martedì, gennaio 08, 2008

La rupture di Sarkò







Sarà anche di destra, metterà pure in imbarazzo col suo "stile berluska" i francesi che ora giustificano gli sfottò mai risparmiati nei nostri confronti con un «à chacun son tour», ma nel discorso di inizio d'anno Sarkozy batte sicuramente, e di gran lunga, in molte idee e soprattutto nella dichiarazione di metodo la sinistra italiana.



In estrema sintesi le idee (almeno le condivisibili):

Eliminare gli spot dalla tv di Stato e finanziare le reti pubbliche sostenendo un servizio di qualità aumentando per fare ciò le tasse sugli introiti pubblicitari dei canali privati. Chiamare Simone Veil, a guidare una commissione che avrà l'obiettivo di completare il preambolo della Costituzione di Francia in materia di nuovi diritti e libertà dei cittadini, «in modo da garantire l'uguaglianza fra la donna e l'uomo, assicurare il rispetto della diversità, per rendere possibili delle vere politiche di integrazione e per rispondere alle sfide della bioetica». Maggiore controllo politico del Parlamento da parte dei cittadini e adozione di un nuovo modello di calcolo della ricchezza. Protezione dai fondi sovrani. Piano immigrazione in completa sintonia con Spagna ed Italia.«Politica dell'immigrazione, della difesa, dell'energia e dell'ambiente» le priorità della presidenza francese dell'Unione europea, mentre sul piano internazionale la Francia si batterà perchè Germania, Giappone, Brasile, India e un grande Paese africano diventino membri permanenti del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite.


Per ora sono solo idee quelle di Sarkò, ma la vera novità del suo impegno per una «politica di civilizzazione» sta nella volontà di rompere col passato. Lui ci vuole almeno provare. E ha già cominciato parlando apertamente della propria situazione personale (con la Bruni), anzichè continuare nella tradizione dei sotterfugi, tipica dei politici di qualsiasi Paese. Rompere col passato e con tutto ciò che blocca lo sviluppo civile del Paese inchiodandolo in un permanente stallo negativo su tutti i fronti. Un po' quello che vorremmo anche noi per l'Italia.

2 commenti:

Anonimo ha detto...

e se la "rivoluzione" che ci attendevamo da sinistra in realta' arrivasse da destra?....Il presidente Francese ne e' un esempio.
Ma poi in Italia, esiste una sinistra?
Personalmente ho molti dubbi, e credo che la nascita del PD abbia definitivamente "affossato" la sinistra.
Staremo a vedere.
Dav

blue highways ha detto...

Concordo, ma non con l'idea di Sarko di tassare internet!
Ps Ti ho linkato sul mio blog!