Buon 8 Marzo a tutte le donne che passano di qua!
lunedì, marzo 08, 2010
Senza neve
Buon 8 Marzo a tutte le donne che passano di qua!
domenica, marzo 07, 2010
Basterà una sculacciata?
sabato, marzo 06, 2010
Per te
"Sono commossa!!! Dopo tanti anni ti ho rivista su un social network ... Sei bellissima ... La tua cicatrice, "cucita" da papà R. ingrandendo la foto è ancora li e si vede benissmo ...
Oggi, ti ho "ritrovata" ... Sei bellissima!!! Non ti cercherò, non vorrei turbarti ... Ti aspettiamo.
Papà R. e mamma P.
"Mamma, sono bella io" ...
Cucciola, siamo qui ... Cercaci!! Trovaci ... Noi, NON ti abbiamo MAI abbandonata, sei sempre nei nostri cuori e nei nostri pensieri. Ricordiamo sempre quell'episodio in Austria, mentre cercavi di imparare a sciare. Il pomeriggio volevi sempre andare in piscina con Carla e Gianni.
L'emergenza che verrà
"Scrivo. Scrivo che scrivo. Mentalmente mi vedo scrivere che scrivo e posso anche vedermi vedere che scrivo". Comincia così, con una citazione di Salvador Elizondo ,l'homepage della scrittrice albanese Elvira Dones. Niente di strano per una persona che, per passione e professione, scrive appunto.Si scrive per amore , ma anche per comunicare. L'abilità dello scrittore sta nella capacità di trasmettere un messaggio, un'idea, altrimenti il suo sarebbe puro esercizio narcisistico, che svilisce la stessa potenza della parola che chiede solo di essere diffusa per avere compimento.Positivo o negativo che sia, perchè non è preoccupazione della parola, ma casomai di chi la spende e di chi la riceve. E naturalmente di chi quella parola chiama in causa. In questo caso la parola può far paura perchè fa pensare, genera elaborazione critica (da krino= giudico). Quando a scrivere non è il solito italiano disfattista o la toga rossa o grigia di turno, ma una scrittrice straniera, per di più albanese, allora deve intervenire la censura mediatica perchè le sue parole non arrivino al popolo. E' successo, non è fantastoria: la Lettera aperta che Elvira Dones ha scritto al "nostro" Presidente del Consiglio sta girando sul web, non attraverso i canali ufficiali a disposizione di tutti. Grazie a Massi per averla pubblicata. Val la pena leggerla, ci costringe a riflettere. Il problema non è l'ennesima gaffe di Berlusconi, ma la mentalità che quell'ometto, per il ruolo istituzionale che rappresenta e per il potere mediatico che ha monopolizzato, diffonde in modo scandaloso nel Paese. Sembra non ci siano più argini di contenimento ed infatti il Paese è alla deriva.Solo chi ha abdicato al potere/dovere di critica non se ne rende conto. Come già scritto, il "dopo" sarà estremamente duro non per il disastro economico che verrà alla luce e che pure costituirà l'ennesima emergenza da risolvere, ma per la sistematica destrutturazione intellettuale e morale, operata in questi anni, sui più fragili ed indifesi. Cominciamo a prepararci, perchè bavaglio e legacci stanno per cadere e avremo bisogno di tutte le forze per risollevarci.venerdì, marzo 05, 2010
Ricomincio sottovoce
Ierisera, come programmato, tutti al Black Craw accolti da Gio ,perfetto anfitrione che non vedevamo da un paio d'anni. Ci siamo abbuffati con la specialità della casa, gli stronzi (beh, si chiamano così) sia dolci che salati. Non siamo riusciti a provare tutte le fantasiose versioni, ma quasi: saremmo letteralmente esplosi . Long drinks piuttosto strong hanno abbondantemente innaffiato i diversi vassoi che sparivano rapidamente e così, al momento di andarcene, a notte fonda, eravamo tutti piuttosto allegri ed io ho responsabilmente consegnato le chiavi dell'auto a Mau, l'unico astemio. Degna di menzione particolare la gara di freccette, vinta, contro ogni previsione, dal sottoscritto. Ho battuto En e Dan, ma anche il campione Fabri. Il più deluso naturalmente era Dan che non ama perdere, tant'è che non ce ne siamo andati finchè non è riuscito a vincere almeno una partita contro l'ormai esausto Gio. lunedì, marzo 01, 2010
+ 1

domenica, febbraio 28, 2010
Parles plus bas (0)

