domenica, maggio 25, 2008

Saggezza antica



(Ore 17.00 circa.) I novi dormono, lupetto studia e io veglio davanti a questo catorcio di macchina che si impalla ogni 3x2. Vigilo sul bucato, pronto a ritirarlo in casa se la pioggia dovesse farsi più intensa.Ma anche l'acqua pare oggi indecisa ed insignificante.Il “dentro e fuori” dei panni è solo un mio esagerato scrupolo. Ho nostalgia del giardino, come di tante altre cose. Del sole, quello vero, deciso, scottante. Estivo. O almeno maggiolino. Coi fiori d'arancio che di questi tempi dovrebbero essere nel pieno della fioritura e della profumazione.

Ierisera sono venuti A e P, amici di vecchia data. Due adolescenti ultrasessantenni. Uno alla continua ricerca di ragazzini (maggiorenni)che per qualche piccolo favore gli concedano pochi attimi di felicità , l'altro del grande amore, ora che si è improvvisamente scoperto solo. Un po' triste, ma rispecchia la situazione di molti. Imparare ad amare a 60 anni non è facile, neppure con tutto l'impegno possibile. Occorre saper cogliere il momento giusto per ogni cosa nella vita, come dice Qoélet (Ecclesiate) 3, 1-8: " Per ogni cosa c'è il suo momento, il suo tempo per ogni faccenda sotto il cielo. C'è un tempo per nascere e un tempo per morire,un tempo per piantare e un tempo per sradicare le piante. Un tempo per uccidere e un tempo per guarire,un tempo per demolire e un tempo per costruire. Un tempo per piangere e un tempo per ridere,un tempo per gemere e un tempo per ballare. Un tempo per gettare sassi e un tempo per raccoglierli,un tempo per abbracciare e un tempo per astenersi dagli abbracci. Un tempo per cercare e un tempo per perdere,un tempo per serbare e un tempo per buttar via.Un tempo per stracciare e un tempo per cucire,un tempo per tacere e un tempo per parlare. Un tempo per amare e un tempo per odiare,un tempo per la guerra e un tempo per la pace.".

Questa è saggezza: riconoscere il tempo opportuno e favorevole e saperlo vivere prima che passi oltre e sia troppo tardi. "Apprendere" qualsiasi arte quando non si ha più la freschezza e l'elasticità della giovinezza può essere molto difficile, specie se cervello e muscoli si sono atrofizzati. Così come il cuore, che gli anni possono indurire senza che ce ne accorgiamo. Non è l'affermazione del "Carpe diem", che sembra essere lo slogan più gettonato del momento, inducendo il bisogno di consumare tutto e subito. E' piuttosto la capacità di scegliere tra le 1000 opportunità ciò che davvero vale. Questa è libertà.

sabato, maggio 24, 2008

Cade la pioggia


Ehi, continua a piovere qui da noi! Ognitanto una tregua in cui si affaccia un pallido, ma caldissimo sole e poi giù ancora acqua. Tanta acqua e tanta umidità che sembra di essere nella stagione dei monsoni. Ci guadagna la vegetazione che è rigogliosissima, nelle varie tonalità del verde, sempre molto intenso. E forse, ma solo forse (chi conosce la verità dei dati che ci spacciano?), anche l'aria è più pulita, con meno polveri inquinanti. Resta il fatto che anche questo weekend non consentirà scampagnate nella natura. Ormai saranno due mesi che va avanti così. Inutile però piangersi addosso, aggiungendo lacrime umane a quelle celesti. Forse qualcuno da qualche parte sta costruendo un'arca all'insaputa di tutti, avendo avuto notizia esclusiva di un nuovo diluvio universale per punire l'umanità che ha raggiunto i vertici della cattiveria e della perversità? Mi pare di ricordare la promessa divina che mai più saremmo stati puniti così duramente e la parola di Dio non è come quella umana, che cambia a seconda dell'umore e dell'utile. Quindi niente allarmismi, come anche i metereologi ci rassicurano. E poi è bello anche godersi la propria casetta in compagnia dei novi! Ci lamentiamo che il lavoro condiziona troppo la nostra vita e le nostre relazioni anche in termini di tempo e non solo di stress e preoccupazioni, per cui godiamoci le ore (e i giorni) che le avverse condizioni meteo ci regalano in questa inedita piovosa primavera da record che ricorderemo negli anni. Non abbiamo neppure la distrazione di internet, perchè Sampy e Termy (en & dan) non hanno ancora risolto i problemi che ci impediscono la navigazione. Stanno però arrivando alla scelta del nuovo pc, ma fin che non sarà definitiva non ci resterà che una possibilità per occupare le 48 ore... La prospettiva è decisamente eccitante.
Buon fine settimana a tutti!

