venerdì, aprile 30, 2010

Buon 1 maggio!

Ho giusto il tempo per un velocissimo post, perchè tra poco dovrò trasferirmi dall'altra parte della metropoli per motivi di lavoro. Sono contento che l'idea di un incontro in allegria, prospettata ieri, abbia raccolto consensi. Al ritorno dal we concretizzeremo alcune proposte di date possibili.
Vorrei  raccomandare, su segnalazione di Noir Pink, un interessante documentario che verrà proiettato  Lunedì 3 maggio, al cinema Mexico di  Milano , alle ore 22:
 + o - Il sesso confuso.Racconti di mondi nell'era dell'AIDS.
 Un film di Andrea Adriatico e Giulio Maria Corbelli. Per la presentazione vi rinvio direttamente al blog di Noir.
Ora occorre che mi metta in pista, sperando di non trovarmi stasera nel grande traffico del rientro. La partenza per i Lidi è prevista per le 21, ma sono certo mi aspetteranno, se necessario. Partiamo senza Lupetto che domenica giocherà l'ultima partita di campionato e, mi pare d'aver capito, domani sera dovrebbe partecipare ad una delle ormai abituali feste del sabato . Ormai è grande e anche da queste piccole scelte appare evidente il suo sempre maggior bisogno di autonomia. Dovremo rassegnarci. Vabbè,significa che  non dovremo limitarci in alcun modo nella casetta al mare.
Buona Festa del Lavoro a tutti!

giovedì, aprile 29, 2010

Caldo invito

Si comincia a sentire il caldo e  i jeans diventano pesanti ed  inutili. Non è bello? Guai a chi si lamenterà del caldo quest'anno!I 45°-48° (umidità compresa) ci spettano di diritto, ce li siamo meritati dopo l'inverno appena passato. Scritto ciò, vorrei invitare Barone (v.commento di ieri) a darsi una mossa, accettando finalmente uno dei nostri inviti. Quasi quasi lancio un'idea che accarezzo da un po': un incontro di bloggers e simpatizzanti della zona qui a La troppiana per conoscerci tutti quanti finalmente dal vivo. So bene che finirebbe  quella specie di mito della troppia che aleggia sul web, vedendo la nostra banale normalità, ma ... chissenefrega?La bellezza sta nell'incontrarsi, dare un volto alle persone che finora conosciamo solo per gli interventi. Oltre a Barone penso a Katia, che dovrebbe essere della Val d'Intelvi o giù di lì,  Luigi  ,IceHeart , che se non ricordo male è di Milano, Barbara, S-kraM. Ci sono poi Dino ed Edo, i simpatici orsetti varesotti, e la Simo,l' extracomunitaria elvetica, che già conosciamo. Così come Olmo (ed Erny),Ulisse e Dinodoc . Usti, spero di non aver dimenticato qualcuno, ma se così fosse si rimedia col prossimo post. Nel caso ci fosse troppa gente per la nostra piccola casetta si potrebbe optare per una pizzata, preceduta comunque da un aperitivo qui da noi. Io l'idea la butto lì: vedete voi. E' cominciata la bella stagione, per cui un'uscita fuori porta, magari il sabato o la domenica sera, può anche far piacere.Mi piacerebbe potesse partecipare anche la Simo bavarese, visto quel che le sta capitando (povera!) :

"Io comunque sono stata male, ho avutoil colpo della strega a Bologna durante tutto il WE con il gruppo del Vietnam. Ma che bella Bologna! Ho persino fatto la foto alla casa e al campanello di Prodi! Metterò ben presto le foto su FB! Finito col mal di schiena ho avuto mal di stomaco perdue giorni, sono persino dovuta venire a casa dall'ufficio. Per proseguire la settimana fantozziana stavo scaraventando il pc dalla finestra. Non riuscivo + a fare niente dal tanto che era lento. Ora ti sto scrivendo con il mio nuovo pc, una goduria, vado + veloce della luce. Ma non è finita qui, domenica stavo schiantandomi in bici perchè le ruote sono tutte storte essendo finita nei binari l'anno scorso. Quindi mi tocca anche prendere una bici nuova visto che a Monaco d'estate senza bici sei tagliato fuori!Andrò a far marchette per recuperare i soldi. Stasera avevo persino pensato di chiamarvi visto che ho il vs.numero fisso, ma sono qui piegata col mal di pancia e ogni 2 x 3 corro in bagno. Credi che debba andare a farmi benedire? Forse sì. Domani accenderò un cero. Baci. simo e saluti al resto della truppa!".
Tremendo, eh? In certi casi, quando tutto sembra andare, anzi, va di fatto storto, meglio trovarsi un rifugio sicuro ed aspettare che passi. Perchè passa prima o poi.

mercoledì, aprile 28, 2010

Niente sprechi

Appena tornato da Milano ho cominciato a spadellare e non ho ancora finito. Ho giusto il tempo di una pausa sigaretta-pc, poi riprenderò la  corvè culinaria. Niente di speciale stasera: polpettone per recuperare l'arrosto di domenica, visto che qui nessuno eccetto me mangia avanzi, in una mia ennesima, nuova ,personalissima rivisitazione (arrotolato) e, a seguire,  la versione veloce del cous cous,  che ha avuto tanto successo non molto tempo fa (A proposito, i pomodorini confit richiedono sulle 2 ore di forno a temperatura bassa, perchè devono asciugarsi dolcemente). Così En , il più difficile da accontentare nonostante neghi spudoratamente, stasera non farà storie. Credo che lui sia uno dei pochissimi adulti che conosco che, di fronte ad un piatto non gradito, sfacciatamente, senza alcun rimorso,preferisca destinarlo direttamente alla spazzatura, piuttosto che fare un piccolo sforzo mangiando . E' una situazione cui non riesco ad abituarmi e naturalmente preferisco consumare avanzi per un'intera settimana piuttosto che assistere allo spreco. Fosse almeno facilmente accontentabile il mezzano, invece: "Questo no, quell'altro no, questo è così, quell'altro è cosà". Insomma, checchè ne dica, è estremamente viziato in fatto di cibo. Sicuramente il più snob di tutti noi.
Eppure non è necessario aver provato la fame per diventare più disponibili ed adattarsi a "quel che passa il convento". La povertà c'è e si vede intorno a noi e anche un po' più lontano. C'è addirittura miseria, c'è fame. Già questo non può giustificare i nostri sprechi solo perchè siamo nati dalla parte "fortunata" del mondo. Dan, si sa, esclude dalla sua dieta solo le verdure cotte di ogni tipo.Lupetto è davvero l'unico un po' sensibile all'argomento e mangia di tutto pur di non  dispiacere il cuoco di turno. Si rassegna anche di fronte ai quintiquarti che annuncio e che poi, salvo la coda alla vaccinara, non cucino mai. A me, appunto, toccano gli avanzi per giorni e giorni...E, comunque,riciclo tutto o quasi con fantasia e passione (spesso anche inventando piatti per l'inconsapevole famiglia).
Vabbè, ora che mi sono sfogato sono anche in dirittura d'arrivo: il cous cous è pronto per il frigorifero (si serve freddo), mentre il polpettone sta per essere infornato. Rinnovo come sempre l'invito a chi si trovasse a passare di qua: ormai ho svelato che eventuali ospiti diminuirebbero la possibilità di avanzi, ma naturalmente non è l'unico motivo.

