giovedì, gennaio 10, 2008

Che amicizia?

Oggi Dan ed io siamo riusciti a mangiare insieme un veloce kebab nella pausa pranzo, visto che lavorava nella mia zona. Non succede spesso, perciò quando è possibile riesco a godere fino in fondo quei brevi momenti strappati al lavoro. Qualche volta succede anche con En, ma devo essere io a trovarmi nella sua zona. C'è stato un tempo, molti e molti anni fa, che capitava abbastanza frequentemente che lo aspettassi al termine della giornata di lavoro. Era stato appena assunto "a tempo determinato" per sostituire una collega in gravidanza. Usti, quant'acqua è passata sotto il ponte! Eppure allora come ora, quando sono in attesa di uno di loro, sia pure per una brevissima pausa, il cuore subisce un'accelerazione e mi ritrovo a vivere fortissima l'emozione dell'innamoramento, la stessa delle prime volte. Sarà normale? Fa nulla, mi piace troppo quello stato e mi piace riviverlo ogni volta. Oggi Dan era preoccupato per un intervento di difficile soluzione, però non molla, mai. Non si scoraggia neppure di fronte ai problemi più complicati, è deciso e determinato a portare a termine quanto iniziato. Anche questo mi piace, fa parte del suo carattere, del suo modo di essere. Per distrarre la mente e consentirle una pausa ha avviato (o sono stato io? non ricordo) un discorso sull'amicizia, sulle nostre frequentazioni. 3 anni fa avevamo vissuto una sorta di boom amicale, si era creata una compagnia piuttosto numerosa che trovava ogni occasione per incontrarsi e stare insieme. Era bello, ma è durato poco: nel giro di un anno il "pallone" si è sgonfiato e forse proprio grazie a noi (o per colpa nostra, a seconda della prospettiva), che abbiamo cominciato a chiedere un approfondimento, dopo quella che ci pareva una banale questione assurta a dramma nazionale .C'era allora una forte presenza femminile nella compagnia che ha finito col deludere non solo noi, ma un po' tutti (lo zioMario tempo fa ha scritto un post sul suo vecchio blog a proposito dell'amicizia con le lesbiche che, alla luce dell'esperienza, condividiamo in pieno). Naturalmente non si può imputare solo a loro la fine dell'idillio: ora che si sono convogliate nella quasiarcilesbica comasca hanno sicuramente trovato un loro spazio ed una loro dimensione finalmente appagante. Nemmeno noi maschi siamo poi così disponibili all'amicizia (quella vera, non quella che, chissà come, include necessariamente il sesso) e probabilmente nemmeno noi troppia, che ci ritroviamo più o meno con gli stessi amici fissi da 20 anni, con qualche new entry per lo più occasionale. Sembriamo di fatto un gruppo chiuso, quasi ostile all'apertura, mentre mentalmente pensiamo esattamente il contrario, convinti del reale arricchimento attraverso l'incontro con gli altri. Avevamo già fatto una riflessione sull'argomento nel 2006 da un'altra angolatura. Comprensibile che gli accoppiati (o attroppiati) non siano il massimo per i singles che possono avere diverse esigenze, ma in definitiva ci sembra rimanga sempre una difficoltà di fondo nelle amicizie gaye. Quale e, soprattutto, perchè?

5 commenti:

Anonimo ha detto...

stranamente anche io e' un periodo che rifletto su quello che hai scritto, e proprio sabato dopo un ulteriore incontro ho rotto definitivamente con VAl. Mi sono reso conto che quello che in qualche modo mi teneva legato a lui era proprio la paura della solitudine..poi mi sono sfogato con A/ulisse, dovevo buttare fuori quello che avevo dentro. Gli amici conosciuti da anni o perche' in coppia o quelli etero perche' con figli, sono presi dalla loro vita,e dai figli da crescere. in questi giorni vorrei tornare indietro di venti anni, fresco di patente scorazzavo sereno con gli amici, si cresce, si cambia perche' la vita cambia...
anche io non ho avuto esperienze positive con le lesbiche, ed anche il mio carattere schivo ed introverso, non mi porta ad essere "interessante" come amico.
Forse dovremmo riscoprire l'amicizia il suo significato piu' profondo, Val aveva ragione quando diceva dobbiamo trovare tempi per noi e per i nostri amici, ed abbiamo cercato di farlo. Poi altre cose ci hanno allontanato. Vero e' che le amicizie vanno coltivate, alimentate, e se non fosse per il profondo rapporto di amore con Dio, che mi porta a cercare e ricercare in continuazione, sarei una "ameba" buttata sul letto...
comunque c'e' sempre tempo per ricominciare e proprio mia madre oggi al telefono mi spronava ad uscire dall'eremitaggio in cui mi sono rinchiuso, ed a cercare di socializzare altrimenti difficilmente trovero' un nuovo amore.
Dav

ziomario ha detto...

