martedì, maggio 29, 2007

Unione disfatta e allora? Avanti come prima


E non ci vengano a dire che la spallata non c'è stata. O era necessario che la sinistra perdesse proprio tutto e ovunque per comprendere finalmente la delusione, la disaffezione, la rabbia degli ex elettori? Il governo Prodi con la sua falsa moderazione che è solo sudditanza ai poteri forti ha fatto splash, sprofondato nel dissenso generale. Non cambierà nulla naturalmente, altrimenti avrebbe provveduto per tempo, perchè erano già fin troppo chiari i segnali di distanza dal popolo. Si terrà i suoi Mastella, Rutelli e trasformisti vari continuando per la sua strada, come se nulla fosse stato. L'importante è governare, se non per tutto il mandato, almeno il più a lungo possibile.

Della destra meglio non dire. I risultati di Como, Comune e Provincia, sono eloquenti: è il trionfo del clientelismo masso-legaciellino. La disonestà è premiata: peccato faccia coppia con la somma ottusità. I guai si vedranno col tempo.

I professionisti della politica escono dalla tornata elettorale a testa alta con il consueto facciatollismo, siamo noi cittadini che come sempre risultiamo sconfitti e trombati. E un po' (o tanto) ce lo meritiamo.

8 commenti:

lorenzo ha detto...

Parole sante!

Marco ha detto...

Segnalo la lettera di DI ANDREA BENEDINO E ANNA PAOLA CONCIA, Portavoce nazionali Gayleft - Consulta Lgbt Ds,sull'attuale clima politico: http://www.ilriformista.it/documenti/testofree.aspx?id_doc=88062

Anonimo ha detto...

Ragazzi penso che il centro sinistra abbia pagato le forti divisioni interne, la mancanza di una bussola e il troppo spazio dato a personaggi che contano poco dal punto di vista rappresentativo: non solo Mastella padre dell'indulto formato famiglia ma anche, e soprattutto, Pecoraro Scanio, Giordano e Diliberto e tutti quanti assecondano i così detti disobbedienti. Grave errore è stato non ascoltare i veri saggi del centro sinistra, ovvero i Chiamparino, Cofferati, Illy madama Bresso.
Forse sarebbe servito far proprie le idee di Ichino introducendo la meritocrazia nella pubblica amministrazione fardellata da un gran numero di fannulloni.
Il governo non possiede un piano chiaro per i trasporti (si alla TAV e limitazione dei camion per esempio) e per quell'insieme di problemi per i quali in Francia è stato istituito il ministero dello sviluppo sostenibile. Non c'è un vero piano contro la criminalità sempre più diffusa la cui origine è sia d'importazione che locale.
Da ultimo in provincia di Varese (dove vivo) è stato presentato un signor nessuno che non ha fatto campagna elettorale.
Koel

Ulisse ha detto...

Cosa ti aspettavi da un candidato della sinistra legato ad Azione Cattolica? Ma che sinistra è? Praticamente abbiamo visto DC contro Dc. In tutta la campagna elettorale non si è vista un briciolo di laicità, nessuno degli oppositori al sindaco ha mai pensato di chiedere conto delle tante malefatte della sua amministrazione. Tuto quello che hanno pensato di fare è di tranquillizzare le vecchiette e questo è il risultato.
Senza contare le idee che erano veramente poche, ma questo si sapeva già sin dall'inizio, quando si tenevano le riunioni per decidere programma e candidato, gli unici a presentarsi con idee concrete (cioè proposte di programma) erano quelli della RnP, gli altri si limitavano a discutere sul nulla (infatti sul nulla è stata impostata la campagna elettorale). Poi la Margherita ha posto il suo veto nei confronti dei Radicali che da allora se ne sono lavate le mani. Bel risultato!

Ulisse ha detto...

Analizzando le percentuali si nota un aumento dell'astensionismo di quasi due punti ripetto alle scorse amministrative che ora si attesta attorno al 32% circa. La sinistra non ha saputo coalizzare questa percentuale attorno a sè, del resto Gaffuri che immagine di sè ha dato? Quella del bravo ragazzo della porta accanto ma in politica questo è fatale, in una vasca di squali non ci si può comportare come sardine. Nessun mordente, nessuno slancio, pochi incontri con la gente. Io l'ho conosciuto il Gaffuri e pure la sua miee, è davvero il classico bravo ragazzo, almeno lo era allora, eppure non è riuscito a convincere nemmeno me.

ser ha detto...

Non era ed è mia intenzione entrare nel merito dei troppi errori ( forse anche volutamente perpetrati?)di certa politica nazionale e poi anche locale.Da tempo sono convinto che destra e sinistra recitino un teatrino ad uso del popolo, politici-burattini nelle mani dei poteri forti (economici).Possono farlo perchè noi cittadini ci lasciamo ammansire facilmente con il calcio,la TV spazzatura e, al massimo, qualche ritorno di fiamma di becero campanilismo.All'astensionismo preferisco il voto nullo che appare espressone più chiara di dissenso, non prestandosi al dubbio dell'indifferenza e quindi della delega piena ai candidati. Resto comunque dell'idea che nelle realtà locali la scelta del candidato onesto (perchè conosciuto), fosse una sorta di imperativo morale prima di tutto verso se stessi e poi anche verso la società. Ma è solo una personalissima opinione.

Anonimo ha detto...

http://www.corriere.it/solferino/severgnini/

leggete che dice oggi il grande beppe

Anonimo ha detto...

ma che e' ulisse? uno spot elettorale?..sappiamo tutti ormai che tifi x la rosa nel pugno...sappi che lo la rosa nel pugno,sponsorizzava anche lei gaffuri ed ha contribuito anche nella lista dell'ulivo...
Paolo