domenica, giugno 14, 2009

Como la notte



C'è il sole! Nel pomeriggio , con qualche attenzione in più considerato il problema di En, andremo al Ticino per il nostro primo bagno di sole della stagione. Mau di primissima mattina ci ha già informati che anche loro ci saranno. Li rivedremo con piacere.


Ieri sera Lupetto è uscito per una festa speciale, anzi specialissima perchè prevedeva il rimanere a dormire coi suoi amici (amiche) fuori casa. Abbiamo finto tranquillità con lui e anche tra di noi, accordando non a cuor leggero il permesso anche per le insistenti richieste del gruppo. Un po' di preoccupazione c'era e c'è ancora, dal momento che ovviamente non ha ancora dato notizie (è presto!).D'altra parte è giusto lasciarlo crescere serenamente, consentendogli di vivere la sua età senza inibirlo con le nostre paure che sono tante. Certo non ci viene alcuna sicurezza- tutt'altro!-dal pacchetto voluto dalla maggioranza di governo. L'apprendere che gruppi di fanatici sono già sul piede di guerra ci inquieta e preoccupa ancora di più, così come ci addolorano le tante conseguenze negative soprattutto per i bimbi , dovute ad un decreto chiaramente attuato in un Do ut des con la Lega.
Con la Troppiana tutta a nostra disposizione abbiamo approfittato per vivere quell'intimità che non ci basta mai e che anche dopo 4 anni vuole esplodere continuamente senza gli argini imposti dalla quotidianità.Abbondantemente dopo la mezzanotte siamo poi scesi in città per godere gli ultimi momenti della Festa della musica, giusto in tempo per ascoltare due bellissimi brani di Malika Ayane e per salutare la partenza di Enrico Ruggeri. Siamo arrivati tardi, il clima era quello dello sbaraccamento (v.foto), ma è stato bello comunque passeggiare nella città una volta tanto popolata anche di notte. Senza ancora le ronde.

sabato, giugno 13, 2009

Sole, addio?



Questo sabato sta trascorrendo serenamente. Sveglia presto e spesa al centro commerciale con il casino che ne consegue. Inizio a non sopportare più gli acquisti nei vari Bennet, Iper.... Rimpiango il caro e vecchio salumiere dove oltre ai prodotti migliori stabilivi un rapporto umano che sta scomparendo: la fiducia. Ora nell'anonimato dei Centri conta solo il prezzo e regna la confusione che ti fa sempre dimenticare qualcosa. Ser accennava, nel post di ieri, ad un problema di salute. Niente di serio e di grave. Solo un decorso un pò fastidioso di un intervento che ho fatto due mesi fà. Peccato che succede in estate e quindi non so quanto potrò espormi al sole ed in che modo. Nessun problema però. Posso anche rinunciare e salvaguardare la mia pelle che inesorabilmente sta invecchiando. Certo che è un bel sacrificio per uno come me che ama il sole, il mare, la spiaggia, un pò meno i sassi e l'afa del Ticino, ma quest'è, abitando in Lombardia! Probabilmente pago il prezzo di aver abusato in gioventù di eccessive esposizioni senza alcuna protezione. Ricordo delle mega dormite sotto il sole, sdraiato sulla sabbia che assorbiva tutto il mio sudore e la stanchezza. Un anno mi sono pure disidratato all'Argentario. Febbre altissima e grande spavento, si pensava ad una meningite. Invece è stata solo l'incoscenza dei vent'anni. Che bello però!. Comunque anche se infastidito da questo problemino ed un pò depresso cercherò di passare un buon fine settimana. Ho pure sottoscritto una raccolta del Raffafan (fans club della Carrà) per regalarle il 18 giugno (suo compleanno) un omaggio floreale. Ho versato tre quote (15 eur) all'insaputa dei Novi. Sono buoni però e quindi sopporteranno di essere nel lungo elenco di nomi che accompagnerà il regalo!
Beh, dai, già che ci sono.....: Auguri Raffa!
Buon fine settimana amici! (En)

