giovedì, giugno 26, 2008

Diversità cristiane


Solo una curiosità di inizio estate, niente di più. Accostate, le immagini dei due vescovi (uno della Chiesa Episcopale, l'altro di quella Romano-Cattolica) colpiscono tanto appaiono diversi gli uomini. I volti e gli sguardi tradiscono le differenti personalità . Il primo a sinistra, Gene Robinson, vescovo del New Hampshire (USA), offre un'idea di completo appagamento, di gioia e fiduciosa serenità. L'altro, Benedetto XVI, vescovo di Roma e primate di tutti i cattolici, al contrario esprime un' ambiziosa presunzione di sè, una ancora insoddisfatta sete di dominio e una certa malizia che incute un po' di timore. Sono solo fotografie, ma impressionano un po', pur sapendo che si tratta solo di apparenze. Per la verità, approfondendo le idee guida e i contenuti del loro ministero il quadro peggiora ulteriormente a sfavore del tedesco. Meglio perciò fermarsi alla superficialità delle impressioni. Di sicuro mgr Gene è contento anche per il recente matrimonio con il suo compagno da 20 anni, Mark Andrew. Auguri! Alla coppia affiatata affiderei i teneri bimbi del "Centro di accoglienza" di Lampedusa (Le lettere dei prigionieri bambini), che troverebbero incondizionato affetto in una famiglia felice. "Posso solo ringraziare Dio che mi ha portato in Italia dove potrò andare a scuola, ricevere un'educazione e dove la sfortuna non mi perseguiterà più": questa è la speranza di tutti i ragazzi che riescono a sopravvivere al viaggio. Molti (quanti?) si fermano prima, nel nostro mare (Barca di immigrati fa naufragio) . Il potente Benedetto sarà in grado di essere un buon padre per loro difendendoli dalla disumanità degli altri potenti?

3 commenti:

G ha detto...

Il tedesco fa davvero un po' paura.
ri-baci

Anonimo ha detto...

la foto del "pastore tedesco", come intitolo' il giornale " Il Manifesto", risale al giorno della sua elezione, lo si nota dalle maniche nere che fuoriesco dall'abito, infatti solo in quelle foto indossa tale maglione.
Quindi quel giorno era pienamente soddisfatto di essere riuscito a raggiungere il suo obbiettivo.
Questo di per se non mi scandalizza perche' sappiamo bene,che anche nella Chiesa il carrierismo non manca, e mi si consenta la battuta, che piu' che lo spirito santo nei conclavi, aleggia lo spirito alcolico che i Signori Cardinali hanno assunto durante il pranzo.
Quello che mi colpisce un espressione del volto dura, severa, inquisitoria...
Dav

Anonimo ha detto...

E' vero, l'espressione di Ratzinger ha sempre qualcosa di inquietante...
sarà per l'incisività dello sguardo dalle sopracciglia quasi assenti, o per le labbra sottili, o per la linea dei denti..
A me ricorda Nicholson in "Shining".
Se Lombroso fosse ancora qui chissà che interpretazione darebbe!
Ad ogni modo a me, come cattolico, fa paura "il contenuto" più che "la forma" di Benedetto.

Saluti a tutti,
Dino