martedì, aprile 15, 2008

Si cambia


E' andata. Nel peggiore dei modi, ma anche questa tornata elettorale è finita. Ora torneranno i problemi di sempre, la lotta contro i magistrati, la fine delle speranze dei poveri cristi, il precariato trascinato all'infinito, la criminalità organizzata più forte e prepotente, il Paese devastato economicamente. E' la democrazia, l'unica realtà positiva di questo Paese, destinato a perdere terreno nel panorama internazionale. Ritornerà la censura sulla cronaca nera e su chissà cos'altro. Finisce così il dialogo sui nostri diritti gai, ma questo è il dramma minore. Forse riusciremo a concentrare forze ed energie per difendere insieme i diritti elementari degli ultimi, vecchi, immigrati, malati, poveri, giovani senza lavoro, vittime designate sulle quali finiranno per ricadere pesantemente le conseguenze di questa drammatica scelta democratica. Se la nuova situazione ci aprirà ai diritti elementari di tutti, superando mentalità lobbyste e personaliste, non tutto sarà perduto.

6 commenti:

Anonimo ha detto...

Mi sa che abbiate ragione anche stavolta e io ho sprecato un voto che poteva essere utile...Mi sento uno schifo

Andrew ha detto...

Come già dicevo altrove, almeno sulle nostre questioni, calerà il silenzio. Il che significherà che esisteremo meno di prima. Ma almeno non dovremo sentire le puttanate che (forse) avrebbe alzato Uòlter, che nel frattempo dovrà farsi carico di una Sinistra tagliata fuori e lasciata allo sbando che sicuramente tornerà alle piazze ed al terrorismo con maggior veemenza, riguardo i nostri diritti.
Stringiamo i denti e rimbocchiamoci le maniche. Iniziano tempi duri. Duri davvero.

Un abbraccio cari... :*

gian mario felicetti ha detto...

Caro anonimo,
non è stato il tuo voto inutile, ma la legislatura passata.
Se la sinistra ha perso, non ha perso a queste votazioni. ha perso durante il suo governo.

la colpa non è tua. E la tua responsabilità è stata ben gestita. hai votato secondo il tuo giudizio. Che è il vero senso del voto. Votare non significa vincere o perdere, come in una partita. Votare significa giudicare i propri rappresentanti politici.

Il voto come punteggio non è uno strumento democratico.

Quindi caro anonimo, non sentirti di schifo. Hai fatto bene. Ora non resta di capire cosa accadrà e tenerci pronti ad affrontare tempi impegnativi.

Perché è inutile lamentarsi, o spaventarsi, o prepararsi al peggio se non si è pronti a mettersi in gioco.
E' venuto il tempo di fare la nostra parte ed essere tutti in prima linea.

Gian Mario

Angelo ha detto...

Non abbattiamoci troppo, la sinistra ha pagato i propri errori, primo fra tutti la divisione, la frammentazione, la litigiosità. Speriamo che da questa debacle nasca una sinistra più unita e moderna, più ferma nei suoi propositi.
Ho votato Boselli, che ha avuto meno dell'1%. Non me l'aspettavo, ma non me ne pento.
C'è sempre un domani!
un abbraccio da Angelo

Anonimo ha detto...

Personalmente non voglio esprimermi su cosa succedera', ma riflettere sul risultato elettorale.
La sinistra non esiste piu'! la sinistra moderata, era di fatto sparita con il nascere del PARTITO DEMOCRATICO, e se anche al suo interno vi erano forze riformiste, troppa, a mio modesto parere, le diversita' all'interno del PD perche' si potesse credere veramente ad una sua vittoria.
In fondo il PD era un clone di frammentazione del governo Prodi escludenso la sinistra Bertinottiana o comunque piu' "estrema"
il pd troppo acerbo per essere veramente presentabile ed accettabile politicamente.
Inoltre una campagna elettorale dove in sostanza si invitava a votore o per Veltroni o per Berlusconi, ha senza ombra portato al voto contro...
Voto Veltroni per non votare Berlusconi, ma temo visto gli esiti che in diversi abbiano loro malgrado, votato Berlusconi pur di non votare Veltroni
infatti la dispersione dei voti non c'e' stata, ma a discapito di chi? della sinistra, dei socialisti, di coloro che sotto forme diverse, avrebbero potuto pensare al bene comune piu' di altri, se non altro per ideologia
E credo che molto della loro disfatta si debba all'erdita' lasciata dal governo Prodi,
Vediamo quel che succedera' i prossimi 5 anni....sempre che restino solo 5....
Dav

Ulisse ha detto...

Io non credo che i nostri diritti non siano importanti o lo siano meno di altri problemi, anzi sono la cartina tornasole del grado di civiltà di un Paese ma questo è un discorso che abbiamo già affrontato.
Il risultato sicuramente lascia basiti un po' tutti, sia a destra che a sinistra, nessuno si aspettava una sconfitta così cocente per Bertinotti.
Detto questo io in parte esulto, tutti e nove i candidati del mio partito (di cui nel frattempo sono diventato segretario cittadino) sono stati tutti eletti. Nove laici DOC pronti a dare battaglia, almeno spero. Non lasciamoli soli, tutti noi sappiamo di cosa sono capaci i radicali se ci si mettono di buzzo buono.
Abbiamo subito una Caporetto, ora diamoci da fare per evitare che il nemico, o meglio l'avversario, superi le sponde del Piave.
Non abbassiamo la guardia e se necessario scendiamo in piazza, facendoci sentire e facendoci vedere, come cittadini prima di tutto ma anche come gay, non lasciamo che si dimentichino di noi e che facciano di noi quello che vogliono loro.
Ma soprattutto impariamo dai nostri errori, ora più che mai è necessario che le varie anime omosessuali (ma lo stesso discorso vale per i laici) si uniscano ed agiscano insieme ed unite, ingoieremo parecchi rospi ma uniti ce la possiamo fare, divisi abbiamo già perso.