venerdì, giugno 12, 2009

Venerdì calcistico



Ma quanto azzurro è questo cielo? Troppo bello! In una giornata così è difficile lasciarsi intristire persino dalle malefatte del Senato, per cui occorre raddoppiare la vigilanza almeno per conoscere, visto che non possiamo altro, quale altra legge ad personam intende approvare quella congrega di "vecchi amici, avvocati e qualche zoccola", dopo quella a protezione dei delinquenti.Il Foglio di oggi pubblica l'elogio di Berlusconi apparso su The Daily Beast a firma di Conrad Black ,che sta scontando in un carcere degli Stati Uniti una pena detentiva di sei anni e mezzo per falso in bilancio ai danni degli azionisti di un’azienda da lui diretta. In Italia sarebbe naturalmente un uomo libero e probabilmente in piena carriera politica. "Paese che vai...".
E' venerdì, quindi è lecito cominciare a pensare al finesettimana. Finalmente domenica andremo al Ticino e ci godremo il primo bagno di sole della stagione. Incontreremo quasi certamente Mau & Mau che non vediamo da un pezzo e, speriamo, Dino col suo gruppo di vivaci orsoni che già negli anni scorsi era impossibile non notare sulla spiaggia per la frenetica attività di socializzazione (oltre che per la ... mole,eh eh).
Mentre scrivo arriva via sms il primo intoppo della giornata.Non dovrebbe essere nulla di grave, ma ci si allerta subito appena si nominano problemi di salute. Vedremo. Stasera Dan gioca. Stiamo seguendo poco il torneo di quest'anno, eppure la sua squadra è ben piazzata in classifica e promette ottimi risultati. Dobbiamo recuperare il tifo del passato, En ed io siamo troppo distratti ultimamente.
Intanto godiamoci un giorno alla volta, chè altrimenti si corre troppo.

giovedì, giugno 11, 2009

Milanisti in rivolta


Tante bugie a raffica anche ai milanisti. C'è nulla da fare, "lo stile è quello suo"verrebbe da dire con l'Artista. Un tifoso ne ha fatto l'elenco: vedere qui. Il premier resta comunque un venditore, in tutti questi anni non ha fatto il salto di qualità che il ruolo istituzionale avrebbe auspicato. E' convinto che anche la politica estera possa essere giocata sul piano della untuosa cordialità, pur di fare affari in nome di quella che ritiene la sua azienda. Non importa se gli interlocutori sono crudeli dittatori come Muammar Gheddafi o Putin. E non è solo questione di buon gusto , non è costringere tanti alla vergogna: lo stile stravolge completamente il senso del mandato istituzionale. Ma a chi importa?

Importa ora ai tifosi milanisti che si sentono presi in giro, col loro eroe (Kakà) venduto altrove. Anticipano di brutto lo stato d'animo della gente d'Abruzzo e degli Italiani, quando finalmente s'accorgeranno di essere stati truffati in tutto. La stessa disperata esperienza delle tante vecchiette (e non solo) gabbate dalla Wanna Marchi nazionale.
Se la legge sulle intercettazioni, passata ieri, verrà approvata definitivamente "forse sarà davvero la morte della giustizia penale, come scrive l'associazione magistrati. Certo, è l'eclissi di un segmento rilevante dell'informazione." (Quello che sui giornali non leggerete più).

mercoledì, giugno 10, 2009

Post, partita e appello serio


Non è che certi giorni non abbiamo voglia di scrivere: quando succede è semplicemente perchè manca il tempo. Purtroppo questo blog, voluto da tutti e tre, alla fine ricade puntualmente sulle spalle di uno solo, perchè 2 novi si defilano regolarmente, invocando la "mancanza di ispirazione", la stanchezza, etc etc. Eppure curano quotidianamente le loro passioni sul web... Vabbè, non sono nati nel giorno di S. Costanza.

Una bella notizia: una squadra calcistica ha finalmente raccolto l' appello che avevamo lanciato qualche tempo fa. Si tratta della "Fortis"(v.foto), formazione gaya non giovanissima, ma con una lunga tradizione calcistica alle spalle. Ora dobbiamo fissare la data dell'incontro, pare però si debba attendere la dismissione del terzino sx dal nosocomio vicentino in cui è ricoverato a seguito di un incidente. Non abbiamo fretta: considerato il livello degli avversari necessitiamo di tutto il tempo possibile per recuperare un minimo di forma fisica. Ho tutto il tempo di realizzare le "Sarde a beccafico", grazie alla ricetta fornitami gentilmente dalla mamma di Dino (il messin-varesotto). E' dalla prima avventura di Montalbano, tanti anni fa, che "tengo lo sfizio d'assaggiarle".
Ora però un appello serio che ci viene da Donna Cannone e che ci offre l'opportunità di fare davvero qualcosa di concretamente utile:
inviare vestiti e/o giocattoli per bambini in buone condizioni (non soldi), che la signora Massitan porterà con sé in Malì da distribuire a chi ne avrà bisogno (non basterebbero mai, inutile dirlo). Il carico massimo che può portare è di 40kg, dunque diamoci da fare!

martedì, giugno 09, 2009

Va così (per me)


