sabato, marzo 22, 2008

Attesa


-Ma, En, l'hai appena spenta!

Comincia così la giornata, con il giovane Dan che rimprovera per l'ennesima volta il mezzano per la cattiva abitudine di stra-fumare una sigaretta dietro l'altra.

Il cielo è azzurro , il sole splendente benchè sia l'alba, l'aria rimane però ancora frizzante. La conversazione dei due si è spostata su argomenti meno compromettenti, sulla musica leggera, quella che stanno ascoltando a basso volume per non svegliare Lupetto. Arriva l'sms di auguri di Gis. Le rispondo al volo confermandole che è un'amica preziosa, ricambiando gli auguri per questa Pasqua un po' strana, non solo perchè in anticipo. L'effetto Ratzinger comincia a farsi sentire, ma non so se si tratti solo di una mia impressione. Il messaggio della Chiesa cattolica è sempre più lontano e distaccato dalla realtà della gente: i cattolici praticanti continuano ad affollare i riti, ma la percezione è di una privatizzazione del rapporto con Dio, assicurando formalmente l'osservanza dei precetti. La fede che coinvolge comunitariamente e diventa impegno nella storia per riconoscere i "segni dei tempi"giovannei (di Giovanni XXIII) appare roba d'altri tempi, del Vaticano II appunto, più remoto ormai del Tridentino, della Controriforma tornata prepotentemente in auge.Il cattolicesimo sembra ora esprimere tutto il grigiore della vita, preferendo la luce riflessa dagli ori e dalle pietre preziose degli abiti luccicanti tornati di moda nei riti. Anzichè diffondere la Luce nella storia, la offusca, ispirando sentimenti rancorosi che seminano divisione, quando non odio, nella società civile.
Persino Montalbano coglie la contraddizione del momento: "Cangiò canale. C'era un cardinale che parlava della sacralità della famiglia. Ad ascutarlo, in prima fila c'erano 'na poco d'òmini politici dei quali dù divorziati, uno convivente con una minorenne doppo avìri lassato la mogliere e tri figli,un quarto che mantiniva 'na famiglia ufficiale e dù famiglie ufficiose, un quinto che non si era mai maritato pirchì era cosa cognita che le fìmmine non gli piacivano. Tutti assentivano gravemente alle parole del cardinale. Cangiò canale." (Il campo del vasaio,2008,pag 35).Verrebbe proprio voglia di cambiare canale o addirittura astutare la tv.
E' il sabato santo, giorno delle tenebre, ma anche dell'attesa e della speranza. Si deve resistere e non cedere alla tentazione della disperazione. Prima o poi, anche se non sarà necessariamente domani, la Pasqua arriverà. Auguri!

3 commenti:

Anonimo ha detto...

non posso che trovarmi concorde con te sulle Gerarchie Ecclesiastiche, sono rientrato da poco dopo aver trascorso un ora in silenzio, preghiera e meditazione in Chiesa, di fronte a quell'altare spoglio, quel tabernacolo aperto e "vuoto", ma in particolare seduto accanto a quella Croce, deposta ai piedi dell'atare come vengono poste le bare dei nostri fratelli ritornati alla casa del padre.
Ho baciato ed accarezzato il mio sposo celeste, e mentre meditavo proprio sul mistero della Pasqua, mi sono venute alla mente alcune parole: "vai e ricostruisci la mia Chiesa"...le parole che Dio aveva suggerito a S. Francesco, inizialmente convinto di dover riedificare la Chiesetta di S.Damiano, era altro che Dio gli Chiedeva.
Sono periodi bui, e purtroppo temiamo che il "peggio" debba ancora venire.
Vivo e con me altri, nella speranza della fede, che si trasforma in operosa carita', e l'opera piu' grossa di carita' che oggi si possa fare e' proprio all'interno della Chiesa, riportare il Vangelo al centro, ed un Dio, Padre Misericordioso, che e' per tutti, proprio per tutti!
Non dobbiamo avere PAURA!
Buona Pasqua, Dav
Dav

nonsoloattimi ha detto...

Vi auguro una buona Pasqua ragazzi e soprattutto tanta serenità che penso sia l'ingrediente indispensabile per affrontare qualsiasi difficoltà.
vi voglio bene
Claudia

Andrew ha detto...

Verranno tempi migliori per noi tutti...ne son sicuro (oggi son partcolarmente ottimista). Un abbraccio tanto grande da avvolgervi tutti e tre...