martedì, aprile 27, 2010

Prossimamente mare

Il vantaggio della pioggia primaverile è che la vegetazione subito appare rigogliosa, nelle tante gradazioni del verde. Verde Nord quassù, che  mi sembra diverso che nel resto del Paese. E' un verde più intenso, cupo ma molto bello.
Ho appena guardato le previsioni meteo del prossimo finesettimana: dovrebbe essere bello o quasi fino a domenica pomeriggio. Tutto sommato ci va abbastanza bene, perchè partiremo venerdì sera per i Lidi ferraresi con rientro domenica sera. Manchiamo da più di un anno e fa sempre piacere tornarci anche solo per due giorni.D'altra parte quest'anno le feste tradizionali scorrono sotto i ponti...
Con noi verranno Fabry&Mau, che per una volta tradiranno il Tirreno per il tranquillo e più popolare Adriatico. Speriamo si possa trascorrere un po' di tempo in spiaggia, sotto un sole "scottante", quasi estivo, chè abbiamo proprio bisogno di asciugarci le ossa e non solo quelle.
Per il resto tutto scorre regolarmente quassù, anzi corre, perchè si è incessantemente di fretta e   stressati. I ritmi son sempre quelli, chissà poi perchè. Già il fatto che la settimana sia corta, almeno per Dan e me che lavoriamo il sabato, offre una prospettiva diversa, positivamente eccitante.
Ci siamo un po' chiusi nel tranquillo giro di amici di sempre e questo forse, come già scritto, non è un bene, perchè ci  priva di nuovi stimoli  e probabilmente di arricchimenti inaspettati. C'è che siamo pigri e dopo una settimana di lavoro non ci attira l'idea di tornare la sera nella metropoli  alla scoperta di locali in cui è facile l'aggregazione.  Di questi tempi sembra difficile persino allargare la propria cerchia di amici.E' così solo per noi?

lunedì, aprile 26, 2010

Captivus

Sono convinto anch'io come Majin79 che c'è tanta brava gente in Italia. Molta più di quello che si possa credere guardando la strada imboccata dal Paese. E' che i cattivi urlano di più e perciò si notano di più. E' così da sempre. Perchè ci sono i cattivi. Non li chiamiamo più così perchè forse pare brutto, ma ci sono. Inventiamo tante motivazioni alla loro cattiveria: l'ignoranza, l'ottusità mentale,la povertà morale, ect., ma cattivi restano. Come chiamare altrimenti chi non ha cuore per le sofferenze altrui, comunitari od extra? Chi giustifica lo spietato respingimento  nei lager libici, invocando quel "Prima pensiamo a  noi " che non ha senso e nemmeno ragion d'essere nella realtà? Chi accusa gratuitamente di criminalità qualunque diverso, fingendo di ignorare il nostro secolare problema delle mafie ? Cattivi è il termine giusto. Cattivo (dal latino prigioniero) è il "captivus diaboli", prigioniero del diavolo, cioè del male. Non è più padrone di se stesso, ma dominato da una forza che vincola e  spinge a continuare nella malvagità. L'unica energia che può  riuscire a spezzare questo genere di catene potrebbe essere l'amore,  ancora più necessario   dell'alfabetizzazione culturale, che senza la libertà interiore dell'individuo non avrebbe alcuna efficacia. Un "partito dell'amore" è fumo negli occhi, quando tutto il resto dimostra  l'intenzione  di estendere la riduzione in cattività.
Ci sono però anche tante oasi di libertà distribuite un po' ovunque.Si dice che l'amore sia contagioso, ma forse  chiede  di essere più visibile per diffondersi.
A proposito, i tre orsetti di ieri non sono nostri vicini, ma i nuovi proprietari della casetta confinante con quella dei miei.Prima o poi saprò raccontare qualcosa di più.
Una bella storia da conoscere e raccontare è però quella di  Enaiatollah Akbar, intervistato ieri a Che tempo che fa ."Nel mare ci sono i coccodrilli" è la testimonianza della sua straordinaria avventura che commuove e fa riflettere  .  Buona settimana!

domenica, aprile 25, 2010

Oasi ursina

Aspettando una nuova Liberazione, festeggiamo quella del passato. E' un modo per recuperare  Speranza, ricordando ciò che i nostri Padri hanno patito per conquistare la Democrazia dopo il lungo periodo buio della dittatura. Da allora sono cambiate tante cose , ma i nostri bisogni sono sempre gli stessi: Libertà, Democrazia, Giustizia e  Solidarietà. Per tutti. Oggi è doveroso sognare una società  che sia completamente diversa da quella che purtroppo viviamo. E' un dovere non solo per noi, ma anche  per quelli che a caro prezzo ci hanno lasciato  in eredità un patrimonio che rischia di essere dilapidato.Si va avanti (o indietro?)in equilibrio estremamente  precario e sotto non c'è una rete.
Così pensavo stamattina  mentre osservavo, curioso e divertito, i "tre orsetti" impegnati nel giardinaggio appena al di là della recinzione. Volonterosi ma poco avvezzi alla floricoltura, due di loro si impegnavano duramente (si fa per dire) nell'opera di abbellimento esterno della nuova casa, mentre il terzo assisteva e si rendeva utile più moralmente che concretamente. Non ho ancora capito la relazione esistente tra i tre .Di sicuro sono dei "nostri", ma al di là del saluto educato non siamo andati.Uno è  francese, gli altri due italiani.
E' stato rilassante starli a guardare: pare sia una caratteristica ursina diffondere serenità e gentilezza d'animo. Grazie a loro i pensieri non hanno preso la solita piega deprimente che mi assale ogni volta considero il presente italiano. Nella Padania ottusa e cattiva ci sono ancora tante (spero) verdi oasi di umanità.
Pomeriggio tipico qui a La Troppiana,tutto casalingo e familiare. Ci faremo venire qualche idea per commemorare degnatamente  stasera questo 25 Aprile 2010.

sabato, aprile 24, 2010

Shabbat

Fatico a trovare il tempo.Uff! Sempre  di corsa e il tempo sembra non bastare mai.Nemmeno per pensare, che è fondamentale per mantenere quel po' di autonomia necessaria a rimanere, essere se stessi. Dove poi si vada con tanto affanno resta un mistero. L'impressione è che si resti al palo.
«I mondi volano. Gli anni volano. Il vuoto/universo ci fissa con occhi di tenebra. /E tu, anima stanca, anima sorda/ti ostini a parlare di felicità. /Che cosa è felicità? Le frescure serali /nel giardino che imbruna, nel fitto del bosco? /O le cupe, viziose delizie /del vino, delle passioni, della perdizione dell'anima? /Ti svegli, e di nuovo un folle, ignoto/volo che ti afferra il cuore.../Ma quando la fine?/Come tutto è terribile! come tutto è selvaggio!» (A. A. Blok).
E ancora: " Se ne vanno nel nulla i giorni,/per tua ira finiamo nel buio;/gli anni nostri appena un sospiro,/ se arrivano almeno a settanta,/ottanta se uno è più forte./Ma per tutti son pena e affanno,/benché sempre in fuga veloce/e noi in essi dissolti come ombre!(Ps90 (89),9-10).
E' il caso di darsi una calmata:  saggezza, giusto un poco, vorrebbe si imparassero a contare i nostri giorni. Per non perderli nel nulla. Per vivere.Finchè si rimane nella mischia è impresa difficile, quasi impossibile.
Oggi è  Sabato  ( dal verbo ebraico shabat, che significa letteralmente smettere), si interrompono le solite  attività per dedicarsi finalmente a ciò che conta. Un po' come l'otium latino.
Tra poco usciremo in compagnia degli amici per vivere il nostro sabato. Si cena tutti insieme italiano stasera. Da Lucky.

martedì, aprile 20, 2010

Coppia: il punto di vista "etero"

Dall'Olanda  G. interviene nel dibattito,iniziato tempo fa e sempre aperto, sulla coppia (Verso quali modelli?,etc). Ho aspettato a pubblicare il post per dargli il tempo di rientrare dalle vacanze pasquali e seguire così gli eventuali sviluppi.

