domenica, settembre 21, 2008

Fumo negli occhi degli Italiani



Un nero vale l'altro per la camorra. I casalesi hanno sparato e ucciso sei innocenti perchè il messaggio arrivasse tredici chilometri più in là, alla nota "Casa dei Nigeriani",al chilometro 32 della statale Domitiana.
"Dalla scorsa primavera, gli assassini del clan dei Casalesi vanno in giro sparando e ammazzando e distruggendo per far sapere chi comanda. In quattro mesi, hanno ucciso il padre di un "pentito"; ammazzato un imprenditore che si era rifiutato di pagare il pizzo (Domenico Noviello) e un altro che si preparava a testimoniare (Michele Orsi); hanno devastato con il fuoco la fabbrica di un terzo restio a piegarsi; hanno mancato per un pelo la nipote della compagna del "pentito" (Anna Carrino). Nelle ultime due settimane, non c'è stato in quell'angolo di Italia, lungo la via Domiziana, tra le province di Napoli e Caserta, una fabbrica, un'impresa, una bottega di qualche pregio che non abbia ricevuto la sua dose di raffiche di mitraglietta 7.62". (Il Valore di quelle vite).
Kwane:"Come è possibile che avvenga tutto questo, come è possibile che avvenga qui in Europa? L'Africa fa schifo, okay. Veniamo qui per non vivere in quello schifo. Veniamo qui soltanto perché siamo poveri. Non è una colpa. Non lo dovrebbe essere in Europa. Vogliamo soltanto sopravvivere alla miseria e, quando ci riusciamo, aiutare le nostre famiglie. Dicono oggi che i nostri poveri morti erano spacciatori di droga. È una menzogna. Una grande menzogna. Si spezzavano la schiena nei campi e nei cantieri. Chi lavorava nella sartoria lo faceva dalla mattina alla sera, senza alzare la testa dal banco. È un'offesa che brucia sentire e leggere che erano delinquenti. Lo dicono soltanto per mettere tutto a tacere. La droga lì dentro non l'hanno trovata e non l'hanno trovata addosso ai morti. E non gliel'hanno trovata perché non avevano nulla a che fare con la droga. La polizia ve lo dice per dimostrare che poi non è successo nulla: soltanto criminali italiani che uccidono criminali africani. Siamo poveri, ma non stupidi e non è giusto che finisca così".
Kwane sembra averne abbastanza. Si allontana come per andarsene. Si ferma, come paralizzato, dopo qualche metro. Ritorna indietro e non si vergogna a farsi vedere in lacrime: "Non è giusto, siamo brava gente. Anche la nostra vita dovrebbe avere un valore. Quando uccisero quella signora a Roma, subito trovarono il rumeno assassino. Accadrà anche per noi, per i nostri amici innocenti? No, che non accadrà. Perché noi siamo negri e la nostra vita non vale quella di un italiano, nemmeno quella di un italiano assassino. Siamo noi - non i bianchi di qui, non gli italiani che accettano di vivere con quella gente armata - siamo noi a chiedere: dov'è lo Stato in questo Paese? Perché non fa il suo mestiere? Perché per avere il rinnovo di un permesso di soggiorno si deve attendere due anni? Perché nel cantiere dove lavoro non ho alcun diritto? Perché degli assassini possono andarsene in giro liberi e nessuno li cerca davvero? Perché per dormire in un tugurio devo pagare quanto, uno di voi, un appartamento vero?" (Tra i fantasmi di Castelvolturno).
Kwane si asciuga gli occhi con un gesto rapido. "Sono cattolico. Accanto a voi prego in chiesa. Anche lì non riesco a sentirmi un essere umano. Questa strage è soltanto razzismo - li hanno uccisi perché, per loro, per voi, un negro vale l'altro - ma quell'insulto ai nostri poveri morti di essere delinquenti è un razzismo peggiore".
G.D'Avanzo continua nell'articolo citato:"Quel che accade lungo la costa domizia è una vendetta della realtà contro le semplificazioni del format di governo che, come scriveva qualche giorno fa Edmondo Berselli, non descrive nulla della società contemporanea. È la rivincita del mondo reale sul posticcio affresco italiano diffuso da ministri, a quanto pare, popolarissimi. È "cronaca" che liquida in poche ore e per intero la logica, i paradigmi, si può dire l'universo mentale che sostiene, nella nuova stagione, le politiche pubbliche della sicurezza e dell'immigrazione".
Tremenda la conclusione: "Gli italiani vogliono prostitute, ma non vederle sotto casa: il governo le punisce e le nasconde senza curarsi di chi controlla la "tratta delle schiave" e ne incassa gli utili. Gli italiani vogliono cocaina, ma non lo spacciatore nella strada accanto: il governo mostra qualche soldato in armi per strada per fare la faccia feroce senza curarsi delle 600 tonnellate l'anno di cocaina che 'ndrangheta e camorra importano in Italia; senza darsi pensiero della grande operazione di marketing lanciata al Nord dalle mafie che vendono ai teenager una bustina di "bianca" per dieci euro. Gli italiani vogliono lavoro a basso costo e in nero, ma non i clandestini. E il governo crea il reato di immigrazione clandestina e il lavoro diventerà ancora più nero e ancora più a basso costo e diffuso e clandestino".
Non pare anche a voi sia davvero così? E' così strana la rabbia di 200 africani?Non lo è di più la nostra tranquilla indifferenza?

sabato, settembre 20, 2008

Raffaella Carrà



Eccomi! Moser ha creato una grande aspettativa per questo mio post. Forse esagerata ma commisurata alla mia passione per Raffaella Carrà. Tutti abbiamo un debole. Il mio è lei. Dai mie primi passi fino ad oggi, quarantatreenne, mi ha accompagnato, quasi tenuto per mano. Un ricordo su tutti. Era il 1987, prestavo il servizio militare a Vittorio Veneto. Una piccola caserma, sede del Comando di Brigata. Noi di leva eravamo in pochi, una ventina poco più. Tanti ufficiali e sottufficiali. Una camerata di otto letti. Stavo bene. Però era inevitabile quel senso di malinconia e quella palpabile sensazione di inutilità. I primi tempi furono difficili. Non era facile ambientarsi ma non era imposibile. In tutti noi prevaleva quella voglia di scappare, di uscire da un sistema che non ci appartenenva per niente. Nella camerata eravamo in otto. I giorni passavano lentamente e le domeniche erano interminabili. Raffaella allora presentava Domenica In. Non potevo perdermel, ma nemmeno potevo pretendere di sintonizzare per più di sei ore l'unico televisore disponibile su Domenica In. Non mi persi d'animo. Procurai una mini tv, credo di 6/8 pollici. La tenevo nel già piccolo armadietto dove ovviamente non mancava una foto di Raffa. Purtroppo il segnale non era forte e con un televisore del genere non si riusciva a vedere Raiuno. Comprai un filo elettrico lungo una decina di metri e con una forchetta salvai la situazione. L'immagine era nitida e perfetta. Piccolo problema: il cavo attraversava tutta la camerata. Come avrei giustificato ai mie compagni quell'impianto così improvvisato? Mi vergognavo di dover ammettere che tutto ciò era necessario per poter vedere la Carrà. Decisi di affrontare la situazione ammettendo la mia irrefrenabile passione per Raffaella. Mi capirono. Tanto che riuscii a coinvolgerli in un balletto sulle note di "Caliente Caliente". Ovviamente io ero la Carrà e loro i boys.






Un' immagine stranissima, quasi surreale, ma vi assicuro che ci divertimmo come dei pazzi. Indirettamente io feci outing e fu un successo. Da quel momento il calore familiare che ci mancava è entrato in quella piccola caserma in mezzo ai monti. Semplicemente, senza difficoltà e pregiudizi, affrontai serenamente quei mesi, dando la spinta ai miei compagni per aprirsi e confidarsi. Cercavamo con leggerezza di colmare quei vuoti affettivi per lo più legati alla lontananza da casa. Negli attimi di sconforto, un sorriso ed un abbraccio, aggiustavano la situazione. Qualche lacrima ma anche tanta allegria. E' la vita.
Raffaella è questo per me. Ha un immagine rassicurante, buca il video, arriva diretta al cuore. Può non piacere, ma le si deve riconoscere la buona fede. Lei è così. La trasmissione è discutibile ma mercoledi sera è stata ancora Carrà:



Ha sessantacinque anni, quarant'anni di successo alle spalle. Si rimette in gioco. Con onestà ed estremo rispetto per il pubblico. Ha detto bene Panariello: "sei il panettone!". Ed è proprio così: è la tradizione e rispecchia chiaramente quell'anima latina che ci appartiene. L'energia, la volontà, ma soprattutto riscopre quei "buoni sentimenti" che a volte facciamo di tutto per reprimere.

