domenica, maggio 30, 2010

Parafulmini

Nuova aggressione omofobica a Roma:  "Sghignazzavano mentre mi colpivano". Il tutto è avvenuto in via Fagutale, la stessa via ormai nota in tutta Italia per la pretigiosa abitazione "donata" all'ex ministro Scajola ,a sua insaputa, da amici compiacenti. La banda di delinquentelli, tutti italiani, ha sfogato  la propria rabbia repressa su un giovane gay di passaggio, lasciandolo mezzo morto. Gli amici poi diranno di non aver trovato solidarietà nel bar in cui è stato ricoverato svenuto. Senza voler indagare sulla patologia di chi si scaglia gratuitamente sul diverso, già ampiamente discussa nella letterartura specifica e lapidariamente sintetizzata da Aldo Busi nel video poi riproposto da Youtube, non posso fare a meno di pensare, forse per la coincidenza geografica di questo ennesimo caso, che ci sia anche una regia che abilmente incanala la rabbia delle menti più deboli convogliandola su obiettivi meno compromettenti e già naturalmente destinati al ruolo di  vittime.Mi spiego meglio: la situazione sociale, esasperata dal disastro economico e dalle inesistenti speranze circa un miglioramento nel  futuro,  accumula frustrazione e rabbia che rischia continuamente di esplodere all'esterno, almeno in quei gruppi cresciuti allo stato semibrado di certi contesti sociali, per la maggior parte descolarizzati o comunque privati di sufficienti strumenti critici. Tale rabbia montante dovrebbe trovare  nei responsabili del disastro economico-sociale i veri colpevoli da punire: chi vive sulla propria pelle il dramma della casa punterebbe il dito accusatorio direttamente contro la cricca che regala abitazioni di lusso ai personaggi della politica e, semmai, anche contro questi ultimi che accettano, evidentemente in cambio di favori, doni prestigiosi da malafattori. Eppure non va così.
 Nella società italiana vengono lasciate a se stesse categorie "parafulmine", non protette neppure nei diritti elementari, che fungano da ricettori del bisogno di violenza dei più esagitati. Immigrati e gay sono ovviamente i più esposti, perchè meno tutelati. Ricordate l'iter naufragato miseramente della legge che avrebbe inasprito le pene per i reati di omofobia?
La società berlusconiana ha bisogno di vittime designate sulle quali scaricare  rabbie e  frustrazioni di quanti vedono solo nella violenza l'attenuazione delle proprie disperazioni.
E' solo un'ipotesi, ma dannatamente credibile. Occorre tenerne conto per dare una svolta alla richiesta dei sacrosanti diritti che da anni inutilmente chiediamo. Sacrosanti diritti per tutti, gay e immigrati.

venerdì, maggio 28, 2010

28 Maggio

Eccomi finalmente a casa. Sono giorni un po' frenetici, per cui sto trascurando il blog e persino i bloggers amici. Gli impegni si moltiplicano, simpatici per lo più, ma richiedono ugualmente tempo che, ovviamente, non basta mai . Ci sono naturalmente anche quelli più noiosi e pesanti, ma per quello è un altro discorso e comunque non si possono evitare. La sera poi, nonostante le continue sollecitazioni, non ho più voglia di uscire. Speriamo che con la bella stagione cambino anche i miei bioritmi.Da oggi poi ho un pensiero in più che so già mi procurerà ansia ed insonnia per alcuni giorni, fino allo scadere dei termini necessari.Si tratta di una proposta decisamente allettante dal punto di vista pratico, conveniente anche, ma comporta un cambiamento non da poco nella mia vita lavorativa e non so se sono pronto.Probabile che cercherò come il solito un compromesso, se possibile,per non sconvolgere radicalmente la mia natura abitudinaria. Si vedrà, per ora e per tutto il prossimo ponte cercherò di non pensarci che è meglio.
Ho appena dichiarato che la sera resto volentieri a casa, ma già stasera sono costretto a scegliere tra due cene in cui mi sono lasciato coinvolgere senza che potessi esprimere un parere. Il guaio è che sono in località decisamente lontane tra loro, per cui non posso nemmeno pensare di presenziare ad entrambe, da amante del compromesso quale sono.Dipendesse da me, cancellerei qualsiasi impegno di vita sociale per dedicarmi all'unica attività che mi appaga totalmente (v.foto), ma come si fa?
Accantonate le mie sciocche preoccupazioni, oggi, 28 maggio, a 30 anni dal suo assassinio è doveroso ricordare l'eredità di Walter Tobagi, un valore da custodire.