Parto  da una frase nel primo vostro script
"Diventa forse   più urgente che mai discutere quali modelli di relazione sono oggi percorribili nell'universo gayo, non solo per la credibilità necessaria ad ottenere il consenso sociale, ma anche per la vita stessa della coppia, troppia o altro. Una volta finalmente affrancati dal modello etero. Naturalmente.".
Individuo tre punti:
modelli di relazione per ottenere la credibilità necessaria ad ottenere il consenso sociale
modelli di relazione per la vita stessa della coppia, troppia o altro
Affrancamento dal modello etero.
Sono confuso.
Ammetto che esistano modelli predefiniti in una relazione uomo-donna, ma più che modelli, che è un termine positivo, preferirei denominarli cliché. Mi spiego: nella relazione uomo-donna ( non sentirete mai da me il termine “ tradizionale “ associato a questo tipo di relazione), che piaccia o no ammetterlo, dei ruoli predefiniti esistono: la vecchia separazione dei ruoli: l’uomo nei campi, la donna a casa, si applica ancora, anche se in maniera più sottile, ovviamente. Ma questo, insieme alle aspettative sociali sui ruoli all’interno della famiglia, ha solo complicato le cose. Molte donne lavorano oggigiorno, ma ciò non evita che sia la moglie, più che il marito, a occuparsi anche della famiglia e dei figli. Ne viene fuori un rapporto squilibrato, e dunque carico di tensioni e stress. Il modello esiste, ma aderire a questo modello diventa sempre più complicato: la società si aspetta e assegna un ruolo più autoritario (il capofamiglia) all’uomo, ma cosa succede se la donna ha una posizione professionale uguale, se non superiore all’uomo ?
Fin qui ho detto solo cose scontate. Il punto è, cari EnSerDan, che secondo me, meno si fa riferimento a modelli, meno ci si fa condizionare, più spazio c’è per disegnare e condurre il proprio modello, quello che più si adatta alla propria situazione. In altre parole, i modelli in questo campo li vedo più come un capestro piuttosto che uno schema che semplifica il corso delle cose, o della vita stessa. Per loro stessa natura, i modelli esistenti fanno fatica a cambiare, ad adattarsi a nuove realtà, finendo così con l’essere obsoleti e poco flessibili.
Sposando mia moglie, sapevo più o meno cosa avrei desiderato dalla mia vita di coppia. Alcuni partono dall’esempio fornito dai propri genitori, altri cercano di non ripetere gli errori che secondo loro i genitori hanno commesso; comunque, ognuno ha in mente un proprio modello, un proprio ideale. Il resto è impegno, fatica quotidiana, dialogo, entusiasmo etc. etc. etc. Le aspettative della società ? A volte il modello realizzato in casa riflette quello che la società si aspetta, a volte no, ma importa di più aderire a un modello altrui o essere coerenti con il proprio modo di vivere la vita ?
C’è davvero bisogno di un modello, dunque ?
Detto questo, entro ora in un campo minato: credibilita’ necessaria ad ottenere il consenso sociale.
Scusate non vi seguo: se due (o tre) persone si amano, la credibilità è/dovrebbe essere un diritto automatico. Di cos’altro dovrebbe avere bisogno la società per riconoscere il consenso sociale a una coppia (troppia) ? Aderendo a quali modelli la società garantirebbe il consenso ? Ai modelli in cui la coppia (troppia) si riconosce ? O quelli che la società imporrebbe, e la coppia (troppia) magari è costretta ad accettare a denti stretti ? Certo, sono ben al corrente del fatto che nella società odierna ci sono ali di pensiero decisamente omofobe.
Soltanto, non sono sicuro, o forse non mi è chiaro, con quale tipo di modello si possa far cambiare idea a questa gente. Forse interpreto male ciò che avete scritto, ma ritengo che la credibilità vada conquistata mostrando il proprio modo naturale di essere, con serietà e determinazione, tutto qui. La parola chiave è “ naturale “. Sono un sognatore, forse, senz’altro una persona che non riesce a capire le posizioni omofobe: io se vedo due persone che si tengono per mano mi intenerisco, non sto a puntualizzare se appartengono allo stesso sesso o no. Ritengo altresì che l’omofobia rifletta una tale chiusura mentale da non permettere deroghe, neanche attraverso l’adesione a determinati modelli.
In altri paesi (Inghilterra), meno soggetti ai ricatti religioso/politici che conosciamo bene, la gente vive il proprio modo di essere in modo più naturale e assertivo: “ io sono così e non faccio male a nessuno; se ti sta bene, OK, può esserci dialogo fra noi, se non ti sta bene, è un tuo problema, via dalla mia strada “. Questo modo di porsi, a lungo andare, ha permesso di considerare gli universi di relazione in modo più ampio che da noi. È sempre la stessa storia: la prima donna in pantaloni ha fatto scandalo, la prima minigonna pure, giorno dopo giorno, però, il mondo si è abituato.
Certo, e’ piu’ facile a dirsi che a farsi, lo so bene, voi che ne pensate ?
Vorrei sviluppare ulteriormente questi temi, e mi riprometto, se vi va, di proseguire con questa analisi. Mi piacerebbe anche avere qualche feedback da voi, sempre se vi va.
Con Stima e Simpatia
G.

