martedì, febbraio 26, 2008

Canzoni e costume



Quante storie, critiche,banalità si stanno scrivendo sulla canzone sanremese della Tatangelo! L'ho appena sentita in youtube e letto il testo (Il mio amico). Non è certo un trattato psico-social-politico sull'omosessualità, magari racconta di cose scontate, superficiali, stile sanremo appunto,ma il quadro che ne risulta mi pare, nel complesso, vero, realistico. Dipinge la solitudine, la tristezza,i tradimenti, le speranze, la tenerezza, la voglia di sesso, ma anche d'amore di un gay qualunque. Una persona gay vista dall'altra parte, quella dell'amica etero appunto.E' orecchiabile, capace di comunicare sentimenti, emozioni: l'ideale per il grande pubblico che non si aspetta altro da una canzone. Anche il testo di Ore ed ore di Valeria Vaglio racconta di un amore omosessuale (lesbico). E' la classica canzone d'amore che può piacere oppure no: dipende dalla musica la capacità di suscitare emozioni e io non l'ho sentita, non avendola trovata su youtube (forse non è ancora stata cantata all'Ariston). Mi piace la frase:"E il nostro letto all’improvviso/ Si trasformò in altare", perchè quando c'è l'amore il sesso diventa sempre sacro. Di qualsiasi amore si tratti. Far arrivare al grande pubblico italiano questo messaggio val più dei mercoledì benedettini in p.za S.Pietro. Anche in questo caso il "grande" amore è concluso dal tradimento senza ragione, così tanto per fare. Sembra che l'infedeltà sia caratteristica di molte storie gay (non solo ovviamente). Non è il massimo, se vogliamo presentarci alla società pronti per il riconoscimento dei diritti che chiediamo, ma questa è la realtà con cui dobbiamo fare i conti.

Lasciamo però che Sanremo canti l'amore gay a modo suo, come sa fare: i sentimenti sono buoni e il messaggio positivo arriverà a quella gente semplice che finora ha potuto ascoltare solo discorsi cattivi e falsi sulla nostra realtà .

4 commenti:

Andrew ha detto...

E come lo sa fare? in maniera gretta e banale?

Ho notato la presenza di rime che non sentivo dalla seconda elementare del tipo "Tristezza-tenerezza". Mancavano solo sole, cùore (con la ù napoletana) e amore.

Per non dire del fatto che si trucca e sì lascia accarezzare come un gatto.
Ma in fondo è d'Alessio e più di tanto non si poteva pretendere.

Lei forse ci crede sul serio. Ma forse. Con quel "Speriamo che il messaggio arrivi" mi ha quasi infinocchiato.

Ma io direi che ci meritiamo di meglio che una valangata di luoghi comuni scritti e cantati da due paraculi. Soprattutto in questo periodo delicato.

falcon82 ha detto...

avrei gradito di + se non avesse accennato all'idea del trucco e che sto amico cerca i 50enni :D

Anonimo ha detto...

la canzone della tatangelo purtroppo è stata molto criticata anche dal mondo gay, ma io credo che è un fatto positivo che a San Remo sia approdato anche l'amore gay nelle canzoni.
Forse il testo mostra un mondo da carnevalate da gay pride, ma io credo che questo sia un evento importante

da sonante.splinder

Anonimo ha detto...

Valeria Vaglio ( e qui il mio spirito da ex dj si fà sentire) è un altra che fa la furbetta, cantando un amore lesbico che in verità non le appartiene affatto. L'ex cantante dei GAZOSA ( si proprio lei che cantava www.mipiacitu) non è lesbica, come si è vociferato recentemente in alcuni blog, e pur di avere un pò di visibiltà ( come la tatangayngelo) si è messa a cantare di amori"diversi"