Moser (non la sopporta molto - anche se con l'avanzare dell'età credo si sia intenerito) è stato stupendo ed ha accettato di starmi vicino al debutto, Modan (così lontano da quel genere televisivo) lo ha fatto da casa sua. L'hanno fatto per me, per amore, e mi hanno reso felice. Raffaella sembrava sapesse di noi e del nostro amore fortissimo e ci ha regalato un' emozione:




Buon fine settimana amici!
(En)

giovedì, settembre 18, 2008

Grillini si confessa... a Novella 2000


Grillini si è innamorato. Ne ha dato notizia il Corriere riportando l'intervista che l'ex deputato e presidente onorario dell'Arcigay ha rilasciato a Novella 2000. «Ho rotto l'ultimo tabù: sto con un ventenne» e subito si paragona ad Aschembach, irretito dal giovane Tadzio in "Morte a Venezia". Bah, certo non ha mai peccato di modestia. Benvenuto quindi nel club delle relazioni con sensibile differenza generazionale! Magari potremo trovare in lui la possibilità di un confronto sulla bellezza ma anche la complessità di tale situazione. Basta non ci chieda di leggere il suo primo libro tanto publicizzato in giro per l'Italia: c'è un solo Thomas Mann e diffidiamo delle imitazioni. Sentiamo però davvero il bisogno di un confronto che contribuisca alla costruzione di un qualche modello di riferimento di "coppia gay" (e, naturalmente, ancora di più di "troppia") che vada oltre la fallimentare imitazione del modello etero. Ci manca appunto anche la possibilità di scambiare esperienze, idee ed opinioni con coppie in cui è presente una significativa differenza generazionale, che non è cosa di poco conto in un rapporto.Non disperiamo.


Siamo invece vicini a Federica Pezzoli di cui comprendiamo, condividendolo, il suo ultimo atto da militante Arcigay Roma, cioè recedere dal rapporto associativo restituendo la tessera. Immaginiamo sia una decisione sofferta anche se necessaria, perciò le testimoniamo ancora una volta affetto e tanta stima per aver osato sfidare il potere di Marrazzo e dell'arcimancuso romana. Un segno del suo coraggioso tentativo rimarrà certo nella storia lgbt italiana e di quella stessa associazione il cui futuro pare sempre più grigio per sua scelta.
Quanti avanzassero ancora qualche benevolo dubbio sull'arcimancuso possono leggere le cronache dell'avvenuta votazione romana sui blogs dei... "rivoluzionari da tastiera": qui , qui ,qui e, già che ci siete, anche qui.

Il post di En è rinviato a sabato, intanto ecco la sintetica dichiarazione rilasciata ieri mattina dopo aver verificato l'auditel:" Gli ascolti sono andati bene, sono felice per Raffa, ma la trasmissione va un po' aggiustata". Non ci resta che attendere, così come restiamo in attesa della cronaca dettagliata del Concerto che ierisera Patty Pravo ha tenuto all'Arena di Verona. I nostri inviati, i Mau&Mau, ci hanno promesso un resoconto ricco di particolari.

mercoledì, settembre 17, 2008

Pane, amore e fantasia


Fabiana dovrà attendere ancora un po' il post di En. Ierisera abbiamo fatto tardi (non è una novità) e oggi,dopo il lavoro, immagino sarà troppo teso ed in apprensione per scrivere. Ma lo farà: il blog è uno strumento prezioso per comunicare emozioni di cui En si nutre quotidianamente, riuscendo poi a trasmetterle anche a noi.

Già la serata di ieri è stata per noi carica di emozioni: un momento forte della nostra crescita a tre che procede,a volte speditamente altre più lentamente, nonostante i nostri limiti o forse anche grazie ad essi. Già, perchè è proprio nella quotidianità ripetitiva e anche banale che emergono i difetti dell'uno, dell'altro e dell'altro ancora. Ma nemmeno si possono imputare ai limiti personali le difficoltà relazionali. Sono piuttosto le peculiarità di ciascuno, che non sempre si incontrano armoniosamente con quelle degli altri, che finiscono col creare situazioni di incomprensione e tensione. Nessuna paura però: ormai abbiamo imparato che tornando all'unica motivazione che ci tiene strettamente legati si supera praticamente tutto. Naturalmente è sempre l'amore l'unica motivazione, il nostro collante. Non è mai pacifico e accomodante come questi tre anni testimoniano, al contrario è severo, esigente e sempre dinamico al punto da farci dimenticare troppo spesso le diversità generazionali che chiederebbero rallentamenti e tappe quasi obbligate.E' bello così, riscoprirsi fortemente innamorati nonostante il passare degli anni e dirselo semplicemente,desiderando andare sempre "oltre", senza sedersi sugli allori del già costruito e sicuro. In fondo ci basta poco per vivere bene e affrontare con coraggio e serenità le inevitabili prove della vita: un po' di pane, tanto amore e una fantasia illimitata.
In bocca al lupo, Raffa!

martedì, settembre 16, 2008

Sssssssssssilenzio, si debutta!


Siamo già in atmosfera vigiliare. Domani il "grande evento nazionale" ed En è teso ed in piena fase emozionale neanche fosse lui a debuttare. Sente già il "groppo alla gola" che si scioglierà solo alle prime parole... Ma non voglio essere io, profano, ad annunciare l'avvenimento televisivo dell'anno, mi limito perciò a registrare l'atmosfera domestica che dev'essere del tutto simile a quella che si vive in queste ore al teatro delle Vittorie. Sarà En a scriverne, appena diminuirà la copiosa sudorazione alle dita che non gli consente di digitare sulla tastiera.

Il clima di religiosa attesa è stato felicemente infranto dal successo giornalistico di Lupetto: oggi il quotidiano lariano ha pubblicato la sua bella ed interessante intervista ad un noto archeologo e scrittore di best sellers. Così anch'io mi posso abbandonare alle emozioni senza sentirmi un escluso a casa. Non so ancora se potremo festeggiare stasera o se dovremo attendere i dati auditel di domani sera: speriamo bene.

Il post di Fil di ieri, con il racconto del suo innamoramento e dello "stato di grazia" che sta vivendo, ha portato un elemento in più alla riflessione sulla "cultura gaya" (e non solo)che i commenti hanno subito segnalato. Sono davvero grato a Fil che si è coraggiosamente raccontato . Nessuno di noi ha diritto di turbare il suo momento magico che,
gli auguriamo si trasformi in amore sempre più forte, stabile e duraturo, perchè solo i protagonisti conoscono la realtà fino in fondo e le cause che l'hanno determinata. Siamo contenti quindi per Fil e Mauro e tifiamo per loro!

