venerdì, febbraio 26, 2010

Ora basta! (-3)


In questi giorni fatico a passare di casa in casa a leggere i blog amici:perdonatemi. Sono giornate impegnative, quasi convulse, non per un eccezionale aumento di attività , quanto per la necessità di affrontare una serie di problematiche che chiedono urgente soluzione. E' anche il motivo per cui i post vengono scritti di getto la notte, a scapito della lucidità, volendo comunque godere fino in fondo dello spazio che sta per scadere.
Con la pioggia battente sul lucernaio che sembra partecipare alla tristezza del momento, sento la necessità/dovere di riproporre il messaggio che Roberto Saviano lancia a noi, Italiani ,dopo l'ennesimo, gigantesco scandalo che pesa ( o dovrebbe pesare) sul Paese.In questo gravissimo momento non ho altre parole che le sue per ribadire che non possiamo far finta di nulla anche in questa occasione.

Ribellarsi allo scandalo
I giudici dicono che la 'ndrangheta è entrata in Parlamento. E' un'affermazione terribile: proviamo a fermarci un momento e cerchiamo di capire cosa vuol dire. Significa che il potere mafioso ha messo piede direttamente nel luogo più importante, delicato dello Stato: quello dove il popolo si fa sovrano, dove la democrazia si realizza. E' questa la vera emergenza di cui dovremmo discutere. E' come un terremoto, una valanga, solo che la colpa non è del fato: non è stata una calamità.

Sapevamo tutto. La criminalità organizzata prima crea zone dove il diritto non entra, poi si espande, pervade l'economia, si appropria del Paese, e infine entra lei stessa nello Stato. Ci sono anni di inchieste, prove raccolte, fiumi di denaro che testimoniano l'immenso potere delle mafie d'Italia. Prima le cosche siciliane, poi le calabresi e campane hanno tolto al sud ogni possibilità di sviluppo e avvelenano l'intera economia. Ma la vera emergenza non è questa. L'emergenza è che tutto questo passi come l'ennesimo scandalo silenzioso, al quale siamo rassegnati. L'emergenza è che tutto ciò non faccia sentire nel cuore, nello stomaco, nella mente di ogni italiano (qualsiasi sia il suo credo e la sua posizione politica) un'indignazione che lo porti a ribellarsi, a dire: "Ora basta". (R.Saviano)

Se non sentiamo "nel cuore, nello stomaco, nella mente quell'indignazione", vuol dire che qualcosa si è ammalato definitivamente dentro di noi. E forse non c'è più possibilità di cura. E' triste, ma è la verità.

7 commenti:

Pier Pierlu :-) ha detto...

il sistema ha compiuto la sua vita ed è giunto alla putrefazione. non credo sia importante sapere quando e come e dove. credo sia importante chi. davanti ad una classe politica corrotta indipendentemente dalla bandiera che alternative abbiamo? io mi sento impotente. chi preferite che venga salvato? barabba o barabba?

L'Impertinente ha detto...

lo dico da molto tempo...ci vorrebbe una bella sollevazione popolare, di quelle che fanno in francia bloccando tutto il paese. Mandiamo a casa questi politici corrotti e corruttori!!

varesex ha detto...

Continuo a sostenere che i tempi di emigrare sulla luna sono maturi . Arisa - Malamorenò

Majin79 ha detto...

Le mafie sono un cancro per il paese... e quando queste malattie sono così estese c'è una sola soluzione distruggere per ricostruire... ma quando mai vedremo una cosa del genere...

Gabriele ha detto...

Basta!!! Che ne sarà di noi?? Che ne faranno dei nostri sogni?? A cosa varranno i nostri sforzi??

MELCHISEDEC ha detto...

E allora sono sano, perché ho frequenti moti di indignazione!
Spero di resistere, perché ultimamente vedo tutto nero nel nostro contesto italico.
Qualcuno mi dice che non ne devo fare una cosa personale, ma per me lo è personale.
Più forte di me.

Anonimo ha detto...

Buonasera Ser, ieri sono stata al Piccolo a sentire Saviano... devo dire che è stato stupendo.. i suoi racconti Veri prendono l'anima. Ascoltarlo mi ha preso in maniera eccezzionale.. simpatico..ma decisamente si fa sentire...il teatro era pieno ma ne valeva la pena... applausi a non finire , Ma quelle sono storie di vita.bacio Barbara