due ore hanno dissodato tutta la parte del giardino dove ci sono gli alberi. Domani proseguiremo con il trasporto della terra all'interno del parco giochi, in modo da poter seminare un po' d'erba. Confidiamo nelle pioggie invernali per far si' che cresca qualcosa. Sebbene il lavoro mi soddisfi parecchio nutro seri dubbi che il tempo a mia disposizione sia sufficiente per concludere la prima parte del progetto. Non mi piace lasciare le cose a meta', ma vivere in questo paese mi sta insegnando a prendermela un po' piu' comoda. Un fondo di frustrazione comunque resta. Vorrei rispondere a chi mi chiede se abbiamo bisogno della poverta' per stare bene. E' una frase che mi ha fatto riflettere molto. Personalmente non mi trovo benissimo in mezzo a tutta questa `poverta'. E difficile farsene una ragione quando si arriva da un paese dove abbonda il superfluo. Qui non ho trovato filosofie di vita illuminanti, solo l'arte di arrangiarsi per poter campare. Per me che arrivo dal Nord e' difficile pensare a una vita senza aspettative, senza progetti, pensata solo fino a domani. Pobabilmente e' un mio problema mentale. Sono partita anche per mettere alla prova me stessa, per conoscere altri modi di vita, per dare un aiuto. Tutto questo mi aiutera' a vivere la vita in modo diverso una volta rientrata, forse mi aiutera' a crescere. Di sicuro a vedere quello che mi succede attorno da un'altra prospettiva.Per oggi e' tutto.
Un abbraccio. Isa
In foto indios huaoranì (Ecuador)

domenica, novembre 19, 2006

Anche nelle troppie, come nelle coppie, i problemi non mancano. Gli ultimi giorni sono stati di tensione acuta: la causa originaria, contingente e non significativa in se stessa, si è inevitabilmente caricata, come sempre avviene, degli aspetti caratteriali tipici delle nostre diversità fino ad ingigantire in vero e proprio casus. La convinzione di essere ciascuno detentore della verità, sommata all'orgoglio personale, ci ha portato sull'orlo della classica crisi di nervi. Già, ma qual è la verità, dal momento che se ne propongono tre? Sembra un gioco, ma la questione si verifica a tutti i livelli, dal momento che ogni umano, ogni cittadino, ha o crede di avere la sua verità, magari frutto di autoconvincimento ossessivo, forse patologico o solo facciatollistico come il nostro penultimo Premier. Allora quale verità? E' la somma delle tante tantissime verità individuali? Ma spesso sono antitetiche e contradditorie! Il verbo di Ratzingher è diverso da quello di Crozza e forse, in certi casi almeno, persino dal Verbo evangelico. Le certezze di Prodi sono il più delle volte lontane millemiglia da quelle dei suoi elettori. Forse che non esiste la Verità, quella vera, unica, universale cui potersi ispirare nei momenti di dubbio e incertezza che abbondano nell'esperienza quotidiana?
Mi sono impantanato in una questione troppo grossa e per uscirne dovrei ricorrere alla storia dello sviluppo del pensiero umano, ma non ne ho voglia, non è questo che interessa e può aiutare a risolvere il problema iniziale, ora ancora più piccolo e misero di prima.
La troppia in simili occasioni, dopo aver lasciato montare la questione arricchendola appunto di peculiarità individuali il più delle volte maniacali perchè portate all'esasperazione, si blocca di botto e ciascuno, distolta l'attenzione da sè e dagli altri due, punta fermo, diritto lo sguardo davanti. Più avanti, nella stessa direzione, sei occhi si concentrano su un unico punto. Beh, non esagerate con l'immaginazione, si tratta di semplice metafora, non di un vero e proprio esercizio fisico. Quell'unico punto che tanto attrae calamitando i tre sguardi è il nostro obiettivo da sempre e, contemporaneamente, la ragione stessa del nostro stare insieme. Scritto qui appare retorico e forse anche ridondante, ma vissuto nella quotidianità è pregno di significati e significanti: è ... l'amore. E' solo nell'amore che si realizzano miracolosamente le concidenze delle verità nella Verità, permettendo di abbattere difese, ostacoli e sovrastrutture inutili che impediscono il dialogo aperto e trasparente, indispensabile al superamento di ogni empasse e alla crescita individuale e collettiva.
Noi non conosciamo altra strada che questa. (s)

Sabato sera.