Mi piacerebbe capire se l'indebolimento di Berlusconi, che indubbiamente c'è stato rispetto alle aspettative clamorosamente disattese, sia dovuto più agli scandali che l'hanno pesantemente coinvolto o piuttosto alla crescente percezione che le sue chiacchiere nascondano una sostanziale incapacità di affrontare i problemi reali e servano invece a crearne di falsi per risolverli come tali. Il forte astensionismo non ha penalizzato il suo partito, visto che la percentuale di consensi ottenuta dal centrodestra è stata maggiore nelle regioni dove c’è stata la più bassa affluenza alle urne. Sta di fatto che Napo, pur restando al potere, ancora padrone assoluto del suo partito, sarà costretto a gestire un’instabilità che minaccia di farsi seria con la Lega, vera vincitrice con l'IDV di questa tornata, che pretenderà di contare sempre di più. L'unico motivo di tranquillità gli viene dalla mancanza di un’alternativa credibile al suo tremendo modo di gestire i problemi reali del Paese, che ha comunque ancora in pugno grazie ad una riconosciuta capacità di distrazione e intrattenimento. Strada tutta in salita quindi, col rischio di precipitare oggi più reale di ieri. Il problema è che questo Paese non potrà sopportare a lungo l'incapacità dei suoi governanti. L'ottimismo, quando falso perchè non suffragato da scelte intelligenti, prima o poi potrà trasformarsi in boomerang.Francamente vorrei arrivasse presto quel momento.

lunedì, giugno 08, 2009

Nessun rigurgito

" La cosa berlusconi"
di José Saramago (El Paìs, 7 giugno 2009)

Non vedo che altro nome gli potrei dare. Una cosa che assomiglia pericolosamente a un essere umano, una cosa che dà feste, organizza orge e comanda in un paese chiamato Italia. Questa cosa, questa malattia, questo virus minaccia di essere la causa della morte morale del paese di Verdi se un conato di vomito profondo non riuscirà a strapparlo dalla coscienza degli italiani prima che il veleno finisca per corrompere le loro vene e per squassare il cuore di una delle più ricche culture europee.
I valori fondamentali della convivenza umana sono calpestati tutti i giorni dai piedi appiccicosi della cosa Berlusconi che, tra i suoi molteplici talenti, ha un’abilità funambolica di abusare delle parole, sconvolgendone l’intenzione e il senso, come nel caso del Polo della Libertà, come si chiama il partito con il quale ha preso d’assalto il potere. L’ho chiamato delinquente, questa cosa, e non me ne pento. Per ragioni di natura semantica e sociale che altri potranno spiegare meglio di me, il termine delinquente ha in Italia una valenza negativa molto più forte che in qualsiasi altra lingua parlata in Europa.
Per tradurre in forma chiara ed efficace ciò che penso della cosa Berlusconi utilizzo il termine nell’accezione che la lingua di Dante gli dà abitualmente, sebbene si possa avanzare più di un dubbio che Dante qualche volta lo abbia usato. Delinquere, nel mio portoghese, significa, secondo i dizionari e la pratica corrente della comunicazione, “atto di commettere delitti, disobbedire alle leggi o ai precetti morali”.
La definizione combacia con la cosa Berlusconi senza una piega, senza un tirante, fino al punto da assomigliare più a una seconda pelle che ai vestiti che si mette addosso. Da anni la cosa Berlusconi commette delitti di varia, ma sempre dimostrata, gravità. Per colmo, non è che disobbedisca alle leggi, ma, peggio ancora, le fa fabbricare a salvaguardia dei suoi interessi pubblici e privati, di politico, imprenditore e accompagnatore di minorenni, e in quanto ai precetti morali non vale neppure la pena parlarne, non c’è chi non sappia in Italia e nel mondo intero che la cosa Berlusconi da molto tempo è caduta nella più completa abiezione.
Questo è il primo ministro italiano, questa è la cosa che il popolo italiano ha eletto due volte per servirgli da modello, questo è il cammino verso la rovina a cui vengono trascinati i valori di libertà e dignità che permearono la musica di Verdi e l’azione politica di Garibaldi, coloro che fecero dell’Italia del secolo XIX, durante la lotta per l’unità, una guida spirituale dell’Europa e degli europei. Questo è ciò che la cosa Berlusconi vuole gettare nel bidone della spazzatura della Storia. Gli italiani, alla fine, lo permetteranno?

domenica, giugno 07, 2009

Toreadores


Tempo incerto stamattina che non lascia prevedere nulla di buono. Speriamo i novi ne approfittino per dormire, perchè abbiamo fatto tardi anche stanotte. Niente di speciale: abbiamo fatto l'amore dalla prima serata fino a quasi mattina. Ovviamente con qualche pausa. Lupetto è tornato intorno a mezzanotte da una pizzata con amici ed è subito andato a dormire.

Stamattina poi si andrà a compiere il nostro dovere di cittadini responsabili, pur con poca fiducia in un segnale di cambiamento che ci allontani dal baratro in cui, a nostro avviso, stiamo sprofondando. Sarà quel che sarà. Anche il cielo carico di nuvole, sembra partecipare al dramma di questo Paese. Come si dice sempre in simili situazioni, mai disperare. L'uomo è capace di radicali conversioni, basta abbia il tempo e la voglia di fermarsi a pensare autonomamente. Ciascuno con la propria testa. E mi sa che è proprio questo il problema.