lunedì, aprile 19, 2010

A galla

Finalmente una bella giornata di sole.Tra martedì notte e mercoledì dice che la cenere islandese ricoprirà interamente il nostro Paese. Non tutto il male vien per nuocere: noi agricoli l'aspettiamo come una manna del cielo, meglio persino della "pulina" (sterco di cavallo) per i nostri campi. E pazienza per il danno economico del blocco degli aerei. Simbolicamente poi la cenere (vulcanica) ha un suo fascino "penitenziale". Fa nulla se la maggioranza della  gente italica non è ancora consapevole degli errori commessi . Intanto ci portiamo avanti nei riti penitenziali perchè avremo tanto da scontare.
Puntuale come un orologio, il giorno in cui il pm ha chiesto peril famigerato  Dell’Utri una condanna a undici anni per concorso esterno in associazione mafiosa, la famiglia Berlusconi, prima il papi  poi la figlia maggiore, hanno sferrato un pesante attacco a Saviano e a tutti quelli che accendono i riflettori sulle malefatte mafiose. "Il premier mi vuole zittire ma sui clan non tacerò mai" e "Il mio dovere è difendere la libertà" sono  le risposte dello scrittore, che è l'orgoglio nazionale per  quanti ancora pensano con la propria testa. C'è da segnalare un fatto positivo qui al Nord: la ‘ndrangheta di Corsico ha subito una pesante sconfitta con la vittoria di Maria Ferrucci al ballottaggio di ieri per l'elezione del sindaco del grosso comune a sud di Milano.E' un messaggio chiaro e pulito al resto del Paese. E al suo Premier naturalmente.
Tempi tristissimi invece per la Scuola. Sono state confermate le più tristi previsioni, peraltro agevoli da fare, considerando che è tutto scritto nella Finanziaria 2008 di Tremonti(il vero artefice della riforma, chè la Gelmini è solo una prestanome): scuola primaria: 8711 posti in meno; secondaria di I grado, 3661; superiore: 13746; personale Ata: 15000. D'altra parte, investire nel settore Cultura per i più , gli stessi che votano il dio delle illusioni e delle promesse, è uno spreco. Molto meglio investire Tra Scilla e Cariddi,   la cui sola  progettazione ci è già costata 520 milioni di euro, come documenta Pier.
Non è andata  poi così male, come si potrebbe evincere da una prima lettura, l'attesa sentenza della Corte Costituzionale: se avete voglia, leggete Domani sposi (e spose) di elfo.Un'indicazione concreta  ai politici ora c'è, esiste: non possono far finta di nulla.
Insomma, tra belle e brutte notizie continuiamo a stare a galla. Che non è poco, dai!

domenica, aprile 18, 2010

Crónica madrileña

E' stata la prima volta all'estero da solo, o meglio, da solo ma con i miei amici. Ed è stato veramente bello. Inizia tutto la notte di domenica 11 aprile, sguardi assonnati ma eccitati ed un poco tesi si ritrovano davanti ai cancelli del Liceo. Qui si salutano i parenti e poi, dopo aver aspettato i soliti ritardatari, si parte. Si giunge all'aeroporto di Malpensa , l'attesa del volo e i momenti di ansia al check-in, difficili da dimenticare. Finalmente l'imbarco e il decollo. Il viaggio in aereo trascorre tranquillo e pieno di sguardi eccitati e curiosi rivolti fuori dall'oblò, finché arriva il momento tanto atteso: l'atterraggio in terra spagnola. Ora si può veramente dire: la gita è cominciata. Il clima è caloroso e ottimismo e felicità divampano in tutto il gruppo. Dopo aver depositato i bagagli in hotel inizia la visita di Madrid. Tra risate, foto e qualche momento di serietà si visitano i luoghi più importanti della città, tra cui la cattedrale dell'Almudena e il palazzo reale. Gli occhi vagano veloci e accesi nell'osservare ogni minimo particolare di una città tanto bella. Sono numerosi gli episodi che hanno provocato stupore nel gruppo: gli incontri con i tanti artisti di strada così capaci e simpatici (viene da chiedersi perché in Italia non ci siano) e lo spettacolo improvvisato da una coppia gay in mutande sul balcone della loro camera. Arriva così la prima sera. Sebbene tutti siano esausti, dopo una cena ben poco apprezzabile, si esce ancora tutti insieme a bere qualcosa. Tra battute, risate e l'euforia dei primi “brilli” si ritorna alla fine in albergo per il coprifuoco imposto dai proff. Ma naturalmente la serata non termina così: ci si ritrova nelle stanze e il divertimento continua.
Svegliarsi il giorno dopo è impresa ardua, ma alla fine quasi tutti ci si ritrova in orario per la colazione. Il secondo giorno è quello dedicato alla visita di Toledo, cittadina medievale che colpisce favorevolmente nonostante fosse tutta in salita. Le giornate passano così veloci tra i divertimenti e le visite a musei e luoghi d'interesse, come il museo del Prado, tra le eccessive fatiche del quarto giorno per la visita dei due stadi cittadini, Calderon e il bellissimo Bernabeu, e i momenti di ilarità durante la partita Atletico-Xerez, finché giunge l'ultimo giorno. Dopo la deludente visita al Reina Sofia si parte per l'aeroporto di Madrid. Il viaggio in aereo lo si passa dormienti e tristi per un viaggio appena concluso, ma anche felici di rivedere i volti cari. (Lupetto)
Nella foto piccola i due simpatici gay al termine dello spettacolo improvvisato appositamente per noi.

venerdì, aprile 16, 2010

Esperando Madrid

Anche stasera sono troppo stanco per scrivere. E poi con l'aria che tira nel Paese (vedi post precedenti) mi sembra  banale qualsiasi argomento personale o anche di troppia. Stasera il silenzio è l'atteggiamento che sento più adatto alla preoccupazione (e anche all'umore) per  questa  deriva che ci trascina sempre più giù.
Per fortuna En ha organizzato un'uscita al nostro cinese di fiducia con alcuni amici, così potremo distrarci. Lupetto è tornato nel pieno della notte scorsa, rauco, stravolto ma entusiasta.Ha promesso che domani scriverà un post sul suo viaggio a Madrid.Sarà il suo primo post su questo blog e un po' la cosa mi emoziona, come tutte le prime volte.Già, anche quelle altrui.
Ha portato a ciascuno di noi tre un tenero regalino dalla capitale spagnola: a pensarci bene, Lupetto stesso è già un gran motivo per tirarci su!

giovedì, aprile 15, 2010

Deriva

Dopo quella che ci pareva una notizia finalmente degna di attenzione, subito l'amara rivelazione della realtà: la mentalità gretta e meschina della Lega Nord e del Partito dell'amore ormai dilaga tra la gente italiana. O è il contrario: i due partiti cavalcano biecamente grettezza e meschinità di gran parte della popolazione. Le mamme di Adro scendono in piazza per sostenere il sindaco che ha deciso di sospendere il pranzo ai bambini delle famiglie che non pagano la retta. Duecento genitori che scrivono annunciando che la mensa o la pagano tutti o tutti non la pagheranno. Il gesto di "saldare" le pendenze delle famiglie morose (ora sono 24 sulle 40 iniziali) fatto dall’imprenditore bresciano ha innescato proteste e una ancora più forte solidarietà al sindaco leghista. (Adro, rivolta contro il benefattore dei bimbi) .
Stiamo assistendo ad una  deriva dei valori umani (e cristiani per quanti insistono a fare del crocifisso un simbolo di intolleranza e razzismo).

