lunedì, marzo 31, 2008

"Oggi ho un sogno"




"Ho un sogno, che un giorno ogni valle sarà innalzata, ogni monte e ogni collina saranno abbassati, i luoghi scoscesi diventeranno piani, e i luoghi tortuosi diventeranno diritti.Questa é la nostra speranza."




Il 4 Aprile 1968 veniva assassinato Martin Luther King ,leader dei diritti civili, politico, pastore battista. A distanza di 40 anni, nonostante molte società siano progredite civilmente, ancora molti sono i diritti negati di interi popoli, gruppi, singole persone. Anche in Italia restano disattesi i diritti di molti, dei vecchi, degli immigrati, dei malati, dei bambini, dei poveri, degli onesti e degli omosessuali e di altri ancora. Anche se la nostra fede è spesso vacillante e tormentata dai dubbi, abbiamo deciso di non trascurare l'importante anniversario, unendoci idealmente alla Veglia organizzata da credenti di varie confessioni per ricordare tutte le vittime dell'omofobia. Dal momento che nel territorio lariano non è stata programmata alcuna iniziativa in proposito, invitiamo gli amici (e quanti vorranno unirsi) venerdì 4 Aprile, alle ore 21 a casa nostra, per vivere insieme l'importante momento. Per partecipare basta inviarci preventivamente una email (los3novios@yahoo.it) , perchè la nostra casa è piccola e può ospitare un numero limitato di persone. Vi aspettiamo!

domenica, marzo 30, 2008

"E guardo il mondo da un Doblò..."


Non ci capita spesso di uscire in troppia il sabato sera. Preferiamo restare a casa con Lupetto e Mira. Però ogni tanto ci scappa l'uscita. Abbiamo deciso di andare alla "Nuova". Per Moser un ritorno dopo dieci anni. Prima però Olmo ed Erni ci hanno invitato a cena. Un' ottima pizza fatta in casa con dei panzerotti succulenti alle cime di rapa. I padroni di casa sempre simpatici e disponibilissimi. Sono belle occasioni per conoscerci meglio. Un pò di passato, qualche racconto e scoprire che i percorsi dell'amore sono spesso comuni, quando c'è quella regola non scritta dell'incontro della "persona giusta". E' una bella coppia, lo vedi negli sguardi che si scambiano, complici e dolci. Sono otto anni che stanno insieme senza non poche difficoltà e sofferenze. Mangiata la pizza, una favolosa torta fatta da Olmo. Eccoci pronti per la partenza verso la "Nuova". Tipo gita, sul Doblo' di Erni, spaziosissimo con finestrini ovunque. Con tanto di sottofondo musicale anni ottanta. Su tutte "Luna" di Gianni Togni, prontamente modificata da Modan: "guardando il mondo da un Doblò....". Arrivati in "Nuova", l'impatto è sempre quello. Sembra tutto un pò decadente. Ma poi, coinvolti da amici comaschi, ci siamo buttati in un bel walzer e in qualche ballo di gruppo. Sempre sotto lo sguardo un pò malinconico del nostro "voyeur", Moser cui non piace ballare. Ci guarda, si guarda in giro alla ricerca di qualcuno con cui fare conversazione. Ogni tanto scompare dalla nostra vista, ma poi, all'improvviso sentiamo il suo sguardo addosso ed allora ci impegnamo un pò di più nel ballo per appagare l'unico divertimento di Moser che è appunto quello di guardarci. A dire il vero Modan non era molto in forma fisicamente, un dolore alla gamba e quel dente del giudizio che ogni tanto fa capolino.Nonostante ciò ce l'ha messa tutta. E' sempre bello guardarlo. Ieri sera un pò "zarro" (stile Toni Manero capelli gellati all'indietro), si è a tratti scatenato in disco pur con della musica non eccezionale. Strepitoso Olmo che non perde un ballo, giocando ai "mimi" con l'inseparabile Erni. Sul finire della serata mi è venuta un pò di malinconia. Sarà l'età, qualche ricordo passato di gioventù (la Nuova fu il mio primo locale, ormai ventitre anni fa) e forse troppi sguardi stanchi e tristi alla ricerca di un avventura di una sera. Sarò anche egoista, ma ho rimpianto il mio divano con vicino i miei due amori. Cara "Nuova" che fu...

Buona domenica amici! (En)


venerdì, marzo 28, 2008

giovedì, marzo 27, 2008

"Era dei nostri questo eroe"



In tempi in cui appare sempre più difficile conciliare fede cristiano-cattolica ed omosessualità, rilancio un articolo apparso su Gionata che presenta la straordinaria figura di Padre Mychal Judge,francescano morto nell'attentato dell'11 settembre mentre era chino su di un pompiere gravemente ferito. La foto dei pompieri che trasportano le sue spoglie ha fatto il giro del mondo. L'hanno chiamato la Pietà Americana. Subito tra la gente che l'aveva conosciuto si è levato il grido, divenuto leit motiv poi per altri, "santo subito", "ma Mychal Judge si definiva francamente gay (certo senza gridarlo ai quattro venti) e lo si poteva vedere in varie manifestazioni di omosessuali cattolici o no". Pur avendo onorato la castità dei suoi voti religiosi, immediatamente si è levata l'anima omofobica dell'altra faccia del cattolicesimo, quella ufficiale, a stoppare il desiderio di proporlo ad esempio di tutti. Ma"Il mondo gay cattolico americano certamente lo onora come "il suo" santo. Ed è così dappertutto nel mondo cristiano omo, ed anche in altri ambienti. In lui viene vista la figura dell'amore supremo, una vera icona del Cristo. E quando il nome di Padre Judge ogni anno viene letto insieme a tutte le vittime dell' 11 settembre, tutti gli omosessuali pensano: "era dei nostri questo eroe, questo prete, questo omosessuale". Ai credenti basta questo, perchè conferma che si può essere cattolici nonostante la dottrina ufficiale: la coscienza individuale resta ancora l'ultima arbitro delle scelte morali personali.
Di ben altro tenore le vicende che si consumano a casa nostra in occasione delle prossime elezioni politiche ed amministrative. La denuncia di FireMan è emblematica: scrive al candidato sindaco di Roma, Rutelli, motivando perchè non voterà per lui (per le sue tante dichiarazioni tese a discriminare le persone - come me - GLBT facendo si, di fatto, che esistano cittadini di serie A con pieno accesso ai diritti fondamentali (non ultimo sposare la persona amata) e cittadini di serie B con diritti limitati). Gli risponde certo Valerio Pieroni, "nome abbastanza noto sull'aggregatore Kilombo per la sua intransigenza verso le persone GLBT (chiedere all'Elfo per i dettagli)",negando comportamenti omofobici o discriminatori contro la comunità LGBT del candidato sindaco.
Niente di nuovo: siamo abituati alle contraddizioni e al facciatollismo politico, ma non dobbiamo considerarlo normale, perchè non lo è e non può esserlo. Abbiamo il dovere, nel nostro piccolo, di denunciare ovunque e comunque la vergognosa bassezza di certe persone, siano candidate sindaco o in Parlamento.
Se la situazione è tale ( e lo è!) da indurci alla depressione e alla rassegnazione, prendiamo esempio da Rosa Parks,"la donna afroamericana che iniziò una rivoluzione sedendosi su una sedia. Una sedia dalla quale si è ostinata a non alzarsi, andando in galera per questo. E ha vinto".

mercoledì, marzo 26, 2008

Al lavoro!