Condizioni avverse o no, oggi è domenica. La giornata è tutta per noi e non possiamo sprecarla con geremiadi nazionali che lasciano il tempo che trovano. C'è qualcosa di meglio dell'amore? Naturalmente non si intende il solo sesso che quello, a quanto sembra di capire, lo può fare chiunque, basta avere soldi e potere per procurarsi la materia prima.
Il sesso però ci vuole . Fatto bene, sempre con la voglia di sperimentare per approfondire la conoscenza di se stessi e dei partners (plurale nel nostro caso), spingendosi sempre oltre nell'abbandono totale.Non si possono porre limiti alla fantasia che va costantemente alimentata e stimolata. Certo senza arrivare agli eccessi di quel solitario attore americano, protagonista nei giorni scorsi di un triste episodio di cronaca nera. Nessun giudizio però, non ci compete.

Dopo i preziosi esercizi amorosi che fanno bene al cuore in tutti i sensi, vedremo di non restarcene chiusi in troppia. Anche l'amicizia chiede sempre di crescere.Anche quella necessita costantemente di fantasia.

sabato, giugno 06, 2009

Lupetto


Ultimo giorno di scuola per Lupetto. Un altro anno scolastico ricco di soddisfazioni, frutto del suo costante impegno e della sua grande passione. Temevo di abituarmi ai suoi successi scolastici ed invece ogni volta è un'emozione che si rinnova. Al di là della scuola, quello che più mi piace di Lupetto è la sua attenzione verso gli altri. Qualche mese fa ha preparato un agevole libretto riassuntivo di tutte le regole grammaticali latine che ha condiviso con tutti i compagni. L'aveva pensato per i "più fragili", ma l'hanno voluto tutti. Poteva rischiare di apparire il classico "secchione" ed invece è riuscito ad aprirsi ai suoi compagni, diventando un riferimento non solo nello studio. E' felice Lupetto. Si vede. In questa sua famiglia allargata ha trovato i giusti riferimenti ed in noi un rapporto che non trova paragoni in quelli classici (fratelli, genitori). E' un mix con alla base un fortissimo sentimento che è proprio più forte, perchè nasce direttamente dal cuore e non da legami di sangue e quindi inizialmente "obbligati". Si cresce insieme. Questo è il bello. I suoi "quasi"diciassette anni sono diversi dai nostri. Il fatto che con noi si apra a confidenze che mai si direbbero ad un genitore ci rende più tranquilli e ci prepara ad essergli vicino nel migliore dei modi. Ieri gli dicevo che qualunque cosa deciderà per il suo futuro (vuole fare medicina) a me starà bene, perchè so che qualsiasi scelta farà ci metterà il massimo dell'impegno ed ogni suo obiettivo sarà raggiunto.

Ci prepariamo al fine settimana. Il tempo non consente un granchè. Ho bisogno solo di riposare: mi illudo che il fisico regga, ma purtroppo mi accorgo dei naturali cedimenti.Una serata coi novi però val meglio di qualsiasi sostanza. Garantito. (En)

venerdì, giugno 05, 2009

Un nuovo inizio


Finalmente una nuova ventata corroborante nella povera e statica politica mondiale. Viene dall'America di Obama che, in un discorso rivoluzionario al Cairo, chiede di dialogare col mondo islamico proponendo sette "temi caldi" sui quali confrontarsi seriamente ed in modo nuovo rispetto al passato: l'estremismo violento,la questione israelo-palestinese,la proliferazione delle armi nucleari, la democrazia,la libertà religiosa,i diritti delle donne e lo sviluppo economico e delle opportunità, prime tra tutte l'istruzione e l'innovazione. Non è il solito discorso politico fatto di chiacchiere e buoni propositi. E' concreto, determinato nelle sue intenzioni. Giusto qualche esempio: per quanto forte sia il legame tra Israele e USA, Obama vede la necessità della nascita dello Stato palestinese, perchè si possa avviare un vero processo di pace nell'area mediorientale. Israele deve interrompere gli insediamenti dei coloni nei territori che gli Accordi di Oslo hanno assegnato alla Palestina. Hamas viene direttamente chiamato in causa due volte quale interlocutore imprescindibile. A proposito di democrazia il Presidente dichiara che "occorre mettere gli interessi del popolo e il legittimo sviluppo del processo politico al di sopra dei propri interessi e del proprio partito. Senza questi elementi fondamentali, le elezioni da sole non creano una vera democrazia". Una lezione per noi , ggente d'Italia,di oggi! Ancora:"Dobbiamo tutti riconoscere che l'istruzione e l'innovazione saranno la valuta del XXI secolo, e in troppe comunità musulmane continuano a esserci investimenti insufficienti in questi settori. Sto dando grande rilievo a investimenti di questo tipo nel mio Paese. Mentre l'America in passato si è concentrata sul petrolio e sul gas di questa regione del mondo, adesso intende perseguire qualcosa di completamente diverso.". Mi pare ci siano davvero grosse novità nel merito dei temi in questione ed ancora di più nel metodo di impostazione politica. Val la pena perdere qualche minuto per leggerlo integralmente.