lunedì, settembre 15, 2008

Inebriante Amore



Mi è stato chiesto dai nostri cari Novios di scrivere qualcosa sulla mia attuale situazione sentimentale e quali strade mi hanno condotto al Mio Amore…
Non so davvero da dove cominciare, perché è una storia molto complicata, come tutte le storie di Passione ed Amore, ancor più complicata dal fatto che io sono “l’altro” e che stiamo a mille kilometri di distanza l’uno dall’altro… quindi vorrei raccontare il più possibile ma mantenendo i contorni un po’ sfumati e poco definiti... cercate di perdonarmi per questo!
Comincerei così: 27 agosto, Puglia, fine di una tranquilla estate, mi preparo a passare gli ultimi giorni con i miei amici. Quello stesso giorno conosco Mauro grazie ad una mia amica… lui ha pochi più anni di me, ci presentano e per lui è subito colpo di fulmine! Io invece, annebbiato da anni ed anni di sigle-life non riconosco subito i sintomi dell’innamoramento... fatto sta che passiamo il pomeriggio assieme, noi tre ed altre persone, un pomeriggio fantastico e indescrivibile (non tanto perché non ci riuscirei, quanto perché non posso... sicuramente di persona ve ne parlerò Des!).
Più tardi andiamo in macchina tutti assieme in un negozio e, parlando del più e del meno, lui se ne esce fuori con la frase “Avrei proprio voglia di un bel bagno al mare, stasera...”, aspettandosi che io lo seguissi a ruota... mentre cosa faccio io? Rilancio la posta in gioco! Lo spiazzo (e spiazzo pure me stesso - non sapevo cosa stavo facendo in quel momento!) dicendo “se volete (leggi “vuoi”) a casa ho una piccola piscina”… da lì non abbiamo smesso un momento di flirtare (ma quanto è bello flirtare? erano anni che non mi capitava, avevo dimenticato quanto può essere bello ed inebriante!), tranne poco dopo quando siamo andati alle rispettive case a docciarci, ma dalle dieci all’una siamo stati vicini a ridere, a scherzare e a lanciarci mille frecciatine.
Ecco da quel momento posso dire tranquillamente di essere regredito ai miei 16 anni... un appello a chi cerca filtri della giovinezza, modi per rimanere giovani e belli a tutti i costi nonostante lo scorrere del tempo... innamoratevi! Innamoratevi e rimanete innamorati! Certo, ci sono i rovesci della medaglia, tipo ridere o piangere per delle stupidaggini, camminare con l’aria di chi ha appena visto un’apparizione, trovare che qualunque cosa vediate vi ricorda il vostro Amore... ma, si sa, anche questo è il bello dell' Amore.
Sorvolo sul fatto che alla fine l’ho portato a casa mia a vedere la piscina e che abbiamo passato una notte magnifica… lui è dolcissimo e innamoratissimo e abbiamo parlato di tantissime cose che hanno avuto su di me lo stesso effetto un fiume che bagna un campo arido e secco... così è germogliato il Mio Amore, che ha continuato a crescere nei due giorni successivi come mai avrei potuto pensare!
Ma, come dicevo, io sono “l’altro”… naturalmente lui mi ha subito avvisato del fatto che aveva un ragazzo, ma gli dicevo di non preoccuparsi, che, per quanto ci piacessimo, non avevo intenzione di affrontare le gioie ed i dolori di una relazione a distanza... però, si sa, non si possono comandare certe cose, ed io mi sono reso conto poco dopo di essere cotto e stracotto del mio Mauro... purtroppo due giorni dopo è arrivato il suo ragazzo, che sarebbe rimasto per più di una settimana a casa sua, e io sono partito la domenica sera.
Da quando sabato sera ci siamo salutati come semplici conoscenti (causa la presenza del suo ragazzo), ci siamo sentiti quasi tutti i giorni, e quando non riuscivamo a sentirci stavamo malissimo entrambi, volevamo prendere il primo aereo/treno per andare l’uno dall’altro (con il rischio di incrociarci a metà strada e non trovarci!)... con il passare dei giorni e lo stabilizzarsi della situazione, sono arrivati anche le prime timide frasi come “ti voglio bene” e “mi manchi”, e non scorderò mai quando gli ho detto per la prima volta “Mi sa che mi sono innamorato di te” e “Ti amo”… il tutto detto come sottovoce, con il timore che l’altro non volesse sentirsi dire niente di tutto ciò, con la paura di quello che significa intrecciare una relazione a distanza, aggravata dal fatto che c’è di mezzo un’altra persona di cui lui non è più innamorato ma per la quale di sicuro prova tantissimo affetto, visto che stanno insieme da tre anni, e che non vuole ferire in alcun modo... e io lo capisco benissimo, e cerco di dargli tempo, perché a nessuno piace essere mollato, soprattutto se la causa è l’amore per un altro...
Ma, d’altronde, che colpa ne abbiamo? Prendendo spunto dal film “Kung-Fu Panda”, ho fatto mia la frase "Spesso ci si imbatte nel proprio destino sulla strada presa per evitarlo", perché pochi sapevano della mia omosessualità prima che conoscessi Mauro, e così volevo che continuasse, ma appena tornato a casa ho informato le persone a me più care e i miei amici del fatto che mi era successa una cosa bellissima, che mi ero innamorato ed ero felice... e vi assicuro che non c’è niente di meglio che vedere i propri amici essere felici per te che sei già felice di tuo!
Adesso ci sentiamo regolarmente, tranne nei week-end quando il suo ragazzo smette di lavorare e va da lui, e abbiamo deciso che ci vedremo presto… io scendo, esami permettendo, questo fine settimana, mentre lui si prende la sua vacanza dal lavoro a ottobre e viene a casa mia per una settimana... poi ci vedremo a novembre per il ponte del primo, a dicembre per Sant’Ambrogio e l’Immacolata, dopo Natale, ecc…
La voglia di certo non ci manca!! Certo, i soldi sono pochi, non abitiamo a cinque minuti l’uno dall’altro e continuerà ad essere tutto molto complicato finché questo triangolo non cesserà di essere (non me ne vogliate, cari Novios, ma io amo solo e soltanto lui!)… ma siamo ancora freschi di questo mondo per arrenderci già alle prime difficoltà! Per ora non voglio guardare troppo in là, mi accontento di coccolarmi nel nostro amore… dite che sono troppo sentimentale? Vabbé, ve l’ho detto, in questo momento è come se avessi 16 anni…
Fil

domenica, settembre 14, 2008

Cose così



Il GranPremio di Formula uno passa sulle nostre teste stamattina. Gran via vai di elicotteri da Villa D'Este a Monza per trasportare i piloti. Se la situazione metereologica non cambia, correranno sul bagnato che non è una bella cosa.
Piove metaforicamente anche sulle speranze dei glbt italiani: il congresso provinciale dell'Arcimancuso ha rieletto il presidente uscente con una vittoria schiacciante sull'antagonista, Federica Pezzoli. Il cambiamento della potente Associazione che speravamo cominciasse da Roma non ci sarà.
"E’ la sconfitta del dialogo interno, è la sconfitta del cambiamento, del rinnovamento, della democrazia, è chiaro che questa è la vittoria delle tessere nel più puro stile partitocratico che ormai da anni si riflette anche in Arcigay sia a livello locale che a livello nazionale. Una “sovietizzazione” sempre più forte con un accentramento di poteri sempre più ampi.Una vittoria che fa il gioco dei conservatori, dei personalismi e dei molti personaggi legati a logiche di poteri e ad ambigue consorterie di potere che accomuna tutti, dalla destra alla sinistra".
Peccato, è proprio vero che noi Italiani siamo tutti uguali alla resa dei conti: conservatori e facilmente manovrabili da chi gestisce il potere. Già: " Francia o Spagna... purchè se magna".Che tristezza!
La domenica è cominciata male ma si riscatterà in serata con l'arrivo di diversi amici ( i Mau,Ma forse con Lu, Mik e un altro Ma che abbiamo conosciuto solo una volta tanto tempo fa) coi quali faremo una "cena degli avanzi", nel senso che ognuno porterà qualcosa che poi consumeremo insieme. Potrebbero aggiungersi Fabry e l'altro Mau, se il traffico del rientro lo consentirà.
Una bella serata quindi. Nonostante l'Arcimancuso.

venerdì, settembre 12, 2008

Venerdì


Potage e involtini di carne. E' la cena di stasera. Ieri siamo stati con Fabry ed altri amici in un noto ristorante in zona Turate dal quale si torna stra-abbuffati e, di nuovo a casa, ci siamo addormentati subito tanto eravamo appunto pieni. Quindi stasera staremo "leggeri" col potage che poi altro non è che il minestrone di 2 giorni fa, passato al frullatore ad immersione, con in più l'aggiunta della sola besciamella. Poi gli involtini che vedrò al momento come preparare.

Stamattina c'è stato il preannunciato diluvio.Sul presto qui a Como, mi hanno detto: io ho vissuto quello milanese intorno alle 11. Nel pomeriggio è però tornato il sole e quindi rimane la sensazione che l'estate non sia del tutto finita. Mau ci ha inviato una foto del Ticino in piena, quella che vedete qui. Non so quando è stata scattata, ma può essere in un qualunque momento di questa strana stagione, che qui al nord è stata particolarmente piovosa. Il brutto tempo arrivava puntuale il finesettimana, tanto che noi al fiume non siamo mai andati ,salvo un pomeriggio feriale in cui Dan ed io abbiamo approfittato di una festività straordinaria.
Cena leggera e serata tranquilla a casa stasera, perchè anche questa settimana è stata piuttosto dura e i miei novi sono duramente provati.
Intanto Lupetto ha iniziato con entusiasmo il terzo anno e sta conoscendo i nuovi proff e le nuove materie.Anche questo è motivo di tensione, conoscendo la serietà con cui affronta il liceo. Ma è una tensione positiva perchè stimola passione ed impegno.
Domani però è sabato e questo basta a farci sentire già bene.

giovedì, settembre 11, 2008

Non per tutti


Arriva la proposta di costruire celle negli stadi per i tifosi più violenti, dal prossimo weekend ronde dell'esercito perlustreranno via Como a Milano contro lo spaccio, multe e carcere per prostitute e clienti (nonostante qualcuno faccia notare che anche la ministra Carfagna in qualche modo il corpo lo abbia usato) col nuovo disegno di legge su «misure contro la prostituzione» messo a punto proprio dalla ministra per le Pari opportunità. Il Governo fa sul serio e mette in atto misure a protezione dei cittadini. Di quasi tutti i cittadini, perchè anche l'ennesima aggressione a due gay ,avvenuta stavolta presso il Colosseo a Roma, al di là delle solite doverose dichiarazioni di condanna pare non abbia determinato interventi legislativi in merito. Il che non solo è triste, sottolineando la disparità di trattamento e considerazione riservata ad alcuni cittadini in un Paese che si onora del titolo di "democratico"(giustamente e faticosamente conquistato a prezzo di sacrifici altissimi), ma rimarca, nel caso fosse necessario, che l'uguaglianza dei cittadini è pura questione ideologica. Questione etica più precisamente, nel senso però di "precettistica morale" della Chiesa.
"L' ideologizzazione morale del cristianesimo, dove la norma e il precetto parlano più del Credo e del Vangelo, ha inglobato gli atei devoti e la nuova destra paganizzante italiana a cui la Chiesa ha fornito un deposito di tradizione profonda altrimenti inesistente e addirittura un fondamento di pensiero forte che la prassi vagamente idolatra del berlusconismo non era in grado di elaborare."(E.Mauro,La Chiesa e i precetti dei teocon, in La Repubblica 05.09.08). Ma il discorso coinvolge tutta la politica italiana perchè "L'etica è stata in questi anni un territorio di scorribanda, dove senza nemmeno mai pronunciare il nome di Dio la precettistica della Chiesa è stata usata come pretesto di lotta politica, via via estremizzandola oltre il limite".
Finchè non avverrà un recupero di risorse morali autonome, la nostra società democratica non riuscirà ad affermare il proprio diritto alla laicità dello Stato e perciò nemmeno il diritto all'uguaglianza dei suoi cittadini.

mercoledì, settembre 10, 2008

Mercato pulito?


