mercoledì, marzo 12, 2008

Camorra politica ed ecclesiale


"Si va a votare con una classe politica che decide chi le succederà, che schiaccia ogni regola democratica, con le segreterie dei partiti che decidono i candidati non si sa in base a quali meriti, senza alcuna possibilità di rinnovamento rispetto ad una classe politica preesistente che ha registrato fallimenti a tutti i livelli. E questa è camorra politica". Lo ha detto Raffaele Nogaro, vescovo di Caserta, lo scorso 23 febbraio al Congresso Acli della sua città. Ai dirigenti ha poi ricordato la necessità della fedeltà a Cristo e al Vangelo più che alla Chiesa, perchè questa spesso – sbagliando – tende a presentarsi come "societas perfetta: ricca, prestigiosa, coreografica". E a scambiare "la sua facciata di efficienza per il vero bene", che invece è soprattutto attenzione al povero. Non hanno avuto il giusto risalto sui media queste parole ed il motivo è fin troppo chiaro.

Una pesante, dura critica arriva anche dal Brasile,è la lettera di un missionario al papa:

"Tu (papa) parli per i colti, i teologi, i professionisti del pensiero. Noi siamo “professionisti della sopravvivenza”, dell’arte di “ingannare la morte ingiusta e prematura”. Sei venuto, come sempre, a portare, a dare, a distribuire: dottrina, tanta dottrina; precetti morali, tanti precetti morali; teologia, tanta teologia. Che ce ne facciamo di questo ben di Dio, tutto asettico, tutto astratto, quando a noi basta un piatto di riso e fagioli? Se Dio è il tuo “tutto”, sappi che, per noi, il “tutto” è un piattino di cibo! Noi, i crocifissi, vogliamo farti un piccolo regalo, alla portata delle nostre tasche (o della nostra pancia?): ti dedichiamo l’ultimo libro digitale scritto dai nostri difensori (i teologi del terzo mondo): “Bajar de la cruz a los pobres”.".

Non tutta la Chiesa cattolica è allineata con Ratzinger e Ruini : qua e là si leva qualche voce a dissentire ,magari su questioni meno importanti, come I Gesuiti del Nord Italia che rifiutano di celebrare la Messa tridentina. D'altra parte, si sa, la camorra ha i suoi metodi per ridurre al silenzio i disobbedienti. E la Chiesa, pur non ricorrendo da tempo alla violenza, non è da meno.

5 commenti:

nonsoloattimi ha detto...

Ciao ragazzi... se mi preferite allegra e spensierata... allora accettate l'invito... vi tocca!!!passate da me!
smack smack smack

gius ha detto...

Leggendo la lettera del missionario che hai segnalato ho trovato questo passaggio che mi ha colpito e lo incollo qui:

" Un giornalista brasiliano ha osato fare il parallelo tra te e Hitler, in quanto tutti e due puntate su un “popolo guida”: lui sulla razza ariana, tu su quella cristiana, tutta doc! (Nella tua parrocchia italiana andrebbe in galera di filato per vilipendio al Capo dello Stato Vaticano)

Ma se per caso ci fosse un briciolo di verità nell’intuizione di quello sfrontato? Non chiami a raccolta i fedelissimi (Opus Dei, CL, Legionari di Cristo, neo-catecumenali, carismatici) per lanciare tutti i giorni la tua crociata contro relativisti, materialisti, edonisti? Non recluti simpatizzanti, lefevriani, integralisti, per “militare” contro abortisti, omosessuali, fautori dell’eutanasia?

Non vuoi formare il tuo “popolo-guida”, la cui missione è di salvare il mondo dal male? Fondamentalismo, dogmatismo, assolutismo sono così contagiosi che quasi non ce ne accorgiamo di essere infettati.".
Davvero impressionante il parallelismo, vero?

Anonimo ha detto...

Per chi vive anche "dall'interno" la situazione, essere nella Chiesa ed essere Chiesa, grazie all'attuale pontificato, non e' per nulla facile, a maggior ragione per chi,come me, omosessuale ci si trova al suo interno.
La speranza di molti e che, in considerazione della non piu' verde eta'di Sua Santita', il Signore lo chiami a se.
Pero il papato, da lui fortemente voluto anche attraverso una sua elezione costruita con concistori ad hoc grazie a Ruini ed alle difficolta' di Giovanni Paolo,lo ha rinvigorito non poco.
pensare ad uno scisma, qualcuno pronuncia ogni tanto tale parola, ma chi ha il coraggio?...
e allora che fare, tuffarsi in Dio nel Vangelo, e sperare....
Dav

Ulisse ha detto...

Ratzinger vuole riportare indietro la Chiesa e con essa la società, almeno questa è la mia impressione.
Si sarebbe trovato bene in epoca medioevale Benedetto XVI non nella nostra epoca che giudica e critica ogni sua virgola.
La chiesa ha tante anime, purtroppo quella più visibile non è la migliore, come del resto l'anima più visibile dell'Italia non è la sua migliore.
Io giudico l'elezione di Ratzinger un grosso autogol. Dopo il lungo pontificato di Giovanni Paolo II si aveva bisogno di una svolta radicale, c'era bisogno di un Papa che ripensasse la Chiesa in chiave moderna e dinamica perchè se una volta i cambiamenti sociali avvenivano nel giro di secoli adesso invece avvengono in decenni e sempre più questa chiesa non riesce a stare al passo coi tempi sempre più si aggrappa all'unica cosa che le rimane, il denaro ed il potere perchè le chiese sono sempre più vuote e sempre più persone la criticano. Ha ragione Dav quando dice questo papa dopo l'elezione è ringiovanito, mi sa che ha ragione Andreotti a dire che il potere logora chi non ce l'ha. Non auguro la morte di nessuno ma certo un bel giro di boa diventa sempre più impellente per il bene della chiesa stessa.
Per chi crede rimane la fede in Dio a cui aggrapparsi per chi non crede ... rimane la critica feroce a questa chiesa non più chiesa.

Anonimo ha detto...

In questo periodo la Chiesa sta facendo passi da gigante verso il passato ( magari vorrebbe arrivare al periodo dell'inquisizione) e ha perso definitivamente i vantaggi e i benefici del precdente papato

sonante.splinder