Strana serata quella di ieri sera per noi novios.
Già dal pomeriggio avevo voglia di uscire, di staccare un po' la spina dopo una settimana pesante dal punto di vista lavorativo. Infatti ho colto al volo l'invito di S. e con Mar e Giudy siamo andati a Varese, prima al Barlafus e poi allo Zsa Zsa. I miei mori, stanchi, non sono venuti.
La serata è stata molto simpatica in particolare allo Zsa Zsa c'è stata ottima musica ed è arrivata Platinette. Personalmente non mi piace molto però nel contesto è stata piacevole con qualche battuta azzeccata e un tentativo, fallito, di emozionare la platea attraverso uno spogliarello di personalità. Struccarsi sulle note di una canzone molto malinconica passando dalla finzione alla realtà. Sinceramente anche nella versione reale mi è sembrata falsa uguale comunque va beh sicuramente ha trovato il modo per sbarcare il lunario visto quanto ci hanno fatto pagare una consumazione (32 eur). Abbiamo ballato molto tutta la serata. Ci siamo scatenati ma purtroppo c'è sempre troppa gente che "se la tira" ed è difficili socializzare senza scopi credo a tutti voi noti.
E' stato bello anche se mi ha fatto compagnia un cuore triste il mio. (En.)

venerdì, novembre 17, 2006


E' arrivata la prima newsletter di italiansonline.net: abbiamo fatto strabene ad iscriverci! E' essenziale e contiene appuntamenti interessanti, tra gli altri la visita alla mostra del Mantegna a Mantova. Ogni iscritto comunque può proporre incontri di qualsiasi genere in ogni parte d'Italia e quindi, prima o poi, proporremo anche noi un evento a Como, giusto per portare un soffio di vita alla nostra spenta città. Intanto copio un'iniziativa che mi ha subito conquistato:
"Read & Tell I
Porta con te un libro, un articolo o un fumetto che hai letto e ti e' piaciuto, e raccontaci perchè! "

Straforte, la facciamo anche noi a Como? Dove? Qual è il bar/locale che meglio si presterebbe ad un simile appuntamento che non è nulla di intellettuale, specialistico, solo per addetti ai lavori, ma piuttosto un momento familiare, caldo e simpatico? Si raccolgono proposte ed indicazioni. Vedrei bene il mercoledì come giorno, così, senza un motivo preciso.

La bottega dei sapori della legalità


A 10 anni dall'entrata in vigore della legge 109 per il "riutilizzo a fini sociali dei beni confiscati ai mafiosi" (legge n.109/96) promulgata immediatamente dopo un'altra legge che istituiva il Fondo di solidarietà per le vittime del racket e dell'usura (legge n.108/96),sono già stati utilizzati a fini sociali oltre 1000 beni immobili per un valore superiore a 150 milioni di euro ed ora è stata inaugurata a Roma la 'Bottega dei sapori della legalita'. Il primo negozio in Italia che mette in vendita i prodotti alimentari ricavati dai terreni confiscati alla mafia. Oltre che pratico, la 109 ha anche valore simbolico perché non soltanto permette di colpire le mafie nei loro interessi economici, ma contemporaneamente permette di ridistribuire alla collettività le ricchezze illegali, favorendo la costruzione di un tessuto sociale attivo, deterrente naturale contro il potere mafioso.

La villa di Totò Riina a Corleone oggi è diventata una scuola, nei terreni di Bernardo Provenzano si produce l'olio di Libera, le cooperative sociali nel settore agro-biologico su terreni confiscati alle mafie del progetto Libera terra, sono soltanto alcuni dei casi di assegnazione che la 109 ha potuto permettere.

Inizia intanto oggi (fino a domenica) a Roma la prima edizione degli Stati generali dell’antimafia che è possibile seguire in diretta in Contromafie su RaiSat Extra.

giovedì, novembre 16, 2006

Ehi, avete firmato gli appelli segnalati?

mercoledì, novembre 15, 2006

Silenzio Darfur


Darfur, una delle tante crudelissime guerre africane volutamente "dimenticate" dall'Occidente, interessato alla lotta contro il terrorismo e alle risorse petrolifere sudanesi. INPOLITICA.NET e, di rimando, Vivere a Como unendosi all’appello di Italian Blog for Darfur affinché la immane tragedia del Darfur non continui ad essere ignorata dalla stampa e dalle televisioni come è successo fino a oggi, chiedono a tutti i lettori di aderire alla campagna di Italian Blog for Darfur e firmare la petizione on-line per una maggiore visibilità di questa mattanza. Maggiori informazioni sulla grave situazione della regione africana, oltre che nei siti già citati, le potete trovare in Nigrizia, una delle migliori e libere pubblicazioni sull'Africa e il Sud del mondo.