Ieri sera è venuto a trovarci LGere con un amico.Era da un po' che non si faceva sentire, ma con lui è sempre così: riappare all'improvviso e in una serata ci aggiorna sulla sua movimentata vita gaya. Ha avuto recentemente qualche problema di salute che gli ha imposto un rallentamento dell'attività sessuale, ma è quasi pronto a riprendere il pieno regime di sempre, interrotto di tanto in tanto da fidanzamenti lampo che durano al massimo una settimana. Un po' di tregua ci vuole anche in un giovane nel pieno degli anni. E' però simpatico ed il suo strano linguaggio rende comunque piacevole ascoltarlo, anche se fatichiamo a reprimere critiche per uno stile di vita che non condividiamo.E' un assiduo frequentatore di cruising, a Milano e non solo. E' impressionante il numero di questi locali (adibiti eslusivamente al sesso) nella sola metropoli lombarda. Negli ultimi anni sono cresciuti come funghi.Naturalmente poi ci sono anche le saune e poi ancora le dark delle discoteche e dei bar. Un vero e proprio mercato del sesso, gestito da italiani ma anche da rumeni e gente dell'est, tanto da far pensare ad uno dei tanti affari della malavita organizzata (mafie). Ognitanto un locale viene chiuso per droga, ma subito ne viene aperto un altro. Non si rimane senza sesso a Milano.Fin qui comunque niente di strano: ognuno è libero di fare ciò che vuole della propria vita e finchè non ha la certezza di alimentare il mercato mafioso può dormire sonni quasi tranquilli. Quello che è inaccettabile è che tutti questi locali su cui grava il sospetto di collusione se non addirittura di connivenza mafiosa abbiano la certificazione della potente Arcigay, la cui tessera è indispensabile per accedervi. Si tratta di disattenzione e superficialità o invece di colpevole indifferenza? Eppure la nota Associazione di Mancuso si muove in Italia come fosse l'unica a conoscere la realtà glbt italiana, tanto da decidere da sola dove e quando organizzare il prossimo Pride (La scelta del Pride di Genova).Vero è che tradisce nei metodi una pericolosa affinità coi gruppi di potere occulti (Elezioni ArciGay Roma).

martedì, settembre 09, 2008

Quiche lorraine



Stasera cucinerò la quiche lorraine.
Ci sono periodi in cui la mia fantasia in cucina è scatenata per cui la spesa al supermercato e la preparazione dei piatti diventano piacevoli momenti creativi, ma ci sono anche periodi di assoluta passività in cui inventare la cena diventa solo un dovere necessario. Come in questi giorni.D'altra parte mangiare è necessario, come lo sono tante altre piccole e banali occupazioni che costituiscono la routine quotidiana. Sciocchezze appunto, appesantite però dalla necessaria ripetitività. Occorre solo farsene una ragione perchè non ci sono alternative.Succede così per ogni aspetto della vita, dal lavoro all'amore, dall'esercizio delle passioni a quello delle amicizie e della responsabile partecipazione alla vita sociale e politica. Non sempre è esaltante e pienamente appagante quello che viviamo: probabile che nemmeno reggeremmo una diversa eventualità.
Ecco perchè la quiche lorraine va benissimo stasera!

domenica, settembre 07, 2008

Magie


Siete come noi immersi nell'umida e nebbiosa (beh, non ancora) Val Padana e volete respirare una boccata di tropici nostrani senza dovervi sobbarcare ore e ore di aereo col rischio di restare magari confinati in un aereoporto milanese in attesa che venga risolto il nodo Alitalia? C'è CloverJack, ora è possibile! Se poi le voci sull'Ici vi allarmano e non osate star troppo lontani dal Paese perchè non vi fidate del Governo, ma volete continuare a sognare un'armonia ideale che compensi gli squilibri di questa nostra realtà, rifatevi gli occhi (ed i pensieri) con le immagini del nuovo album fotografico di Mel che, seguendo l'esempio di Francesco da Lampedusa segnalato ieri, ci insegna che il bello c'è anche da noi, basta saperlo riconoscere e guardare con la giusta poesia. E' tutto gratis che di questi tempi di magra non è poco. Non c'è nemmeno da temere un rialzo delle tasse!

Le avventure domestiche ed ambulatoriali di CloverJack sono particolarmente indicate per attenuare le tensioni che qua e là potrebbero causare disturbi del sonno. Magico web, senza schiodarti da casa puoi andare ovunque. Anche col cuore.E sognare.
Purchè si resti ancorati alla realtà, bella o brutta che sia, chè con la testa sempre altrove si rischia grosso.
Questa è l'unica controindicazione.

sabato, settembre 06, 2008

Finalmente sabato!



Finisce finalmente la prima settimana di settembre che è stata durissima. Lavoro subito a pieno ritmo, situazioni complesse e dolorose che fanno parte della vita di sempre e persino condizioni climatiche avverse, con l'umidità alle stelle, hanno reso più difficile il ritorno alla quotidianità. Il compleanno di En a metà settimana è stato vissuto in sordina con una festa esclusivamente di famiglia: solo suoceri, cognati e nipoti.
Oggi però è sabato e le tensioni si allentano. E'tornato anche a splendere il sole! Ci lasciamo alle spalle la sterile polemica col brianzologay incapace di argomentazioni e ci lasciamo invece suggestionare dall'atmosfera romantica regalataci da Faby.Magari godendo delle meravigliose immagini di Lampedusa realizzate da Francesco. A proposito, oggi un nuovo "carico" di comaschi sbarcherà sull'isola a confermare il gemellaggio ideale tra le due diverse realtà del nostro bel Paese: auguri!
Ci sono tutte le condizioni per vivere una bella giornata ed un finesettimana ritemprante.In troppia ovviamente!

giovedì, settembre 04, 2008

A braccia aperte



AUGURI, EN !

mercoledì, settembre 03, 2008

Cuori a mille,un amore da favola

Puntualissima, Faby condivide con noi la tenera storia del suo grande amore per Massy. Grazie!

Allora vediamo un po' che dire, innanzi tutto come ci siamo conosciuti, di solito a tutte le persone che ci chiedono io solitamente rispondo: un amico in comune....Beh il nostro amico in comune è stato il pc...Ebbene sì, ci siamo conosciuti in una chat il 4 aprile 2001....Quello era un periodo strano per tutti e due. Io avevo da poco litigato con la mia migliore amica dopo 16 anni di onorato servizio come amica del cuore, mi ha pugnalato alle spalle, quindi io mi son tolta il pugnale e ho dato un taglio definitivo alla nostra amicizia, lui invece, aveva da poco vissuto il grave lutto della scomparsa del padre. Quindi per 2 motivi uno serio, l'altro meno, eravamo 2 anime in pena bisognose di affetto e di amore....Amore che dura ormai da 7 anni e 5 mesi e ci auguriamo entrambi sia per sempre...
Ci siamo incontrati in una normalissima chat! Io non avevo mai dato il num. a nessuno, quella sera senza neanche farlo insistere gli do il num. strappandogli la promessa che mi avrebbe solo messaggiato e così è stato per i primi 2 giorni. Mi ricordo, mi mandò la sera stessa un sms strano con una frase che gli aveva dedicato una professoressa delle medie, sul quanto valiamo e sul non perdersi d'animo mai....Non so come aveva fatto, ma quel ragazzo aveva capito in me una tristezza che neanche io pensavo di avere, per dirla tutta, io quando ho letto i messaggi pensavo che stava fuori di testa...invece....mi aveva colpito ed affondato....! A quel sms ne sono seguiti una infinità e poi un'infinità di parole (avevamo una sintonia speciale, ci piacevano le stesse cose, gli stessi modi di fare, mi ricordo che una frase che ricorreva spesso era "pure io", tanto speciale da non sembrare vero, pensa anche la storia dei compleanni....) fino all'11 aprile. Quel giorno, mi ricordo avevamo fatto una festicciola a casa con amici, e uno di questi, per me un secondo fratello, mi chiese se mi ero fidanzata perché avevo gli occhi a cuoricino ed ero di nuovo felice. Io non ho risposto e dopo 10 minuti raccontando questo episodio a lui per tel, lui si è dichiarato e mi ha detto che era innamorato. Praticamente ci eravamo fidanzati senza neanche esserci scambiato una foto, senza neanche esserci mai visti! Cosa successa dopo qualche giorno, il 14 aprile, giornata piovosissima: all'uscita dell A14, ho incontrato per la prima volta Massy...E' stato un incontro emozionante, siamo rimasti abbracciati per 10 minuti, avevamo il cuore a mille! Però è stato tutto semplice, naturale, sembrava che ci conoscevamo da una vita, nonostante io all'epoca ero timidissima con lui riuscivo dal primo momento ad essere me stessa al 100% e questo mi spaventava, perché prima di lui io sono sempre stata innamorata dell'amore, della conquista, puntavo le "prede" più difficili da conquistare, le conquistavo e poi scappavo. Invece con lui non stavo fuggendo....Mi ricordo era da poco passata la Pasqua, quindi c'erano ancora i tipici mercatini, siamo andati ad uno di questi e mi ha subito messo il "cappio "al dito: mi ha regalato un anellino di onice....Gli anelli di fidanzamento sono stati sempre presenti nella nostra storia....ora ci troviamo al 4°, sempre lui è che li perde....e io ricompro....come dire "m'hai provocato"...e io "non te lo tolgo più dal dito"!!!! Scherzo, ci tiene tantissimo anche lui...Io spero che ce ne sia solo un prossimo e sia la fede....Mi sono persa....dilungandomi un po' troppo....cmq questo è stato il nostro incontro, da quel giorno tutto è cambiato, io sono cambiata, tutto quello che avevo "schifato", mi è tornato contro, del tipo: il mio ragazzo i miei genitori li conoscerà sull'altare....Non è andata proprio così: il 2 giugno già era a casa mia....Vabbé,i detti non sbagliano mai....In 7 e passa anni gli episodi che potrei raccontare ce ne sono tantissimi, però non mi sembra il caso di annoiarvi oltre, ecco vi dico che non litighiamo solitamente mai: in 7 anni e 5 mesi abbiamo fatto 7 anni di pace e 5 mesi (tutti insieme ) di guerra e litigi durante il 5° anno. Del contorto giochino dello scettro del potere già ho parlato. Concludo dicendo: io sono una persona che da tanto in affetto, in serenità (che è la cosa a lui più cara )e che in cambio chiede poco, ma quando chiede, vuole trovare la persona amata presente e lui c'è sempre stato, anche durante i 5 mesi di "guerra". Mi ricordo quando mio nonno ha avuto l'ictus e ai piedi del letto c'ero io e lui con me con tutto l'amore di cui avevo bisogno.Penso che sapere di non essere soli sia la cosa più importante, quello che non ti fa scappare anche di fronte ad una fedina regalata il primo giorno....Vi saluto dicendovi che siamo persone semplici, che lottano giorno per giorno con gli eventi per realizzare i nostri sogni, investire noi stessi per la costruzione di una vita serena e di una famiglia felice....a fronte di tanti sacrifici. Ma ce la faremo....
Felice amore a tutti!
Faby

