sabato, novembre 10, 2007

Ancora fuoco...


Questa sera verranno a cena tre nostri amici di vecchia data. Sono proprio tanti gli anni trascorsi. E’ un rapporto di amicizia che si è comodamente adattato alle mutate situazioni, alle reciproche crescite. Ricordo con affetto ed un po’ di nostalgia tanti episodi e molte situazioni che ci hanno visto insieme e felici. In particolare con Fabri e Mau. Una coppia. Sono uniti da vent’anni, così diversi, agli estremi ma indispensabili uno per l’altro. Fabri, in particolare, ha una sensibilità che spesso si manifesta da quegli occhi bellissimi che in un attimo diventano lucidi. Mau è un po’ più orso ma sotto sotto è un eterno bambinone capace di battute veramente esilaranti. Non sono internauti per cui non leggeranno mai questo post. La cosa mi lascia più tranquillo. Ricordo i numerosissimi fine settimana quando ci si trovava a casa nostra a Vertemate. Bastava poco e ci si divertiva, tra un ballantine’s e una coca. Tra una battuta e uno scherzo. Poi con gli anni gli incontri sono diventati meno frequenti, ma ogni volta che ci si ritrova l’atmosfera di allora quasi per magia ritorna . Poi c’è Luci. Altra storia di amicizia.

La vita non è stata molto gentile con lui e non gli ha fatto proprio mancare niente in termini di dolore e sofferenze. Una bella e lunga storia d’amore, intensa e vera, interrotta da quella bestia che è l’Aids. Piccolo inciso: ma esiste ancora? Non ne parla più nessuno. Sicuramente la mia generazione l’ha vissuta sulla sua pelle. Ognuno di noi ha vissuto i propri lutti. Ma le nuove generazioni vengono sensibilizzate? Credo si sia abbassata notevolmente la guardia. Forse perché avere dei malati cronici sicuramente in aumento è fonte di ricchezza per le potenti multinazionali farmaceutiche? Finito.
Di Luci mi fido. Ho sempre avuto fiducia. Ricordo che in passato è stato mio confidente per questioni anche delicate e non ne sono mai stato deluso. Bella dote questa, difficilissima da trovare nell’ambiente gay. Tutte e tre hanno accettato da subito e senza pregiudizi l’arrivo di Modan. Fabri si è solo preoccupato all’inizio per la nostra stabilità di coppia e ci ha messo in guardia dalle possibili sofferenze legate soprattutto alla differenza d’età. Le sue erano preoccupazioni lecite, in quanto si è trovato di fronte due matusa che letteralmente avevano, in quella fase, perso la testa. Poi quando ha conosciuto Modan le sue preoccupazioni sono immediatamente cessate. E’ stato uno dei primi ad accettarci come troppia.
Potrebbe essere un bel sabato, purtroppo tra poco mi devo mettere la divisa di lavoro (giacca e cravatta) in quanto dovrò partecipare ad un evento lavorativo. Lo vivo come dovere anche se si tratta di un evento mondano. Insieme alla divisa indosserò quella maschera che mi va stretta e mi pesa tantissimo. Tra sorrisi (falsi) e strette di mano (a volte viscide) passerà anche questa, aiutato dalla bella serata che mi aspetta.

Anche Modan ha un impegno lavorativo. E’ reperibile sino a domani pomeriggio, serate escluse, per cui qualora ci fosse qualche emergenza sarà chiamato ed in fretta e furia dovrà intervenire riportando calore in quella sfortunata casa dove l’impianto di riscaldamento è guasto. Il suo numero di cellulare aziendale l’abbiamo anche noi, mi sa che lo chiamerò…..qui c’è sempre bisogno del suo calore. Buon fine settimana a tutti. (En)

2 commenti:

valentino ha detto...

ciaoo.. ma che bello leggere queste cose di vita quotidiana ...sempre + bello questo blog!!!!

gattopesce ha detto...

la "brutta bestia" esiste ancora ma non ne parla più nessuno, purtroppo, però ho notato che le nuove generazioni considerano normale usare il preservativo, cosa che invece la mia e la vostra, quindi la nostra generazione, ha dovuto imparare a fare (non facile e per certi versi percepito almeno da me come assai innaturale, visto che fino a quel momento il preservativo era associato solo ai rapporti etero per evitare gravidanze indesiderate o per chi andava per puttane). si fa meno prevenzione, vero, ma almeno nel giro gay la consapevolezza del rischio c'è, compresa tra quelli che tale rischio lo sfidano.