" Tutti noi condividiamo questo pianeta per un brevissimo istante nel tempo. La domanda che dobbiamo porci è se intendiamo trascorrere questo brevissimo momento a concentrarci su ciò che ci divide o se vogliamo impegnarci insieme per uno sforzo - un lungo e impegnativo sforzo - per trovare un comune terreno di intesa, per puntare tutti insieme sul futuro che vogliamo dare ai nostri figli, e per rispettare la dignità di tutti gli esseri umani".

Non resta che aspettare le reazioni dell'intero mondo politico, non solo islamico ma anche occidentale, chiamato anch'esso a rivedere convinzioni e pratiche fin qui perseguite con eccessiva arroganza e superficialità.

giovedì, giugno 04, 2009

Bella Italia ma gente strana


Anche oggi ho fatto tardi per un impegno stimolante in università. Prima o poi pubblicheremo qualcuna delle poche foto scattate nei giorni scorsi: devo avere il tempo di scaricarle, riordinarle, etc. Non posso contare sui novi che tornano a casa sempre dopo di me e sicuramente anche più stanchi. Sono giornate un po' "così" queste: lontani da casa solo tre giorni, fatichiamo a riprendere il ritmo regolare, forse perchè l'assaggio della piccola vacanza ci proietta già alla prossima, quella vera che arriverà solo a fine luglio. Ierisera finalmente abbiamo deciso la meta: Capovaticano, in Calabria. Torneremo così per il secondo anno nella stessa regione, cambiando però il versante e quindi mare. Stasera saprò qualcosa di più, perchè, come già scritto,lascio ad En e Dan il compito di programmare, scegliere ed organizzare le vacanze. Il villaggio quest'anno è stato scoperto e scelto da Dan.
Continuano intanto le spudorate sceneggiate del Napo brianzolo cui è permesso impunemente di raccontarci menzogne una dietro l'altra, secondo versioni sempre contradditorie ed apertamente mendaci. Ha dalla sua la certezza che la ggente d'Italia non trovi alcunchè di sconveniente in tutto quello che fa, anzi. Con la motivazione che l'opposizione è incapace di produrre idee valide ad imporre un svolta seria (e doverosa)della nostra politica, continueremo a sopportare una banda di cattivi governanti senza idee e, per giunta, bugiardi fino a rasentare l'incredibile. C'è un peggio?
Nella foto troppiana il borgo di Giucano di Fosdinovo.

mercoledì, giugno 03, 2009

Ritorno


Eccoci un po' in ritardo. Oggi anch'io ho lavorato sino a tardi e sono anche piuttosto stanco, perchè per evitare il traffico del rientro abbiamo preferito la partenza notturna. Ci è andata bene e ce lo meritavamo dopo che 2 dei 3 giorni della nostra vacanza sono trascorsi in condizioni climatiche pessime. L'acqua ed il freddo non ci hanno scoraggiati e ci siamo divertiti comunque. Fabrizio come sempre è stato un ottimo padrone di casa e la compagnia strabella e vitalizzante. Siamo stati anche a Torre per una veloce passeggiata in spiaggia, un aperitivo al Priscilla ricordando la stagione dei successi canori di En & Dan, il pranzo nella casa marina dell'amico milanese Gian che non vedevamo da qualche anno.Nel suo curatissimo giardino abbiamo conosciuto una signora rospa la cui foto prima o poi apparirà sul blog e Nella, la simpatica raganella che si faceva tranquillamente accarezzare la testolina che poggiava dolcemente tra le ninfee. Una vacanza dedicata agli amici, all'ottimo cibo e a noi stessi insomma. Ci sono naturalmente mancati il sole ed il mare. Sarà per la prossima volta. Questa è anche la filosofia della nostra lupetta, contenta del ritorno a casa. A presto!

sabato, maggio 30, 2009

Partiamo



Ancora poche ore e si parte per il lungo ponte del 2 giugno. Passeremo a prendere Fabrizio e Luc e poi via! Sul tardi, stasera, ci raggiungerà anche Mauro. La destinazione non è lontana, un paio d'ore basteranno a raggiungere l'incantevole paesino che ben conosciamo, a due passi da Lerici e a due passi anche dalla Toscana. Speriamo che le condizioni climatiche ci siano favorevoli, perchè abbiamo tanta voglia e bisogno di mare. Probabile che faremo una puntata alla vicina Torre del Lago, ma ci basteranno le bellissime spiagge. Non ci interessano gli eccessi che ormai caratterizzano la frazione viareggina. Come ha già scritto Dan, aspettavamo questa breve vacanza con trepidazione perchè siamo stanchi, perchè amiamo il mare ed il sole. E perchè potremo stare insieme senza vincoli di lavoro e di alcun genere per ben tre giorni consecutivi. Sempre costretti per godere della triplice presenza a rubare ore al sonno, quando la stanchezza è pesante, finalmente ci abbandoneremo al tempo senza rincorrerlo. La compagnia degli amici è rodata da oltre un ventennio e giù si aggiungeranno anche Marzia e Temi che pure conosciamo da qualche anno. Non ci resta che terminare i preparativi per la partenza e salutarvi: arrivederci a presto!

venerdì, maggio 29, 2009

BUON RISVEGLIO!