martedì, settembre 02, 2008

Brianza gaya



Ierisera, anzi stanotte per la precisione, ho fatto una simpatica chiacchierata con Faby, la nostra amica di Chieti.Entro raramente nella chat di msn, che ancora "mi fa strano"trovarmi con amici che vivono dall'altra parte del Paese o del mondo in tempo reale.Certo c'è il telefono, ma è un'altra cosa. Ad ogni modo, dopo gli aggiornamenti sulle rispettive vite, abbiamo spaziato a tutto campo: dalla sua bella storia d'amore con Massi (che ha promesso ci racconterà sul blog) alla nostra vita di troppia. Tra le tante cose, Faby mi ha rivelato che quando ha raccontato a sua mamma il nostro passaggio da coppia a troppia lei, la mamma, ha subito reagito con un "Sono pazzi: già è difficile andare d'accordo in 2, figurarsi in 3! Ma sono proprio coraggiosi.". Nessuno scandalo, nessuna veste strappata invocando fulmini e saette divini, nessun giudizio. D'altra parte la signora anni prima aveva accolto la notizia del nostro essere coppia gay con assoluta tranquillità e normalità perchè, dice Faby, ci ha conosciuto direttamente e, pur non sbandierando noi la nostra realtà, ci comportiamo con tanta naturalezza e semplicità che "non fa strano". Insomma: pur gay, siamo assolutamente normali.
Quanta sapienza e saggezza dimostra la mamma della nostra amica!
E noi qui a fare i conti con il nostro "calderoligaybrianzolo" che scrive a proposito di troppie:"(...)... non è l'amore ad essere in continua evoluzione, ma solo il concetto di libertà dei gay...che spesso fa rima con libertinaggio" . Usa lo stesso linguaggio, le stesse motivazioni infondate di Ruini (che però è dotato di mostruosa intelligenza, enciclopedica preparazione e machiavellico acume politico) e Calderoli (ecco, qui vedo maggiori punti in comune col nostro Sugar di gaysinglebrianza) quando vogliono negare il riconoscimento delle coppie omo.Il cardinale, quando sostiene l'essere contronatura l'omosessualità, sa bene di dire una falsità (ma il fine giustifica i mezzi...), il leghista ci crede davvero: sta qui la differenza. Con i pochi Ruini si può e si deve dialogare perchè, comunque la pensino, c'è da imparare, con i troppi Calderoli in circolazione invece è solo una perdita di tempo. Gli uomini devono essere liberi di percorrere strade a loro più congeniali superando, se ne hanno il coraggio e la motivazione, le convenzioni culturali etc. Le coppie omo, allo stato dei fatti,non rappresentano già una di queste strade nuove ed alternative nella bigotta società italiana?
Facciamo perciò nostro il consiglio di Virgilio:"Fama di loro il mondo esser non lassa;/misericordia e giustizia li sdegna:/non ragioniam di lor, ma guarda e passa." (Inferno,c.III).

Nella foto: Tom Jones, Menage,24x36 acrilico su tela di canapa.

domenica, agosto 31, 2008

Un bagaglio di emozioni


Eccoci qua! Solite postazioni e pronti ad affrontare un altro anno di lavoro.Sono veramente finite le nostre vacanze. E' l'ora dei saluti ai giorni di relax, ma soprattutto al nostro amato mare che tanto ci piace e che tanto avevamo atteso.Il bagaglio di ricordi però non lo svuotiamo come una qualunque valigia, anzi lo riempiamo sempre di più con emozioni che conserviamo con la massima cura.
Quest'ultima settimana è stata un pò diversa dalle altre due già trascorse in Calabria. Ci siamo tuffati in un mare altrettanto splendido anche se molto freddo, ma la differenza l'hanno fatta la terra che abbiamo calpestato e l'aria che abbiamo respirato.Ci siamo immersi in ricordi che mi sono stati condivisi dai miei compagni, vivendo emozioni tanto forti quanto diverse dai tempi passati. Ho potuto toccare con mano quelle sensazioni, quelle memorie spesso raccontate in serate con amici e nei nostri momenti intimi.
E' veramente magica quella terra, ti fa innamorare subito con i suoi paesaggi così vari da far girare la testa ed ammetto anche di non essere riuscito ad orientarmi per niente, cosa che invece faccio solitamente con facilità .
Siamo stati bene insieme, ma questo ormai è cosa ben più che rodata in questi anni. Ci siamo anche trascinati l'uno con altro e l'altro ancora in diverse avventure, la più simpatica e divertente delle quali è stata la pedalata nella pineta della Feniglia per raggiungere la parte di spiaggia più bella. Siamo riusciti a trascinare Ser in bici dato che la sua pigrizia lo aveva messo subito contro tutto e tutti. Ma superato il primo impatto eccoci lì! Cavalcavamo per la pineta con una bellissima brezza in faccia, ridendo e scherzando quasi fossimo trasportati più dalla strada che dalle nostre forze.
Momenti magici che si possono realizzare pienamente solo quando finiscono, perchè lasciano un vuoto tale che si è costretti a riviverli nella testa per poter stare bene.
Questo è solo uno degli episodi più simpatici. L'emozione più forte però l'ho provata sull'Argentario. Ho conosciuto finalmente nonna Finis! Nonnina molto anziana, ma ancora in forma e molto lucida. Mi sono bloccato dopo che mi sono presentato, è una delle mie controindicazioni quando ricevo forti scariche. Guardavo quella nonnina perso nei miei pensieri, volevo raccogliere tutti quei ricordi e quei racconti per tenerli con me, sentire le vibrazioni che hanno scosso i miei compagni in tanti anni di vacanze in quella casetta panoramica da mozzare il fiato sul monte. Purtroppo non sono riuscito a compiere tutto il lavoro che avevo iniziato nella mia testa, troppe erano le distrazioni. Lo spettacolo che si mostrava ai miei occhi era eccezionale. Si prova una sensazione particolare trovarsi su di una montagna nel mare. Acqua cristallina e piccole calette mi illuminavano gli occhi, mentre tentavo di scorgere all'orizzonte le isole più vicine. Cercavo di rivedere quei Ser e En di anni fa, quando anche loro rimasero sbalorditi da quello che li circondava. Dopo una bella chiacchierata con nonna Finis ci siamo rimessi in macchina.
Sapevo già quello che avremmo fatto da lì a breve... Il Raffa tour!
Partiti verso la nuova villa della Raffa ci perdevamo di tanto in tanto su qualche promontorio ad ammirare tutte quelle bellezze che madre natura ci ha regalato.Per la strada l'agitazione saliva tanto palpabile da sentire la minima accellerazione del cuore ad ogni metro. Con ostentata calma Moen ci indica il cancello. La voce è improvvisamente cambiata: il cancello era aperto! Dopo la perlustrazione di qualche metro è iniziato l'appostamento. Voleva infilarsi per vedere il più possibile. Continuava a ripeterci con finta rassegnazione che non c'era perchè a Roma per il suo nuovo programma. I suoi occhi però non mentivano, la speranza di incontrarla, vederla e poterla salutare aveva il sopravvento su tutto. Come parlavano gli occhi di Ser che con tenerezza hanno incrociato i miei, facendomi rivivere le stesse emozioni che lui provava quando seguiva il suo amore nei lunghi tour tra gli amati personaggi.
E' un grosso bagaglio quello che mi porto via dalla Toscana ,ma non mi costa fatica portarlo, soddisfatto e felice riordino tutto e lo conservo con la massima cura e attenzione.
Dan
Nelle foto, in ordine: le terme di Saturnia, il cancello spalancato di Villa Carrà e la biciclettata alla Feniglia

sabato, agosto 30, 2008

Ritorno



Le vacanze sono proprio terminate. Siamo appena tornati dalla nostra meravigliosa vacanza all'Argentario. Racconteremo (racconteranno i miei compagni?Bah, lo spero!) con calma. Al ritorno una sgradita sorpresa dal gruppo yahoo "gaysinglebrianza" cui eravavamo iscritti (da stasera non più). Una conferma dei limiti di quel gruppo. Anche di questo racconteremo con calma, perchè è necessario non lasciar passare le ristrettezze mentali che denunciamo sempre negli altri, negli etero, ma che in realtà si annidano prima di tutto tra noi. Stasera siamo troppo stanchi. Vi lasciamo una foto di Mirafix nella pineta della Feniglia. A prestissimo.

domenica, agosto 24, 2008

A presto!



