giovedì, luglio 06, 2006

La morte della bellezza


Da "La morte della bellezza" maggio 1987 Giuseppe Patroni Griffi
"Questo è il romanzo d'amore di due giovani, il cui segno distintivo è la bellezza, che si svolge in una città (Napoli), il cui segno distintivo, era, fino a quarant'anni fa, la bellezza. In questa città, in cui il primo bersaglio da colpire, per distruggerla, è stata la bellezza, questi due giovani, per adesso grazie a Dio, inutili alla società, sono destinati ad amarsi. Perchè? Per una ragione di estetica, perchè fanno parte di una invenzione assoluta, inamovibile, secondo la legge della composizione artistica, che li vede, e li vuole, uniti, in un paesaggio con figure.
Presi singolarmente, i due protagonisti sono misteriosamente belli, d'una bellezza assorta, che si deve analizzare per percepirla in pieno, la volgarità dell'appariscente non appartiene a loro. Sono figure messe in rilievo dai colori e dai dettagli, la particolare tinta degli occhi dell'uno, sfondati chiari all'infinito, il lampo biondo che aureola la testa dell'altro, quel rosa morto delle sue labbra che ne connota la sensualità, un colore indefinibile, cupo, le mani virili di Lilandt che, vuote, suscittano la voglia di mettercisi dentro per riempirle d'amore, il bassorilievo del corpo di Eugenio appena accennato, il leggero cesello dei giovani muscoli che sono il desiderio dell'uomo e non ancora l'uomo. Lilandt, è ritratto nello schema di un atleta sul quale un bravo allenatore avrebbe potuto lavorare
, Eugenio, è la perfezione dell'idea di ragazzo, di giovinetto, di tutti i tempi, nell'arte, nella letteratura, nella vita....Per fortuna,nessuno ha assistito all'incrociarsi dei loro sguardi innamorati, nessuno è stato mai presente, e come avrebbe potuto esserlo, ai loro riti d'amore; sarebbe rimasto statua di sale di fronte al fulgore di tanta bellezza in orgasmo."
La morte della bellezza . Romanzo classico e storico. E’ la vicenda di un amore omosessuale, sullo sfondo di una Napoli in piena guerra e sotto i bombardamenti aerei; amore sensuale e sentimentale, controverso e negato, che l’atmosfera crudele e incantata di una città fatale rende simbolico come le fiamme che la esaltano e distruggono.

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