Parlo più piano, come si conviene di fronte a qualcosa di troppo grande che va ben oltre la ragione, molto più grande di noi al punto da riuscire a sorprenderci sempre, come fosse la prima volta.
sabato, febbraio 27, 2010
Ancora (-1)
Ciao! (-2)

Ci siamo. La pagina più triste è pronta per essere scritta. Le parole sono confuse nella mia testa e sembra quasi che le mie mani vogliano digitare altre lettere, altre parole, quelle che ho nel cuore.
Lo sapevo che finiva così. Per me è la prima volta. Mi sembra di dover lasciare in sospeso l'amore che è ancora vivo e forte, ma da solo non basto. Sono volati questi cinque anni e questa dichiarazione rende l'idea di quanto siano stati belli. Io vorrei ancora ma non posso insistere, forzare la mano porterebbe a qualche giorno in più, e poi. Sono proprio le basi che si sono sgretolate. Quelle basi che hanno richiesto fatica e tanta condivisione. Quelle basi che ora richiedevano un salto che non ci siamo sentiti di fare. Quel salto sarebbe stato possibile solo se capaci di mettersi davvero uno nelle mani dell'altro. Ovviamente in base alle proprie possibilità e con l'acquisizione serena di nuove responsabilità. Paura, insicurezza e stanchezza hanno fatto il resto e i miei Novi hanno scelto un'altra strada. Nuove consapevolezze rendono forti per affrontare la battaglia contro la disperazione. Ma così è. Si sente proprio un male fisico. Si soffre. Stiamo soffrendo. Lo so che passerà ma adesso ho solo il bisogno di soffrire da solo. Chiedo scusa agli amici che oltre a leggere il blog hanno contatti diretti con me. Arriverò io a voi quando sarò pronto. Approfitto per lanciare un appello affinchè Ser non chiuda il blog. Deve continuare, modificandolo giorno dopo giorno rendendolo sempre più vicino alle sue emozioni. Chiudere il blog non aiuta a rimarginare le ferite e forse il dolore del ricordo diventerà nuova gioia.
Grazie a tutti.
(En)
venerdì, febbraio 26, 2010
Ora basta! (-3)

In questi giorni fatico a passare di casa in casa a leggere i blog amici:perdonatemi. Sono giornate impegnative, quasi convulse, non per un eccezionale aumento di attività , quanto per la necessità di affrontare una serie di problematiche che chiedono urgente soluzione. E' anche il motivo per cui i post vengono scritti di getto la notte, a scapito della lucidità, volendo comunque godere fino in fondo dello spazio che sta per scadere.
Con la pioggia battente sul lucernaio che sembra partecipare alla tristezza del momento, sento la necessità/dovere di riproporre il messaggio che Roberto Saviano lancia a noi, Italiani ,dopo l'ennesimo, gigantesco scandalo che pesa ( o dovrebbe pesare) sul Paese.In questo gravissimo momento non ho altre parole che le sue per ribadire che non possiamo far finta di nulla anche in questa occasione.
I giudici dicono che la 'ndrangheta è entrata in Parlamento. E' un'affermazione terribile: proviamo a fermarci un momento e cerchiamo di capire cosa vuol dire. Significa che il potere mafioso ha messo piede direttamente nel luogo più importante, delicato dello Stato: quello dove il popolo si fa sovrano, dove la democrazia si realizza. E' questa la vera emergenza di cui dovremmo discutere. E' come un terremoto, una valanga, solo che la colpa non è del fato: non è stata una calamità.