Oggi sono iniziate le mie vacanze, per qualche giorno trascorrerò momenti sereni e liberi da quegli stress psico-fisici che il lavoro impone. Sono sicuro che sarà così: ne ho troppa voglia!

Stamattina mi sono svegliato abbastanza presto, certo sempre più tardi di quando vado al lavoro, e già dal primo secondo, dal primo momento in cui ho aperto gli occhi mi sentivo gioioso, allegro, sereno, tanto da trovare subito la voglia di ridere e scherzare nonostante la bocca asfaltata. Mi godo qualche ora di tranquillità fino a sera, quando arriveranno le amiche di mia mamma per un party tutto al femminile. Non preoccupatevi io non partecipo, farò solo da cameriere. Vedrò se ispirarmi al Jacob de Il vizetto.

Siamo ormai prossimi alla partenza, perchè questi giorni li trascorreremo al mare con amici. C'è un' incredibile voglia di staccare la spina, anche perchè non sono l'unico ad essere stressato. En al lavoro spererebbe in una tranquilla routine senza i troppi problemi e le sgradevoli situazioni che invece deve affrontare ormai abitualmente. Ser invece si prepara allo sprint finale che è tutt'altro che semplice, anche se dalle prime notizie (composizione commissioni)le cose sembrano andare alla grande.

Sarà meglio che riprenda la preparazione delle ultime cose necessarie prima di ogni partenza, poi tenterò di farmi anche un bel pisolino ristoratore, giusto per mantenermi in forma.

(Dan)

giovedì, maggio 28, 2009

La nostra Napoli


Ho vissuto 9 anni della mia vita a Napoli, città che mi è rimasta nel cuore per la sua bellezza, per il suo patrimonio artistico e culturale, per il sole e per il mare. Ma soprattutto per i suoi abitanti, straordinari, calorosi, ricchi di fantasia e di umanità. Napoli è sempre stata una città complessa, difficile; ha subito offese in molti momenti della sua storia dagli uomini e dalla stessa natura. E' sempre riuscita a riscattarsi, a recuperare l'onore violato anche dagli stranieri più feroci con grandi atti di coraggio e generosità. Purtroppo negli ultimi anni sembra sprofondare sempre più in basso a causa della criminalità organizzata, più arrogante e libera che mai di esercitare il proprio potere. I media si guardano bene dall'informare il resto del Paese su quanto avviene laggiù. Così mi scrive un carissimo amico:

"La situazione a Napoli è sempre piu' drammatica , ormai la citta' è sempre di piu' sotto il controllo della camorra. Solo chi viene da fuori non s'accorge di niente, sembra tutto normale, ma chi vive qui lo constata in ogni angolo della città. Pensa, solo per dirtene una, sul lungomare si sono aperti decine di ristoranti e locali tutti gestiti da uomini della camorra. Lo sanno tutti.Ma lo Stato dov'è? Possibile che non c'è un magistrato che voglia fare un po' di luce sul proliferare di queste attività, nessuno si chiede da dove vengono i capitali? Non ti dico poi quello che succede in periferia: a Miano hanno il pieno controllo del territorio, addirittura alcuni di loro si stanno costruendo la villetta sul suolo pubblico. Vigili, polizia , carabinieri ? Neanche l'ombra, e cosa strana, non è mai stato istituito un posto di blocco come quelli che a volte si vedono in TV, con l'esercito e polizia insieme. Si ha come l'impressione che questi individui siano loro a decidere dove devono posizionare le forze dell'ordine.Gli arresti che sono stati eseguiti in questi ultimi tempi? Anche quelli pilotati dai capi per togliersi dai piedi pedine ormai bruciate, è una verità che tutti i napoletani sanno, possibile che a nessun magistrato sia venuto il dubbio?
Certo ti ho raccontato una realtà sconsolante, ma quale puo' essere la soluzione? Ormai tutte le persone oneste stanno lasciando la città, tra poco qui rimarrano solo i cammorristi e il popolo che è loro tifoso, perchè è inutile negarlo, questi signori hanno un ampio consenso popolare.".

E' triste per chi vive a Napoli, ma è triste per tutti gli Italiani, volutamente disinformati. Si legifera di ronde private ed intanto si impedisce ai magistrati di lavorare e si impoveriscono le forze dell'ordine di mezzi e di uomini. Stiamo consegnando l'intero Paese alle criminalità senza nemmeno accorgercene. Verrebbe da scoraggiarsi perchè sembra tutto inutile,una perdita di tempo insistere, nel proprio piccolo, a voler vedere chiaro, a pretendere dai politici onestà e legalità. Un "Grande" del nostro tempo, il giudice Antonino Caponetto, fondatore del pool di magistrati antimafia di Palermo negli anni della vera lotta alla criminalità, così ci rincuorava e ancora oggi continua a farlo:

"Ha senso consacrare la propria vita per un Paese come l'Italia?Certo che ce l'ha.
E se fosse una battaglia persa?Le battaglie in cui si crede non sono mai perse."