mercoledì, maggio 26, 2010

"Tirami su" (spot)

Le bugie del Governo Berlusconi vengono al pettine :la manovra sarà di 24 miliardi di euro, contro i 5 sbandierati soltanto lo scorso aprile...  "Peccato che se ne siano accorti tardi. Bastava fare due conti già a novembre – e su questo giornale li abbiamo fatti più volte – per capire che il governo aveva mentito all’Unione europea e agli elettori. Non soltanto nei comizi, ma nei documenti ufficiali che prevedevano una crescita del 2 per cento nel 2010 e idem nel 2011.
Sarebbe stato il nuovo miracolo economico, un boom mentre il mondo crolla." (l'AnteFatto) .
C'è chi, nonostante tutto, continuerà a credere nelle favole, perchè non ne può fare a meno.
C'è chi invece si porta avanti e, prevedendo tempi di magra, ha già provveduto ad autocelebrarsi con un bel monumento a Pontecagnano Faiano (SA). Il pensionando Gerardo Pierro, arcivescovo di Salerno (subito soprannominato l'arcivescovo "di pietra"), ha inaugurato la sua statua al Seminario locale prima di lasciare l'incarico al successore.
Cosa ci lascia più attoniti ed increduli, la prima o la seconda notizia?
Quello che ci salva, noi popolo gayo, è una sana autoironia!
 

martedì, maggio 25, 2010

Arrivano i sacrifici

Ci toccano sacrifici. Tanto per cambiare."Ci saranno sacrifici molto pesanti, molto duri che siamo costretti a prendere, spero in maniera provvisoria per salvare il nostro Paese dal rischio Grecia. Capiamolo così e ci capiamo tutti". Naturalmente i sacrifici toccheranno ai soliti, alla gente normale. Chi fa parte di una delle tante cricche del Paese nemmeno verrà sfiorato dalla nuova manovra economica. Quanto scommettiamo?
Il 28 maggio di 30 anni fa veniva ammazzato il giornalista Walter Tobagi. La sera prima, al Circolo della stampa di Milano aveva detto:«È vero, c’è un imbarbarimento della società italiana che tocca tutti, ma sappiamo come nasce, e non possiamo meravigliarci ogni volta che ne scopriamo gli effetti... dobbiamo impedire che si propaghi».
Sono parole di 30 anni fa, ma sembrano pronunciate  ieri: in Italia tutto cambia per restare esattamente come prima. Ora si vuole imbavagliare la stampa: cambiano i metodi, ma tutto, purtroppo, resta sempre uguale.

lunedì, maggio 24, 2010

Lunedì

Oggi non ho voglia di scrivere.  Mi godo il sole (senza mare,acc.).

domenica, maggio 23, 2010

Starting something good: Eurocampioni!

Ci sono tutte le premesse per una domenica meravigliosa. Ierisera la squadra di 2/3 dei nostri cuori si è laureata campione d'Europa, dopo il diploma nazionale della settimana scorsa. Lupetto fatica a contenere la gioia: il nostro bandierone già sventola sulla piazza ancora addormentata.Ci sono il sole e la prospettiva di una giornata finalmente all'aperto, al caldo, senza alcun immediato impegno pressante e stressante.
Oggi però è anche il 18° anniversario della strage di Capaci. Dimenticarlo sarebbe un'infamia perchè ancora, dopo tanti anni, la completa Verità  su quell'orrore stenta ad emergere e perciò Giustizia non è ancora stata fatta. Le connivenze tra mafia e apparati corrotti dello Stato godono ancora preoccupanti protezioni.Il che equivale a massacrare all'infinito le vittime di quel tragico 23 Maggio 1992 e con loro tutti i morti ammazzati dalle criminalità mafiose, nomi da non dimenticare.
Si può vivere sereni senza però fingere che tutto vada bene o cancellando dalla mente, anche solo temporaneamente, il male che c'è e che imperversa spudorato dentro e fuori i palazzi del potere. L'impegno civile non intacca la voglia di vivere, quando c'è consapevolezza del proprio dovere che comincia proprio dall'informazione cui i nostri solerti governanti vogliono imporre il bavaglio.
Avviene tutto questo, lo sappiamo, non lo dimentichiamo.
Lo stare insieme e godere reciprocamente di ciò che di bello la vita continua ad offrirci è il nostro modo di rispondere al marcio con cui dobbiamo fare i conti quotidianamente. Non c'è rassegnazione, non c'è ritiro alla passiva tranquillità privata: c'è piuttosto la voglia di riprendere completamente il controllo della nostra vita e della nostra storia, che è poi parte della più grande storia di questo Paese.
Buona domenica!