Queste feste si sono ormai concluse e molti di noi già hanno ripreso il lavoro e con quello la solita routine quotidiana.
Nei giorni scorsi abbiamo vissuto bellissimi momenti di troppia, in cui la semplicità e la completa libertà di viverci ha sovrastato ogni problema o pensiero che potesse turbarci.
Le feste diventano un tempo per scoprirci sempre più a fondo, con pregi e difetti che fanno parte di ogni singolo bagaglio personale. Stare vicini agli amati libera la mente e rasserena gli animi che ancora un pò provati dai tanti periodi stressanti necessitano di calore, quel calore che solo lo stare vicini produce. Si possono liberare tenerezze, momenti dolci ed altri un pò più conflittuali, insomma una semplicissima e comunissima vita da compagni di vita innamorati l'uno dell'altro e dell'altro ancora. Mi tornano in mente le risate fatte insieme tra un ballo e l'altro, tra una sensuale salsa e una provocante elettro-techno o anche il nervosismo di un giovane cuoco alle prime armi. E' sempre forte l'amore che sentiamo tra noi e che viviamo anche con i nostri corpi, donandoci un piacere indescrivibile.
Ho ancora sulla pelle tutti quei brividi che ho provato, che i novi mi hanno trasmesso. Per ora sono ancora tali, scritti sulla mia pelle, ma presto, quando con la testa ripercorrerò questi giorni, verranno tatuati per sempre nella mia memoria, pronti per essere recuperati e vissuti nuovamente con una maturità differente e una maggiore consapevolezza.(dan)

martedì, marzo 25, 2008

In vetta




Pasquetta sul Monte Generoso (1704m)per la tradizionale gita fuori porta. Sole e vento gelido ci hanno fatto compagnia nella scampagnata in territorio elvetico, a due passi da casa. La rovinosa caduta della conducente del famoso trenino a cremagliera, giusto alla partenza da Capolago, ha suscitato una certa apprensione in tutti i passeggeri : sarebbe stata in grado la poco accorta signora, che ingenuamente ha confessato di inciampare spesso negli scalini di salita, di condurci, tra burroni e crepacci, sani e salvi alla vetta? Nonostante il mio quasi inspiegabile nervosismo , tutto è andato per il meglio e siamo poi tornati a casa giusto in tempo per concludere la serata nel migliore dei modi, con gli amici Mau&Mau e Ma ( ma stanno diventando una troppia?).Abbiamo così rispettato la tradizione. Oggi ultimo giorno di ferie per Alby e Banky: le feste sono proprio finite.

domenica, marzo 23, 2008

Coniglio pasquale "alla Dan"


E’ Pasqua!Auguri!
Prima sorpresa della mattina: la neve! Fa un certo effetto vederla cadere a grossi fiocchi, poi a terra si scioglie immediatamente. Si scioglie un po’ come noi tre, vicinissimi ad osservare lo spettacolo dal letto che è all’altezza della finestra.
Seconda sorpresa (e sono solo le nove del mattino): Modan in cucina (io scrivo in diretta, Moser fa il regista a distanza). La ricetta è di Madan, donna di terra marchigiana, dove la cucina e i sapori si uniscono alla tradizione e a paesaggi bellissimi. Chiedo il nome della ricetta a Modan. Dopo un attimo di perplessità, destreggiandosi con disinvoltura alla ricerca degli attrezzi necessari per la preparazione del piatto, mi dice: “Coniglio in padella!”. Chiedo gli ingredienti e mi risponde: “Sono in apprensione” (sente la responsabilità del pranzo pasquale). Mette le mani avanti, colpevolizzando il povero macellaio: “I pezzi sono troppo grossi”. Curioso allora spio da dietro le spalle: olive verdi, capperi, acciughe, rosmarino, abbondante olio, aglio, vino bianco e, naturalmente, coniglio a pezzi. Sta friggendo tutto, il profumo non è male. “Il coperchiooo! Serve il coperchiooo”. Rispondo che non c’è. “Ehhhhhhhh, mo come c…. faccio?”. Attimo di panico….poi il rimedio: la carta stagnola. Altro alibi, dopo il macellaio il coperchio. Io zitto, osservo. Chiedo come procede. Mi risponde: “Silenzio!”. E’ proprio concentrato, grattandosi qua e là, alla ricerca dell’ultimo ingrediente: le acciughe. No, non ci sono, ha trovato le alici: andranno bene uguale?Altro alibi. Gli ho letto quanto ho scritto qui e mi sono rimediato un bel vaffan’. Intanto si è svegliato anche Lupetto, ma, capita la mal parata, se ne torna in camera. Do un occhiata alla pentola, mentre Modan rigira il coniglio, bel colorino…sale l’acquolina… Ora con sottofondo musicale…un cuoco canterino e sculettante…uno spettacolo. “Sei un viaggio che non ha nè meta nè destinazione…l’amore èèèè…cambia il cielo i tuoi occhi no..”,cantano a ragione i Sonhora.
Attimo di pausa. La cottura procede, tutti gli ingredienti sono in pentola e Modan mi dice: “Ma lo sai che potrebbero riprendermi, se mi viene male?”.

Sono le 16.00 e tocca a me (ser) chiudere il post rimasto in sospeso. Il coniglio danese (= di Dan) era davvero straordinario, buonissimo e non lo scrivo per piaggeria o perchè innamorato.La famiglia al completo (anche mir che è riuscita ad accaparrarsi qualche boccone clandestino)si è complimentata con lui che non ha nascosto la soddisfazione del "vincitore". C'è da segnalare che eravamo affamati, perchè prima di pranzo abbiamo voluto visitare la tradizionale fiera di Pasqua da cui siamo tornati molto tardi, ma ancora in grado di riconoscere la bontà dei sapori ed i meriti del cuoco. Ora ci godiamo quel che resta della festa.
Nella foto il coniglio danese.

sabato, marzo 22, 2008

Attesa


-Ma, En, l'hai appena spenta!

Comincia così la giornata, con il giovane Dan che rimprovera per l'ennesima volta il mezzano per la cattiva abitudine di stra-fumare una sigaretta dietro l'altra.

Il cielo è azzurro , il sole splendente benchè sia l'alba, l'aria rimane però ancora frizzante. La conversazione dei due si è spostata su argomenti meno compromettenti, sulla musica leggera, quella che stanno ascoltando a basso volume per non svegliare Lupetto. Arriva l'sms di auguri di Gis. Le rispondo al volo confermandole che è un'amica preziosa, ricambiando gli auguri per questa Pasqua un po' strana, non solo perchè in anticipo. L'effetto Ratzinger comincia a farsi sentire, ma non so se si tratti solo di una mia impressione. Il messaggio della Chiesa cattolica è sempre più lontano e distaccato dalla realtà della gente: i cattolici praticanti continuano ad affollare i riti, ma la percezione è di una privatizzazione del rapporto con Dio, assicurando formalmente l'osservanza dei precetti. La fede che coinvolge comunitariamente e diventa impegno nella storia per riconoscere i "segni dei tempi"giovannei (di Giovanni XXIII) appare roba d'altri tempi, del Vaticano II appunto, più remoto ormai del Tridentino, della Controriforma tornata prepotentemente in auge.Il cattolicesimo sembra ora esprimere tutto il grigiore della vita, preferendo la luce riflessa dagli ori e dalle pietre preziose degli abiti luccicanti tornati di moda nei riti. Anzichè diffondere la Luce nella storia, la offusca, ispirando sentimenti rancorosi che seminano divisione, quando non odio, nella società civile.
Persino Montalbano coglie la contraddizione del momento: "Cangiò canale. C'era un cardinale che parlava della sacralità della famiglia. Ad ascutarlo, in prima fila c'erano 'na poco d'òmini politici dei quali dù divorziati, uno convivente con una minorenne doppo avìri lassato la mogliere e tri figli,un quarto che mantiniva 'na famiglia ufficiale e dù famiglie ufficiose, un quinto che non si era mai maritato pirchì era cosa cognita che le fìmmine non gli piacivano. Tutti assentivano gravemente alle parole del cardinale. Cangiò canale." (Il campo del vasaio,2008,pag 35).Verrebbe proprio voglia di cambiare canale o addirittura astutare la tv.
E' il sabato santo, giorno delle tenebre, ma anche dell'attesa e della speranza. Si deve resistere e non cedere alla tentazione della disperazione. Prima o poi, anche se non sarà necessariamente domani, la Pasqua arriverà. Auguri!

venerdì, marzo 21, 2008

Vacanza pasquale!