Per la grave vicenda dei volontari di Emergency sequestrati  in Afghanistan interviene finalmente l'ONU, dal momento che il Governo italiano, nonostante la lettera del Premier, sembra incapace di ottenere il rispetto dei diritti legali dei tre connazionali. Gino Strada in una lettera a Repubblica confessa: " Noi curiamo anche i talebani. Certo, e nel farlo teniamo fede ai principi etici della professione medica, e rispettiamo i trattati e le convenzioni internazionali in materia di assistenza ai feriti. Li curiamo, innanzitutto, per la nostra coscienza morale di esseri umani che si rifiutano di uccidere o di lasciar morire altri esseri umani. Curiamo i talebani come abbiamo curato e curiamo i mujaheddin, i poliziotti e i soldati afgani, gli sciiti e i sunniti, i bianchi e i neri, i maschi e le femmine. Curiamo soprattutto i civili afgani, che sono la grande maggioranza delle vittime di quella guerra.Curiamo chi ha bisogno, e crediamo che chi ha bisogno abbia il diritto ad essere curato.".
Al nostro Anonimo commentatore non piacerà Gino Strada per i suoi motivi, ma è certo che in questo momento è proprio lui ,Gino , con la sua Associazione  a tenere alto il buon nome del Paese nel mondo, testimoniando coi fatti quel patrimonio di civiltà e ricchezza umana che ha  distinto l'Italia nella storia. Screditare coi tre volontari Emergency, significa screditare l'intero Paese. La Banda che ci governa evidentemente non riesce a capirlo.

mercoledì, aprile 14, 2010

Lezione con stile

Adro (Brescia). La giunta comunale aveva precluso il servizio mensa a 42 bambini figli di famiglie in larga maggioranza immigrate non in regola con il pagamento delle rette.
Un imprenditore del paese ha saldato tutto il debito pregresso, quasi 10mila euro, versando il denaro all'associazione di genitori che gestisce la mensa. L'imprenditore intende rimanere anonimo e ha spiegato il proprio gesto in una lettera che ha il sapore di un richiamo.

«Sono figlio di un mezzadro che non aveva soldi, ma un infinito patrimonio di dignità. Ho vissuto i miei primi anni di vita in una cascina come quella del film "L'albero degli zoccoli". Ho studiato molto e oggi ho ancora intatto tutto il patrimonio di dignità, inoltre ho guadagnato i soldi per vivere bene. È per questi motivi che ho deciso di rilevare il debito dei genitori di Adro che non pagano la mensa scolastica.

Ho sempre la preoccupazione di essere come quei signori che seduti in un bel ristorante se la prendono con gli extracomunitari. Peccato che la loro Mercedes sia appena stata lavata da un albanese e il cibo cucinato da un egiziano. Dimenticavo, la mamma è a casa assistita da una signora dell'Ucraina.

I miei compaesani si sono dimenticati in poco tempo da dove vengono. Mi vergogno che proprio il mio paese sia paladino di questo spostare l'asticella dell'intolleranza di un passo all'anno, prima con la taglia, poi con il rifiuto del sostegno regionale, poi con la mensa dei bambini, ma potrei portare molti altri casi.

Ma dove sono i miei compaesani, ma come è possibile che non capiscano quello che sta avvenendo? Che non vi vengano a portare considerazioni «miserevoli». Anche il padrone del film di cui sopra aveva ragione. La pianta che il contadino aveva tagliato era la sua. Mica poteva metterla sempre lui la pianta per gli zoccoli. (E se non conoscono il film che se lo guardino).

Vorrei sentire i miei preti «urlare», scuotere l'animo della gente, dirci bene quali sono i valori, perché altrimenti penso che sono anche loro dentro il «commercio».

Ma dov'è il segretario del partito per cui ho votato e che si vuole chiamare «partito dell'amore». Ma dove sono i leader di quella Lega che vuole candidarsi a guidare l'Italia.

I 40 bambini che hanno ricevuto la lettera di sospensione servizio mensa, fra 20/30 anni vivranno nel nostro paese. L'età gioca a loro favore. Saranno quelli che ci verranno a cambiare il pannolone alla casa di riposo. Ma quel giorno siamo sicuri che si saranno dimenticati di oggi? E se non ce lo volessero più cambiare? Non ditemi che verranno i nostri figli perché il senso di solidarietà glielo stiamo insegnando noi adesso.

Ho versato quanto necessario a garantire il diritto all'uso della mensa per tutti i bambini, in modo da non creare rischi di dissesto finanziario per l'amministrazione. In tal modo mi impegno a garantire tutta la copertura necessaria per l'anno scolastico 2009/2010. Quando i genitori potranno pagare, i soldi verranno versati in modo normale, se non potranno o vorranno pagare il costo della mensa residuo resterà a mio totale carico.

Sono certo che almeno uno di quei bambini diventerà docente universitario o medico o imprenditore o infermiere e il suo solo rispetto varrà la spesa. Ne sono certo perché questi studieranno mentre i nostri figli faranno le notti in discoteca o a bearsi con i valori del «grande fratello».

Il mio gesto è simbolico perché non posso pagare per tutti o per sempre e comunque so benissimo che non risolvo certo i problemi di quelle famiglie. Mi basta sapere che per i miei amministratori, per i miei compaesani e molto di più per quei bambini sia chiaro che io non ci sto e non sono solo».

martedì, aprile 13, 2010

lunedì, aprile 12, 2010

Io sto con Emergency

Certo che il Governo (il nostro,sigh!) non perde occasione per dare il peggio di sè. Vero è  che deve difendere la propria politica estera di appoggio a Karzai. Ci sono in ballo milioni di euro e c'è da scommetterci che qualche sottocricca ci sta mangiando alla grande. Frattini poteva almeno risparmiarsi  battute di cattivo gusto ("Prego che nessun italiano abbia direttamente o indirettamente compiuto atti di questo genere, sarebbe una vergogna per Italia"), come se l'operato di Emergency nel mondo non fosse noto e degno di incondizionata stima. Le vergogne dell'Italia di fronte al mondo sono ben altre,  lo sappiamo tutti. Intanto le notizie di una presunta confessione dei tre volontari sono subito rientrate.
Non sono un ballerino, ma mi tocca spesso stare sulle punte. E' per via dell'altezza dei miei novi, uff!, anche se non sono nano. In questa ennesima occasione che vede il nostro Paese al centro dell'attenzione mondiale sarà bene che tutti ci alziamo sulle punte per vedere al di sopra dei soliti giochini mediatici, asserviti come il solito  ai grossi interessi economici di alcuni. Si gioca sporco non è una novità, ma in questo caso si tenta di infangare il poco bene che ancora esportiamo nel mondo.Spetta a noi vigilare, perchè  la confusione creata ad hoc non disorienti, distraendo dalla verità dei fatti.Fonti d'informazione alternative ci sono: usiamole e parliamone con tutti. Amici, parenti, colleghi. Proprio a tutti.Cominciamo col firmare l'appello. Anche per contarci.

domenica, aprile 11, 2010

Domenica 11

La giornata procede secondo le serene previsioni.Anche il tempo incerto e più fresco ci invoglia a rispettare il programma. Ora i due novi dormono e ne approfitto per scrivere qualche riga. Stanotte abbiamo fatto tardissimo . Gli ultimi amici se ne sono andati pochi minuti prima delle 3 e a quel punto abbiamo deciso di attendere la sveglia che, puntuale alle 3.15, è suonata per l'eccitatissimo Lupetto in partenza per Madrid. En e Dan lo hanno accompagnato al Liceo, dove un  pulman già attendeva con destinazione Malpensa. Alle 9.30 il nostro piccolo, con un sms, ci informava del felice sbarco nella capitale spagnola dopo un "bellissimo" volo. Ci siamo tranquillizzati perchè, inutile nasconderlo, siamo un po' in ansia: è il suo primo viaggio da solo.

