martedì, dicembre 12, 2006

A Sud


Ogni volta che si porta qualcosa di nuovo in un paese si provoca un piccolo terremoto nei costumi e nelle tradizioni locali. Ogni nuovo gesto provoca trasformazioni non previste,e a volte nemmeno positive. Giovedi' e' toccato alla mia collega e a me provocare una piccola scossa; abbiamo comperato per la scuola un piccolo aspirapolvere. La mia coscienza ha cominiato a tormentarmi. Se da un lato sono sicura che un miglioramento delle condizioni di lavoro per le donne sia una conquista, dall'altra non posso fare a meno di pensare che l'introduzione di questo elettrodomestico portera' ad un inevitabile aumento del consumo energetico, con relativo aumento di costi e prezzi, e a un'inevitabile ricaduta a livello ambientalePoi sabato mattina abbiamo deciso di provarlo a casa della mia collega. Eravamo nella mia stanza, abbiamo aperto la scatola e ho iniziato a montarlo ( per me una routine). Nella stanza e' calato uno strano silenzio. Ho alzato lo sguardo e ho visto tre paia di occhi ( la mia collega ha due figlie piccole)che mi guardavano come se fossi stata il mago della pioggia. Credo che nessuno mi abbia mai guardata cosi'. Ho provato un brivido e un'emozione forte. Ho riabbassato lo sguardo perche' avevo gli occhi lucidi. Quando lo abbiamo acceso, e' espolsa la gioia. Le bambine hanno cominciato a ridere e correre per tutta la casa. Non avrei mai pensato di potermi deivertire e commuovere cosi' tanto pulendo la casa.Domani inoltre sara' il grande giorno. Inizieremo finalmente a lavorare con i bambini. Dal ministero e' arrivata la tanto attesa autorizzazione. Non vedo l'ora di poterli conoscere e condividere con loro i tre mesi di lavoro che mi restano. Settimana prossima vi potro' sicuramente raccontare di piu'. Per ora e' tutto. A presto, un abbracio forte.

Isa

2 commenti:

Los 3novios ha detto...

La tua vita, come il solito, ci costringe a pensare.Qui siamo nel pieno della corsa consumistica al Natale: luminarie ovunque, vetrine traboccanti di tutto, clima di finta allegria che copre il nervosismo di sempre. Non c'è quel sano e bello stupore di cui tu ci racconti così bene. Non sappiamo più stupirci di nulla, nè delle tante cose che il mercato offre, nè delle tante persone che incontriamo senza più guardare. Al massimo notiamo quelle che urlano più forte, dalla Tv o dai pulpiti che è lo stesso. Vecchi pieni di cerone per apparire perfetti o ingioiellati di croci e anelloni luccicanti, segni esibiti del potere sulle coscienze altrui.Leggendoti sento forte la nostalgia per qualcosa che avevo ed ho perduto: un dolore che non mi lascia tranquillo. Grazie, Isa, sento che, nonostante si tratti di dolore, questo stato mi costringe ad approfondire, a non fermarmi a quello che sono oggi. Un bacio! ser

Los 3novios ha detto...

Ciao isa! Arivati a questo punto del tuo e del nostro cammino diventa inevitabile aprire gli occhi su una realtà ben diversa dalla maschera del nervosismo periodico che viviamo. Viene allo scoperto il nostro essere; il volere personale di esserci in qualche modo ma il piu possibile. Ser ha avuto una scossa molto forte dalla tua esperienza che dopo mesi di discussioni e litigi, molti per piccolezze o per fraintendimenti, ci portano alla realtà. C'e qualcosa che manca, che ci appaga completamente e anche se non viene da me e en il nostro ser la fa sentire. Nulla di male fino a che non si prendono decisioni da soli portati dall'abbattimento psicologico. Penso che siamo arrivati ad un bivio in cui e inutile seguire la stessa strada strascinandosi per mano. Trovo molto piu utile fare la stessa strada trovando tappe diverse che servono alla crescita personale. Quando si sta insieme non per forza bisogna avere sempre gli stessi interessi e sta all'amatore aiutare l'amato a seguire il proprio essere senza cercare di trovare tutto questo motivazioni sbagliate. Torno alla tua esperienza Isa che trovo splendida e ricca. Non so se riuscirei ad avere la tua stessa forza. In passato ho pensato a tanti modi di stare vicino alle persone ma sono sempre stato frenato dalla paura della mia debolezza e in parte dalla pigrizia. Tanti modi esistono per trovare se stessi ed il tuo e sicuramente uno, anche se molto piu forte delle, penso, nostre possibilità. Mi affascinano molto i tuoi racconti di vita, che per mio difetto, ho letto tutto di colpo. Continuerai ad essere la nostra spinta dal sud e mi auguro che noi saremo al piu presto la tua voce dal "bel" nord. Troppo ricca di emozioni per far finta di niente. Non abbatterti e continua cosi'! Un abbraccio fortissimo! Dan