sabato, maggio 22, 2010

Nel tempo

Il tema proposto da Massi (v.post di ieri) mi trova particolarmente sensibile eppure, tra i possibili oggetti e ricordi ricevuti dal passato e che mi sopravviveranno, preferisco pensare qualcosa  che non c'era prima di me,  ma che resterà sicuramente da qualche parte dopo di me. E' il cipresso (v. foto sotto)che abbiamo in terrazza, che è con noi da 10 anni esatti. L'ho acquistato che aveva più o meno l'età dei cipressini da lui generati 6 anni fa , tre dei quali sono ancora con noi, mentre gli altri "già hanno preso altre strade" e svettano (beh, all'incirca 150 cm)  eleganti e solenni nei giardini di amici.Questa primavera a sorpresa ne è nato un altro, che ora è  poco più di 4 cm. L'idea che il "mio" cipresso, essere vivente secolare, mi sopravviverà mi emoziona tantissimo. Prima o poi avrà una dimora definitiva in un bel giardino, il "nostro" giardino e continuerà a testimoniare, pur muto, questi nostri meravigliosi anni a chi resterà nel tempo. 
Grazie alla recente Legge regionale che lo consente, i miei compa sanno già che ai suoi piedi, vicino alle sue radici, dovranno essere deposte le mie ceneri. Adesso è un po' patito perchè la vita in vaso non è certo l'ideale, ma anche col mio contributo (eh eh,jaja) diventerà magnifico. Quest'idea mi elettrizza, insieme alla certezza che qualcosa che continuerà a parlare di me nella storia resterà. Ovviamente la storia delle persone che mi sono care. E' il testimone che ci passeremo, finchè il ricordo di noi si perderà nel tempo. Mi piace troppo!

Non mi piace invece la mia imbranataggine informatica. Volevo stupirvi con una sorpresa, ma dovete attendere perchè Lupetto, l'unico in grado di aiutarmi, è fuori e comunque oggi è troppo eccitato per via della partitona di stasera (In bocca al... lupo!)per chiedergli di concentrarsi. Abbiate pazienza, intanto spero di aver creato un po' di aspettativa.
La primavera è esplosa finalmente e domani siamo a pranzo dai genitori di En, il mezzano. Nessun evento da festeggiare, se non appunto il via della bella stagione con una ricca grigliata all'aperto in compagnia di  tanta gente simpatica. A presto!

venerdì, maggio 21, 2010

Rilancio

Oggi è giornata di ritorni. Torna a casa Dino,dimesso con un giorno d' anticipo dalla clinica in cui s'era ricoverato per un check-up completo (attendiamo gli esiti) e torna , finalmente ristabilito come nuovo, anche il nostro danetto. Quindi in almeno due case gaypadane stasera si festeggia con certezza. Di solito sono le cattive notizie  a tener banco, per cui vale la pena diffondere le poche buone, anche se private.
Massi non solo ci segnala l'imperdibile post "Da domani anche tu" di Concita De Gregorio, ma lancia anche un' interessante iniziativa che può riguardarci tutti: "ciascuno racconti, nel suo blog o in quello ospite di uno di noi che intende partecipare al progetto, la breve storia di qualcosa che è importante o che lo è stato. Di qualcosa che gli è stata trasmessa, donata, che ha ricevuto in lascito o che ha conquistato. Ma che sia qualcosa che gli preesisteva e che molto probabilmente avrà una sua storia che andrà anche oltre la sua vita. Raccontatela come e dove volete ma diamo il via a una cosa corale, a una comunanza di impegno e intenti. ".L'idea nasce dalle riflessioni di Pier su un commento di Oscar ed è l'ulteriore prova che attraverso il web non solo si può partecipare il proprio mondo agli altri, ma che è possibile anche creare una sorta di storia comune di  rivelazioni, sensazioni e ideali che vanno ben oltre noi stessi e che è la base per pensare  un futuro condiviso, decisamente diverso da quello che i nostri governanti hanno in mente per noi.
Per riuscire a cambiare la realtà occorre cominciare a sognare insieme, mettendo in comune le emozioni che accompagnano ed in certi casi anticipano le nostre idee. Io oggi non riesco a concentrarmi come dovrei, lo ammetto, perchè ho la testa già a stasera, per cui rimando il racconto del mio "testimone importante". Aderisco però fin da subito all'iniziativa massina invitando tutti i lettori a fare altrettanto.
Buon inizio di week end!