Ultima settimana di vacanza. Si parte. Godremo gli ultimi giorni di agosto ancora al mare. Poi l'estate sarà davvero finita anche per noi.
Abbiamo fatto tardi stanotte con amici e amiche che non vedevamo da tempo ed ora i novi dormono ancora. Dovremmo viaggiare controcorrente, quindi contiamo di non trovare traffico e possiamo prendercela comoda.
Un caro saluto a tutti.

sabato, agosto 23, 2008

Due uomini ed un bambino


Probabilmente i media si lanceranno come avvoltoi sulla storia di Domenico Riso, la vittima italiana della sciagura aerea di Madrid. La sua storia finita tragicamente può diventare però motivo di riflessione per quest'Italia ancora troppo intollerante ed omofoba, perchè racconta la normalità di una famiglia non tradizionale.

"Domenico aveva osato sognare una vita accanto al suo amico più amato, Pierrick. Diceva che «solo chi sa sognare può volare»(...). Non che la cosa sia sfuggita alle malelingue di Isola delle Femmine, borgo marinaro alle porte di Palermo che «l'uomo dei cieli» (come lo chiamavano gli amici) aveva lasciato nel 1997 per la capitale francese. Due uomini che vivono assieme, si sa, sono fonte di chiacchiere e in paese non sono certo le chiacchiere che mancano. Se poi c'è di mezzo un bambino piccolo, amatissimo da tutti e due e che per Domenico era come un figlio, si può arrivare fino ai pettegolezzi più velenosi. Ma lui, Domenico, ha sempre tirato dritto per la sua strada. Come fece quella volta che decise di mettersi l'orecchino. Pazienza se qualcuno non gradiva. Se qualche parola di troppo lo irritava respingeva la rabbia cantando, lirica soprattutto, una delle sue tante passioni. Non era tipo che non osasse, Domenico. Lui volava. E «solo chi sa sognare può volare»." (Corriere).

Non dovrebbe essere necessaria una fine tragica per guadagnare rispetto e riconoscimento sociale: l'onesta e responsabile vita di tutti i giorni, con il suo carico di gioie e dolori ,dovrebbe bastare -per tutti- ad occupare con serena dignità il proprio posto nella società. Senza nascondersi e riparare altrove per poter essere se stessi.
Ormai Domenico non può più chiedere tranquillità e serenità per se stesso e la sua famiglia. Non chiede nemmeno commiserazione per la tragica fine .Domenico, Pierrick ed Ethan vanno ora semplicemente ricordati come una famiglia normale.
Glielo dobbiamo. Tutti.

giovedì, agosto 21, 2008

Romani a congresso!


Apprendo da Andrew (e subito diffondo) che il prossimo Congresso dell'Arcimancuso romana si terrà il 13 settembre 2008 alle ore 16.30, in prima convocazione, alle ore 17.30 in seconda convocazione, in via Buonarroti, 12 a Roma.

Notoriamente sono un non iscritto, ma essendo parte della comunità glbt, invito i Romani a non perdere l'occasione per esprimere la volontà di cambiamento. Da quello che appare sembra ci sia intenzione da parte della attuale dirigenza di mantenere saldamente il potere, nonostante i numerosi e ripetuti fallimenti di strategia politica. Marrazzo, le cui imprese potete leggere qui e qui , sta facendo di tutto per mantenere riservata la notizia del congresso in cui Federica Pezzoli tenterà di spodestarlo. Motivo sufficiente, per tutti gli iscritti della capitale, per essere presenti col proprio voto libero.

Malinconie



Sono un po' malinconico oggi. Non so se è per la lettura dei quotidiani con la tragica notizia di Madrid , il massacro di innocenti tibetani, la costante carneficina degli attentati terroristici, la crescente difficoltà delle famiglie italiane. Purtroppo non sono eventi inusuali, tutt'altro, insieme ai piccoli fatti di cronaca che denunciano l'aumento della violenza e lo smarrimento del "senso" in generale, che si concretizza in ricerca affannata di vuoto da riempire a tutti i costi. E la politica sempre più distante, sempre più occupata a curare gli interessi di pochi...


Mi viene in mente, non so per quale associazione, il nostro amico Dani e le sue recenti entusiasmanti vacanze sull'isoletta di Nisyros: 16 giorni di vita sulla spiaggia, senza doccia, bagno e comodità alcuna. Eppure sono state vacanze meravigliose, in cui ha riscoperto lo stare tra la gente con semplicità ed "ogni cosa ha finalmente trovato il suo posto". Sembra facile, ma ormai non siamo più capaci, almeno io, di semplicità. Non è solo per i disagi cui non siamo più abituati: è che senza programmi precisi che occupino le nostre giornate non sappiamo più vivere. L'avventura spaventa, come l'imprevisto. C'è forse una paura di noi stessi che non vogliamo ammettere: in certi casi niente è più noioso della nostra stessa compagnia. Ecco perchè si evita la solitudine: per non morire di noia!
Non è il mio caso, di questo sono certo perchè amo ed ho bisogno di solitudine. Almeno di alcuni spazi e tempi, vivendo in troppia. E' che mi sono impigrito e preferisco la vita comoda, quando possibile.
Sono malinconico anche perchè domani parte Lupetto per il mare.Non è facile convivere con un adolescente (così come non lo era quando era bambino), eppure la sua assenza, sia pure per una settimana durante la quale anche noi saremo in vacanza, già mi pesa. L'estate sta finendo, tra non molto ricomincia la scuola.

mercoledì, agosto 20, 2008

Appello a Renato Zero


"Non è un problema, andiamo in Toscana tra spiagge, luoghi e persone che mi dovete far vedere e sentire. Sono parte di voi quei posti e per me sono più significativi di una bellissima isola in cui andremo certamente in un'altra occasione senza problemi.". Così ha risposto Dan al messaggio di En che ci comunicava la sua delusione in tempo reale ieri, appena avuta risposta dall'agenzia. Non è un dramma, in vacanza andiamo comunque e già per questo, considerati i tempi, possiamo ritenerci fortunati. Dan dopo 3 anni è ancora desideroso di entrare nel nostro passato per cogliere al meglio ciò che siamo oggi. En ed io, d'altra parte, vogliamo condividere con lui tutte le cose belle, persone,luoghi ed esperienze, ma anche le brutte e dolorose, che ci hanno portato sin qui, ad essere quello che siamo. Non è un recupero e nemmeno una proposta di viaggi nostalgici nel passato. In noi non c'è alcun rimpianto e nostalgia per quello che è stato. Tutt'al più ogni tanto ci assale un po' di malinconia pensando alle persone che non sono più o che la vecchiaia ha reso fragili e vulnerabili, ben diverse da come le ricordavamo.

So già che En sarà in fibrillazione nel momento in cui porteremo Dan qua e là per l'Argentario, terra d'elezione di due suoi grandi miti: la Carrà e R. Zero. Andremo in religioso pellegrinaggio alle loro dimore, con discrezione, senza infastidire nemmeno i domestici. La divina dovrebbe essere assente perchè impegnata a Roma per l'imminente programma televisivo, ma se ci capiterà d'incrociarla per il paese riceverà senz'altro un bel mazzo di fiori. Speriamo che En non ci faccia fare la posta fuori dal suo tabaccaio piuttosto!Meglio saperla a Roma. Con lei dovrebbe essere Japino, suo regista, quindi eviteremo di trascorrere ore al bar del porto che lui frequenta.

Per quanto riguarda Zero, lancio direttamente un appello: "A Rena', si ci staje nun farce perde tempo, se vedemo una sera al ristorante che te piace tanto. Semo que' du de Como con cui te trovasti bene a chiaccherà a Viareggio, a La Bussola. Ora semo in tre!". E' un romanesco lumbardcasereccio, ma comprensibile.Credo.

Bene, questa è fatta e ci farà risparmiare ore preziose, perchè i posti da visitare sono davvero tanti.

martedì, agosto 19, 2008

Non si decolla!


Questa mattina ricevo la telefonata dall'agenzia viaggi di Palermo. Brutte notizie: non c'è posto per Lupetta sul volo di ritorno Lampedusa-Bergamo.