venerdì, maggio 23, 2008

16 anni


“La mafia non è un cancro proliferato per caso su un tessuto sano; vive in perfetta simbiosi con la miriade di protettori, complici, informatori, debitori di ogni tipo, grandi e piccoli maestri cantori, gente ricattata e intimidita che appartiene a tutti gli strati della società … Il pericolo più grande è il possibile collegamento tra Cosa nostra e le organizzazioni criminali a livello internazionale.” Giovanni Falcone

Nessun commento: a 16 anni dalle stragi mafiose di Capaci e via D'Amelio ricordare non basta. Il fenomeno mafioso è umano e perciò non invincibile, se ancora esiste è perchè evidentemente non c'è la volontà reale di sconfiggerlo.

Intanto la 'ndrangheta cresce e conquista il mercato internazionale:"fatturato da 44 miliardi".

mercoledì, maggio 21, 2008

La nostra provincia


E' da tanto che non scriviamo di questa ricca ed apparentemente felice provincia di Como. La viviamo talmente poco, città compresa, che quasi dimentichiamo di abitare nel suo territorio. Eppure è spesso protagonista delle cronache mediatiche, o per le indagini di corruzione a carico degli Amministratori o, come accaduto recentemente, per l'iscrizione nel registro degli indagati del vescovo "emerito" Maggiolini. Sì, proprio lui, il castigatore di immigrati e gay, il moralizzatore, l'unico vero cattolico rimasto in questo tempo post Vaticano II, sfacciatamente senzaDio. Siamo nel feudo di Formigoni, il governatore, che controlla e muove le sue pedine a piacimento. Come si vive quassù, a due passi dal confine svizzero? Apparentemente bene, se non fosse appunto per la magistratura che di tanto in tanto rende noto al resto del mondo qualche magagna che i comaschi conoscono da sempre ed hanno finito per accettare come normale. E' la filosofia esistenziale tipica di questa terra che si fonda sul "Do ut des", "Vivi e lascia vivere", nella ricerca dell'unico valore riconosciuto: i danè (soldi). Nessuno scrupolo morale, le coscienze di fronte al denaro, guadagnato in qualsiasi modo, sono tranquille perchè sempre capaci di autogiustificazione. E' noto l'attaccamento del popolo comasco alla sua Chiesa. Il vero e solo peccato che grida vendetta al cospetto di Dio da quaggiù è il "disordine" sessuale. Su questo non si transige: il codice morale comasco è rigido tanto quanto quello mafioso, se non di più.
Ho esagerato: la stragrande maggioranza dei comaschi è onesta e lavora duramente. Forse si fida troppo dei pochi che si occupano della cosa pubblica e che hanno così carta bianca. Il nostro difetto è poi quello di molti Italiani: troppo impegnati per il nostro privato, ci resta molto poco tempo per pensare al Bene comune che volentieri deleghiamo totalmente ad altri.
Non sembra proprio sia la soluzione migliore, visto che poi viviamo tutti male.

