venerdì, febbraio 08, 2008

Attesa fiduciosa


Non simpatizzavo con Veltroni ed il suo PD, ma la determinazione a correre da solo alle prossime elezioni mi costringe a rivedere il mio giudizio. Non poteva fare altrimenti,è vero, perchè era improponibile la stessa coalizione fallimentare di centrosinistra, anche ora che il clan Udeur si sposta al centrodestra. Ora però il PD, finalmente libero da zavorre e ricattatori, potrebbe essere quella forza riformista che ha sempre dichiarato di essere. Ha già cominciato ad esserlo in effetti, mettendo in agitazione la destra e sconvolgendo le certezze di una chiamata alle urne col vecchio sistema elettorale riconosciuto da tutti (eccetto naturalmente da certi politici) come una gran porcata."Se il suo (di Veltroni) partito uscirà consacrato da un risultato abbondantemente superiore al 30 per cento, anche in caso di sconfitta potrà dispiegare una politica potente in grado di dare frutti molto prima di quanto si pensi."(La costrizione provvidenziale). Anche in caso di vittoria del centrodestra, ormai è prossima la deriva berlusconiana "che probabilmente vedremo tra gli schermi del Parlamento a metà anno" (Politica in cantiere).

Ma basta coi problemi, anche la giornata di oggi è troppo bella e, se voglio godermela, devo affrettarmi a fare un po' di pulizia in casa. Ci vorrebbe anche in Parlamento, speriamo tutti insieme si riesca prima o poi. Magari per primavera.
La nostra vita intanto scorre tranquilla e serena. Essere in tre sembra proprio incarnare l'ideale dell'amore, ci si sente completamente appagati e forti. E' la sensazione di chiunque viva una storia d'amore. Mi piace il fatto che per noi sia ormai diventata una realtà normale, mentre all'inizio, ricordo, si viveva ogni situazione, ogni problema come fosse una sperimentazione da verificare e monitorare. C'era sempre la paura di aver imboccato una strada troppo impegnativa, al di sopra delle nostre forze, forse anche impossibile. Invece per fortuna no, perchè l'amore che è sempre straordinario,esigente e tanto prezioso quanto fragile, ha bisogno di noi umani per realizzarsi e quindi anche dei nostri limiti, ai quali chiede di essere ognivolta superati. Se non succede subito, poco male: ci si scontra, triplicando i sentimenti, per poi trovare il punto d'incontro che c'è sempre. Continua però a mancarci il confronto con chi vive la nostra stessa realtà. Il cinema e la letteratura cominciano ora a rendere visibili amori oltre la tradizionale coppia, ma nella vita di tutti i giorni è ancora difficile potersi incontrare. Non siamo gli unici, altri vivono situazioni simili alla nostra,lo sappiamo per certo. Anche per questo testardamente continuiamo a restare nel web: prima o poi qualcosa accadrà.

4 commenti:

Ratzinger ha detto...

Più che altro ora che Veltroni e il Partito Democristiano corrono da soli noi froci torneremo ad avere una sinistra.
Così magari non saremo costretti ad annullare la scheda!
E poi c'è sempre la recondita possibilità che Walter cada in un tombino prima di aprile e con lui tutto l'oratorio... certo bisogna che sia un tompino grande... non so, il circo massimo?

ser ha detto...

Forse hai ragione tu, ratzi, ma in questo momento, lo ammetto,sono più preoccupato per il Paese che per le nostre giuste e sacrosante rivendicazioni.E non c'è dubbio che il PD una rottura col sistema politico attuale l'abbia già operata. Stiamo a vedere. In questa fase dei giochi è ovvio che occorrerà "moderazione sensata". Abbandonare in corsa eventuali zavorre opusdeiane non sarà poi così traumatico come accaduto nella coalizione.Oggi vediamo il presente e l'immediato futuro troppo confusamente, da presbiti. Occorre conservare limpida e chiara la visione di ciò che sarà appena un po' più in là dell'oggi. Stiamo a vedere se Veltroni riuscirà a fornirci qualche altra anticipazione di novità. Qualità di un politico serio dovrebbe essere appunto la lungimiranza.Sospendiamo ogni pregiudizio.

Gian Mario Felicetti ha detto...

Purtroppo esprimo il mio sisaccordo. Perché, anche se oggi Veltroni viene a promettermi i matrimoni omosessuali subito, io non posso credergli e ho il dovere di fargli scontare il prezzo del loro tradimento.

Forse è vero: il PD sta cambiando. Però ricorda. Per riconquistare una fiducia, una alleanza, devono pagare le conseguenze del loro tradiemnto. Devono pagare. E' solo con i fatti che riconquisteranno il mio voto. Non con le promesse, altrimenti facciamo lo stesso errore degli anni passati.

Forse il motivo del tuo ricrederti è uno: hai paura di essere senza speranza. Non accetti la disperazione. Non riesci ad approcciarti al 13 Aprile senza una speranza. Ma ti consiglio di affrontare la realtà. Solo così saremo in grado di trovare le soluzioni giuste, senza aspettarci nulla da un PD in cui c'è la Binetti.

Ulisse ha detto...

Non sono del tutto d'accordo che i nostri problemi siano una cosa e i problemi del paese un'altra. A me sembra un po' un discorso alla fattazzi perchè i problemi che ha una parte di cittadini si ripercuotono su tutta la comunità.
Ad esempio da alcune ricerche si è scoperto che là ove i gay sono più tutelati tendono ad essere più fedeli e a mettere 'su famiglia' come si suol dire e questo innesta un circolo virtuoso. Prima di tutto le risorse che ora vengono spese per avere una manciata di diritti verranno indirrizzate verso la società e già questo non è poco, secondo se più gay decidono di convivere di conseguenza c'è anche maggior movimento immobiliare, il che significa anche dover comprare mobili, elettrodomestici ecc.
Non a caso se guardiamo l'Europa i paesi che stanno meglio sono proprio quelli che hanno garantito agli omosessuali diversi diritti. Al contrario chi invece questi diritti non li vuole riconoscere si trova in piena crisi economica, come l'Italia e come la Grecia (e la Polonia). E' un caso? Il progresso (anche economico) è sempre dovuto ad una maggior apertura sociale mai al tradizionalismo e all'oscurantismo. La Cina non sarebbe diventata una potenza economica se non si fosse aperta alla proprietà privata. I nostri diritti quindi non sono poca cosa ma rappresentano progresso e benessere economico e dire che non sono poi così importanti e che ci sono necessità più impellenti vuol dire negare alla società italiana di crescere e di svilupparsi. Dopotutto siamo il 10% (come minimo) della popolazione italiana e non è poco.