Sapevamo tutto. La criminalità organizzata prima crea zone dove il diritto non entra, poi si espande, pervade l'economia, si appropria del Paese, e infine entra lei stessa nello Stato. Ci sono anni di inchieste, prove raccolte, fiumi di denaro che testimoniano l'immenso potere delle mafie d'Italia. Prima le cosche siciliane, poi le calabresi e campane hanno tolto al sud ogni possibilità di sviluppo e avvelenano l'intera economia. Ma la vera emergenza non è questa. L'emergenza è che tutto questo passi come l'ennesimo scandalo silenzioso, al quale siamo rassegnati. L'emergenza è che tutto ciò non faccia sentire nel cuore, nello stomaco, nella mente di ogni italiano (qualsiasi sia il suo credo e la sua posizione politica) un'indignazione che lo porti a ribellarsi, a dire: "Ora basta". (R.Saviano)
Se non sentiamo "nel cuore, nello stomaco, nella mente quell'indignazione", vuol dire che qualcosa si è ammalato definitivamente dentro di noi. E forse non c'è più possibilità di cura. E' triste, ma è la verità.
giovedì, febbraio 25, 2010
Oltre il limite. Forse. (-4)
C'era nella saggezza di un tempo il costante riferimento al limite, ad un confine (cum -finis) che, senza scomodare il concetto polisemantico della psicologia clinica, delimitava un territorio, uno spazio circoscritto entro il quale agire e muoversi liberamente e a proprio agio. Era la visione realistica di se stessi e delle proprie possibilità ad imporre dei limiti, oltre i quali non avventurarsi per non osare il fallimento. Lo sviluppo velocissimo della scienza e più ancora della tecnica sembra aver imposto anche all'uomo, per chissà quale associazione o sudditanza, l'esigenza di spingersi oltre i propri naturali confini, ben oltre gli stessi limiti del buon senso. Contribuisce forse il delirio di onnipotenza che si è diffuso straordinariamente forse a coprire quel vuoto che inerzia ed immobilità potrebbero manifestare quale inadeguatezza e persino impotenza di fronte alle stesse creature che ormai vivono di vita autonoma ed indipendente, proiettate come sono al continuo inarrestabile superamento di se stesse.Non riesco a spiegare in altro modo il diffondersi ,a tutti i livelli, della rottura degli argini che fanno sconfinare le persone oltre i limiti stessi della decenza, che solo poco tempo fa avrebbe frenato per vergogna i più.Avviene in tutti i campi, quello pubblico, come quello del privato quotidiano. Un aristocratico la cui storia familiare ha pesato negativamente sulla nostra storia passata (e anche recente) può presentarsi , come se nulla fosse stato,sul palcoscenico più popolare d'Italia per esibire sfrontatamente sentimenti patriottici sconosciuti all'intera dinastia, così come il comune cittadino, senza alcun timore e ritegno, si permette di pontificare su argomenti la cui conoscenza è limitata alle informazioni diffuse dalle trasmissioni nazional-popolari che affollano i palinsesti televisivi.Non di rado capita di assistere a spettacoli penosi in cui si prova imbarazzo anche solo nel ruolo di testimoni passivi.Ancora peggio quando , come inevitabile, l'abitudine finisce per dare forma ad una mentalità, un modo di essere, che invade totalmente l'esistenza degli individui che smarriscono del tutto ogni senso della misura, del limite appunto entro il quale restare confinati per non incorrere in fatali figuracce e ,quel che è peggio, precludere o concludere relazioni umane anche di una certa importanza e consistenza. Meglio ripassare la saggezza antica anche se bandita ufficialmente , perchè l'umiltà resta ancora strumento straordinanio di crescita e conoscenza. Resta questa virtù sconosciuta a presidiare il limite oltre il quale è bene non spingersi, fermandosi appena prima.
mercoledì, febbraio 24, 2010
Dubbioso (-5)

martedì, febbraio 23, 2010
Innocue illusioni (-6)
"Due cose riempiono l’animo di ammirazione e venerazione sempre nuova e crescente, quanto piú spesso e piú a lungo la riflessione si occupa di esse: il cielo stellato sopra di me, e la legge morale in me. Queste due cose io non ho bisogno di cercarle e semplicemente supporle come se fossero avvolte nell’oscurità, o fossero nel trascendente fuori del mio orizzonte; io le vedo davanti a me e le connetto immediatamente con la coscienza della mia esistenza."(I. Kant, Critica della ragion pratica).
L'immagine del cavaliere di Arcore è molto più concreta e presente, invasiva anche, e non rimanda certo ad un cielo stellato e men che meno alla legge morale interiore. Anche il più ingenuo dei suoi accoliti faticherebbe a lavorare di fantasia.
lunedì, febbraio 22, 2010
Tranquilla ripresa (-7)
Continua ad occupare la scena l'italietta berlusconiana che è il trionfo dello squallore, come scrive Elfo. La protesta delle 1000 chiavi a L'Aquila, che è un po' il simbolo dello sciacallaggio diventato sistema, tenta di sfondare il muro della mala-informazione . Si va avanti così, con sbandierate dichiarazioni d'impegno in vista delle prossime elezioni, la cui credibilità però è già nulla in partenza, almeno fino a quando resterà al suo posto il primo dei personaggi compromessi.Domenica tranquilla ieri, anche un po' sottotono a dirla tutta, per i novi reduci dalla "notte in vita". Solo nel tardo pomeriggio hanno dato qualche segno di vitalità provando qualche balletto delle sorelle Marinetti con Lupetto, il migliore in assoluto nella perfomance.

