lunedì, giugno 04, 2007

Il naufragio dei diritti


Riappare, ringiovanita e pimpante, l'ombra dei poteri occulti, nuova o simil P2 dietro il caso Visco-Speciale che tiene banco da alcuni giorni sui nostri media. In realtà il caso tanto "speciale" non è, dal momento che ripropone tutto il peggio della politica passata ed attuale, con Berlusconi ovviamente a fare da trait d'union tra il vecchio ed il finto nuovo. Bossi, forte del successo elettorale che sbarca la Lega persino a Lampedusa che da anni, sola, affronta l'emergenza clandestini, da Pontida infiamma i padani al grido di "Al voto subito!", stoppato però da Fini che, non lo dice, pretende prima l'uscita di scena del discusso ed incapace "statista" di Arcore.

La fiction infinita, caricata ognitanto di colpi di scena, distrae il popolo italiano dalle continue tragedie che si consumano nel Mediterraneo, il "mare nostrum".

La scorsa settimana l'ennesima disgrazia favorita dal cinismo di Malta e dall'indifferenza dell'Europa. Solo l'Italia in quella occasione ha dimostrato di possedere ancora un cuore, salvando 27 uomini-tonno da morte certa. La storia è testimoniata da "due fotografie che hanno in comune lo sfondo, il Mediterraneo, ma che per il resto sono l'una il contrario dell'altra. Esattamente come sono agli antipodi la vita e la morte. La prima è apparsa su "Repubblica" giovedì 24 maggio, la seconda qualche giorno dopo. Nella prima si distingue una piccola barca interamente coperta di esseri umani: uomini, donne e bambini, in tutto 57 persone, fotografate da un ricognitore maltese poche ore prima di scomparire. Nella seconda si vede un enorme cerchio galleggiante, una trappola per tonni, punteggiato, per metà della circonferenza, di giovani uomini africani che hanno trovato lì la salvezza dopo un naufragio". (I naufraghi salvati da una fotografia).

Nessuno dei Paesi ricchi intende affrontare seriamente la questione dei flussi migratori dai Paesi poveri: rimettere mano all'economia mondiale sarebbe un impoverimento generale che bloccherebbe la corsa alle poche supremazie ancora disponibili. Affamare il Sud è il prezzo dovuto, calcolato fin dagli anni '70, per mantenere in vita il sistema malato del Nord.

Le toppe, le pezze da cucire per tenere insieme gli stracci di una moltitudine di subumani sono affidate al Volontariato e ai movimenti leghisti che si alternano antiteticamente in grida di aiuto opposto, creando così un accettabile equilibrio nell'opinione pubblica, la cui coscienza collettiva è altalenante, ma fondamentalmente quietata. Ci si aspetterebbe un impegno più serio dalle Religioni, ma al di là di doverosi discorsi ineccepibili quanto fumosi, le singole Istituzioni risultano perfettamente integrate nel sistema capitalistico condannato.

Non ha senso spendere energie, soldi e persone in battaglie per diritti di qualsiasi tipo, quando non è assicurato, nemmeno in Italia, il diritto elementare ad una vita veramente umana per tutti. O avverrà una grande alleanza tra i calpestati della storia per chiedere insieme il rispetto dell'uomo o continuerà all'infinito la guerra tra poveri sotto lo sguardo compiaciuto dei pochi ricchi.Suona molto retorico, ma basta guardare le due immagini proposte sopra per sprofondare nella realtà. Se ancora ci resta un po' di umanità.

3 commenti:

loris ha detto...

E' triste che tutto questo accada nel nostro mare dove l'estate viviamo spensieratamente le nostre vacanze.Dovremmo ricordarcelo non per non gioire più dei momenti di riposo che sono necessari, ma per non perdere tempo dietro a problemi e battaglie non poi così disperate ed essenziali come ce le presentano.

Anonimo ha detto...

sonante.splinder

Sembra che l'umanità che ci è restata è solo per scandalizzarci quando vediamo queste tragedie , ma poi tutto va nel dimenticatoio.

Il problema , giustamente come hai detto, sta nel fatto che non si vogliono cambiare le cose nel mondo,perchè la povertà fa aumentare la ricchezza

Olmo ha detto...

Già, si potrebbe chiamare mare Mostrum per tutta la disperazione che nasconde nei suoi fondali... Chissà quanti altri ci sono sotto di cui non ne abbiamo sentito, morti nell'indifferenza e nell'ignoranza totale. swembra quasi che la ruota abbia messo di girare.