Una firma ci costa nulla: sosteniamo l'iniziativa dedicando un po' del nostro tempo all'informazione!

martedì, novembre 14, 2006

Bellamora da Monaco


Ciao a tutti da Monaco,

grazie dei complimenti per la trasmissione, ma soprattutto grazie per esservi presi il tempo di ascoltarci.Non siamo certo ai livelli di Fiorello, ma lui ha qualche annetto di esperienza sulle spalle noi solo alcuni mesi.Se volete proporci dei temi che vi interessano, potremmo inserirli nelle prossime trasmissioni. Ser, tu sarai il prossimo candidato, ne ho già parlato in redazione, aspetto la loro risposta.Penso di venire come al solito a Natale, mia madre ha già minacciato di diseredarmi. Spero che I tres Novios organizzino una bella festicciola cosi' magari riusciro' a conoscere alcuni dei partecipanti al blog.

Ciao!

Una semplice email


Poche chiacchiere, esprimiamo concretamente la nostra solidarietà alle due ragazze di Mazzano, vittime della violenza omofobica nei giorni scorsi (leggi qui), con una semplice mail al Sindaco del paese bresciano, sig. Luigi Elisetti (informazioni@comune.mazzano.bs.it), perchè il Consiglio Comunale condanni pubblicamente il vergognoso episodio e vigili perchè le forze dell'ordine svolgano indagini approfondite individuando i veri responsabili. Un possibile testo da inviare lo trovate nel sito elleXelle .

lunedì, novembre 13, 2006

Ed è subito scandalo


Incerto se far finta di nulla o commentare la notizia, opto per la seconda ipotesi, dal momento che si tratta di un fatto che è già sulla bocca di tutti. In una scuola media di Nova M. che conosco indirettamente, una prof è stata sorpresa nuda con tre studenti (tredicenni), più due "guardoni" (leggi qui). Subito è scandalo: la scuola non sa neppure gestire in modo sano il tempo didattico. Ovviamente si generalizza e nessuno pensa alla periferia difficile che è Nova M., con ragazzi che imparano presto a vivere, dove gli episodi di bullismo anche violento sono all'ordine del giorno. Come in tutte le periferie e non solo. Viviamo in una società violenta, perchè stupirci? Fumo, canne, alcool e altro appartengono ormai alla quotidianità di molti ragazzini e, come il solito, chi è loro più vicino è l'ultimo ad accorgersene. E' la grave responsabilità, se accertata, della prof a disorientare. L'unica giustificazione possibile che posso immaginare è una qualche grave patologia. Aspettiamo gli sviluppi delle indagini, prima di cominciare il lancio delle pietre.
Comunque siano andate le cose, credo che la Scuola abbia ancora una sacralità che le deriva dal suo essere luogo di Cultura ed Educazione e se proprio non sa, avendo scarsi strumenti a disposizione, prevenire questo e altri mali, che almeno non profani se stessa, esponendo al pubblico ludibrio chi deve essere oggetto di attenzioni e cure. In presenza di reato è doverosa la denuncia, ma credo sarebbe stato più saggio invocare contemporaneamente la discrezione almeno in attesa di far luce sull'episodio.

Pigrizia


Fine settimana tranquillo, in famiglia. Si avrebbe voglia di uscire, di fare qualcosa di diverso con gli amici, ma poi prevale la pigrizia, il bisogno quasi fisico di tranquillità, dopo una settimana frenetica in cui è il lavoro a dettare ritmi ed orari. Naturalmente non abbiamo riposato: scarso il tempo dedicato al sonno per non sottrarre alla troppia il meglio di cui si alimenta, l'amore.

Ognitanto, quando si può, è necessario staccare da tutto e tutti e dedicarsi a se stessi, con calma, senza fretta, senza le solite ansie per il tempo che passa. Ce lo ripetiamo sempre tutti, ma poi... va come va. Cominciamo oggi la settimana rilassati, anche se un po' assonnati e questo è già buono.