La notizia dell'arresto in Afghanistan,sulla base di un'accusa assurda, di tre volontari italiani di Emergency  ci ha sorpresi al risveglio.Gino Strada non ha dubbi: c'è la voglia di allontanare Emergency da quella zona visto che per anni è stata l'unica presenza occidentale ed è tuttora l'unica italiana. Perché è scomoda. Perché ha detto che lì si stanno massacrando civili, che si è impedito ai civili di raggiungere gli ospedali etc".Il fondatore dell'Associazione è ancora più esplicito: "I nostri medici sono stati rapiti nella peggiore tradizione terroristica dalla polizia del governo Karzai, quel governo difeso dalla coalizione internazionale per il quale l'Italia spende 2 milioni di euro al giorno". Naturalmente il nostro Governo sta comportandosi nel modo peggiore: "non c'è un rigo di commento, una presa di posizione, una richiesta di liberazione immediata o una nota di protesta da parte della diplomazia italiana". Possiamo solo seguire con attenzione gli sviluppi della situazione.

Intanto "tra gli alberi l'azzurro  il cielo si è schiarito il cuore innamorato sempre piu`sempre piu`...I prati sono in fiore...".
 Restano ancora diverse ore prima che questa domenica di relax finisca: è il caso che vada ad importunare un po' i due compa. Mi pare abbiano già dormito abbastanza.

sabato, aprile 10, 2010

La mia mente riposa

La notizia del disastro aereo in Russia nel quale sono morti  il Presidente Lech Kaczynski e diversi politici polacchi  mi ha  turbato. Solo ieri scherzando, ma subito precisando che non auspicavo un'eliminazione fisica, invocavo le potenze celesti affinchè pensassero loro ai "problemi" italiani, perchè, a quanto pare,noi siamo del tutto incapaci di risolverli da soli. E' risaputo che il nostro Premier vola spesso in Russia dall'amico Putin, ma non posso credere che  "lassù" sbaglino clamorosamente persona e aereo, come invece potrebbe capitare a noi semplici mortali.  Ci sarà mica qualche componente della cricca così altolocato, voglio sperare! Ad ogni modo la coincidenza mi inquieta. Meglio non pensarci.
Ecco il menù di stasera, totalmente pensato e in via di realizzazione  a cura del solo En:
Overture di cozze
Spaghetti allo scoglio
Calamari ripieni con contorno di verdura di stagione.
Niente male, eh? Ci parrà di essere sul terrazzo panoramico di nonna Finis, all'Argentario. La nostra regione notoriamente non ha sbocco al mare, eppure è possibile consumare pesce freschissimo, di giornata, proprio come nelle più note località balneari del nostro bellissimo Mediterraneo. D'altra parte di questi tempi è meglio evitare la fauna ittica  lacustre...
Se il mezzano cucina a me tocca il ruolo di sguattero. Inevitabilmente, perchè Dan riesce sempre a defilarsi. Questo è il vero motivo per cui ho deciso di imparare anch'io a cucinare!C'è da annotare che En ora non lascia più la cucina come un tempo, ma riordina man mano che avanza nel lavoro, così da non schiavizzare lo sguattero. E questo è un merito che orgogliosamente rivendico.Adesso mi propongo di instradare anche il giovane perchè ci sia un'equa ripartizione delle fatiche.Finora ci siamo lasciati intenerire dal fatto che il suo mestiere è decisamente più faticoso e duro, almeno fisicamente, del nostro, ma è arrivato il momento di condividere anche gli aspetti meno esaltanti del vivere in troppia.
Ieri era il compleanno di Patty Pravo, un'artista fatta a modo suo ma che mi piace comunque (anche perchè l'ho vista e toccata). E' quindi doveroso un omaggio con un video che ho scelto non per la canzone, ma per l'immagine di lei che mi piace ricordare.
P.S. Consiglio a chi non l'avesse già fatto la lettura dei due post cui rinvio: uno è di En e l'altro è di Dan.

venerdì, aprile 09, 2010

Studi

Non so chi sia il p.Leopoldo di cui parla tanto bene la suocera di Dino, in ogni caso mi pare non sia il caso di invocare potenti taumaturghi  per la nostra situazione. Se qualcosa vogliono fare da "lassù" ,ci sarebbero ben altre situazioni da sanare su questa terra. Magari cominciando ad eliminare (non fisicamente, basterebbe un lungo ricovero nelle patrie galere) la causa principale della maggior parte dei guai italiani. Sarebbe già un buon inizio, un segno portentoso. A noi è sufficiente un tranquillo week-end di relax, fatto di tanto esercizio ginnico a tre, inframezzato da pause sonnellino per i miei due compa e un po' di libera lettura per me.Cosa c'è di meglio?Certo, il caldo e il bel cielo azzurro lombardia ( Sander Manzoni) invoglierebbero ad uscire, ma l'idea di mettersi in auto per poi intrupparsi come in un qualsiasi giorno feriale spegne in partenza  ogni velleità. E' più sano ed utile dedicarsi allo studio dell'anatomia, chè i corpi, così come lo spirito, sono in continua evoluzione e c'è sempre da conoscere ed imparare.Pur avendoli percorsi in lungo ed in largo, in tutti i modi, in tutti i luoghi  e, uff non posso saltare!, in tutti i laghi  -ho fisso  in testa questo tormentone, significherà qualcosa?-, non mi manca mai la voglia di ricominciare da capo, specialmente se c'è tutto un finesettimana a disposizione . Ci dedicheremo naturalmente anche  alla cura dello spirito, che insieme ai corpi fa di noi le persone che siamo e che amiamo.
Domani sera arriveranno a cena gli amici del mare, più qualche altro aggiunto. Ospite d'onore David, il fratello inglese di Mau, in vacanza ancora per qualche giorno nel nosro bel Paese. Domenica mattina all'alba Lupetto partirà per la gita scolastica, la prima all'estero, e la casa sarà tutta per noi.
Beh, se siete arrivati a leggere fin qui pazienza: il post è quello che è perchè anche oggi sono stato tutto il giorno in balia della metropoli. E sono stanco, acc!

giovedì, aprile 08, 2010

Contorsioni

Sono di corsa, ma voglio segnalare i due preziosi suggerimenti a commento del post di ieri. Mel invita a leggere La fragile teoria della mela marcia di Michela Murgia, che evidenzia la contraddizione della linea difensiva della cattogerarchia, cui ora resta  un'unica strada per uscire con dignità dalla brutta situazione in cui si trova:  ammettere pienamente e totalmente, senza scuse nè minimizzazioni, le proprie colpe (i silenzi/insabbiamenti  e le  mancate denunce all'autorità giudiziaria) e il risarcimento delle vittime laddove è ancora possibile. Interessanti sono anche i commenti  di un prete, don Marco, che inconsapevolmente, con la sua difesa ad oltranza dei vertici ecclesiastici, sembra manifestare  una mentalità ,purtroppo diffusa, più vicina  allo stile della setta segreta o dell'organizzazione mafiosa che alla libertà del Vangelo.Troppe "contorsioni" possono apparire per quello che sono: forzature. 
Dino  a proposito  delle difficoltà che accompagnano la ricerca dellaVerità  cita  Il dubbio , intenso film di John Patrick Shanley, con Meryl Streep e Philip Seymour Hoffman. L'abbiamo visto in tempi abbastanza recenti  anche noi : offre diversi stimoli non solo per il tema di estrema attualità che affronta, ma anche perchè dall'inizio alla fine protagonista è proprio il dubbio, cui non sempre si può dare  soluzione sufficientemente esplicita,  come invece  sarebbe auspicabile.

