giovedì, luglio 12, 2007

Appuntamenti col quiz




Non abbiamo il fantastico mare di Mel a due passi da casa, ci dobbiamo accontentare della bassa comasca che non offre particolari attrattive, ma va bene uguale. Le mie vacanze scorrono veloci e non ho certo il tempo di annoiarmi. I novios naturalmente sempre al lavoro che in questi giorni è piuttosto stressante, almeno per Moen che vive il cambiamento. Modan si stressa più per l'attesa dei ruzzi serali dei capi, motivati dalle gabole che semina qua e là, che per la pesantezza degli interventi di questo periodo. Il più delle volte comunque ho il sospetto che entrambi la mettano giù dura per interrompere le mie continue lamentele per il loro scarso impegno nel Blog. Sappiate che sono anche estremamente pigri, specie quando si tratta di scrivere.

Olmo sollecita che si affronti la questione del tesseramento arci per accedere alla stragrande maggioranza dei locali gay, anomalia tutta italiana: appena riceverò risposta ai quesiti posti direttamente al sito dell'Arcigay (risponderà qualcuno? comincio a nutrire dubbi) terremo fede all'impegno.

Intanto per vivacizzare queste serate estive, piuttosto fresche per la verità, con Marco ed altri amici abbiamo pensato domani sera, venerdì, di andare a mangiare alla festa dell'Unità di Cantù che è la cosa più simile ad una sagra nei dintorni. Appuntamento quindi alle 21.00 direttamente alla Festa. Chi non conoscesse dove è situata può farsi trovare al parcheggio sotto casa nostra alle 20.45 . Si può aggregare chiunque, specie i tanti amici della zona che vogliono conoscerci dal vivo, purchè poi non rimangano delusi dalla nostra ... normalità.

Altro appuntamento da non mancare è per giovedì 19 luglio, ore 21.15: quattro chiacchiere con Isa, sorellina ticinese nostra corrispondente dall'Ecuador. Dal momento che ci troveremo qui a casa, dove lo spazio è quello che è, si prega di comunicare via email la propria partecipazione.I timidi che faticano a trovarsi a proprio agio tra sconosciuti si rassicurino perchè certamente scopriranno qualche volto noto nel gruppo, sia domani che giovedì prossimo: chi non conosce, per esempio, lo zioMario, eclettico animatore della vita gaya lariana e non solo?
Nell'attesa delle prossime belle serate, lancio straordinariamente un quiz che fa tanto moda: chi è il novio della foto?

6 commenti:

Robert ha detto...

Ciao Ser
Io NON rappresento Arcigay e NON voglio assolutamente sostituirmi a nessuno. Questo questio lo abbiamo discusso al corso che ho tenuto all'arcigay. Ti dico quello che ci hanno risposto. In italia per aprire un locale per poterci fare "quello" che si vuole deve essere un club privato tesserando i propri clienti. Tieni presente che è la legge italiana. Si puo' esere d'accordo oppure no. Per intenderci se voi volete andare in un locale con dark, camerini e dove si fa sesso e feste private hard, deve diventare club privato. In tal caso la legge italiana non puo' dire assolutamente nulla di quello che si fa all'interno. La cosa puo' essere discutibile perchè dare i soldi all'arci e molti si chiedono cosa fanno per noi quelli dell'arci. Io vi vogli solo invitare a una riflessione: a parte che ci sono locali gay a milnao dove non serve la tessera, basta andare in quelli ( a me non piacciono) e poi, anche nel momento in cui si fa la tessera nei locali è sempre arcigay.. quindi, quando ci sono le votazioni ( consulte) a Milano oppure in qualunque arcigay del distretto, Chi HA LATESSERA ARCYGAY puo' votare e dire la propria. Io personamente non sono mai andato a votare. Non so se si sa questa cosa. Comunque se si vuole cambiare qualcosa... incominciamolo a farlo da noi, da piccoli gesti che si possono fare. Quindi se voi avete la tessera Arcigay, informatevi sui programmi e iniziative dell'arci e potete voltere. Avete diritto. Sappiate che ad ottobre si vota il nuovo presidente e i candidati sono due.
Spero di essere stato abbastanza chiaro.
Io penso che bisogna incominciare da noi stessi in prima persona a fare qualcosa....... Lo sapete io faccio volontariato la domenica pomeriggio al cig e adesso mi sono messo anche come volontario per la sezione InfoCig nelle serate e manifestazioni sia gay che non..
Un abbraccio
Roberto

Los 3novios ha detto...

Grazie, Rob, per le informazioni. In realtà già sapevo che come club privato è possibile offrire "servizi particolari" altrimenti non consentiti dalla Legge italiana. Non tutti i locali che chiedono la tessera però offrono questo plus particolare, ma sono semplici disco, pub, bar che si rivelano immancabilmente più cari nelle tariffe di locali non affiliati equivalenti.Come mai, dal momento che l'Arci si propone di promuovere socializzazione e solidarietà specie a favore dei tanti gay meno abbienti? Non esercita controlli come dovrebbe?Eppure i "capi" dovrebbero conoscere la situazione: li abbiamo visti in uno dei locali più trendy e pubblicizzati di Torre che quanto a qualità è tra i più scadenti, pur assurdamente esoso nei prezzi...

Anonimo ha detto...

A volte basta la compagnia "giusta" per animare le serate e ogni ambiente geografico svela, agli occhi di chi lo vuole, la sua bellezza.

:-) Siete davvero "particolari"!
In senso assolutamente buono.
Mel

Olmo ha detto...

L'acronimo ARCI, Associazione ricreativa CULTURALE italiana, purtroppo, a mio avviso, viene completamente calpestato dalla stragrande maggioranza dei circoli e/o locali federati, che di ricreativo o culturale hanno ben poco.
Per non parlare dell'arcigay che detiene il monopolio di quasi tutti i locali gay, dalle saune (cosa c'è di culturale dell'andare in una sauna a scopare? boh!) alle discoteche...
Ma va bene così, voglio dire un club privato può federarsi con una tessera di club privè o con la tessera Arci, in fondo glielo permettono e quindi sanno ciò che fanno... e nulla ho contro le saune, le darkroom o simili.
A me fa specie, però, il fatto che alla fine si riduce ad un circuito per far girare tanti soldi e soprattutto quando i "capi" dell'arci gay si riempiono la bocca con le centinaia di migliaia di iscritti, sapendo benissimo che il 99% di quelle tessere sono fatte "solo" per poter entrare nei locali, una sorta di "dazio" e nulla più, imposto all'ingresso e poi trasformato quansi in voto politico.
Almeno la decenza di dare alle cose il nome che hanno...

ziomario ha detto...

PER ME IL NOVIOS DELLA FOTO E' MOEN

Los 3novios ha detto...

Risposta sbagliata, zio!