Miss Piggot (lupetta) è rimasta in disparte temendo che i 3, ancora grossolani ed approssimativi nei movimenti, potessero compromettere la nuova mise realizzata venerdì scorso dal suo parrucchiere spagnolo, il magico Fernando.
2 ore e mezza di stripping ha dovuto subire la povera canina! Il risultato ha comunque compensato tanta sofferenza ed ora sfoggia orgogliosa il bellissimo e lucidissimo pelo. Il guaio è che richiederebbe attenzioni quotidiane, ma lei per prima è insofferente e poco disponibile alla spazzola.
domenica, febbraio 21, 2010
Quaresima nazionale
Soltanto alle 5.00 di questa mattina abbiamo appreso i risultati della gara canora nazionale. Meglio così, nessun commento che c'è solo da nascondersi dentro un secchio per la vergogna. Ieri sera i novi sono partiti per la festa e poi la disco, mentre io dedicavo l'intera serata alla lettura. Lupetto eccezionalmente è rimasto a casa e mi ha lasciato generosamente la tv padronale, ritirandosi in camera per seguire la squadra del cuore, ma nemmeno per un attimo sono stato tentato di sintonizzarmi su Rai 1. In disco, tra le oltre 1000 persone presenti, i novi hanno incontrato Gerenzio e compagno, finalmente ufficialmente fidanzati,ma anche Tiz con Ale, due conoscenti che non vediamo da una vita (18-20 anni?). Credo che abitino a due passi da noi. Oggi mi racconteranno meglio e di più e, se avranno voglia ma dubito, racconteranno anche a voi. Sono curioso ma neanche tanto
Sarebbe un bel risultato, oltre che necessario, per il Paese un radicale, profondo cambiamento di idee, perchè solo cambiando testa è possibile poi cambiare anche le azioni, che sono appunto espressione del pensiero. Almeno di solito così è. Abbiamo 40 giorni di tempo per cambiare l'Italia!
sabato, febbraio 20, 2010
Carnevale ambrosiano
L'uomo dallo sguardo speranzoso ha riscosso un considerevole successo di pubblico ieri. Segno evidente che abbiamo tutti un gran bisogno di aggrapparci alla speranza per tirare avanti dignitosamente di questi tempi.Niente è peggio della disperazione che rischia di farci precipitare in un baratro , dal quale sarebbe poi difficile riemergere puliti. Bertolaso docet. Il problema è a quale speranza aggrapparsi. In contesti simili è facile la tentazione di rifugiarsi nel sovrannaturale, dove le certezze sono frutto esclusivo della fede per cui non necessitano di sostegno sperimentabile. E' essenzialmente un fatto di testa al quale non tutti però sanno o possono rassegnarsi.
Non è cosa da televoto, dove basta il suffragio della religione nazionale (il calcio) a consacrare persino un savoiardo tra i mostri sacri (non si capisce se) della musica o del sentimento patriottico nazionali. Diciamocelo francamente: il più delle volte "Tu vuoi vivere così per inerzia e per comodità (...) Eppure un tempo ridevi e mostrandomi il cielo mi disegnavi illusioni e possibilità". Ma, prima o dopo, viene per tutti la resa dei conti: "e la Cometa di Halley squarciò il velo nero che immaginiamo nasconda la felicità " (ma quanto è bella 'sta canzone superbamente interpretata da Irene Grandi col suo fidanzato?)."Non capisci che ci ucciderà questo nostro esistere a metà"?
venerdì, febbraio 19, 2010
E piove piove

giovedì, febbraio 18, 2010
W le sorelle Marinetti!
"Può scoppiare in un attimo il sole/tutto quanto potrebbe finire/ma l’amore, ma l’amore no! Il dolore può farci cadere/la speranza potrebbe sparire/ma l’amore, ma l’amore può/far tornare a sorridere ancora/imboccare una strada sicura/sì l’amore, sì l’amore può!"
mercoledì, febbraio 17, 2010
A ruota libera

martedì, febbraio 16, 2010
Gap generazionale?