giovedì, maggio 20, 2010

Via con la ranza

Uno dei tanti vantaggi della bella stagione è che posso fare a meno del barbiere,il che, coi tempi che corrono, equivale ad un risparmio non del tutto insignificante.Provvedo autonomamente al taglio  con una strategica, comoda ranzatura (da ranzare, cioè "falciare" in comasco. Ranza è la falce).Per ora è ancora primaverile, fatta con l'apposita macchinetta, ma tra poco più di un mese potrò esibire una testa liscia come quel bel culetto qua sopra che appartiene ad un novio (le belle mani sono ovviamente di un altro novio). Oggi, non so com'è, mi piace l'idea di mostrare qualcosa che lasci intuire la bellezza dei miei compa. Di solito le poche foto pubblicate scivolano via nell'anonimato, come dev'essere. Stavolta però voglio lasciarmi andare un po', raccontando al mondo intero (si fa per dire) che mi piacciono proprio i novi e che ancora, dopo tanti anni, mi sciolgo davanti ad un loro sguardo, ad una loro parola. Se poi mi sfiorano... beh, non mi controllo più. Con En, il mezzano, tra pochi giorni saranno 23 anni di vita condivisa, nel bene e nel male. Non festeggeremo perchè la coppia originaria non esiste più, ma non si può
ignorare che il presente è frutto di quel dolcissimo, ma lontanissimo maggio. Chi poteva prevedere allora che ci saremmo naturalmente evoluti in troppia?Nemmeno  immaginavamo il futuro della nostra relazione.Già ero sconvolto dall'essermi scoperto innamorato di un uomo,figurarsi l'idea di costruire insieme a lui  una storia!La mia radicale insicurezza e l'entusiasmo incrollabile di En, combinati insieme, sono forse il segreto della nostra durata nel tempo. Oltre che la passione naturalmente, senza la quale non ci sarebbe stata quella continua attrazione reciproca che ci ha tenuti legati anche a dispetto delle incomprensioni e degli  scontri caratteriali.L'entusiasmo per la vita di En ora è messo a dura prova, perchè deve fare i conti anche con Dan che, per molti aspetti, è  più simile a me.Il giovane, dalla personalità tutt'altro che docile, ha  sconvolto le nostre vite  rimettendo in gioco prepotentemente le dinamiche relazionali con un'impronta personalissima, non sempre facile da assimilare.Gli scontri tra le diversità sono ormai elevati al cubo e qualche traccia rimane qua e là nel blog. Anche la passione è però al cubo. Ho già scritto che mi basta vederli ballare per perdermi completamente: è mai possibile? Il peggio è che in questi giorni di forzata lontananza ho scoperto che subisco lo stesso effetto via cam , nemmeno dal vivo! Lo so,sono un drogato d'amore, questa è la verità. Ma non voglio essere recuperato. Ranzatemi tutto ma non quello! Jajaja, aggiungerebbe Thiago.

martedì, maggio 18, 2010

Adotta un finocchio: l'Amore vince l'odio.Sempre

Dino lamenta l'imperversare di certa politica sul web, che riesce a primeggiare sui motori di ricerca persino quando si digita direttamente  lo slogan gayo "L'amore vince sempre sull'odio". E' una prerogativa della politica italiana quella di eccellere nelle parole. Solo in quelle però, perchè nei fatti ormai un abisso la divide dalla gente comune.
Tra le tante iniziative  contro l'omofobia, mi è piaciuta a pelle "Adotta un finocchio" del Comitato Provinciale Arcigay Omphalos Perugia. Sarà che sono agricolo dentro per cui ho una certa sensibilità per la natura  e le sue potenzialità pedagogiche, l'idea di affidare delle piantine da accudire e crescere giorno per giorno mi sembra fantastica, perchè impegna l'affidatario concretamente.E poi, una volta prodotto il frutto, ci sono i semini da distribuire... Ed è proprio così che si diffonde una mentalità: con determinazione, pazienza e tanta buona volontà. Ma anche speranza e fiducia nel regolare corso della natura.
Il fatto che l'iniziativa del finocchio si sia svolta in concomitanza della Marcia della Pace Perugia-Assisi è un motivo in più per coltivare ottimismo, perchè ha sicuramente trovato terreno fertile tra i tanti convenuti nel capoluogo umbro.
Un po' alla volta le cose cambieranno, perchè il sole torna sempre a splendere dopo le piogge.
Dan ormai è in via di guarigione. Oggi En dovrebbe constatarlo di persona, ma i continui contatti video già rassicurano. Ora scappo, che sennò faccio tardi. Buona giornata a tutti!
 