Ci siamo. Dopo tre mesi di lavoro particolarmente stressante, finalmente, qualche giorno di ferie. In teoria da oggi. Ma una breve capatina in ufficio ho dovuto farla lo stesso. Fortunatamente per poco e così sono riuscito ad andare anche in palestra. E’ la prima volta di mattina, di solito vado dopo il lavoro, per cui sempre molto tardi. L’atmosfera è decisamente diversa, molto più rilassata e tranquilla. Sicuramente io sono meno stanco e perciò più resistente alle pressioni ginniche dell’istruttrice. Oggi una nuova, tremenda ma bravissima. Sono contento di aver intrapreso questa attività, fregandomene bellamente dell’età e del sesso. In sostanza sono l’unico uomo (bah!) a parte un altro sciagurato, che non è sempre presente. Faccio GAG (glutei-addominali-gambe) e altre discipline morbide. Morbide si fa per dire, vista la mia assoluta mancanza di esercizio fisico negli anni passati. Per me ogni volta è come scalare il Monte Bianco. Sono però contento di aver superato la mia pigrizia e, con costanza, voglia si o voglia no, ci vado. Per stare bene prima di tutto, ma anche per cercare di migliorare il fisico che stava diventando flaccido, da pigro “colletto bianco”. E’ proprio vero che c’è sempre tempo per tutto, ma proprio tutto, quando c’è la volontà. Più o meno in tutte le situazioni che la vita ci propone. Credo anche in quelle più gravi, la mia è solo una cretinata. Però per spronare quella volontà è importante aprirsi agli altri, assorbire le emozioni, faretrasformare gli istanti in momenti sempre più lunghi. Non è facile, ma è possibile.
Veniamo a noi. Un anno fa più o meno, durante le vacanze pasquali, eravamo in procinto per partire per la Francia. Noi tre e Mira. Ricordo con un po’ di emozione e di nostalgia quel viaggio. Non tanto per i luoghi visitati, ma per quella sensazione di unità che si crea quando si parte per un viaggio o anche per una breve vacanza. Si abbandonano i luoghi ordinari, dove singolarmente ed ordinariamente agiamo, per unirci preparandoci a vivere ogni luogo insieme. E’ l’aspetto che mi piace di più quando si parte, al di là delle destinazioni. Sento proprio l’unione delle forze e le diversità, che restano comunque un punto di forza, perchè sembrano intersecarsi tra loro donando serenità. Poi ci si vive insieme a tempo pieno. Quanto amore abbiamo fatto! Credo che quel record non l'abbiamo ancora battuto. Quest’anno è diverso perché ,visto che la Pasqua è anticipata, non ci siamo sentiti di correre il rischio di prendere un gran freddo. Per cui il viaggetto primaverile è solo rimandato al prossimo ponte, quello del 25 aprile. Restiamo quindi a casa ma le mie sensazioni sono identiche. Forse ancora più belle, perché è passato un anno durante il quale abbiamo affrontato varie situazioni e dinamiche di troppia che ci hanno sicuramente reso più forti e sicuri. Certo non tutto si risolve. Ma va bene uguale. Modan si fermerà qui, Moser è molto più rilassato e si sta godendo le sue vacanze pasquali che fortunatamente sono piuttosto lunghe. Lupetto è con noi. Mira, un po’ deboluccia (credo i postumi del “calore”) sembra godersi gioiosa la nostra presenza. Parlo per tutti: siamo sereni e felici…che bello! Nonostante Moser resta il solito rompi palle….eh eh, Modan il solito disordinato, Lupetto il solito bradipo e Mira la mia solita ombra!

Auguri di Buona Pasqua a tutti!

A Moser dedico questa canzone mentre per Modan è una dedica sospesa. Prima voglio vederlo di ritorno dal parrucchiere (Ser lo accompagnerà oggi dal suo parrucchiere da anni, “the best on the hearth”, eh eh . E’ una canzone interpretata da Dolcenera, che non amo particolarmente, ma con questa interpretazione riesce ad emozionarmi.





giovedì, marzo 20, 2008

Nuova arte?


Già ho qualche perplessità sull'arte di M.Cattelan,ma non essendo un esperto il mio è un personalissimo giudizio. Ora però leggo che un certo Guillermo Habacuc Vargas, "artista" costaricano, è arrivato ad uccidere un cane "per arte", facendolo morire di fame e di sete. Se ci riuscite, date un'occhiata qui, troverete la documentazione fotografica e l'appello per impedire che ripeta la stessa crudeltà alla Biennale Centroamericana di Arte cui è stato invitato. L'appello però lo trovate anche qui: firmatelo. Sarebbe interessante capire cosa c'è in questa nuova presunta ricerca artistica, in cui non vedo altro che il bisogno di far parlare di sè, fingendo una rappresentazione del reale che è ricerca del peggio, quale forma sicura di provocazione. L'arte non è più rappresentazione del bello, ma nemmeno lo è del vero, perchè troppo chiaramente alla ricerca del sensazionale. Non stupisce che presunti artisti cavalchino il successo, meraviglia piuttosto il grande seguito che riscontrano puntualmente ad ogni esibizione. Questi nuovi pubblicitari (mi pare la definizione migliore) sembra abbiano compreso la fame di orrido e la assecondino con estrema facilità, non mancando certo infiniti spunti nella realtà. Viene da chiedersi come, quando e perchè l'orrendo abbia sostituito il bello nell'attrazione. L'agostiniano "Non possumus amare nisi pulchra" è sostituito dal "Non possumus amare nisi horrida": ma se alla bellezza si risponde con l'amore, all'orrido come si risponde, con l'odio? Una lettura attenta del fenomeno potrebbe offrire un interessante quadro sociologico e psicologico della nostra realtà, ma ho la sensazione che non ci sia nulla di buono in quello che potremmo scoprire.

Nella foto una bellezza classica, nella speranza attenui l'eventuale turbamento prodotto dal post.

mercoledì, marzo 19, 2008

Aprire al Mondo la campagna elettorale



Questo il testo dell’appello che la Tavola della pace ha rivolto alla Rai, in quanto servizio pubblico,perché affronti nelle ore di massimo ascolto cruciali temi internazionali. «I problemi sono noti. Gli impegni dei nostri politici no! Il servizio pubblico faccia il suo dovere!».

«Gaza, Libano, Afghanistan, Tibet, Kosovo: la guerra e la politica estera hanno finalmente fatto irruzione nella campagna elettorale. Chiediamo alla Rai di proseguire questo dibattito in prima serata. I cittadini elettori hanno il diritto di conoscere quali sono le opinioni dei candidati sulle guerre in corso, sulle gravi crisi aperte e sulle difficili scelte che l’Italia dovrà compiere».