sull'argomento come hai già detto tu, ho scritto un post tempo fa sul vecchio blog ( peccato non averlo salvato e riproporlo sul nuovo)quindi non aggiungo niente di nuovo. Aprofitto solamente del fatto che oggi ( finalmente) sono riuscito a tornare a casa presto dal lavoro e faccio gli auguri a Dan per il compleanno ( anche se in ritardo)ovviamente anche da parte del Tato Sbrindillo. Speriamo che da settimana prossima torni tutto alla normalità, e spero di riprendere gli orari "classici" in modo da avere un pò più tempo per me e per leggere i blog altrui, ma anche un pò più di tempo da dedicare agli amici, che negli ultimi tempi ho un pò trascurato ( anche a causa delle varie festività)
. Ciao ciao .. Lo Zio

Dan ha detto...

Grazie mario per gli auguri. Sul discorso amicizia sono un pò deluso perchè poche persone sulle tante conosciute sono rimaste con un minimo di costanza. Dav i passi importantissimi che hai compiuto ultimamente sono parte fondamentale del tuo essere,come hai detto e dimostrato. Parte fondamentale di ogni uomo però penso che sia lo svago; questo include divertimento e amore.
Dan

Roberto ha detto...

ciao ragazzi e auguri in ritardissimo!!
Ho letto tutto quello che avete scritto. Io in questo periodo sono massacrato dal lavoro. Il mio collaboratore si è licenziato a fine dicembre, praticamente in tronco. Sto lavorando come un mulo e sto facendo i colloqui. Forse ho trovato un ragazzo che potrebbe andare bene. Devo confermare il tutto entro fine settimana.
Forse anche io sono stato un po' assente: tra viaggi, miei impegni ecc. Mi sono ripromesso di smettere di viaggiare così tanto di dedicarmi alle cose e PERSONE importanti in questo nuovo anno. Anche se non mi faccio vivo vi penso sempre. Spero che ora state bene.
Ho pensato anche io ai quei tempi e devo dire che le uniche persone che voglio vedere e che reputo amiche sono: Mario e il tato, voi, Aldo e basta. Forse la selezione può diventare naturale oppure sento di essere più affine a queste persone.
E' sempre emozionante leggere il vostro blog, soprattutto quando descrivete la vostra vita e il vostro amore. A volte penso di aver perso l'emozionabilità dei sentimenti. Cerco di impegnarmi ad aiutare gli altri, dimenticando che, forse, anche io a volte dovrei essere aiutato e meritare un po' di bene. Non voglio fare la vittima... mi sono stancato di rompere i coglioni ( sorry for my french!!!) alle persone che stimo e voglio bene. A volte mi odio da solo. Scusate lo sfogo...... sarà l'ora tarda...... e prometto di scrivere qualcosa di più sul mio blog.
Vi abbraccio miei cari amici...
Roberto

Ariet ha detto...

Ciao Troppia. Sono passata qui tramite Zio Mario. Mi è piaciuto un sacco. Volevo chiedere un vostro parere, visto l'argomento del post, sull'amicizia tra gay ed etero. Io, che sono etero, frequento spesso amici gay, perchè il mio migliore amico lo è. Ma a volte mi sembra che qs cosa non sia capita nel modo giusto. Tra parentesi, ero amica sua prima che facesse outing e quindi ho condiviso con lui il "passaggio" e anche il distacco con altri amici che lo hanno allontanato come un appestato, e con i quali ho rotto anch'io, ovviamente. Lui ora vive una convivenza stabile da 6 anni, ma il suo compagno non mi ha mai accettata veramente e si mette sempre in un'assurda competizione con me.
Scusate l'intromissione ma volevo sapere altri punti di vista di chi magari ci è già passato.
Buona giornata!