 

lunedì, maggio 17, 2010

No omofobia

"Non arrenderti mai, perché quando pensi che sia tutto finito, è il momento in cui tutto ha inizio". (J.M)

domenica, maggio 16, 2010

Domenica 16 Maggio

Sole e vento: c'è qualcosa di meglio per questa domenica di maggio, vigilia della giornata mondiale contro l'omofobia ? "Era il 17 maggio 1990 quando l’Organizzazione Mondiale della Sanità eliminò l’omosessualità dall’elenco delle malattie mentali elevandola a naturale variante della sessualità" . Sono passati 20 anni da allora, ma  insulti, offese, prevaricazioni, aggressioni e violenze continuano a segnare la vita di tanti. Mentre la maggioranza delle persone anche in Italia ha compiuto un naturale cammino di evoluzione culturale riconoscendo la ricchezza delle diversità, sacche di ignoranza, manipolate da chi persegue subdoli interessi di potere, seguitano a rendersi colpevoli di rigurgiti omofobici con inquietante puntualità.
Ancor più dei singoli deprecabili episodi di violenza, sono però i silenzi e le omissioni della classe politica da  denunciare e condannare ,perchè non solo persistono nell'ignorare  la volontà della maggioranza dei cittadini, ma alimentano  consapevolmente gli episodi omofobici. Non è più tempo di chiacchiere, ora occorrono fatti. A cominciare dal rispetto dei diritti elementari che devono ancora ottenere riconoscimento di legge.
Questo mi pare è il senso della giornata di domani. Insieme alla solidarietà nei confronti di chi subisce ingiustizie a causa di una naturale variante della sessualità.
E' in arrivo l'anticiclone delle Azzorre che porterà bel tempo stabile. Purtroppo non è invece  ancora possibile prevedere a livello politico uno spiraglio che apra concretamente alla speranza di Giustizia per tutti.Solo il buon senso incoraggia a non disperare: il progresso culturale può essere rallentato, ma non bloccato.

Oggi giornata di relax  dopo le ore piccole con gli amici stanotte. Siamo tutti davanti alla TV per Siena-Inter.
Siamo pronti a festeggiare.

sabato, maggio 15, 2010

L'heure bleue

Adesso che è finito il maltempo (così dicono ed io ci credo) potremo goderci il mese di maggio,  uno dei mesi più belli dell'anno. L'ora blu (l'heure bleue), quel particolare momento della giornata tra la luce e il buio, tra il tramonto e la sera, a maggio è  un'esplosione di profumi di fiori sbocciati:  rose, tigli, fior d'arancio, gelsomini. L'atmosfera è magica. E' più  facile sognare, perchè il blu,avvolgendo ogni cosa, smorza i contrasti e confonde i profili. Non per nulla  è il colore della magia,no? I  vecchi maghi usavano appunto cappelli blu, quelli conici per intenderci. Turchina era la  fatina della nostra infanzia.
Si può vivere in un mondo come il nostro, se non si avesse almeno la possibilità di sognare che c'è un'alternativa alla disperazione, all'ingiustizia e alla miseria? Io voglio poter almeno sognare un'Italia che non costringa una mamma a svenarsi per sollecitare quanto gli spetta di diritto. Voglio sognare che le  cricche di malfattori che si arricchiscono sulle pelle della povera gente abbiano quel che si meritano,  il carcere duro.Basta coi misteri, i depistaggi, le stragi di stato e mafiose.
L'ora blu è il tempo in cui può montare la protesta, perchè in giro c'è voglia di cambiamento e, dal momento che unisce tutti perchè è comune a tutti, può diventare lo spazio del sogno collettivo. Il solo che può finalmente cambiare la storia.
Ma anche per sognare ci vuole coraggio.
E' sabato, è d'obbligo un po' di nostalgica leggerezza:

venerdì, maggio 14, 2010

Tagli e terapie

Come faceva lo slogan leghista delle origini? Quello su"Roma ladrona" ...Forse l'hanno dimenticato anche i Padani o non si usa più, almeno da quando sono sbarcati nella capitale e sono diventati amici dei ladroni. Un po', anche se non  lo ammettono, si vergognano se Calderoli ha annunciato ai quattro venti che chiederà tagli di spesa anche per i parlamentari per far fronte alla dura crisi: "A breve dovremo affrontare una manovra che prevede tagli e strumenti per il rilancio dell'economia. I tagli alle spese comporteranno sacrifici per tutti, a partire da ministri e parlamentari". Staremo a vedere.
Oggi è stata una giornata pesante anche per me,  ho comunque fatto visita al nostro Dan e  mi è bastato per ricaricarmi.Ha iniziato la cura antibiotica , ma è prostrato dalla febbre che resta piuttosto alta. Un po' di giorni di riposo basteranno a rimetterlo in forma. Ora  però anche En comincia a manifestare sintomi di malessere e temo che a breve s'alletterà pure lui.Acc!  L'atmosfera a La troppiana non è però del tutto  mogia: Lupetto fa di tutto per  tirarci su, esibendosi persino in  spassose  imitazioni, la più riuscita delle quali è quella  del suo prof di filo!
 Per domani sera abbiamo in programma una cena con amici che abbiamo deciso di organizzare comunque. Dan ci manca molto ma, anche se non presente fisicamente, continua ad essere  con noi, perchè qui tutto parla di lui.E'  parte della nostra vita, di noi stessi.
E poi si tratta di una semplice bronchite!

giovedì, maggio 13, 2010

Malanno stagionale ed interpellanza condominiale

Il giovane Dan non ce l'ha fatta ed ora giace febbricitante a letto. Era così orgoglioso di aver superato indenne il rigido inverno, ma  all'ultimo, quasi al termine della stagione delle piogge (domani sera), una brutta bronchite ha avuto ragione del fisichetto prestante (si fa per dire) e sportivo del nostro amato novio, costretto persino a rinunciare alla prima partita dell'annuale torneo di calcetto.C'è da annotare a mò di giustificazione il duro lavoro che lo costringe spesso ad interventi all'aperto, esposto così agli acquazzoni violenti e continui degli ultimi tempi. La vecchia guardia invece (il mezzano En ed il sottoscritto), nonostante gli acciacchi,resiste alle durezze del clima e ... degli anni. Speriamo che il nostro Danetto si rimetta presto e bene:  la sua assenza, perchè ricoverato presso gli affetti familiari, ci disorienta non poco ed   il nostro pensiero corre sempre al suo solitario capezzale . Cose che succedono: qualche antibiotico potente e via, si ricomincia .
Il sole che  in questo preciso momento splende su quest'angolo di Lombardia è certo un buon presagio.
Domenica scorsa ho finalmente acquistato una bat house nella quale  mi piacerebbe accogliere una bella famigliola di pipistrelli. La mia preferenza, come già scritto, andrebbe per la specie detta "Orecchioni grigi" , ma non mi renderò certo io responsabile di discriminazioni di alcun tipo: chiunque si insedierà sarà ben accetto.
Il problema che non ho ancora risolto è dove posizionare la casetta: il nostro terrazzo è piccolo e frequentato, per cui dubito che i topini volanti prenderebbero in considerazione l'insediamento tra gli umani. Ho però individuato il camino più vicino che potrebbe rappresentare il posto ideale:sarebbero prossimi a noi ma, come si dice, con entrata indipendente. Un suo lato poi è sempre all'ombra che è quello che ci vuole.Si tratterebbe di allungarmi di  un paio di metri sul tetto e, pur non essendo un equilibrista, si può fare fare, ma i condomini saranno d'accordo? La bat house, a mio giudizio,non compromette l'estetica del palazzo, anzi  a ben guardare la migliora col suo tocco di artigiana originalità. E poi ci siamo ritrovati con  già una colonia felina protetta senza essere stati interpellati preventivamente: come negarci l'autorizzazione per una giusta ed ecologica causa?
Devo cominciare l'operazione di convincimento, ma in fretta. perchè questo è il periodo degli insediamenti vampireschi.
P.S. Il sole è sparito e  sta per "scoppiare" l'ennesimo temporale...