Ah, ieri abbiamo finito le castagne credo contemporaneamente alla stagione di questo frutto autunnale: penso (spero) di non trovarne più al banco de Il Gigante. Mai mangiate così tante in tutta una vita! E' che Dan ne va matto e le ha praticamente imposte alla troppia. Beh, dovrà rassegnarsi ed aspettare il prossimo autunno.

Il post, me ne rendo conto, è piuttosto...come dire?... inconsistente, ma questa è la nostra vita quotidiana, quella che molti ci chiedono di poter conoscere quasi fossimo degli alieni. Raramente succede qualcosa di eclatante, ma è l'insieme dei tanti momenti, così diversi pur nella ripetitività, che la rendono unica e preziosa e perciò bella e degna di essere vissuta il più intensamente e consapevolmente possibile.

Buona settimana a tutti. (s)

sabato, novembre 11, 2006

Strane coincidenze


E' la seconda volta in pochi mesi che proprio mentre Al-Fatah e Hamās, i due principali gruppi palestinesi, stanno per arrivare ad un accordo politico che consentirebbe la stabilità del governo dei Territori autonomi, arriva puntuale una mattanza di civili ad interrompere la possibilità di un esecutivo unitario. Era successo l’estate scorsa, quando dopo la cattura di Gilad Shalit Israele ha scatenato la rappresaglia sionista con la ‘Pioggia d’estate’ affossando la possibilità della costituzione di un governo di unità nazionale palestinese. E' successo mercoledì scorso, dopo mesi di trattative ed il previsto passo indietro di Haniye che avrebbe rinunciato alla carica di premier. Lo scorso martedì gli Israeliani avevano ufficialmente annunciato la fine dell’operazione ‘Nuvole d’autunno’ su Gaza: 57 vittime e oltre 200 feriti in una settimana. Ma nella notte, nell’arco di 15 minuti, 5 colpi di artiglieria sono caduti su Beit Hanoun, il sobborgo di Gaza dove si è concentrata l’operazione militare sionista: 19 morti e una quarantina di feriti. Altri 5 morti a Jenin in Cisgiordania e un ragazzo diciannovenne ucciso ancora nella striscia di Gaza. Totale 25 morti in poche ore. Una coincidenza?

La troppia



Troppia. In lingua vasi* che spesso mutua termini dal fantasioso mondo artistico ("La troppia") noi siamo una troppia, non tris. Ci piace, è un termine nuovo, usato fino ad oggi solo nell'arte. Ha un bella sonorità richiamando immediatamente l'idea della coppia più grande, rappresenta perciò meravigliosamente, più di ogni altra parola, la novità della nostra realtà. Da oggi siamo una troppia!
*Linguaggio amoroso di Va & Si

venerdì, novembre 10, 2006


Annullato come previsto il Pride per le strade di Gerusalemme per motivi di sicurezza, si terrà invece nello stadio della città. Dirigenti degli ultra-ortodossi ebrei hanno riferito che i rabbini hanno accettato il compromesso e ordinato ai loro fedeli di interrompere le proteste notturne contro la manifestazione nelle zone periferiche della città.

Intanto oggi a Torino si è tenuto l’incontro tra il gruppo "Fede e Omosessualità" del Comitato Torino Pride 2006 e don Ermis Segatti, docente di Storia del Cristianesimo presso l'Università e la Facoltà Teologica, referente della cultura per la Diocesi piemontese. E' la prima volta che una Curia risponde positivamente alla richiesta specifica di un'organizzazione gay, dimostrando così disponibilità al confronto.
E' un timido segnale che gli episcopati locali iniziano, sia pure con prudenza, a prendere le distanze dall'intransigenza (antievangelica) romana?