«Il mondo che si era voluto tenere fuori della porta è rientrato dalla finestra. Non si tratta solo di Gaza, Libano, Afghanistan, Kosovo e Tibet ma anche di Darfur, Somalia, Iraq, Cecenia, fame, sete, miseria, corsa al riarmo, pericolo nucleare, diritti umani, Europa, Onu, Nato. Il Parlamento e il Governo che eleggeremo il 13 e 14 aprile dovranno prendere importanti decisioni, interne e internazionali, che determineranno la vita o la morte di milioni di persone e che esporranno l’Italia a grandi rischi e responsabilità. Gli italiani non possono votare senza conoscere cosa intendono fare le diverse forze politiche: le loro priorità, le loro scelte, le loro decisioni».

«I problemi sono noti. Gli impegni dei nostri politici no! Gli italiani hanno diritto di sapere! La Rai deve svolgere il suo ruolo di servizio pubblico. La campagna elettorale si apra al mondo. Se ne discuta in prima serata».

Fin qui il testo dell'appello. Spiega poi Flavio Lotti, coordinatore della tavola della pace: «Abbiamo assunto questa iniziativa dopo le recenti uscite del centrodestra, che ha criticato alcuni aspetti della politica estera del governo Prodi, e la risposta del centrosinistra. Se i due schieramenti principali di questo confronto elettorale non hanno idee convergenti sulla politica estera, ciò significa che ciò ha una ricaduta negativa sia sulle politiche del nostro paese sulla scena internazionali sia sulla sicurezza stessa dell'Italia. E in questa situazione, il servizio pubblico radiotelevisivo deve avere la capacità di suscitare un dibattito serio e approfondito, come peraltro avviene in altri paesi europei».

martedì, marzo 18, 2008

I topinambur dell'amore




Topinambur. E' da stamattina che ho in mente questa parola. Si tratta di tuberi che ho prontamente acquistati. Credo di non averli mai assaggiati, ma ho già visto alcune ricette sul web. Peccato che quelle più interessanti necessitino della panna che non ho. Mi sa che dovrò rinviare a domani la sperimentazione. E' un tubero ricco di proprietà, contenendo un altissimo contenuto d'inulina, che naturalmente non so cosa sia (spesso la mia ignoranza mi impressiona): sicuramente farà bene, come tutti i tuberi commestibili. Ricordo di aver letto che è particolarmente indicato per i diabetici (ma non è il nostro caso) e che favorisce la secrezione lattea (beh, nemmeno questo ci riguarda direttamente). Ha il sapore del carciofo e questo mi piace, meno ad En, che però ha gradito i cardi che pure sono parenti poveri dello stesso ortaggio.Hanno avuto successo anche le rape con lui, ma in questi giorni il supermercato ne è sfornito. Dan invece non offre alcuna soddisfazione con verdure e ortaggi cotti: inutile persino insistere di provare.Almeno Lupetto cede per farmi contento ed assaggia coraggiosamente.
Così scorre la nostra vita, tra le normali incombenze quotidiane come la cucina, cui cerco (quando mi tocca) di dare un tocco di originalità, sperimentando ricette ed ingredienti insoliti per noi.Credo così di aver risposto a quanti ci chiedono continuamente come si vive in troppia: esattamente come le coppie e tutte le altre famiglie. Non viviamo di solo sesso, anche se ne facciamo tanto, anche qui sperimentando con fantasia e libertà. Non mancano i problemi, come questo blog testimonia, ma si va avanti il più consapevolmente possibile, affrontando le situazioni che via via si presentano con un occhio anche al futuro. Andrew in un commento recente ha affermato che in amore il "per sempre" non esiste...,ma chi può sostenerlo con certezza? Vattimo, per esempio, può dimostrare esattamente il contrario, avendo amato i suoi due compagni fino alla fine (Fino alla morte). E così chissà quante altre coppie/troppie, omo od etero, regolari o no.Sono certo che molti di noi potrebbero testimoniarlo avendo conosciuto "casi" di amore eterno. Quando si ama viene normale, credo, pensare sarà per sempre. Circostanze avverse, problemi e chissà che altro potrebbero anche porre fine all'esperienza, ma non senza la responsabilità degli amanti. Non occorre aver letto Fromm per comprendere che l'amore è un'arte che va coltivata come tutte le altre. S'impara praticando e, naturalmente, anche sbagliando. La troppia è un ginnasio (γυμνασιον), esattamente come tutte le relazioni d'amore: una realtà di crescita e formazione in tutti i sensi. Nessuno di noi può prevedere il futuro, ma certo da parte nostra c'è , fin dall'inizio, la speranza del "per sempre". Non ci saremmo messi completamente in gioco per una storia a tempo determinato. Non ne sarebbe valsa la pena, potendo percorrere strade alternative e più semplici.
Si è alzato il vento che attendevo da stamattina. Mi piace, è il mio elemento atmosferico preferito. Forse perchè, tutt'altro che statico, ha la stessa forza della vita che coinvolge tutti e 5 i sensi, allertandoli fino allo spasimo. Non si può resistere al vento (ruah). Esattamente come all'amore.
A questo punto non posso evitare di postare, a conclusione, un video che farà piacere a En e a tutti i sorcinambur, sperando che il vento prenda sempre più forza come promesso dalle previsioni: Immi ruah!

lunedì, marzo 17, 2008

Movimenti di viscere


«Il cambiamento ha bisogno di noi, non di un Dio». Così don Luigi Ciotti a Bari l'altro ieri. E poi:"Basta, anche le istituzioni facciano la loro parte una volta per tutte e diano il loro contributo, così come noi, sporcandoci le mani, diamo il nostro". Nichi Vendola, scoppiando a piangere, poco prima aveva gridato al microfono:"A nome delle istituzioni, vi chiedo scusa vi chiedo perdono per lo spettacolo indegno di complicità, a nome di coloro che dopo una condanna, invece di vergognarsi, hanno festeggiato con i cannoli." (Libera).


Una giornata di forti emozioni quella vissuta a Bari da 100.000 persone. Le emozioni si moltiplicano quando ci si trova uniti, accomunati dalla stessa sofferenza, dallo stesso dolore. Si scopre di essere finalmente vicini, in profonda comunione coi tanti che condividono la stessa triste realtà. Sono utili le emozioni, perchè stimolano, perchè provocano, perchè muovono qualcosa dentro. Nei Vangeli c'è un verbo significativo in proposito,splagchnizomai, che significa "Essere commosso nelle viscere, essere commosso con compassione, avere compassione (perché si pensava che l'amore e la pietà venissero dalle viscere)". Il papà del figliol prodigo, quando vede da lontano il ritorno del figlio prova appunto questo movimento di viscere (Lc 15.20) e così anche il Nazareno quando incontra il lebbroso (Mc 1, 41). E' il movimento di viscere a smuovere la persona, ad attivarla perchè cambi, fin dove è possibile, la realtà. Una commozione forte che però non produca azione, è destinata a durare lo spazio di pochi secondi, giusto il tempo di passare ad un'altra notizia, secondo i ritmi pressanti dei media. Forse la facilità di provare emozioni che non hanno però il tempo di "provocare dentro" è all'origine del disorientamento generale di tanti, che si traduce poi nell'indifferenza e naturalmente nell'inerzia e nell'apatia. Può succedere anche nella vita sentimentale, producendo in questo caso pericolosi momenti confusionali, dannosi se si vive una relazione importante. Le emozioni vanno bene e fanno bene, ma bisogna lasciarle penetrare fino in fondo, senza paura, fin dentro all'intestino, perchè è da lì,paradossalmente, che poi raggiungeranno l'intelligenza, costringendola a razionalizzare per individuare fantasiose ed efficaci risposte. Debolezza e riscossa sono le meravigliose doti di cui disponiamo noi umani. Insieme alla possibilità di lasciarci coinvolgere, se solo lo vogliamo, nel miglioramento della società civile e perciò della nostra stessa vita.