mercoledì, maggio 12, 2010

martedì, maggio 11, 2010

Memorial

Il meteo non aiuta certo la voglia di fare, ma pare andrà avanti così ancora per tutta la settimana. Occorre quindi darsi comunque una mossa. Dan inizia il torneo di calcetto con i fastidiosi sintomi del raffreddamento, io finalmente concluderò il pesante corso d'aggiornamento iniziato due mesi fa  ed En tenterà di resistere, come da molto ormai, alle pressioni opposte di clienti e capi. E' la vita, fin troppo fortunata se paragonata a situazioni ben più complesse e precarie. i tempi son quelli che sono, anche se la propaganda berlusconiana censura a suo modo, esattamente come la Cina.La differenza è che forse a molti di noi Italiani piace non sapere.
A proposito di Cina, parte oggi per quell'immenso Paese il nostro amico Luci. Sarà un viaggio di piacere che durerà fino al 25 pv. Ci racconterà.
Domenica 17 maggio alla Torre Filarete del Castello Sforzesco a Milano si terrà la 27ma edizione dell' International Candlelight Aids Memorial. En ed io ci siamo andati per diversi anni a ricordare i non pochi amici morti troppo presto negli anni tremendi dell'inizio. Le nuove terapie hanno sicuramente allungato la vita, ma credo che la solitudine sia ancora la compagna di chi vive il problema oggi.
"Con 33 milioni di persone che convivono con l'HIV, il Candlelight rimane una delle più importanti dimostrazioni di impegno della società civile nella lotta alla discriminazione e nella promozione di prevenzione e di cure, non solo per l'AIDS ma per tutte le patologie correlate".

lunedì, maggio 10, 2010

Sbarcati

Nonostante la pioggia ininterrotta, la serata di ieri a Lugano è volata piacevolmente tra la solita folla di Imbarcati.Peccato la pioggia appunto, perchè il locale era davvero carino, proprio in riva al Ceresio. Gli amici varesotti (Dino e Edo)hanno avuto problemi, fortunatamente superati, per cui hanno necessariamente disertato l'appuntamento. Dei nostri amici comaschi invece, nemmeno l'ombra. Poco male, siamo stati in compagnia di  Simo, che ci ha presentato l'amica Bru (anche Pam non c'era!), tra discorsi seri e risate.Le ho finalmente presentato la bella e nota giornalista-conduttrice della TS1 (tv svizzera) e credo che tra le due qualcosa accadrà, a giudicare dagli sguardi e dall'interesse reciproco.  Avevo voglia di socializzare e anche giocare,  così ho cercato di coinvolgere Bru in una conversazione con una bella e misteriosa bellinzonese (Giada) e le sue amiche, ma non è stata cosa,uff.Giada era reduce da una storia appena finita. 
E' stato comunque divertente (non la sua storia, povera!ma l'intera serata), anche se En si è lamentato per la scarsa (in termini di quantità)offerta  del buffet. Siamo riusciti,nonostante la ressa, a conquistare dei comodi posti da cui si dominavano le varie sale: ovvio quindi che non mi sia più schiodato se non per le necessità fisiologiche,riempire i piatti e socializzare !Sto diventando troppo pigro.Dan invece si è lamentato della musica che però a me, profano, è piaciuta, forse perchè ero affascinato dalla cantante  e non solo dalle sue interpretazioni (Irene Grandi, Mina, etc) peraltro riuscitissime.Mi sa che i miei compa stanno diventando troppo critici.Io comunque sono sempre affascinato dalle cantanti live, per cui mi rendo conto di non fare testo.
 Al ritorno però, in auto abbiamo ascoltato il cd regalato a Dan dall'autore, un giovane promettente musicista, presente alla festa elvetica. Era musica minimal, m'hanno spiegato: ho provato una forte nostalgia per la musica live della serata.