Per il resto non tira una bell'aria qui: En e Dan sono  stati subito fagocitati dai rispettivi lavori e già accusano stress (il mezzano) e malesseri stagionali (il giovane). Io ieri ho saputo che il mio "calcoletto" è sopravvissuto al recente bombardamento, anzi pare addirittura essersene giovato dal momento che le sue dimensioni sono aumentate. Mi preparo perciò stoicamente ad eventuali, nuove contorsioni da  colica, in attesa di decidere la prossima mossa per tentare di sfrattarlo.

mercoledì, aprile 07, 2010

Chiacchiericci

E' tutto un chiacchiericcio.Si fa un gran parlare, un gran scrivere, lo faccio anch'io, lo facciamo tutti, ma poi la Verità resta lontana, mortificata, messa a tacere. Non c'è verso che affiori come un cadavere nel Lario: è ben zavorrata sul fondo, nella melma. Lo sanno gli Abruzzesi che, nonostante le proteste, le carriole e le celebrazioni dell'anniversario del loro dramma, hanno scelto ostinatamente nelle ultime Amministrative di affidarsi ai parolai e alle cricche . Si tratti di masochismo o di fiducia cieca, poco importa. Il chiacchiericcio non paga, non cambia lo stato delle cose. E' solo un mormorio di sottofondo, fastidioso ma non veramente pericoloso, perchè lo si sovrasta con poche ridondanti parole pronunciate al momento opportuno dai palcoscenici più in vista. Vince la verità mafiosa, di parte,quella che usa la parola per confondere e screditare, affascinando furbescamente per coprire il vuoto che vomita ininterrottamente. La parola, come ripete ossessivamente Saviano, può cambiare il mondo, vincere persino la camorra, ma può anche il suo contrario. Dipende da come la si usa e soprattutto da chi la usa.Per i "fedeli della Parola"  Essa ha un "valore aggiunto", perchè può salvare o condannare:" Come infatti la pioggia e la neve scendono dal cielo e non vi ritornano senza avere irrigato la terra, senza averla fecondata e fatta germogliare, perché dia il seme al seminatore e pane da mangiare,  così sarà della parola uscita dalla mia bocca: non ritornerà a me senza effetto,senza aver operato ciò che desidero e senza aver compiuto ciò per cui l'ho mandata."(Is 55).
E' vero che non si può generalizzare, fare di tutta l'erba un fascio, ma è anche vero che occorre cominciare col riconoscere cio che è ed è stato. Soltanto da lì si può ricominciare, azzerando quel preoccupante brusio  altrimenti destinato a montare pur non riuscendo a tradursi in rivoluzione radicale. Vale per la cattogerarchia, apologeticamente chiusa su se stessa in questi giorni di pubblico scandalo, ma vale anche per chi gestisce il potere politico, incurante delle pesanti ombre all'origine della sua fortuna, oltre che delle   scelte fino ad oggi operate tra  sospetti (fondati)  d'ogni tipo.
Alla resa dei conti, resta il dubbio che non sia la Verità ad interessare, quanto piuttosto che si tratti dell'ennesimo, irrinunciabile gioco di equilibrio tra  poteri forti  che regolarmente  si consuma sulla testa di vittime e cittadini.

martedì, aprile 06, 2010

Non proprio in tutti i laghi...

Le vacanze sono volate. Come sempre. Non possiamo dire di esserci  riposati, che anzi  sotto certi aspetti è stato un tour de force, ma va bene così. Sono stati bei giorni nonostante il tempo inclemente, almeno in questo nord, Liguria compresa. Ci siamo divertiti, abbiamo esagerato nei giochi dormendo troppo poco, ma ne valeva la pena. Oggi En e Dan si rifanno con una giornata di ferie extra. E a proposito di caprette, la cui strage di questi giorni fa la differenza (v. in proposito Collage di pensieri sparsi), stamattina Dan ed io abbiamo assistito del tutto casualmente al parto di una mamma capra. O meglio, siamo arrivati pochi secondi dopo il lieto evento, mentre il pastore del piccolo gregge, di passaggio a qualche km da casa ,raggiungeva la puerpera lasciata sola nel bel mezzo di un verdissimo prato. Ovviamente non ci aspettavamo lo spettacolo che si è presentato improvvisamente davanti ai nostri occhi, mentre in auto ci dirigevamo  al super di fiducia, ma siamo stati velocissimi a realizzare, godendo così i primi istanti di una nuova vita. E' stato un momento tenerissimo, che abbiamo  interpretato positivamente.Dan per la verità è rimasto un po' impressionato dalla placenta, ma ha  superato subito grazie alla dolcezza con cui la mamma "accudiva" il neonato.E'  sempre un miracolo della natura!
E' tutt'altro che un miracolo il ritrovamento di un altro cadavere nel lago. Appena risolto il giallo della ragazza di qualche giorno fa, subito si ricomincia con un nuovo caso, un uomo stavolta, presumibilmente asiatico. Sarà pur vero che quando  si ama si desidera "far l’amore in tutti i modi, in tutti i luoghi in tutti i laghi" , ma a questo punto è decisamente sconsigliabile il Lario. Tira una brutta aria malata che arriva fin nel Mendrisiotto: saranno il Tivano o la Breva,i nostri venti,  fatto sta che sembra più salutare  stare alla larga da qui, nel caso vi venisse in mente di praticare i consigli del vincitore di Sanremo.

sabato, aprile 03, 2010

Buona Pasqua!

Iolanda ha raggiunto definitivamente i verdi pascoli. No, non pensate triste: i pascoli della Val d'Intelvi, appena sopra Como, dove ha cominciato la sua nuova vita da pensionata di lusso insieme ai suoi simili.Con tutta la buona volontà era impossibile la  convivenza nella nostra casetta. Ma quanto bela una capretta? Il momento più drammatico la notte, quando ormai adottata lupetta come mamma, voleva seguirla ovunque, anche sul lettone.Solo che la Iolanda al posto dei morbidi polpastrelli ha 4 zoccoletti che si fanno sentire! Così è stato un su e giù per l'intera nottata, perchè non voleva saperne di dormire da sola nella sua cuccetta. E via con le belate di protesta nel cuore della notte, perchè, benchè giovanissima, ha già il suo bel caratterino.  Ieri ho incrociato due o tre condomini, ma nessuno si è lamentato. Forse per discrezione, o forse perchè nessuno credeva possibile che i belati potessero provenire dal palazzo. Boh, sta di fatto che allo spuntare del sole con Lupetto, e naturalmente lupetta ,abbiamo caricato la Iolanda in macchina e siam partiti per la Val d'Intelvi, dove l'amico fecondatore (specie bovina) aveva già trovato un'ottima sistemazione per la nostra capretta. Arrivati a destinazione si è subito ambientata, esibendosi in corse saltellanti nel prato verdissimo.Con un po' di tristezza l'abbiamo salutata con la promessa di passare a trovarla spesso e di riportarla con noi, quando finalmente avremo la casa con giardino. E' il 4° animale pensionato in attesa del ricongiungimento. Ci sono anche Ciro, un canone, e Achille ed Ermy, due tartarughe terrestri, che aspettano. Ermy, che è uscita domenica scorsa dal letargo invernale come il suo compagno, ha quasi 60 anni!Stanno tutti bene, li vedo regolarmente, ma la separazione è sempre una brutta cosa.
D'altra parte non c'è alternativa.
Bene, dopo avervi annoiato con le vicende domestiche non mi resta che augurare a tutti buona Pasqua! Stasera partiremo per il mare insieme a Mau & Fab. Dan lamenta una contrattura alla schiena, speriamo bene.Anche stamattina è al lavoro.
Pasqua insanguinata qui a Como: ieri è stato recuperato il cadavere di una ragazza nel lago . Sgozzata. Chissà se Luci, che è a Treviso in questi giorni, avrà saputo. Purtroppo quest'ennesimo episodio cruento sembra confermare le mie teorie, che tanto astruse poi non sono.
Un triplice abbraccio pasquale a tutti!

