lunedì, settembre 29, 2008

«Ci sarà un altro “O' Scia'”?»


Canterò e racconterò una doppia nostalgia. Nostalgia del passato e nostalgia del futuro. Con “nostalgia del passato” mi riferisco, ovviamente, alla storia di questi primi cinque anni del progetto O’scià. Un progetto che, partito quasi in sordina con un mio primo concerto da solo sulla spiaggia della Guitgia, è cresciuto al punto da diventare una tra le più importanti rassegne di musica e arti a sfondo sociale, non solo del nostro Paese, ma anche d’Europa. Con “nostalgia del futuro”, mi riferisco, invece, alla speranza che il sostegno amico di quanti - Istituzioni europee, nazionali, regionali e locali, Organizzazioni non governative internazionali, forze politiche, movimenti religiosi e culturali – hanno sostenuto questo progetto si faccia vento nuovo in grado di sospingere ancora la piccola barca di carta da musica di O’scia’ lungo la rotta dell’incontro e dell’integrazione tra le culture. Una rotta non facile, ma indispensabile da seguire, se si vuole davvero contribuire a costruire un futuro di serenità, pace e sviluppo equilibrato per tutta l’area del Mediterraneo e per l’Europa”.(Claudio Baglioni).

L'edizione di quest'anno ha incontrato difficoltà d'ogni tipo, politiche prima di tutto e poi anche metereologiche, essendosi svolta sotto la pioggia. Fiorello , corso a sostenere l'iniziativa di Baglioni, ha spopolato nell'ultima serata, quella di sabato, nonostante la brutta accoglienza riservata alla manifestazione dalla Lega, rappresentata dall'ex-vicesindaco, Angela Maraventano. Ci si poteva forse aspettare qualcosa di diverso da chi fomenta razzismo e discriminazione in tutto il Paese?
Noi da quassù ci auguriamo che la magica isola di Lampedusa continui ad essere la porta d'Italia spalancata sul mondo col suo messaggio di incontro ed integrazione, l'unico possibile, se ancora vogliamo un futuro migliore. Da Como uniamo perciò le nostre voci perchè il saluto lampedusano ricco di augurio, " O' Scià", arrivi sempre più lontano e soprattutto rimbombi prepotentemente nelle orecchie dei leghisti più sordi.

Una bellissima foto dell'amico Francesco: un delfino nuota libero e felice nel mare di Lampedusa.

2 commenti:

MELCHISEDEC ha detto...

Sembra un po' in sordina l'evento. Fra qualche giorno saprò dal vivo da chi la vive.
:-)

Francescolampe ha detto...

Ciao ragazzi,
purtroppo devo correggervi in quanto la vicesindaco è ancora in carica quindi non "ex"
Dicono che al peggio non c'è mai fine ma speriamo che non sia vero.
Come disse Fiorello in una delle sue splendide battute
"Vi immaginate i pescatori lampedusani che parlano il dialetto bergamasco?"
Un abbraccio e grazie di aver scelto una mia foto per il vostro post