giovedì, novembre 09, 2006

9 novembre

Difficile tenere il passo con le tante importanti notizie che in questi giorni riempiono gli spazi di informazione. Il clamoroso crollo dei Repubblicani negli USA tiene testa, con un Bush abbandonato a se stesso e condannato ad essere ricordato come il Presidente più guerrafondaio della storia americana. Il licenziamento del segretario alla Difesa, Ronald Rumsfeld, gli offre forse una via d'uscita per cambiare rotta in Iraq, accelerando il ritiro graduale delle truppe. Anche i guerrafondai italiani avranno cambiato opinione riconoscendo il gravissimo errore fatto nell'appoggiare una guerra voluta con l'inganno? Quanti civili innocenti sono morti e continuano a morire in Iraq?
La svolta progressista nordamericana ha invece il volto dell'italo-americana gay friendlyNancy Pelosi, la prima donna Speaker of the House, l'equivalente del nostro Presidente della Camera, la terza più alta carica istituzionale in linea di successione dopo il vicepresidente. Il risultato di queste elezioni lascerebbe supporre che la società americana stia progressivamente diventando più tollerante.
Tutt'altro clima si respira a Gerusalemme dove domani si dovrebbe tenere il Pride più importante di sempre, salvo nuovo rinvio. Incredibili le tappe, i rinvii, le polemiche, le violenze fino ad oggi . Le tre religioni monoteiste si sono alleate contro la manifestazione, si apprende. In realtà è avvenuto che i cristiano ortodossi e i cattolici si sono schierati con le frange più estremiste dei musulmani e degli ebrei per condannare ancora una volta gli omosessuali. Salva il Cristianesimo l'assenza dei cristiano Riformati che pare non si siano associati alla condanna. Ci pensano però i rabbini ultraortodossi a "recuperare" annunciando contro gli organizzatori una ‘pulsa danura’ (in aramaico "frusta di fuoco"), la maledizione che dovrebbe causare la morte del destinatario entro un anno. Rabbini di estrema destra la scagliarono contro il primo ministro Yitzhak Rabin prima del suo assassinio nel 1995 e contro il primo ministro Ariel Sharon dopo il ritiro da Gaza nell'estate 2005. Non arriva a questi estremi la gerarchia cattolica, ma esprime viva disapprovazione perchè: “L'iniziativa costituisce un grave affronto ai sentimenti di milioni di credenti ebrei, musulmani e cristiani, i quali riconoscono il particolare carattere sacro della città di Gerusalemme e chiedono che la loro convinzione sia rispettata. Alla luce di tali elementi e considerando che in precedenti occasioni sono stati sistematicamente offesi i valori religiosi, la Santa Sede nutre la speranza che la questione possa venire sottoposta a doverosa riconsiderazione”. Intanto mercoledì scorso l'ennesima carneficina di Palestinesi a Beit Hanun, nella Striscia di Gaza: 18 palestinesi sono morti sotto un bombardamento di artiglieria israeliano. Per errore, come ha tentato di spiegare il primo ministro israeliano Ehud Olmert .
Esultano naturalmente per l'errore gli ultraordodossi ebrei, ma i "nuovi amici" cattolici e ortodossi cristiani che pensano, cosa dicono?

mercoledì, novembre 08, 2006

Radio Lora München


Puntuali alle 21.00 di ieri sera ci siamo radunati intorno al computer per ascoltare via internet la stracitata Simo che da Monaco collabora ad una trasmissione di Radio Lora München dedicata ai tantissimi italiani in Germania (v. precedente post).
La Simo è una mia compagna di scuola ai tempi delle superiori, ci conosciamo da 28 anni, urca come siamo grandi!Da molti anni è a Monaco, vive e lavora là. Quando torna in Italia ci si vede, più o meno due volte l'anno.Non è molto a dire il vero, ma quando ci si incontra si ha sempre la sensazione di essersi visti il giorno prima. Insomma c'è un forte affetto che ci lega.
Tornando alla serata di ieri, alle 21 in punto inizia la trasmissione. Dopo una prima intervista condotta da una collega arriva lei, Simo. Voce maliarda e pimpante tanto che in un primo momento non l'avevo riconosciuta. Intervista i gestori di Monaco dell'interessantissimo sito italiansonline.net , il portale degli Italiani nel mondo (v. Rubrica Italians di B.Severgnini sul Corriere della sera), decisa e spigliata procede veloce anche quando raccoglie i commenti di Italiani in una pizzeria della città.Ci ha entusiasmati e già ci siamo iscritti al sito: ora anche noi siamo Italians a tutti gli effetti! La nostra amica passa dal tedesco all'italiano con sicurezza e scioltezza anche nell'intervista al regista dello spettacolo teatrale "Shuttlebox" del gruppo Primaopoi. Insomma sapevamo che è una donna dalle mille risorse, ma ci ha meravigliato in questa versione Lilly Gruber radiofonica. Brava Simo, per un'ora ci hai permesso di sentirci parte della Mittle Europa! Certo che un saluto in diretta agli amici comaschi non avrebbe stonato, ma reso ancora più carramba la trasmissione . La prossima volta.(En)