Arrivare ad uno stesso linguaggio che non costringa a decodificare continuamente atteggiamenti ed anche singole parole non può che essere frutto di un paziente e continuo impegno, che è sempre faticoso, che diamine! "Scusa ma ti chiamo amore non so dire nulla più" ,perchè certe volte mi ritrovo senza più parole ed è in quei momenti che mi viene da pensare : "scusa se ti ho dato un nome ora puoi chiamarmi anche tu".
Ma forse il nostro amore è così bello proprio perchè sempre altamente infiammabile, mai scontato e noioso. Non a caso i giochi pirotecnici trovano poi il loro sfogo naturale nei fantasiosi ed appaganti agoni amorosi, nei quali finalmente anche En può sbizzarrirsi liberando tutto il combustibile immagazzinato.
lunedì, febbraio 15, 2010
Il carnevale di sanValentino

Non ho preso l'influenza: il vaccino ha funzionato. Sono stato atterrato da una feroce colica renale. E' successo qualche notte fa, improvvisamente. La mattina poi, al Pronto Soccorso, mi sono stati fatti tutti gli accertamenti di rito e, diagnosticata la causa , ho iniziato la terapia, pesante ma, si spera, risolutiva. Il dolore però va e viene, attenuato solo dai farmaci.
Comincia così con un bollettino medico la mia settimana di vacanza,vabbè: "A carnevale ogni scherzo vale",per cui ci sta.Mi basterebbe non ripetere l'esperienza che è stata davvero brutta.
Ieri era la festa degli innamorati secondo il calendario consumistico, ma per noi è stata una domenica qualunque, non volendo seguire il mercato.Oggi però che è passata voglio celebrarla senza parole di circostanza, ma con una bellissima canzone tratta da "Aggiungi un posto a tavola" fino a ieri in cartellone a Milano. Il musical arriverà presto a Varese : riusciremo a vederlo finalmente dal vivo?
giovedì, febbraio 11, 2010
Samaritani di stato

mercoledì, febbraio 10, 2010
10 febbraio
martedì, febbraio 09, 2010
lunedì, febbraio 08, 2010
A letto col virus

E' arrivata l'influenza. Da venerdì scorso En covava testardamente il virus che si manifestava con primi segnali di raffreddamento. Stamattina la febbre. Speravamo di farla franca anche quest'anno, ma la virulenza patogena, complice il gelo persistente, alla fine ha colpito. Ora temiamo il diffondersi dell'epidemia che potrebbe falcidiarci tutti, uno a uno. Per la verità, quest'anno al mio medico erano avanzate dosi di vaccino contro il male stagionale, così io mi sono sottoposto volentieri al trattamento, considerando il fatto che quotidianamente frequento virus e batteri vari. Speriamo funzioni.
Stasera eravamo invitati al compleanno di Ernani, ma dovremo rinunciare. Vedremo l'evoluzione della febbre, ma ormai la malattia deve fare il suo corso. A questo punto meglio che esploda subito per tutti e tre, così entro la fine della settimana saremo di nuovo in forma. I due novi hanno appuntamento con la disco, che per il più giovane sembra essere diventata più una questione d'orgoglio, per cui meglio risolverla quanto prima. Io invece guardo alla prossima settimana con desiderio, perchè sarò in ferie. Sarà infatti la settimana di carnevale, romano prima ed ambrosiano poi.
Ed ora scendo in campo, non quello politico eh, ma quello più prosaico e meno remunerativo dei mestieri domestici , cui si aggiunge oggi quello specialissimo di crocerossino. Buona settimana a tutti e ... auguri, Ernani!
P.S. Omeopatia assassina, ovvero delle animelle d'anatra innocente
Restando in tema di malati e malattie, vi segnalo il post di Oscar, l'oscillococcinum. Da non perdere! E' raccomandato in particolare a quanti hanno ancora la fissa dell'omeopatia. Vi procurerà emozioni forti, fino alle lacrime (vere) perchè è vita vissuta, non l'ennesima fiction berlusconiana.
domenica, febbraio 07, 2010
Ieri e oggi

Ierisera siamo rimasti tutti a casa. La disco è rinviata a sabato prossimo, perchè il mezzano non era perfettamente in forma. Il giovane ha mugugnato un po', ma alla fine si è rassegnato. Io ho promesso che andrò con loro solo quando troveranno la musica giusta per trascorrere l'intera serata in pista. Sono troppo difficili nei gusti musicali e le ultime uscite si sono sempre risolte noiosamente per loro, ma anche per me che ero privato del mio divertimento che è guardarli ballare. Oggi domenica di assoluto relax. sabato, febbraio 06, 2010
Trono vacillante?

venerdì, febbraio 05, 2010
Cambierà!
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giovedì, febbraio 04, 2010
Nulla

mercoledì, febbraio 03, 2010
Tra fede e natura

martedì, febbraio 02, 2010
lunedì, febbraio 01, 2010
Luci-ombre















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