venerdì, aprile 02, 2010

Reietto

" Disprezzato e reietto dagli uomini,uomo dei dolori che ben conosce il patire,come uno davanti al quale ci si copre la faccia,era disprezzato e non ne avevamo alcuna stima."(Is 53). Comincia da qui la storia del cristianesimo, da un uomo talmente sfigurato da non poterlo guardare in volto, tanto faceva ribrezzo.“In humilitate et ignominia crucis revelatur Deus” ripeteva furioso il riformatore Lutero ai seguaci del galileo  che,  a distanza di secoli, sembravano voler cancellare il ricordo di quell'inizio fallimentare e vergognoso. Era  uno scandalo troppo grande(1Cor.22ss) che era meglio soffocare. Anche solo nascondendolo con l'oro e le gemme che, impreziosendo le croci, ne consentivano una più tranquilla esibizione. Un Dio crocifisso, sia pure per amore,è problema  anche oggi, perchè a ben guardare sconvolge l'intero patrimonio culturale che faticosamente ci siamo re-inventati per non affondare insieme al  crollo delle forti ideologie del secolo scorso. A corto di certezze nonostante i progressi della scienza e della tecnica e senza più riferimenti valoriali che bene o male hanno tenuto nel "secolo breve",in questa parte del mondo ricca e sviluppata ci siamo rifugiati nella rassicurante apparenza del benessere, bandendo rigorosamente tutto ciò che rimanda ai problemi insoluti ed insolubili.E' banale anche solo riscriverlo, ma così è: ciò che conta è l'immagine, quello che agli altri appare. E' tutto lì il segreto del successo.Il nichilismo che inquietamente cova nel profondo delle coscienze si può sedare con gli ori e le gemme luccicanti dell'immagine.Basta non cedere alla tentazione di approfondire, di scendere nel profondo.
L''immagine originaria del "disprezzato e reietto dagli uomini" è un pugno nelle coscienze: "Non ha apparenza né bellezza per attirare i nostri sguardi, non splendore per provare in lui diletto" (sempre Is 53). Il venerdì "santo" può essere occasione-καιρός di riscatto se libera il grido angosciante che tutti ci portiamo dentro:
p e r c h è ?

“¿Por qué, Señor, nos dejas en la duda, / duda de muerte?/ ¿Porqué te escondes? / ¿Por qué encendiste en nuestro pecho / el ansia de conocerte, / el ansia de que existas, /para velarte así a nuestras miradas? / ¿Dónde estás, mi Señor; acaso existes? / ... ¿Qué hay más allá, Señor,de nuestra vida? / Si Tú, Señor, existes, / ¡di por qué y para qué, di tu sentido! / ¡Di por qué todo!... ¡Dime tu nombre!/ ¡Tu nombre, que es tu esencia! / ¡Dame consuelo! ¡Dime que eres! / ... ya no puedo moverme, estoy rendido;/ aquí, Señor, te espero, / aquí te aguardo, / en el umbral tendido de la puerta / cerrada con tu llave. / Yo te llamé, grité, lloré afligido, / te di mil voces; / llamé y no me abriste, / no abriste a mi agonía; / aquí, Señor, me quedo, / sentado en el umbral / como un mendigo que aguarda una limosna; / aquí te aguardo. / Tú me abrirás la puerta cuando muera, / la puerta de la muerte, / y entonces la verdad veré de lleno, / sabré si Tú eres / o dormiré en tu tumba”.(Miguel de Unamuno, Salmo I )
(Perché, Signore, ci lasci soli/nel dubbio della morte?/Perché ti nascondi?/Perché hai acceso nel nostro petto/l’ansia di conoscerti,/l’ansia che tu esista,/per poi velarti ai nostri occhi?/Dove sei, mio Signore, se ci sei?/...Che c’è al di là, Signore, di questa vita?/Se tu, Signore, esisti,/dicci perché e a che fine, diccene il senso!/Di’ il perché del tutto./... Dimmi il tuo nome,/il nome, la tua essenza!/dammi conforto! Dimmi che ci sei!/…Più non posso muovermi, mi arrendo./Qui ti aspetto, Signore,/Qui ti attendo/sulla soglia socchiusa della porta,/chiusa con la tua chiave./Ti chiamai, gridai, piansi per il dolore,/mille voci ti diedi;/ti chiamai e non mi apristi,/non apristi alla mia agonia;/qui, Signore, mi fermo,/mendicante seduto sulla soglia,/che aspetta un’elemosina;/qui ti attendo./Tu mi aprirai la porta quando io muoia,/la porta della morte,/e allora vedrò la verità/saprò se tu ci sei/o dormirò nella tua tomba.)

giovedì, aprile 01, 2010

Preparativi pasquali

Nonostante la pioggia battente stamattina sono andato a prendere il capretto pasquale, anzi la capretta (è una femmina).Starà con noi per tutte le feste,  anche se lupetta mostra segni di evidente  nervosismo.La povera Iolanda (è il suo nome) non è  abituata a stare  in casa ed è un po' disorientata, anche perchè  la pioggia non le consente di scorazzare liberamente sul terrazzo. Il che è un bene, dal momento che  le mie piante sarebbero una  tentazione troppo forte per lei.Per ora comunque è tranquilla, sta prendendo confidenza con l'ambiente. Devo solo insegnarle a fare i suoi bisogni fuori prima che tornino i novi: era la condizione perchè potesse passare  le feste con noi. Sabato poi partiamo e perciò a maggior ragione deve apprendere velocemente le buone maniere.Non sono un esperto di capre, ma conto sull'aiuto e soprattutto sull'esempio di lupetta. Vabbè, questa è fatta.Non vedo l'ora di vedere la faccia dei novi stasera: erano convinti che non facessi sul serio quando ho manifestato l'intenzione di boicottare il tradizionale agnello/capretto pasquale e, anzi, di adottarne uno simbolicamente almeno per il periodo "a rischio". Spero solo di non affezionarmi troppo, perchè è stra-dolce e simpa la Iole.
Sabato partiremo tutti per il paesello della Liguria, al confine con la Toscana.Solo pochi giorni di vacanza, ma speriamo siano rilassanti e sereni. Iolanda permettendo. Devo chiudere qui perchè ha cominciato a belare e non riesco a capire cosa voglia. Buon 1 d'aprile (v.Ippo)!
PS Iolanda è tale e quale la capretta della foto. Solo che è tutta marrone con una stellina bianca in fronte. I cornetti sono più corti, forse perchè più giovane.