domenica, marzo 16, 2008

Fino alla morte



Comincia la settimana di passione nella liturgia della Chiesa cattolica, ma la passione del mondo continua, non conosce soste di resurrezione. Inutile cercare di aggiornare il lungo elenco di sofferenze, a partire dalla repressione cinese in Tibet, passando poi per il Medioriente e le solite allarmanti (di tanto in tanto) povertà del Sud del mondo. La Chiesa va avanti per la sua strada celebrando riti che hanno il sapore del distacco dal mondo vero. Quel mondo che ieri era a Bari con Libera, per ricordare, come ogni anno all' inizio della primavera, i quasi 700 assassinati dalle mafie, scandendone i nomi uno per uno, perchè tutti vanno onorati come si conviene. Il Presidente della Regione, N.Vendola, ha pronunciato le uniche parole che avremmo voluto sentire, chiedendo scusa per lo spettacolo vergognoso ed indegno offerto dai politici. Ma già stamattina a Como il carrozzone ciellin-formigoniano ha sbandierato le sue "opere buone" , offrendo "La cometa" quale pulpito al plastificato candidato del PdL, alla ricerca dei voti dopo le ultime plateali gaffes che molti avranno finto di non sentire. Aveva ragione il grande Bonhoeffer:"Un Dio che c'è, non c'è".

Ha smesso di piovere ed è apparso un pallido sole, la stessa pioggia e lo stesso sole "per i giusti e per gli ingiusti", come è da sempre (purtroppo, verrebbe da dire ). Quello che però mi rasserena veramente è la scoperta che c'è stata una troppia illustre nel recentissimo passato italiano: Gianni Vattimo, uno dei pochi filosofi originali del nostro Paese (che ammetto di aver superficialmente snobbato, perchè troppo metafisicamente condizionato), ha vissuto a lungo con due compagni: Gianpiero e Sergio. Ora è solo perchè entrambi sono morti,benchè più giovani di lui, Gianpiero nel 1993 e Sergio nel 2003.Con Gianpiero ha convissuto 24 anni, con Sergio 26,perciò l'esperienza di troppia è durata 15/16 anni, se faccio bene i conti. Fino alla morte, prima dell'uno e poi dell'altro compagno. Un'esperienza, dal poco che ho letto, un po' diversa dalla nostra, ma neanche tanto. Molti, a Torino come in Italia, considerata la popolarità del filosofo, erano a conoscenza di questa realtà che, volenti o no, accettavano come un dato di fatto. Coraggioso Vattimo, nel pensiero come nella vita! Quel "fino alla morte" mi batte in testa: così dovrebbe essere l'amore. Per sempre.

mercoledì, marzo 12, 2008

Camorra politica ed ecclesiale


"Si va a votare con una classe politica che decide chi le succederà, che schiaccia ogni regola democratica, con le segreterie dei partiti che decidono i candidati non si sa in base a quali meriti, senza alcuna possibilità di rinnovamento rispetto ad una classe politica preesistente che ha registrato fallimenti a tutti i livelli. E questa è camorra politica". Lo ha detto Raffaele Nogaro, vescovo di Caserta, lo scorso 23 febbraio al Congresso Acli della sua città. Ai dirigenti ha poi ricordato la necessità della fedeltà a Cristo e al Vangelo più che alla Chiesa, perchè questa spesso – sbagliando – tende a presentarsi come "societas perfetta: ricca, prestigiosa, coreografica". E a scambiare "la sua facciata di efficienza per il vero bene", che invece è soprattutto attenzione al povero. Non hanno avuto il giusto risalto sui media queste parole ed il motivo è fin troppo chiaro.

Una pesante, dura critica arriva anche dal Brasile,è la lettera di un missionario al papa:

"Tu (papa) parli per i colti, i teologi, i professionisti del pensiero. Noi siamo “professionisti della sopravvivenza”, dell’arte di “ingannare la morte ingiusta e prematura”. Sei venuto, come sempre, a portare, a dare, a distribuire: dottrina, tanta dottrina; precetti morali, tanti precetti morali; teologia, tanta teologia. Che ce ne facciamo di questo ben di Dio, tutto asettico, tutto astratto, quando a noi basta un piatto di riso e fagioli? Se Dio è il tuo “tutto”, sappi che, per noi, il “tutto” è un piattino di cibo! Noi, i crocifissi, vogliamo farti un piccolo regalo, alla portata delle nostre tasche (o della nostra pancia?): ti dedichiamo l’ultimo libro digitale scritto dai nostri difensori (i teologi del terzo mondo): “Bajar de la cruz a los pobres”.".

Non tutta la Chiesa cattolica è allineata con Ratzinger e Ruini : qua e là si leva qualche voce a dissentire ,magari su questioni meno importanti, come I Gesuiti del Nord Italia che rifiutano di celebrare la Messa tridentina. D'altra parte, si sa, la camorra ha i suoi metodi per ridurre al silenzio i disobbedienti. E la Chiesa, pur non ricorrendo da tempo alla violenza, non è da meno.

martedì, marzo 11, 2008

Prigionieri dei media?


Non resistiamo alla tentazione di pubblicare una nuova email di Faby .Non tanto per la parte riguardante direttamente noi, anche se tornare indietro nel tempo attraverso le parole di un'amica e non nostre, quasi ci... ringiovanisce, ma perchè, senza saperlo Faby tocca un punto critico : l'immagine del nostro mondo che, "grazie" ai media (e certamente ad alcuni di noi ), arriva alla gente . Sono tanti gli uomini e le donne italiani che non avendo conoscenze gay (o non sapendo di averle) si costruiscono di noi un'idea non corrispondente al vero. Il clima delicato del Paese richiede "sobrietà e normalità". Basta ormai un solo "eccesso" per alimentare un immaginario collettivo già difficile da sradicare.E non è certo la canzone sanremese della Tatangelo, contro cui c'è stata una levata generale di scudi, a fissare gli stereotipi di cui siamo prigionieri, quanto piuttosto un "costume" difficile da superare.


Sera DES, o meglio notte....

