domenica, aprile 13, 2008

Cover boy

Un film da vedere. Mau & Mau ce ne hanno parlato entusiasticamente. Incuriosisce molto la sua uscita con due anni di ritardo e Andrew, che ci offre un'ottima recensione (Cover boy), ha avuto "la netta sensazione che il film sia stato tanto osteggiato a causa del suo messaggio politico". Per ora viene proiettato, almeno a Milano, nelle sale di cinema amatoriale, dove sta però ottenendo un grande successo, per cui è facile prevedere che anche la grande distribuzione se ne interesserà.Ieri come prevedibile, bella serata con gli amici che hanno riempito la nostra piccola casa. Venivano da Milano e Varese, per cui non abbiamo fatto concorrenza alla festa di primavera di Lecco.

Oggi che è domenica ci si dovrebbe distrarre, ma ho troppi dubbi che mi ronzano in testa. Domani sarà giornata impegnativa per me, ma è l'ultima cosa cui penso. Nemmeno l'esito elettorale mi preoccupa più del necessario perchè, comunque vada, ho la consapevolezza di aver fatto la mia parte con onestà e buon senso e so che continuerò a svolgere il mio dovere, come ho sempre fatto, con competenza (credo)e libertà intellettuale. Sono altre le preoccupazioni che turbano questa domenica e che ognitanto riaffiorano prepotentemente non avendo ottenuto risposte chiare e ragionevoli nei momenti opportuni. Invecchiando mi scopro più paziente, ma anche più facilmente indisposto a lasciarmi coinvolgere fino in fondo come in passato: preferisco allontanarmi silenziosamente un po' alla volta da ciò che non capisco e che rimane volontariamente nell'ambiguità. Come si cambia col passare degli anni ! Sarà segno di incipiente saggezza o piuttosto di precoce sclerotizzazione? Oggi però è domenica e per un giorno i pensieri possono aspettare.

3 commenti:

Andrew ha detto...

Grazie della citazione ;)
Beh...goditi il meglio della maturità ;)

Anonimo ha detto...

Ciao, mi chiamo Dino, non ci conosciamo, ma da pochi giorni ho saputo di voi dai ragazzi di Gionata. La nostra è però una conoscenza solo virtuale. Così sono arrivato al vostro bellissimo blog.
Mi permetto di intervenire perchè, avendo un'età senz'altro superiore alla tua, anni fa ho vissuto le stesse sensazioni di cui parli.
Non è tanto questione di saggezza, nemmeno di rincoglionimento, è semplicemente la vita che comincia a lasciarti indietro. Il tuo passo non tiene più il suo tempo se non con un preciso sforzo di volontà da parte tua. E' un processo se vogliamo fisiologico, ma si realizza in modo subdolo e se non cerchi di contrastarlo il gap diventa non recuperabile.
Non perdere terreno già adesso, tanto si tratta soprattutto di superare queste fasi iniziali, poi il ritmo ritorna da sè.
Fallo per te e per i tuoi novios.
Anche se queste considerazioni possono far sembrare il contrario, guarda il mio è un messaggio di grande ottimismo!!!
Cari saluti , Dino

ser ha detto...

Forse hai ragione, Dino, grazie! In tal caso devo darmi una mossa per non restare indietro.Devo però anche evitare di perdere tempo in situazioni che rimangono volutamente ambigue, puntando invece su ciò che veramente val la pena affrontare, mettendo in gioco tutte le energie necessarie.Saper riconoscere la sostanza dall'accessorio è una bella impresa per cui tornerebbe utile un po' di saggezza. Grazie, un abbraccio
ser