Voglio credere fortemente alle sue parole come ci ha creduto lui tutta la vita. Dobbiamo crederci tutti col nostro impegno concreto.

mercoledì, maggio 27, 2009

Vento di maggio



Conquisto solo ora il pc. Lupetto ha trascorso l'intero pomeriggio ormai libero da impegni scolastici esercitandosi nella metrica latina, ma, come tutti i suoi coetanei, contemporaneamente chattava con gli amici in msn. Non avevo cuore di interromperlo, anche perchè ho nulla da scrivere. Solo un passaggio veloce in questa magnifica giornata ventosa, calda ma non asfissiante come quelle precedenti. L'estate è bella anche perchè, come cantava PP, "basta poco a vestirsi, basta uscire nel sole". Lupetto si lamenta però delle correnti chiudendo le porte che sistematicamente ri-spalanco: in effetti tira un gran vento in casa in certi momenti che perfino lupetta è costretta a cercare rifugio per non essere trascinata via. Nel sole appunto. Dan stasera gioca ed En vorrebbe uscire a cena. Io ho già pronto l'ovino da infornare con le cipolle, ma l'idea m'alletta e potrei proporlo domani. Restano da vincere le resistenze di Lupetto e lupetta che non abbandonerebbero mai la casa se non per motivi a loro cari. Vedremo.Che cazzate che ho scritto, vero? Eppure sono le banalità della quotidianità che mi stra-piacciono e mi fanno stare bene.
In bocca al lupo ,mogoleador!

martedì, maggio 26, 2009

Guardando l'Africa



Ieri ricorreva la commemorazione della fondazione (1963) dell'Organizzazione per l'Unità Africana (OUA), oggi Unione africana (UA)."Verso un Africa unita, pacifica e prospera" il tema scelto per la giornata. Doveva essere l'occasione per sensibilizzare alle problematiche dell’Africa e per chiedere ai media di informare di più sui problemi e le potenzialità di questo continente.

Ce ne ricordiamo poco, ma l'Africa è appena al di là del nostro mare:basta scrutare l'orizzonte e riusciamo a vederla là, in lontananza. Lo sanno bene i tanti disperati che vedono nella nostra penisola "la spalla su cui riposare"nel loro lungo viaggio della speranza.

L'UA,come tutti gli organismi internazionali senza potere, fatica a far sentire la propria voce e spesso adotta una politica difensiva nei confronti dei capi di stato africani (come nel recente caso del presidente sudanese Omar Hassan Al Bashir) con lo scopo di mantenere un dialogo aperto con tutti , in particolare quelli retti da regimi autoritari. Lo scotto è la perdita di credibilità all'organismo a livello internazionale. Resta comunque il principale interlocutore dell'ONU per quel che riguarda ogni questione politica nel continente. Il cammino verso l'integrazione è iniziato, ora si punta verso l'attribuzione di maggiori poteri al parlamento panafricano sul modello di quello europeo .

Per molti di noi gli Africani restano solo dei poveri invasori da respingere. ''Se fossi ebreo, omosessuale o diverso non sarei cosi' tranquillo e felice dell'opera di respingimento che sta facendo il Governo'', afferma Antonio Di Pietro . ''Si comincia con la caccia al nero - dice il leader dell'Idv - e poi si finisce con la caccia all'ebreo e al diverso. Si crea e si alimenta questo sentimento di odio nell'immaginario collettivo che non risparmia nessuno''.

E se avesse ragione?

lunedì, maggio 25, 2009

Equilibrismi


Lupetta ed io siamo rimasti soli come ogni lunedì. Il primo ad uscire è stato Lupetto. Sono gli ultimi giorni di scuola, i più belli, avendo concluso il pesante tour di verifiche ed interrogazioni. Avverte forte il dispiacere per i compagni in difficoltà che solo all'ultimo stanno cercando di arrabattare un risultato dignitoso di "salvezza". E' fatto così.

La giornata delle Prime comunioni è andata. I due nipotini hanno vissuto quello che nel ricordo di molti è il più bel giorno dell'infanzia. Speriamo si siano ricordati degli zii non solo per i regali puntuali a sottolineare ogni occasione.Serata a Il Salice, tranquilla, rilassata. Con noi Mauro e Fabri.In una "pausa siga" Dan mi ha rivelato il suo stato di serenità. Era quasi palpabile. Mi sono sentito invaso da una appagata quiete: constatare che i miei compagni stanno bene mi fa stare bene.