Ci sono rimasto malissimo. Un pò tipo bambino quando gli vola via il palloncino dalle mani. Forse avevo riposto troppe aspettative in quel viaggio. L'amico Fra, i luoghi bellissimi, ma soprattutto un nuovo modo per la Troppia (scontato per milioni di italiani) di fare vacanza. Era l'occasione giusta per sperimentare con Lupetta il viaggio in aereo e di guidare un po' meno.
Pericolo scampato quindi per Lupetta, ma solo rimandato per quanto mi riguarda.
Comunque si parte. Sarà l'occasione per rivivere emozioni e coinvolgere Modan in posti e luoghi che hanno visto Ser e me, per tanti anni, sereni. Andremo all'Argentario. Non abbiamo ancora trovato sistemazione. Solitamente trovavamo ospitalità da Nonna Finis. Sono sicuro che chiedendoglielo sarebbe ancora disponibile, ma gli anni sono passati e saremmo solo di disturbo. Passeremo a salutarla sicuramente perchè ho voglia di rivederla e di scambiare quattro chiacchiere. Ora devo solo impormi di frenare l'entusiasmo. Sono troppi i posti dove vorrei portare Dan. In una settimana è impossibile.
Fra, la sorpresa la farai tu a noi, sono certo! (En)

Capri espiatori




Continuano le violenze maturate nell'ignoranza e nella paura fomentata ad arte. A Genova un ragazzo angolano è stato prima insultato e poi pestato a sangue da 13 coetanei italiani. E' solo uno dei tanti episodi che la cronaca registra quasi quotidianamente (quando supera la censura) insieme ad altre forme di intolleranza e discriminazione non meno gravi, anche se non accompagnate dalla violenza fisica.

E' immediatamente più temibile per gli Italiani l' arrivo della nuova stangata dei prezzi e, come sempre, si sottovaluta il degrado culturale che è invece strettamente legato alla crisi economica di cui è conseguenza, ma che contribuisce anche ad alimentare e rafforzare, impedendo la ricerca di soluzioni alternative.I capri espiatori ci sono già da tempo, sono gli immigrati ed i diversi in generale, responsabili ufficialmente di tutto ciò che di negativo accade nel Paese. La paura, come già scritto in passato, funziona come collante e anche distrazione per il popolo bisognoso di responsabili su cui scaricare rabbia e frustrazione.I Gruppi politicizzati fanno il resto,cioè il lavoro sporco, azioni provocatorie mirate ad incrementare tensioni e rancori.
Non è un bel vivere.

lunedì, agosto 18, 2008

Novità?


Da molto, da prima delle vacanze, scriviamo noiosamente solo di noi, evitando di esprimere commenti su quanto accade nel mondo. Non perchè abbiamo deciso di ritirarci in noi stessi, snobbando la realtà che continuiamo ad osservare con lo stesso doveroso scrupolo di sempre, ma perchè siamo stanchi di ripeterci, non trovando alcuna novità che valga la pena segnalare. La guerra Russia- Georgia, prevedibile da anni, torna a porre la questione dei gasdotti che non può lasciare indifferenti USA e Ue.

In Italia, la recente proposta di Bossi di reintrodurre l'ICI ha fatto infuriare AN e gridare allo stato confusionale l'opposizione, ma non si tratta di una svista o di una boutade padana, bensì di una logica proposta nella direzione federalista, magari semplificando al massimo i termini dal momento che il lider maximo non è un tecnico, ma solo un politico un po' grezzo.

La polemica Famiglia cristiana/ Governo che ha costretto la S.Sede ad intervenire chiarendo la propria estraneità e quella della CEI nei duri giudizi del settimanale paolino, risponde al tipico modello comportamentale ecclesiastico: nel caso un domani si capovolgesse la situazione politica, come spesso accade nel nostro Paese, l' "apostolato d'avanguardia" di Sciortino metterà a tacere eventuali critiche di appoggio incondizionato alla destra da parte della gerarchia. Nulla di nuovo quindi.

Forse un barlume di novità viene dalla recente dichiarazione di Schifani secondo il quale ogni tanto occorrerebbe dire un qualche no alla mafia:“La politica deve avere la forza non dico di fare pulizia, ma di stare attenta al proprio interno. La mafia si combatte con il coraggio delle scelte, la mafia non è di sinistra o di destra, ma ama il potere e occorre avere la consapevolezza e la responsabilità di chi è stato eletto di dire ogni tanto qualche no”( Avvenire, 7.8.2008). Interessante per un verso ed allarmante per l'altro, dal momento che R.Schifani è il presidente del Senato .

Continua il dibattito sulla modernità della Chiesa con E.Severino che, negando le presunte innovazioni del cattolicesimo , segnala il vero problema con cui la cultura cristiana dovrebbe confrontarsi:"Nei territori del mondo, e nei sensi e nelle coscienze dei giovani, sta crescendo l' eco della morte di Dio. Questa è la vera avversaria del mondo cattolico e in genere religioso - soprattutto quando essa si mostra nella sua inevitabilità". E' l'occasione per riaffermare l'autonomia della filosofia che " è nata come critica di ogni religione, mito, fede e di ogni arbitrio dell' intelletto e della volontà". Un po' quello che già sosteneva L.Wittgenstein secondo cui la filosofia può solo distruggere idoli senza crearne di nuovi, anche e specialmente in assenza di essi.Ma questo è un altro discorso che porterebbe troppo lontano.

domenica, agosto 17, 2008

A 6 mani


Domenica mattina. Ci siamo svegliati relativamente presto come il solito. Ora, rilassati e nullafacenti (io ho già avviato l'arrosto domenicale), coinvolgo i novi in un post finalmente a sei mani. Nell'aria c'è un po' di preoccupazione perchè la Compagnia non ha ancora confermato la disponibilità del volo di rientro da Lampedusa per lupetta. Il che pone una seria riserva sulla vacanza che ci ha entusiasmato tanto da subito. Restiamo comunque fiduciosi. En e Dan, tanto per non smentirsi, sono senza parole e finora limitano la loro collaborazione alla stesura del post bofonchiando sciocchezze. Così tocca a me avviare un discorso che però stenta a prendere il largo tra i vegetanti partners.
Ierisera siamo stati alla sagra di S.Rocco a Bulgorello. C'erano Fra, Gio e Flo. Quest'ultimo non lo vedevamo da almeno 15 anni! Per la seconda serata consecutiva siamo saliti sulla nuovissima auto di Pep, giusto per provare un po' di emozioni e brividi (di paura): la sua guida, non molto sicura dopo più di 40 anni di esperienza, ha il potere di paralizzarci ogni volta.Il mezzo è però fresco di concessionaria e non potevamo rifiutarci ...
La serata paesana è stata invece tranquilla nonostante i tentativi di Ivana, la rossa cantante ferrarese, di animarla. Al ritorno si sperava in una botta di vita delle nostre, ma il fisichino di Dan non ha retto, crollando esausto sul divano. Non c'è rimasto che attendere l'alba per recuperare il tempo perduto.
L'alba è arrivata. Ora, mentre scriviamo comodi sul divano, è inevitabile che anche solo sfiorandoci si riaccenda il desiderio di amarci ancora. I nostri odori, come richiamo istintivo, ci portano a superare i limiti del piacere e persino delle possibilità dell' età (almeno di Ser e mia ,En, che sto scrivendo). Tutto sembra non bastare mai. Viviamo il sesso come se fosse unico ogni volta. A volte è veloce, frenetico, a volte più rilassato. Ma sempre intenso. Naturalmente non riusciamo a dare sempre il meglio. Forse dovremmo imparare a dare più spazio alla coppia di tanto in tanto. Non sempre è facile. E' normale. Non creerebbe particolari problemi,anzi aprirebbe un' ulteriore possibilità ad un elemento fondamentale: la fantasia. In questo Ser è il nostro maestro. Continuiamo a vivere questa giornata tra risate e momenti seri con aggiunta di dubbi. La parte con i dubbi a dire il vero me la gestisco solo io (Dan): non mi ricordo se ho chiuso casa a chiave, data la fretta con cui sono uscito ieri. Poco fa scherzando con En, valutavamo le varie ipotesi e rielaboravamo la cronologia dei miei movimenti tipo C.S.I., il famoso telefilm americano. Nel nostro caso il morto non c'è ancora stato,ma lascio aperta questa possibilità nel caso la mia dimenticanza si rivelasse reale, non sapendo come potrò giustificare una simile distrazione alla mia famiglia. Ci sarebbero soluzioni alternative e più pratiche per risolvere definitivamente il dubbio, ma la mia pigrizia ormai è rinomata!
Per il momento decido di vivere il mio dilemma in maniera statica con i miei "mori", sperando di non pensarci troppo. Sono sicuro di riuscirci perchè pur non facendo niente, il solo pensiero e la consapevolezza di averli qui accanto mi da serenità e tranquillità. E' bello poter incrociare il loro sguardo, scambiarci una semplice carezza.
La foto è del web: non siamo noi.

sabato, agosto 16, 2008

Andiamo a ballare a Lampedusa


Si! E' fatta! Arriviamo!

Grazie a Fausto che ci ha segnalato un'offerta interessantissima e molto economica e alla compagnia aerea che accetta lupetta a bordo con noi.

Ora inizia la mia fase di preparazione al volo. Ho paura! La bellezza dell'Isola e la voglia di una nuova avventura hanno il sopravvento, quindi affronterò il viaggio tranquillo, naturalmente sedato.

