martedì, ottobre 17, 2006

Alberi


E’ autunno.
Ero perso nei miei soliti pensieri realistic0-sognanti con sottofondo una canzone di Vasco Rossi “Piccolo Fiore”.Stavo viaggiando in direzione Monza, quando da un viale di tigli, grazie ad una folata di vento sono cadute tante foglie. Direte “va beh è autunno è normale che cadano le foglie”. Vero, verissimo.Però il fatto di per sè normale mi ha fatto nascere riflessioni che mi hanno accompagnato sino alla dolce meta.E’ stato un attimo ma quelle foglie mi sono sembrate ancora di più di quelle che erano. Tantissime. Mi sono sentito quell’albero….nudo ed accanto a me ne ho visti altri due, uno con delle radici ben piazzate e qualche segno del tempo (pochi a dire il vero), l’altro più giovane ma già ben radicato e con dei rami ancora teneri, ma pronti a crescere decisi. Ho visto cadere nelle foglie il nostro recente passato (l’anno appena trascorso) ed i tre alberi ancora più forti proprio grazie a quel passato.Tutti e tre nudi, preparati ad affrontare l’inverno. I due alberi più grandi già protesi a riscaldare il più piccolo e quest’ultimo già pronto ad assorbire tutto il calore e a restituirlo ancora più intenso. I rami dei tre alberi si toccano, in alcuni punti si intrecciano e si confondono. Lo spazio per crescere ancora non manca di certo, un po' alla volta i rami si intrecceranno sempre di più creando una naturale resistenza alle intemperie che, inevitabilmente e grazie al cielo, arriveranno per alimentarne le radici. Immagino quando il vento riuscirà a farli vibrare, a toccarsi ora forte ora piano. Penso alla neve che li ricoprirà creando un cappello soffice proteggendoli tutti e tre in un silenzio ovattato. Vedo le cortecce di uno o dell’altro spaccarsi, lasciando inevitabili segni, indelebili per sempre. Insomma vedo nella natura quello che sto vivendo. Ritrovo in essa uno stato d’amore che finalmente è il mio.(E)

3 commenti:

fede ha detto...

Bello, romantico questo vostro amore. Se non fosse per la novità di una storia a tre, sembrerebbe cosa d'altri tempi, comunque inusuale nella tradizione gay. Complimenti, vi invidio.
Fede

Los 3novios ha detto...

Mi rendi felice. Ma non invidiarci. Fino a poco tempo fa credevo che per me "tradizionalmente gay" fosse impossibile provare certi sentimenti intensi ...è stata una strada personale dura e non sono ancora al traguardo (semmai esista in amore).....ed è proprio questo non porre limiti (egoismo) che mi spinge a migliorarmi nel dare ma anche nel ricevere amore!L'unica invidia che ti perdono eheheheh è la fortuna che ho nell'avere vicino due persone eccezionali. Grazie. (En)

Los 3novios ha detto...

Dolcissimo mo En... mi piace leggere le vostre poche righe e capire.. leggere dentro e viaggiare insieme alle mille lettere scritte. Come al solito forti emozioni mi scuotono. Tatmo. -D-