mercoledì, febbraio 20, 2008

Quella fa bbrutto di Hillary e le nostre 'ndrine


Sempre peggio per la Clinton, ora anche le donne le voltano le spalle.Perchè? E' preparata, capace, sa il fatto suo, è donna. Ecco, non sarà proprio perchè donna che fa paura? Le donne sono determinate, decise, non scendono a facili compromessi come i maschi. A meno che siano innamorate. Allora, pur conservando la lucidità che le contraddistingue, danno perfino l'anima all'amante o al figlio che sia, oggetto del loro viscerale amore. Hillary però, con quello che ha passato col marito , non è più innamorata. E fa bbrutto.Un po' come la nostrana Binetti, che è inferocita dalla privazione d'amore e allora se la prende con tutti, se appena appena vede un po' di quella felicità che la natura (o chissà che altro) le ha negato. In questo senso sono un po' imprevedibili le donne, l'umore può cambiare a seconda dei battiti del cuore. Hillary però è una professionista della politica, non una dilettante dell'Opus Dei allo sbaraglio: lei sa controllare il ritmo del proprio cuore, perciò fa più paura, perchè non facilmente malleabile dai poteri forti. I roghi che la Binetti vorrebbe accendere qua e là potrebbero essere spenti da qualche secchiata d'acqua, senza nemmeno l'intervento dei pompieri.Lo sa bene anche lei , tant'è che se la prende solo con pacifici e inermi cittadini, non con chi davvero meriterebbe rigore e pene durissime.
La prima relazione annuale della Commissione antimafia rivela che "La 'ndrangheta cresce e si espande "alla maniera di al Qaeda, con un'analoga struttura tentacolare priva di una direzione strategica ma caratterizzata da una sorta di intelligenza organica, di una vitalità che è quella delle neoplasie, e munita di una ragione sociale di enorme, temibile affidabilità". E ancora:"Il contagio delle 'ndrine va da Rosarno all'Australia, da San Luca a Duisburg (il riferimento è alla strage di Ferragosto 2006 in Germania). Molecole criminali che schizzano, si diffondono e si riproducono nel mondo. Una mafia liquida che si infila dappertutto, riproducendo, in luoghi lontanissimi da quelli in cui è nata, il medesimo antico, elementare ed efficace modello organizzativo. Alla maniera delle grandi catene di fast-food, offre in tutto il mondo, l'identico, riconoscibile, affidabile marchio e lo stesso prodotto criminale". (La repubblica). Abbiamo metastasi tumorali ovunque- la diagnosi è antica- e che fanno le nostre "belle teste", coloro che dicono di avere a cuore la nostra salute? Beh, vediamo tutti lo spettacolo che approntano proprio per noi quotidianamente al fine di alleviarci le sofferenze . Di tentare di curare radicalmente il male non se ne parla, è solo una perdita di tempo. Le quasi 700 persone che hanno provato da sole a combatterlo sono state spazzate via ed ora al massimo i loro nomi sono ricordati giusto perchè titolari di vie e vicoli delle nostre belle città.
Intanto il solito Rutelli si candida a sindaco della capitale...
Nella foto la nostra "fa bbrutto" di famiglia.

4 commenti:

nonsoloattimi ha detto...

io sono innamorata...;) e sono innamorata anche di voi!!!
trismack

Anonimo ha detto...

"panem et cirncem" davano al popolo gli imperatori romani quando si ribellava o cercava di capire cosa succedeva
Ora ci danno solo parole su parole per addolcirci la vita che sta diventando una tragedia per tutti, perchè gli italiani stanno diventanto sempre più poveri e più soli

Le metastasi quando si diffondono nell'organismo non perdonano, e mi sembra ormai che la società italiana sia in fase terminale, ma questa realtà non interessa a nessun politico

Ci sarà qualcuno a cui interessa veramente gli interessi di questa Italia che tanto ha travagliato per unirsi? Si deve dividere o deve vendersi perchè mal governata?

questo è un pensiero di una persona che non ha mai capito nulla di politica, ma che vede i risultati
sonante.splinder.com

ser ha detto...

Le "cose"non vanno bene, proprio per nulla, ma credo la situazione non sia veramente disperata. Abbiamo vissuto momenti ben peggiori nella nostra storia. Proprio nei momenti più difficili noi Italiani siamo sempre ricorsi alle quasi infinite risorse di cui siamo stati dotati dalla natura e che solitamente, per pigrizia,non sfruttiamo.Un po' alla volta si cresce anche noi e arriverà il tempo in cui affronteremo la questione politica senza più delegare ciecamente, perchè il bene comune riguarda tutti i cittadini,la vita di ciascuno di noi.Non possiamo rassegnarci proprio ora che possiamo esercitare col voto il nostro diritto alla scelta.Rinunciare sarebbe a mio giudizio gravissimo rendendoci complici attivi dello sfascio che vorremmo invece evitare.

S E R E N A ha detto...

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