E via: si riprende con una nuova settimana. Le notizie che ci arrivano dal mondo come il solito non sono buone:la Corea del Nord allarma con il suo test nucleare,Israele procede coi nuovi insediamenti in Cisgiordania e la cronaca nera registra un omicidio mafioso alle porte di Milano. E' già iniziata la guerra per l'Expo?
La vita impone spesso equilibrismi che stupiscono. In certi momenti la confusione è talmente grande che sembra impossibile addirittura distinguere il bene dal male.Entrano in gioco tutti i sentimenti che, se feriti, ci inchiodano a terra doloranti. Forse è la libertà interiore che ci fa sollevare e spiccare il volo. Si cade di tanto in tanto, è inevitabile. Con coraggio e determinazione ci si rialza e si riparte. Tutte le volte che serve, perchè non si può fare altro.
Auguri ad un amico "sospeso"!

domenica, maggio 24, 2009

Nostalgia d'infanzia


Il paladino della famiglia, il defensor sacrae Catholicæ familiae, sembra sia stato colto con le mani nel... sacco (si fa per dire). Quelle mani pare ce le tenesse da tanto là dentro, almeno da 4 anni, con la complicità di mamma e papà. Arrogante come il solito, non risponde se non con menzogne. Non è più necessario: sappiamo già tutti, anche quelli che testardamente, pur di fronte all'evidenza, fanno cordone intorno a lui. Il reato di pedofilia non esiste per chi ha ottenuto l'immunità per delitti ancora peggiori. Non è immune dal colpo la famiglia tradizionale, già avvilita di suo da tanto tempo, nonostante le numerose iniezioni rivitalizzanti commissionate stagionalmentre dai cattogerarchi. La squallida vicenda del papi e la bambina consegna agli Italiani un nuovo modello che sconvolge i ruoli tradizionali ,modificando significativamente i comportamenti etici. Compiacenti sudditi ammirano il coraggio rivoluzionario del principe che detta norme per una nuova etica, già pronti a rivedere le obsolete convinzioni impartite dal vecchio potere cattolico,solo oggi ritenuto incapace di seguire il mutare del tempo e dei costumi. Non è più un problema di gossip: la questione ora è molto più seria e chiama in causa apertamente uno degli aspetti fondamentali del vivere civile. Fino ad ora il cambiamento avveniva subdolamente,in maniera sotterranea e pragmatica, innalzando l'utile a criterio etico, evitando però qualsiasi scontro diretto con i principi teorici in uso. Il gioco sembra sfuggito di mano diventando pubblico, complice più o meno consapevole la principessa desiderosa forse di libertà.

Restiamo spettatori nelle ultime file. Il vecchio potere non può lasciarsi sconfessare: occorre un segnale forte di vitalità. Nessuna contrapposizione diretta, non è nello stile collaudato della diplomazia ed è troppo rischioso schierarsi contro la popolarità mediatica. Qualcosa dovrà accadere.
Noi naturalmente continuiamo la vita di sempre. Ierisera finalmente la prima cena della stagione sul terrazzo. C'erano Fabri e Mauro, Luc, Pep e ovviamente noi 5 (compresi Lupetto e lupetta).Bella serata con discorsi anche profondi ed estremamente seri sull'innamoramento, la solitudine e la vita di coppia/troppia. Si replica stasera con l'uscita del gruppo da qualche parte, senza lasciarci rovinare l'umore dalle "Allegre" famiglie italiane.

sabato, maggio 23, 2009

17 anni


17 anni sono passati dalla stagione delle stragi iniziata quel 23 maggio del 1992 a Capaci. Dopo la primavera dello Stato che sembrava volersi finalmente riscattare , ma solo perchè costretto dall'opinione pubblica inferocita, presto si è tornati alla "normalità". Un po' alla volta, subdolamente, il nuovo potere politico, approfittando del graduale affievolimento dell'interesse della società civile, ha ripreso saldamente nelle proprie mani le redini del malaffare, arrivando a canonizzare i mafiosi che continuano a sedere in Parlamento e a demonizzare spudoratamente i giudici , rei di compiere il loro dovere. Il sacrificio di tanti sembra un ricordo da cancellare persino dalla memoria. Le grandi imprese, su cui gravano sospetti ed indagini delle magistrature, possono tornare ad investire e speculare coi soldi pubblici, costruendo in tutto il Paese coi materiali forniti dalle diverse famiglie criminali . Verrebbe da scrivere: "Tutto come prima. Peggio di prima".

Che senso ha allora ricordare le vittime delle mafie? E' pura retorica, doveroso momento per tacitare le coscienze?
Vogliamo continuare a credere che il sangue di tanti innocenti (quasi 700 in tanti anni), i migliori tra noi, perchè onesti con se stessi e con gli altri, riesca a smuovere nei tanti onesti che ancora ci sono non sentimenti di compassione e di emozione, ma di vera e profonda rabbia. Perchè solo una sana, giusta, necessaria rabbia può smascherare la vergognosa caricatura di libertà nella quale fingiamo di vivere.