vi ho aggiunti nel "segnalibri" così ogni giorno leggerò qualcosa di voi e mi sembrerà di starvi + vicini....Come al solito mi metto sul pc quando le mie facoltà, di concentrazione e dialettica, (già scarse e provate dagli studi ritrovati) sono agli sgoccioli, quindi siate comprensivi e sorvolate sugli orrrori di grammatica e ortografia....cmq se avessi saputo che le mie parole finivano sul vostro blog, non avrei certamente mancato di dirvi ciò ke veramente penso di voi, cioè che siete delle persone da ammirare, ho sempre avuto una grande stima di voi, io vi ho conosciuto 10 anni fa come S. e E., né come etero, né come omo, ma vi ho conosciuto per quello che siete, due ragazzi che dal primo giorno mi hanno ricoperto di calore, affetto, che mi hanno ascoltato (ore ed ore a "filosofeggiare" sulla spiaggia, ricordate?) e consigliato, persone che hanno anche "sacrificato" tempo e libertà in vacanza (col senno di poi mi sono resa conto di come vi ho condizionato, un gesto, una parola....un sorriso, tutto rimandato perché c'ero io) per stare dietro ad una ragazzina che finite le superiori non sapeva che fare della propria vita. Vi ho conosciuto senza pregiudizi ed è così che continuerò a vivervi, i sentimenti vanno sempre rispettati e tra di voi io ho visto sempre e solo un sentimento, mai esibizionismo, mai volgarità, mai uno stare insieme per trasgredire le regole o per seguire una moda, ma solo un semplice, un naturale e rispettabilissimo sentimento....io mi ricordo anni fa, ci fu un gay pride a san pietro, che fece molto scalpore perché voleva essere un affronto alla chiesa (premetto che io non sono bigotta e che credo in un Dio, ma di certo no alla chiesa, che altro non è che una setta, secondo me ) e in un servizio a tarda notte fecero vedere delle scene veramente forti (come rapporti orali in pubblico), scene che "bollate" fecero vedere anche il giorno.... e mi ricordo che mi "inca**ai"....secondo me questo è sbagliato, perché ci sono molte persone che non hanno la fortuna come me di conoscervi personalmente e si fanno tutta un'altra idea, chissà che pensano....poi la tv ci mette lo zampino perché quando si parla di gay in tv, non si parla mai di sentimenti, ma solo di trasgressione o peggio ancora di malattia....ma malato ci è chi ne parla in questi termini....perché non hanno fatto vedere al tg delle 13 un gruppo di ragazzi vestiti bene con la faccia pulita che sfilavano compostamente e ugualmente protestavano per i propri diritti....ragazzi che hanno rilasciato un intervista in cui dicevano "noi siamo persone normalissime, siamo persone che la mattina ci alziamo e andiamo a lavorare, un lavoro onesto....perché queste cose non le hanno trasmesse alle 13 invece che alle 3 di mattino...perché non mostrano la realtà, cioè che il gay è prima di tutto una persona normale, una persona che ha un cuore e dei sentimenti....in quei ragazzi io ho rivisto voi....però perché ci si deve giustificare, quasi fosse una colpa....o qualcosa di sbagliato...Io ho sempre conosciuto il vostro "segreto"....dalla sagra di Montebello di Bertona, quando l'ho saputo vi dico la verità, mi sono uscite le lacrime....vedevo Paola e En così bene come coppia...invece poi nel bar, a fine serata la doccia fredda....io: "dai che ci fai con C., non ti accorgi che è finito tutto tra di voi...c'è E. con quale stai così bene" e P.: "e tu non ti accorgi che E. ha già un amore? è S".....splash....che cretina a non essermi accorta di niente....Insomma tutto questo blaterale per dirvi, sono contenta che ora possiamo parlare liberamente, sono contenta che mi avete detto del DES, significa che avete stima di me e rispetto del mio pensiero....Dan non lo conosco bene...ma è solo questione di tempo....sono convinta che per stare con voi, non potrà essere che al vostro pari, cioè una persona eccezionale....concludo dicendo che tutto quello che ho detto, l'ho fatto col cuore in mano, che non è una sviolinata, i difetti ce li abbiamo tutti e sicuramente anche voi, però rimane che siete delle belle persone....Un abbraccio grande (x forza siete in 4 + la Mira).

Faby

lunedì, marzo 10, 2008

Grande Zapatero: "Defendemos la alegrìa"!



Bambi ora può contare su una maggioranza più ampia, non dovrà più fare i conti con i partitini che con minacce e ricatti hanno rallentato la corsa della nuova Spagna. Il coraggioso lider socialista può ora continuare ad osare più in grande, col consenso del popolo che vuole finalmente crescere libero dai pesanti condizionamenti USA e, al proprio interno, libero dalla potentissima Chiesa cattolica, rappresentata dalla maggioritaria Opus Dei.Il coraggio e la determinazione pagano e ha vinto la logica del "voto utile".Perdono o addirittura crollano quasi tutti i partiti alternativi ai due giganti socialisti e popolari. Finalmente una sinistra nuova nel vecchio e sterile panorama europeo, premiata perchè portatrice di una politica che funziona. "La Spagna grossomodo è sulla strada giusta. In questi quattro anni "ha conferito maggior potere ai più deboli", in modo da avvicinarli ad una ideale parità di diritti ", sostiene Philip Pettit, politologo dell'università di Princeton. Il modello Zapatero è esportabile in Italia? Speriamo, anche da noi sono fortissime le pressioni della Chiesa cattolica e della miriade di partitini ricattatori: c'è bisogno di coraggio da parte della sinistra e di non sprecare voti utili da parte nostra.

Anche in Francia i socialisti avanzano nelle municipali lasciando la destra al 40%: il vento soffia forte!

Improvvisamente un tour



"Il premio della giuria Manfred Salzgeber assegna la menzione speciale nella sezione Panorama della 58esima Berlinale a "Improvvisamente l'inverno scorso" di Gustav Hofer e Luca Ragazzi per questo documentario umano e personale sulla battaglia importante e continua di persone che si amano e stanno insieme , dimostrandoci che quando la politica diventa personale noi dovremmo perseverare e attingere alla nostra ironia per andare avanti".
Il film, che coraggiosamente svela il dietro le quinte del vuoto legislativo sulle unioni di fatto e si incunea nei pensieri degli italiani a tal proposito, comincerà un vero e proprio tour promozionale in tutta Italia, dal Nord al Sud dello stivale, toccando circa 20 città .
Da non perdere!

domenica, marzo 09, 2008

Faby


"Condannati a votare nel lutto", i cugini spagnoli rinnovano il Parlamento. La figlia di Isaias Carrasco, il socialista ucciso proprio alla vigilia nei Paesi Baschi in un attentato, ha invitato tutti ad andare a votare in risposta al vigliacco assassinio di suo padre, "perchè difendeva la libertà, la democrazia e gli ideali socialisti". Da noi, in piena campagna elettorale, il plastificato leader del "popolo delle libertà" straccia platealmente il programma del partito avversario. Due modi diversi per affrontare il problema comune del rinnovo politico nei due Paesi.
Oggi però è domenica e non voglio insistere sulle solite questioni che finirebbero per intristire.


Piuttosto, dobbiamo ringraziare pubblicamente la nostra carissima amica, Faby, cui solo ora abbiamo detto di essere diventati troppia. Non per cattiva volontà, perchè volevamo tenerla all'oscuro della situazione, ma perchè da sempre preferiamo che a parlare di noi sia il nostro modo di essere, piuttosto che le parole. Beh, col blog la situazione si è rovesciata e sono necessariamente le parole a farla da padrone,ma è stata una scelta provocatoria anche per il nostro stesso modo di essere, costringendoci a sistematizzare in qualche modo la nostra realtà.
Conosciamo Faby, che vive nel bellissimo Abruzzo, da ormai non pochi anni. L'abbiamo conosciuta tramite la cugina Paola, che per un certo tempo è vissuta qui a Como. Da allora, sia pure non costantemente, siamo rimasti in contatto con quella ragazza dolcissima e simpaticissima con cui En ed io avevamo scoperto immediato feeling. La scorsa estate, nella nostra tappa verso il Salento e ritorno, c'eravamo fermati per poche ore a salutare le amiche chietine ricevendo in cambio non solo uno straordinario carico d'affetto e amicizia, ma anche di prodotti strabuoni, sconosciuti in questa nostra fredda (in tutti i sensi) terra lariana.All'andata Dan però non c'era, perchè ci ha raggiunto direttamente a Lecce, mentre al ritorno la sosta è stata talmente veloce che abbiamo fatto giusto in tempo a scendere dall'auto tutti e tre (più Lupetto e Miretta naturalmente)per un velocissimo bacio. E così non c'è stato modo di dar tempo alla novità di emergere. Ci siamo decisi a farlo solo nei giorni scorsi , perchè aspettare un nuovo incontro poteva significare un rinvio ancora troppo in là nel tempo. Ecco come Faby ha accolto la notizia:



"Ciao ragazzi, anche se tardi, come promesso ho fatto un giro sul vostro blog....come prima cosa, volevo fare i complimenti a L. per la pagella (e i complimenti anche a voi per come lo state educando e per tutto il bene che gli volete)....poi confermo, non mi sono sconvolta, vi dico la verità, anche se non ne avevamo mai parlato, sapevo del vostro rapporto e per me è una cosa "normale", invece meno "normale", o meglio meno consueto è la troppia, nel senso che siete la prima troppia che conosco o penso....o per lo meno voi siete gli unici che non si vergognano a dirlo...però ripeto, per come è per me una cosa nuova, non mi ha "turbato" (quasi mi stupisco....), anche perché voi ne parlate con una tale naturalità e semplicità, che "non fa strano".....sapevo dei rapporti a tre, ma non immaginavo che ci fossero relazioni stabili a tre...Cmq complimenti...avete tutti e tre gusto....siete 3 bellissimi ragazzi! Un abbraccio a tutti...Faby".
E' esattamente così che noi vorremmo essere sempre riconosciuti, senza alcuna forzata esibizione, ma nella normalità del nostro stare insieme e porci di fronte agli altri.
Grande Faby, sei davvero un'amica straordinaria. Già ti volevamo bene, ora ti sentiamo ancora più vicina! E ti aspettiamo, come tu e Massy ci avete promesso. Appena il brutto momento si risolverà per il meglio vogliamo avervi qui per godervi con un po' di calma. Un grandissimo triplice bacione cui si aggiungono ovviamente L. e Mir.
des

sabato, marzo 08, 2008

8 Marzo

Cento anni fa (il 7/3/1908) nasceva una grande: Anna Magnani. Oggi è la giornata della donna che quest'anno compie cento anni, in memoria dell'incendio della fabbrica tessile di New York dove persero la vita numerose donne operaie.
Anna Magnani con la sua arte ha rappresentato tutto l'universo femminile fatto di passione, amore, determinazione ed una immensa fragilità che poi è forza.
Ricordarla è un augurio a tutte le donne.
Buon fine settimana amici!
des

venerdì, marzo 07, 2008

Diritti e compromessi



Stiamo gestendo due emergenze in questi giorni: l'estro della nostra lupetta, che però è sotto controllo in attesa che finalmente si innamori di un vero canino e la guida disinvolta di Banky, causa di una preoccupante decurtazione dei punti patente. Niente di grave, certo, se paragonate alle emergenze del mondo e del Paese, ma in fondo le banalità quotidiane sono la nostra vita e ci rendiamo ben conto che potrebbero distrarci dai problemi più grossi. C'è sempre il rischio (o la tentazione) di lasciarci coinvolgere totalmente da ciò che ci riguarda più da vicino e che quindi esprime necessariamente una visione parziale della realtà, trascurando invece le questioni più generali, di sostanza, risolte le quali forse i nostri problemi specifici troverebbero più facile soluzione. Sto facendo un giro lunghissimo, perchè so che quanto dirò farà storcere il naso ( e non solo) a molti. Leggo ovunque una furia rabbiosa contro la sinistra che ha tradito la "nostra" causa. E' vero, è sotto gli occhi di tutti, non lo si può (e nemmeno si vuole) certo negare. Veltroni, volutamente ambiguo, finge di nulla, evita il problema, come sembra ormai essere nel suo stile. Chi dimentica il recente vergognoso comportamento quando era in gioco una scelta di principio per Roma capitale, di cui era ancora sindaco? Ora , si dice in giro, è il momento, l'occasione propizia per punire questa svergognata sinistra con schede nulle e bianche. Che però equivale praticamente votare la destra. Se si è convinti che questa destra italiana, di Berlusconi e Fini, offrirà il governo migliore al Paese bene: si voti direttamente la destra senza scomodare questioni di principio che, in questo caso, lasciano davvero il tempo che trovano. Personalmente riconosco al Governo Prodi, minacciato e ricattato fin dai suoi esordi, di aver fatto in materia economica ( e non solo)molto più in pochi mesi di quanto abbia realizzato il precedente governo (berlusconiano) in tutto il suo mandato. Anzi, mi è difficile ricordare una sola legge di quel governo a favore del Paese e non di una sola parte. Lo ha dichiarato pochi mesi fa lo stesso Fini che di quel governo ha fatto parte!L'avete già dimenticato? Comunque questa è opinione personalissima e perciò criticabile. Mi chiedo però se, nel caso di vittoria della destra, sarà ancora possibile discutere di diritti per noi. Con chi lo faremo? Quali saranno gli interlocutori? Calderoli? Bondi? O lo stesso Fini che qualche anno fa con la ex moglie dichiarava che "Un gay non può fare il maestro"? Con queste persone tratteremo di riconoscimento delle unioni civili e di legge contro le discriminazioni e l' omofobia? A loro chiederemo una tutela giuridica dei transgenders?Dai, non ci credete neppure voi! Ci accontenteremo piuttosto di stare in apnea per i prossimi cinque anni e addirittura grati se Borghezio non ci sguinzaglierà i suoi maiali addestrati non per la ricerca dei tradizionali tartufi, ma dei finocchi. Oserei un invito a quanti davvero sono fermi nel proposito di punire i traditori: seguite almeno le indicazioni per evitare il trucco delle schede bianche/nulle cliccando qui! Ma se davvero vogliamo che alla fine vinca il buon senso e con quello i diritti che ci stanno a cuore, viviamo fino in fondo la politica che è per definizione l'arte del compromesso (dei mezzi). Avremo a che fare con la Binetti e con altri come lei, ci scontreremo ed incazzeremo, è inevitabile. Si continuerà a discutere, lottare, urlare ma alla fine il buon senso dovrà prevalere anche grazie al sostegno, dal di dentro, degli eletti in Parlamento che la pensano come noi o almeno solidarizzano con noi. E con il nostro voto non avremo danneggiato l'intero Paese e noi stessi, che non è responsabilità da poco.


Foto tratta dal blog The Male VagaBondage

mercoledì, marzo 05, 2008

Gioco di ruoli



E' tornato il freddo dopo l'anticipo di primavera dei giorni scorsi. Niente di male, tutto secondo le previsioni. Ieri però anche maretta tra Alby e Banky per tutto il giorno, con me testimone passivo del conflitto che montava progressivamente, ma di cui avevo percezione solo attraverso il tenore degli sms quotidiani. Il ruolo del terzo in una situazione simile, non esistendo ovviamente nella coppia, è tutto da inventare ed esplorare. Non è facile restare a guardare la tensione crescente dei due novi, evitando di entrare direttamente nella questione che il più delle volte è normale scontro di caratteri, personalità o idee, per fortuna, diversi. Emotivamente si è coinvolti, inutile negarlo. La tentazione di svolgere il ruolo super partes, pretendendo di avere una visione più obiettiva della realtà proprio perchè al di fuori, è forte ma falsa, perciò, come abbiamo già sperimentato, ingannevole e fuorviante. Dal momento che protagoniste sono le due persone che si amano, si è direttamente chiamati in causa e non esiste alcuna neutralità emozionale possibile, per cui il risultato di un eventuale intervento è che si finisce di solito per sostenere la causa del più debole che non necessariamente coincide con quella "più giusta". Stavolta però sono riuscito a tenermi fuori, limitandomi a sollecitare entrambi, più o meno direttamente, ad affrontare il conflitto e, se necessario, anche lo scontro duro. Per restare fermo nel proposito non ho voluto conoscere la causa che ha scatenato la tempesta e nemmeno i termini del problema. Non è stato facile, ieri sera però si sono affrontati e, com'era prevedibile, hanno risolto o comunque trovato la via da percorrere per superare le diversità. Me ne sono accorto subito e ne ho avuto conferma dal nuovo umore positivo degli sms di oggi. Non so se è comprensibile per chi non vive una realtà di troppia la soddisfazione, la gioia addirittura del terzo (io in questo caso), quando tra gli altri due novi si ricostituisce l'amore profondo. Può essere assente, lontano mille miglia anche, ma riesce a godere con straordinaria intensità la rinnovata comunione della famiglia. E' quasi incredibile come i benefici arrivino a lui triplicati in ogni senso. Forse un po' alla volta, esperienza dopo esperienza, arriviamo a tracciare un possibile percorso di troppia. C'è un sottile utilitarismo da parte mia nella comunicazione del recentissimo vissuto, lo ammetto. Spero infatti che Alby e Banky facciano tesoro di questa riflessione quando sarò io direttamente coinvolto in un conflitto con uno di loro e non si lascino travolgere dall'emotività, come spesso accaduto, finendo per dare addosso sempre a me, solo perchè gioco meglio la carta dialettica, eh eh!