Sin dalla prima vacanza in Troppia, Lampedusa, grazie all'amico lampedusano Fra, è stata una delle nostre mete sognate. Ora il sogno è quiiiiiii (come direbbe la mia amata Carrà)!!! A noi ,novios, non resta che godere l'attesa dell' imminente fantastica vacanza che ci permetterà finalmente di abbracciare Fra, uno dei primi nostri lettori. (En)

venerdì, agosto 15, 2008

15 agosto



E' notte fonda. En è andato a letto da poco, Dan era già crollato da un'oretta stravolto perchè ieri ha lavorato tutto il giorno. Tanto per cambiare non ho sonno. Sono diviso dalla voglia di raggiungerli a letto per sentirli vicini, sfiorare la loro pelle contro la mia, accarezzarli (tanto non si svegliano) e restare invece qui in soggiorno a godere, anche se in solitudine, questo momento di completo appagamento. Mi piace troppo l'abbandono dopo l'amore che non ricordo di averlo mai perduto addormentandomi.
Abbiamo trascorso una tranquilla serata nonostante il violento nubifragio che ha causato l'interruzione di energia elettrica durantela cena. Con noi c'era P. che ci ha aggiornato sui pettegolezzi lombardi dell'ultimo periodo, quello delle nostre vacanze.Niente di particolare da segnalare se non la fine, pare, dell'esperimento dei giovedì (dispari)glbt nel pub di Cascina Costa. Non per assenza di clienti che anzi hanno affollato il locale nelle scorse settimane , ma - il " pare" è d'obbligo-per dissenso tra i titolari: uno di loro sarebbe contrario alla serata gaylesbo. Il che sarebbe grave, ma non stupirebbe conoscendo l'ambiente comasco. Si vedrà, magari prevarrà l'interesse economico: vedremo giovedì prossimo che è dispari.
Ora è meglio che vada a letto a cercare un po' di calore tra i corpi amati, l'aria frizzante della notte mi ha un po' intirizzito. E poi mi è venuta ancora voglia di loro.
Buon ferragosto!

mercoledì, agosto 13, 2008

Spensieratezza di ferragosto



Non abbiamo fatto in tempo a tornare che ci siamo ritrovati le giornate piovose di sempre! A ciò si aggiunge una strana aria:in giro c'è più gente del solito rispetto al periodo. Tutti parlano di crisi economica, di rincaro dei prezzi e dell' imminente aumento di altri prodotti indispensabili come luce e gas. Le famiglie stanno sempre peggio e non si vede via d'uscita. Pare proprio che l'unico modo di aiutarle sia quello di combattere violentemente tutte le altre forme d'amore che aspirano al riconoscimento ufficiale.Niente di concreto però per arrivare dignitosamente a fine mese. La guerra quindi per distrarre padri, madri, figli e nonni dall'attuale scarsezza di risorse e possibilità. Seminare odio contro gli altri, i diversi è una strategia in voga da sempre: nulla di nuovo . "Mala tempora currunt", davvero!. Sarà per questo clima tutt'altro che favorevole che abbiamo voglia di vivere questi giorni ferragostani in compagnia di amici simpatici e non influenzati dai veleni che abbondano nell'aria. Lanciamo perciò un invito ai comaschi e limitrofi rimasti a casa per inventare insieme momenti di spensieratezza e allegria nei prossimi giorni di festa. Scriveteci!

Nella foto giochi di spiaggia.

La bellezza meglio della verità


"Non essere sorpreso dalla diversità. Non avere paura di ciò che è diverso o nuovo, ma consideralo come un dono di Dio. Prova ad essere capace di ascoltare cose molto diverse da quelle che normalmente pensi, ma senza giudicare immediatamente chi parla. Cerca di capire che cosa ti viene detto e gli argomenti fondamentali presentati. Come dice San Paolo: «Esamina tutto con discernimento; conserva ciò che è vero; astieniti da ogni specie di male» (1 Ts 5:21-22). Corri dei rischi. La fede è il grande rischio della vita. «Chi vorrà salvare la propria vita, la perderà; ma chi perderà la propria vita per causa mia, la troverà» (Mt. 16,25). Tutto deve essere dato via per Cristo e il suo Vangelo. Sii amico dei poveri. Metti i poveri al centro della tua vita perché essi sono gli amici di Gesù che ha fatto di se stesso uno di loro. Alimentati con il Vangelo. Come Gesù ci dice nel suo discorso sul pane della vita: «Perché il pane di Dio è colui che discende dal cielo e dà la vita al mondo» (Gv. 6,33). ".
Queste le attitudini necessarie secondo il card.Martini per affrontare le sfide del mondo postmoderno in "Quale cristianesimo nel mondo postmoderno" ,articolo pubblicato lo scorso 27 luglio 2008, ma tratto da una conferenza del 3 maggio 2007 .
Interessante e precisa l'analisi della mentalità contemporanea "che si distacca spontaneamente dalla metafisica, dall'aristotelismo, dalla tradizione agostiniana e da Roma, considerata come la sede della Chiesa, e da molte altre cose". "Questo è un mondo in cui sono prioritari la sensibilità, l'emozione e l'attimo presente" e si oppone perciò ad un mentalità eccessivamente razionale e centralistica che pretenda di dirigere le cose dall'alto. :"si preferisce ogni forma di dialogo e di scambio per il desiderio di essere sempre aperti agli altri e a ciò che è diverso, si è dubbiosi anche verso se stessi e non ci si fida di chi vuole affermare la propria identità con la forza. Questo è il motivo per cui il cristianesimo non viene accolto facilmente quando si presenta come la 'vera' religione".
Eppure "Forse questa situazione è migliore di quella che esisteva prima. Perché il cristianesimo ha la possibilità di mostrare meglio il suo carattere di sfida, di oggettività, di realismo, di esercizio della vera libertà, di religione legata alla vita del corpo e non solo della mente. In un mondo come quello in cui viviamo oggi, il mistero di un Dio non disponibile e sempre sorprendente acquista maggiore bellezza; la fede compresa come un rischio diventa più attraente. Il cristianesimo appare più bello, più vicino alla gente, più vero".

martedì, agosto 12, 2008

Appunti


Amarsi in tre non è facile.Forse non è facile amarsi e basta. Soprattutto quando ci si ama troppo e si pretende di comunicare ogni volta con un semplice sguardo, un mutamento del tono della voce, un'espressione del viso. O quando addirittura ci si aspetta che i compagni intuiscano al volo, sempre e comunque, un desiderio, un'attenzione, un bisogno di tenerezza senza nemmeno un segnale o una qualsiasi manifestazione . Quando si ama si finisce col ritenere tutto dovuto, ovvio, automatico, perchè ci si crede capaci di fare/dare altrettanto. Ci si dimentica delle diversità individuali e dei tempi differenziati di ognuno. La consapevolezza di essere amati vizia fino a pretendere l'assurdo da chi ci ama. Si reclama la perfezione, pur essendone noi stessi lontani, non sempre pronti a cogliere ed interpretare i segnali ed i bisogni altrui. Da una parte tutto ciò è male perchè causa di attriti ed incomprensioni che si potrebbero facilmente evitare, dall'altra è un bene, perchè stimola e spinge al miglioramento continuo per entrare sempre più in sintonia con gli amati.
Abbiamo vissuto davvero una bella vacanza, nonostante non siano mancati un paio di episodi di tensione che ci hanno fatto soffrire non poco. Col senno di poi credo siano stati anch'essi preziosi, perchè ci hanno dato la misura del nostro amore che è davvero grande, tanto da stupirci ancora. En l'ultima sera, a cena su un bellissimo terrazzo in riva al mare, ci ha chiesto di definire con un aggettivo i giorni trascorsi. Ci ha dato tempo per riflettere. Dan ha risposto per primo, la sera del nostro ritorno dopo il lungo viaggio. Per lui sono stati giorni ricchi di emozioni.Io lo faccio ora, anche se la risposta era già pronta appena formulata la richiesta: è stata una vacanza"peregrina". Nel senso di preziosa, rara, straordinaria. Come lo sono sempre i giorni che trascorriamo insieme, come lo è la nostra storia.Nel bene e nel male.
Mancano gli aggettivi di En, Lupetto e naturalmente lupina.Arriveranno.
Nelle foto momenti di vita calabrese.

lunedì, agosto 11, 2008

Nuova mostra a Menaggio

Punta Alice-Como



Con un po' di malinconia ieri all'alba abbiamo salutato il mare calabrese. Le nostre vacanze sono per il momento terminate ed oggi tutti e tre abbiamo ripreso il lavoro. Ci consola la prospettiva di un'altra settimana a fine agosto, ma come spiegarlo alla nostra lupetta?
Come sempre quando si sta bene il tempo vola ed è più facile staccare la spina dai problemi che puntualmente, comunque,si ritrovano al ritorno.Come la guerra Russia-Georgia che non è cosa da poco...
Grazie a tutti voi per i saluti che ci avete lasciato, vi auguriamo giorni altrettanto ricchi di emozioni ed amore.Ci scusiamo con Fabiana per non esserci fermati sulla strada del ritorno: avevamo troppo poco tempo a disposizione e l'Italia è davvero lunga! Un caro saluto anche ai liguri Di &Gi, ora in vacanza: l'estate è bella e quando si ama lo è ancora di più!