venerdì, settembre 25, 2009

Troppia al femminile

Abbiamo ricevuto e stra-entusiasti pubblichiamo:
Bello, sapere che accade anche ad altri, e non solo a noi.
Bello, non sentirsi troppo strani e diversi, essendo peraltro già fuori dal coro.
Bello, sapere che con impegno e ristrutturazione continua si può far crescere.
Bello, sapere che non per forza il trio verrà costellato di sofferenza.
Bello, vedere da fuori quello che vivo (viviamo) da dentro.
Bello anche poter rispondere a chi dice che non esiste al mondo: "Ah no? E loro?"
Bello, vedere che l'amore davvero é in grado di superare scogli incredibili.
Bello.
Punto. Grazie.(Si)






Anche io (noi) stiamo vivendo una follia del genere...
In breve: Io e lei, coppia da 6 anni, alti, bassi, ricostruzioni, e tanta voglia di costruire qualcosa, di crescere a dispetto di tutto. Poi arriva lei, lentamente, con dolcezza s'infila tra noi, come una carezza. Io lo sento, lei lo sente, anche l'altra lo sente, ma tacciamo, pensando, ognuna dentro sé, che non esiste! Eppure continua, s'intensifica, le emozioni esplodono, si spandono, e la fatica a tacere aumenta... Finché esplode, le parole escono come un fiume tenuto per troppo tempo, e non é più possibile nascondersi nulla. Il paradosso é che non sono gelosa, anzi, vedere la mia lei con l'altra mi sembra normale, naturale.
Somma? una follia!
Ma ora questa follia é penetrata sotto la nostra pelle, con le sue paure, le sue domande sul futuro... Il nuovo amore soffre di sensi di colpa perché infilata tra noi, noi destabilizzate perché la "routine" é un ricordo, pizzichi di gelosie che portano a chiedersi se é mai possibile, e tantissime domande sul futuro della troppia. Ma la parte più importante, quella che abbiamo sentito anche nelle vostre parole, é la certezza dell'amore, la consapevolezza che i nostri sentimenti sono maledettamente reali, presenti, vivi. L' amore che ti porta a pensare a come puoi metterti in gioco per costruire qualcosa, a come fare per far si che i tuoi limiti possano spostarsi, l'amore che ti apre dentro, ti rende qualcosa di più, migliore. Lo viviamo da un mese o poco più, siamo abbastanza coetanee ,ma abitiamo lontane.Queste siamo noi in poche righe, noi, viste ovviamente dal mio punto di vista. Posso però assicurare che almeno una delle altre due vi scriverà molto presto!!!

6 commenti:

I'M SO GUY ha detto...

Wow che bello! :) Dev'essere una bella esperienza amarsi in TRE! :) :) ... Comunque carissimi NOVI! ... ancora non ci sono progetti ma solo qualke idea :) :) su Twitter qualcosa potrete sicuramente leggerla nel corso del weekend! E voi?? :) Bacioni! :)

Anonimo ha detto...

Mi piace leggere ciò, bisogna essere molto intelligenti per accettare ciò, Forse è più difficile per noi coppie etero entare in questa ottica..oppure ce ne sono ma non hanno il coraggio di ammetterlo.. quante cose tengono nascoste. Dico che forse è un amore ancora più grande che in coppia.. e molto meno egoistico.
Un abbraccio Barbara

Anonimo ha detto...

io non ho mai conosciuto una troppia reale, consapevole, condivisa...ma triangoli confusi, sofferti, soffocanti...e pensare a un rapporto del genere mi fa credere che l'amore valica limiti impensabili. Ne ho parlato anche con koala. Pensa se capitasse a noi. e lui ha risposto che non potrebbe mai vedersi in una situazione simile. ed io? sinceramente non lo so...è già così faticoso in 2...che non oso immaginare in 3...ehehhe...però...la curiosità...quella c'è! Bacionissimi. Aliaszero.

Anonimo ha detto...

Ciao ragazzi e chissa quanti altre troppie ci saranno...tempo al tempo verranno fuori anche gli altri. Nel sito al quale sono iscritto ci sono altre troppie (cercano sex però) che non si bastano (le definirei gang bang). Baci. Dino

si-culo ha detto...

Oh, meraviglia!

Ulisse Di Bartolomei ha detto...

La condizione della donna è la diaspora che nell’attualità appare enunciata dal confronto con le culture migranti, sebbene da almeno due millenni le nuove religioni vi apposero dei marchi etici che al confronto con la moderna percezione del diritto e del giusto mostrano notevole obsolescenza. Dal Gennaio 2011 un nuovo testo disquisisce la tematica esponendo le basali induzioni che producono un approccio etico sminuente o subordinante nei confronti della femmina e adeguato anche alla stregua di manuale per prevenire i pericoli nascosti nei moti interpersonali, qualora le religioni vi aggreghino un influsso di rilievo. L’argomento primario è implementato con una scansione della vita di Gesù nella Galilea, osservata con uno scrupolo investigativo moderno e adeguato nell’evidenziare degli aspetti denotanti gli errori interpretativi, che i padri fondatori della Chiesa Cattolica potrebbero aver commesso, e gravato sulla figura femminile. L’occidente è sede della cultura emersa dominante nella storia e la questione “condizione della donna” come la conosciamo è anzitutto la deriva più eclatante delle impostazioni della Chiesa Cattolica ai suoi primordi. Aiuta inoltre a comprendere gli eventi del nostro tempo, quando le religioni appongono dominanti ruoli identificanti.
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