martedì, maggio 20, 2008

De la démocratie,1840


«Nella vita di ogni popolo democratico, vi è un passaggio assai pericoloso. Quando il gusto per il benessere materiale si sviluppa più rapidamente della civilità e dell'abitudine alla libertà, arriva un momento in cui gli uomini si lasciano trascinare e quasi perdono la testa alla vista dei beni che stanno per conquistare. Preoccupati solo di fare fortuna, non riescono a cogliere lo stretto legame che unisce il benessere di ciascuno alla prosperità di tutti. In casi del genere, non sarà neanche necessario strappare loro i diritti di cui godono: saranno loro stessi a privarsene volentieri... Se un individuo abile e ambizioso riesce a impadronirsi del potere in un simile momento critico, troverà la strada aperta a qualsivoglia sopruso. Basterà che si preoccupi per un po' di curare gli interessi materiali e nessuno lo chiamerà a rispondere del resto. Che garantisca l'ordine anzitutto! Una nazione che chieda al suo governo il solo mantenimento dell'ordine è già schiava in fondo al cuore, schiava del suo benessere e da un momento all'altro può presentarsi l'uomo destinato ad asservirla. Quando la gran massa dei cittadini vuole occuparsi solo dei propri affari privati i più piccoli partiti possono impadronirsi del potere. Non è raro allora vedere sulla vasta scena del mondo delle moltitudini rappresentate da pochi uomini che parlano in nome di una folla assente o disattenta, che agiscono in mezzo all'universale immobilità disponendo a capriccio di ogni cosa: cambiando leggi e tiranneggiando a loro piacimento sui costumi; tanto che non si può fare a meno di rimanere stupefatti nel vedere in che mani indegne e deboli possa cadere un grande popolo.»Alexis De Tocqueville, De la démocratie en Amerique, 1840.

lunedì, maggio 19, 2008

Scudetto


16mo scudetto per l'Inter! Non siamo più grandi tifosi (e poi nemmeno tutti interisti) da quando il calcio "non è più quello di una volta", ma solo un grande affare economico, ma abbiamo ugualmente esultato. Non ci sono tanti momenti per fare festa di questi tempi, quindi ne abbiamo approfittato. Lupetto ha esposto le bandiere sul terrazzo, come si conviene in simili circostanze. Gli extracomunitari da noi pare abbiano diritto di esistere solo nel calcio: solo lì la proporzione straniero-italiano è accettata anche se a strafavore dei primi. In alcune squadre gli Italiani sono più che minoranza specie protetta, perchè, si sa, l'importante è vincere. Nel resto del Paese sono invece maltollerati, anche se ormai necessari all'economia e già si è avviata la caccia ad alcune etnocategorie, secondo la non illuminata filosofia leghista.


La giornata è cominciata con uno spiraglio di sole, ma ci sono ancora troppe nuvole grigie minaccianti pioggia: non ci resta che stare a vedere. Sono tanti gli aspetti della vita sui quali non possiamo intervenire, ma solo osservare impotenti. Non è vero che tutto dipende da noi: ci sono eventi incontrollabili che dobbiamo solo accettare anche se negativi e dolorosi. Mettono alla prova il nostro già precario equilibrio e chiedono solo di essere rielaborati . C'è però la speranza che, mossa dall'istinto di sopravvivenza, impedisce la resa incondizionata, offrendo necessarie tappe di assimilazione esistenziale. Quando poi è anche virtù teologale supporta meglio, rendendo più spedita la rielaborazione. Ma fin quando l'evento incontrollabile è il meteo possiamo star tranquilli, alla peggio usciremo con l'ombrello.

Buona settimana!

domenica, maggio 18, 2008

“Mai arrendersi, mai dimenticare”


Due giornate significative una dopo l'altra. Ieri la Giornata mondiale contro l'omofobia e oggi il 25° AIDS Candlelight memorial, con la tradizionale cerimonia, dalle ore 21.00, presso la Torre del Filarete in Piazza Castello a Milano.

Sono sempre più frequenti durante l'anno i momenti in cui ci costringiamo a riflettere sulle realtà negative nella speranza che, attraverso una diffusa sensibilizzazione dell'opinione pubblica, qualcosa cambi in meglio. Sono talmente tante le falle della società, dai diritti negati e calpestati alle "urgenze" croniche di alcune fasce della popolazione mondiale, che si fatica a viverle tutte come si dovrebbe, finendo anche col dimenticare ciò che è stato e che vorremmo non si proponesse più.

Questo è il tempo che viviamo nel mondo che conosciamo: non arrendiamoci e non dimentichiamo!