Nella foto,Blind Man's Bluff, olio su tela di Jack Cowan. Trattandosi di opera artistica nessuna censura nonostante la ,ehm,"crudezza"(?) dell'immagine.

"Dreams" a Menaggio



Riprende il ciclo delle mostre collettive alla D'Art Visual Gallery di Menaggio ( via Leone Leoni,21) dell'amico Davide.
"Dreams" apre la stagione e resterà in allestimento per tutto il mese di marzo.

martedì, marzo 04, 2008

Cambiamenti



Ai drammi italiani che la cronaca registra quotidianamente (sono saliti a 5 i morti sul lavoro in Puglia) da sommare a quelli internazionali (in Pakistan ,Armenia e a Gaza, tanto per citare solo qualche esempio), si aggiungono, per fortuna o per disgrazia, una serie di eventi in sè insignificanti ,che hanno però il potere di far parlare e discutere il grande pubblico, diviso tra il divertimento e l'indignazione. No, tra, non mi sto riferendo alla kermesse elettorale che ogni giorno offre interventi che sarebbero comici, se non fosse che in ballo c'è il buon governo del Paese, affidato,ahinoi, ad una classe di incredibili macchiette ( o delinquenti, è uguale). Molto più banalmente mi riferisco al gran parlare che si sta facendo su veri o falsi baci nello sport. E' stupefacente come sempre più frequentemente coloro che un tempo erano nell'immaginario collettivo l'espressione del machismo tutto d'un pezzo, si facciano (volutamente) sorprendere in tenere manifestazioni di ... amicizia. Lo sport ha deciso di scendere in campo per dare una mano alla causa degli omosessuali o davvero i nostri campioni si sono "maternizzati" ,abbandonando definitivamente i rozzi e virili atteggiamenti di un tempo? E' certo che i protagonisti sono ben consapevoli che le tenerezze sul campo non passano inosservate, riprese come sono puntualmente e persino studiate alla moviola dagli attenti cronisti ormai più interessati alle nuove abitudini che alle imprese agonistiche degli atleti.Di sicuro la popolazione gaya è oggi più attratta che in passato dalle imprese calcistiche e nei loro bar alla moda i nuovi omosessuali fashion ora discutono con competenza di classifiche, risultati e persino di falli particolarmente notevoli. Stiamo assistendo ad un cambiamento di costume? Val la pena continuare ad osservare il fenomeno.
Fa invece buon viso a cattiva sorte la Chiesa cattolica che, dopo aver deciso la riduzione allo stato laicale dell'inquisito don Gelmini (probabilmente per le troppe prove di colpevolezza a suo carico), dovendo recuperare un po' della credibilità venuta meno per le ripetute esibizioni poco ortodosse del suo clero, ha pensato bene di recuperare, riesumandolo, il più sicuro p.Pio della cui moralità nessuno più osa dubitare. Dal prossimo aprile sarà esposto alla venerazione di tutti.

lunedì, marzo 03, 2008

Gutta cavat lapidem



Sabato siamo andati all'incontro con LR Carrino, presentato da Olmo , ormai lanciato nella carriera parallela di critico letterario oltre che cinematografico. L'accogliente ambiente della Libreria Babele di Milano ha favorito una folta ed interessata partecipazione di pubblico che ha seguito con interesse l'esordio del giovane scrittore, di cui leggeremo nei prossimi due anni ben cinque romanzi pubblicati dalla stessa casa editrice (Meridiano zero). Entrare nel mondo della criminalità organizzata anche attraverso l'immaginazione letteraria è uno dei tanti modi per scardinarne il potere: la piccola goccia che insieme a tante altre finisce per scavare la pietra. Occorre tanta pazienza, ma anche convinzione per non cedere di fronte ai risultati che non arrivano immediatamente . Succede anche per ciò che ci riguarda da vicino, nella nostra vita. Non sempre si ha la voglia di stare ad aspettare cambiamenti di cui non si vede traccia. Si preferirebbe andare oltre per tentare qualcos'altro che sia più velocemente gratificante. Ma così come non si può cedere di fronte alla grave ed impegnativa questione delle mafie, non ci si deve ritirare neppure di fronte alle difficoltà quotidiane. La rinuncia è di fatto una sconfitta che se pure non ha le conseguenze catastrofiche di un problema nazionale, costituisce uno smacco personale destinato ad accompagnarci per il resto dei nostri giorni. O quasi. Restare a guardare la kermesse elettorale con disgusto e supponenza, evitando poi di impegnarsi nella scelta di un voto responsabile, è non soltanto rinunciare all'esercizio di un proprio sacrosanto diritto (che di questi tempi è meglio tenerci stretto), ma anche rassegnarsi all'idea che nulla può cambiare.Di fronte a questo rischio è necessario correre ai ripari, ritrovando obiettivi comuni da perseguire insieme, perchè la nostra goccia cada esattamente là dove altre già hanno colpito e colpiranno.Essere insieme è fondamentale: mentre il primo continua a fissare per tutti l'orizzonte,senza perdere di vista il traguardo, il secondo, rassicurato dalla forza di questi, può così soccorrere il terzo che vive la tentazione umana del cedimento. Il continuo ribaltamento dei ruoli assicura la prosecuzione del progetto. Se si è in molti , ancora meglio, il viaggio diventa più spedito ed il cambiamento assicurato. L'importante è restare insieme e mirare nello stesso punto, uno dopo l'altro, con costanza e continuità.

domenica, marzo 02, 2008

Mentre dormono



Giornata straordinaria, sole e temperature quasi estive. E' pomeriggio e dormono. Uff! Dovrei cercare di recuperare anch'io, anche stanotte abbiamo fatto tardissimo. Erano ormai le 04, quando ci siamo abbandonati al sonno,ma alle 07.23 ero già in pista: tradizionale arrosto domenicale (sufficiente a dare a Lupetto il senso della festa) e drastica potatura del gelsomino. Mi piace guardarli, distesi sul divano uno di seguito all'altro. I piedi di Alby e subito la testa di Banky, dove il divano fa angolo per proseguire la sua elle. La canina dorme sdraiata sul tappeto, resta però vigile per cogliere ogni minimo movimento di Ba. Lupetto è al tavolo, studia. La portafinestra del terrazzo, spalancata, lascia che il sole invada il piccolo soggiorno, ancora più caldo e luminoso del solito. Abbandono il libro sulle ginocchia e comincio a fantasticare.Ripenso alla notte, trascorsa facendo l'amore. Intanto contemplo quei corpi che le coperte leggere non riescono a nascondermi. Li vedo comunque, perchè imparati a memoria. Ne sento perfino la pelle che ho percorso milioni di volte x 2, svelto a cogliere il più piccolo brivido di piacere per indugiare, ampliando così le sensazioni. La fantasia ora corre libera e mi permette di spingermi oltre con la complicità fisica di tutti i sensi. Mi porto avanti, pregustando l'amore che verrà. Una dolce, malinconica melodia accompagna i pensieri. Le parole non sono le più adatte (anzi!), ma se alzo il volume... Forse si svegliano, eh eh.