domenica, maggio 09, 2010

Cuori grandi

Come ogni anno arriva puntuale la festa della mamma che poi è la festa dell'amore, perchè non  ne esiste di più grande, gratuito e perfetto di quello della mamma. "Nel ventre tuo si riaccese l'amore,/per lo cui caldo nell'eterna pace/così è germinato questo fiore". Un amore che dura oltre la vita: "E il cuore quando d'un ultimo battito/avrà fatto cadere il muro d'ombra/per condurmi,Madre,sino al Signore/come una volta mi darai la mano. "(G.Ungaretti). Auguri perciò a tutte le mamme! Alla mamma di En e alla mamma di Dan alle quali sono riconoscente per aver dato alla luce e cresciuto nel migliore dei modi gli ometti che amo tanto.Auguri anche alla mia mamma, che so che mi aspetta ovunque sia :"Ricorderai di avermi atteso tanto,/e avrai negli occhi un rapido sospiro".
Oggi è anche l'anniversario dell'assassinio di Peppino Impastato a Cinisi. Era il 9 Maggio 1978.Giustizia di quella  morte è stata fatta grazie alla testardaggine della sua mamma, che per 20 anni ha lottato perchè la Verità venisse alla luce.
"Appartiene al tuo sorriso
l'ansia dell'uomo che muore,
al suo sguardo confuso
chiede un pò d'attenzione,
alle sue labbra di rosso corallo
un ingenuo abbandono,
vuol sentire sul petto
il suo respiro affannoso:
 è un uomo che muore."
                                                                                                                                (Peppino Impastato)

P.S.Avviso agli amici varesotti, comaschi e ticinesi: Stasera ci imbarchiamo a Lugano (La Lanchetta,  Viale Castagnola 16).

sabato, maggio 08, 2010

Voglia di pulito

Stamattina En ha accompagnato lupetta dal parrucchiere spagnolo (Fernando) per il taglio estivo: la piccola , come succede ogni volta in questa occasione, torna a casa che sembra un'altra canina. Ci vorranno un paio di giorni perchè lei stessa e noi ci si abitui alla nuova immagine. Se il meteo non ci aiuta, sono queste piccole scadenze tradizionali ad assicurarci che viaggiamo spediti verso la bella stagione. E a proposito di appuntamenti, pare che già da stanotte la nube di cenere del vulcano Eyjafjallajokul arriverà sui nostri cieli italiani.Speriamo non arrivi a condizionare negativamente il clima dell'estate.
Un gran nuvolone di polvere è stato invece costruito ad arte per nascondere e depistare la verità sull'attentato dell'Addaura a Giovanni Falcone, nel giugno del 1989. Da lì comincia il  calvario , passando attraverso "altre due croci e  altre due tombe di due poliziotti che qualcuno ha voluto a tutti i costi "sporcare" per non farci avvicinare alla verità",che  culminerà nelle stragi del 1992. Sono troppi i misteri che non sono solo di mafia ma anche di Stato. E' l'ulteriore conferma dell'importanza dell'agenda rossa di Paolo Borsellino, scomparsa subito dopo l'esplosione di via d'Amelio per mano di agenti dei Servizi Segreti. Notizie come queste fanno venir voglia di fare pulizia una volta per tutte in questo Stato  corrotto che fa affari con le mafie.
Se solo non mettessimo i corruttori al Governo.

venerdì, maggio 07, 2010

Risvegli

Fa un po' senso l'immagine qua sopra ,eh? Eppure non ho resistito a piazzarla appena scoperta sul web.Il topone, o pantegana che sia, fa parte dell'immaginario orrorifico di molti di noi. Addormentarsi avvolti dal calore di due compa fighi come i miei e svegliarsi nel cuore della notte con un codone glabro ricoperto da una leggera peluria color fogna attorcigliato tra le gambe, è sicuramente un incubo da esorcizzare.
Il risveglio di Bertolaso è comunque peggiore: lui sognava l'archiviazione dell'inchiesta che lo riguarda ed invece...
Come dire che ognuno ha le sue paure e non sempre sono provocate da una coscienza sporca come nel caso  del responsabile della Protezione Civile. Con le paure ci abituiamo a convivere fin dalla nascita. Il ribrezzo invece è forse più difficile da controllare e persino camuffare. Ognuno si arrangia come può.
Il ritorno del freddo aiuta sicuramente ad apprezzare una bella pelliccia, ma forse prevale l'istintiva ripugnanza sul bisogno di scaldarsi.Chi può dirlo? In circostanze straordinarie è possibile sconvolgere persino quelle che si considerano da sempre le proprie  fisse. I racconti dei nostri vecchi sulla fame patita nell'ultimo conflitto stanno lì a testimoniarlo.Qualcuna delle nostre manie, piccole o grandi, può essere superata senza attendere la necessità o la disperazione:   basta un po' di buona volontà per guardare al ratto con occhi diversi.
Per farmi perdonare lo scherzo iniziale posto anche una foto che spero riconcilii tutti con la natura che sa essere molto generosa. In tutti i sensi.