venerdì, ottobre 27, 2006

"E io vi dichiaro..."

Quando a fine giugno decidevamo di dar vita al nostro blog ci spingeva la voglia di "esserci socialmente" (cogitor ergo sum) per supplire alla mancanza di quel riconoscimento (e quindi del sostegno) concesso istituzionalmente alle famiglie tradizionali. Si proponeva come spazio di dialogo con gli amici, le persone che conosciamo e frequentiamo abitualmente e che ci hanno visto, non senza qualche dubbio e preoccupazione, evolverci da coppia a tris ormai più di un anno fa. Forse, inconsciamente, cercavamo il loro riconoscimento, una sorta di certificazione esterna che la nostra non era una banale avventura e che la strada intrapresa, sia pure poco battuta ed inusuale , poteva e doveva essere percorsa fino in fondo. Tirarci indietro sarebbe stata viltà dettata esclusivamente dal condizionamento culturale: la paura ci avrebbe impedito di vivere quella che poteva essere (ed è fino ad oggi) una storia straordinaria, iniziata con un sorprendente, non programmato e mai immaginato, triplice innamoramento contemporaneo.
Già molti anni prima come coppia avevamo da subito rinunciato a scimmiottare quelle etero perchè "altre"da noi, inventandoci ostinatamente, in mancanza di modelli credibili di riferimento, la nostra vita. In qualche modo eravamo già dei pionieri senza saperlo come dice d.F.Barbero:"C'è una tradizione secolare che ha eretto il modello eterosessuale ad unico modello. Gli omosessuali sono stati e sono una rivoluzione. Fanno vedere che fuori dal modello esistono diverse possibilità di amore, ma chi ha il potere vuole un modello, solo perchè si governa più facilmente.Quando però l'amore esplode non lo governi più". ("E io vi dichiaro..." in La Sicilia, 20.09.2006)
Sul potere attraverso il controllo della sessualità dei singoli ha fatto testo l'analisi epistemo-politica di M.Foucault che spiega oggi l'accanimento della gerarchia cattolica contro il riconoscimento delle coppie di fatto (PACS) ed altro.
Non è stato quindi difficile, anzi è apparso naturale, passare dalla coppia al tris, un'altra volta impegnati nella costruzione di un altro nuovo modello di amore. Questa volta però abbiamo deciso di esporci , non per un prurito di esibizione (siamo tutti e tre piuttosto schivi), ma per il desiderio di confrontarci seriamente con gli altri e grazie a loro evitare il rischio dell'evasione dalla realtà in un mondo perfetto, creato ad uso e consumo della nostra meravigliosa storia.
Sul blog registriamo la normalità della nostra vita, le idee e le istanze che nascono dall'essere inseriti a pieno titolo nel contesto sociale in cui viviamo, come ogni altro cittadino dell'Italia e del mondo. Naturalmente non sempre le opinioni sono condivise all'interno del tris, vige però un grande rispetto per le diversità peculiari che rendono più fecondo il triplice rapporto.
Col passare del tempo il blog è diventato anche un mezzo prezioso per entrare in relazione con tanti bloggers sparsi nell'universo magico del web, persone appassionate e pensanti difficilmente visibili in altri spazi. Attenti a non ridurre il patrimonio cui attingiamo ormai quotidianamente in fruizione puramente consumistica, godiamo delle ricchezze altrui che si aggiungono gradualmente, piacevolmente e senza eccessiva fatica al bagaglio umano che è la nostra vita.

6 commenti:

ziomario ha detto...

Personalmente credo che non dobbiate cercare l'approvazione di nessuno. Cercare approvazione, vuol dire non essere sicuri, e non mi sembra il vostro caso, che da oltre un'anno state vivendo questa bella esperienza d'amore a tre. Anzi più che l'approvazione, chè da fare i complimenti per il coraggio ad affrontare una storia, che difficilmente è vista di buon occhio dalla socetà. Voi pian piano , senza imporre nulla ci siete riusciti e continuate così, mi raccomando. Ammetto che io per primo all'inizio avevo qualche perplessità, ma poi vedendovi insieme, sentendovi raccontare la vostra esperienza, le mie perplessità sono svanite, e sono realmente contento per voi. Mi raccomando continuate così.. ah per la cornaca.. Non vado più a Milano a vedere Boy George, e forse, visto che siamo riusciti a concludere i lavori urgenti entro oggi ( Sabato) potrei essere a casa, oltre che mercoledì, anche martedì. Vi farò sapere entro lunedì sera.. così se fate la festa e vi serve ancora un dj.... :) ciao ciao dallo Zio
P.s. Prometto che se dovessi fare il dj non metterò tutta la sera dischi di Boy George

Los 3novios ha detto...

Grazie zio x quello che scrivi. In realtà non abbiamo MAI cercato l'approvazione altrui, bensì la semplice "presa d'atto" che ci siamo come tris. Sembra una banalità, ma in passato la discriminazione peggiore (anche verso i gay)era non riconoscere l'esistenza di una persona o addirittura di un'intera categoria di persone, quasi che ciò eliminasse quello che era vissuto (dalla società) come problema.All'inizio della nostra meravigliosa storia abbimo percepito in alcuni amici qualcosa di simile: venivamo considerati sempre e solo come coppia con l'aggiunta di ... un'appendice (ehm, scusa Dan, ma lo sai bene tu). A distanza di tempo possiamo dire che ormai questo atteggiamento è stato superato: siamo solo tris per tutti,la vecchia coppia non esiste più. Questo era ciò che volevamo.
Per la festa temo che ormai sia tardi, ti farò sapere...

fede ha detto...

Vi conosco solo grazie al blog e al poco che di voi raccontate (sono curioso e voi vorrei sapere di più), ma ammiro il vostro coraggio di esporvi anche solo con gli amici.Immagino abbiate pensato quando avete deciso di rendere pubblica la situazione ai tanti rischi. Soprattutto in caso di fallimento. Penso però anche alle coppie che frequentate. Il mondo gay sa essere molto cattivo, peggio degli stess persecutori. La coppia gay è difficile e ne conosco poche di realmente fedeli. Magari lo sono a parole ma poi... Il vostro "esserci" come scrivi tu può generare una insana invidia, ovviamente non ammessa: voi vivete quanto l'immaginario (non solo omo) sogna. In bocca l lupo!

anonimus ha detto...

Mi piacete troppo!

Ulisse ha detto...

La vita è troppo preziosa per passarla a preoccuparsi di quello che pensano gli altri, meglio passarla cercando di vivere nel modo migliore e a noi più consono.
Voi avete avuto la fortuna di trovarvi e di amarvi, due, tre, quattro che importa, l'amore va sempre oltre, ci stupisce e ci 'scandalizza' con la sua originalità e trasgressione, l'amore va oltre tutto ciò che pensiamo. La società cerca di omologare tutto, è comodo avere ogni cosa incasellata al suo posto, poi invece arriva questo benedetto amore e sconvolge tutto.
C'è chi parla di amori diversi, chi di amori deviati, per me l'amore è amore e basta, può essere verso una donna o verso un uomo non ha importanza è sempre lui, imprevedibile come il vento.

ser ha detto...

Verissimo, Uli.