venerdì, novembre 10, 2006


Annullato come previsto il Pride per le strade di Gerusalemme per motivi di sicurezza, si terrà invece nello stadio della città. Dirigenti degli ultra-ortodossi ebrei hanno riferito che i rabbini hanno accettato il compromesso e ordinato ai loro fedeli di interrompere le proteste notturne contro la manifestazione nelle zone periferiche della città.

Intanto oggi a Torino si è tenuto l’incontro tra il gruppo "Fede e Omosessualità" del Comitato Torino Pride 2006 e don Ermis Segatti, docente di Storia del Cristianesimo presso l'Università e la Facoltà Teologica, referente della cultura per la Diocesi piemontese. E' la prima volta che una Curia risponde positivamente alla richiesta specifica di un'organizzazione gay, dimostrando così disponibilità al confronto.
E' un timido segnale che gli episcopati locali iniziano, sia pure con prudenza, a prendere le distanze dall'intransigenza (antievangelica) romana?

2 commenti:

ziomario ha detto...

Ma io mi chiedo.. uno che ha pantofole Prada e pelliccia di ermellino, un segretario personale molto... "interessante"e visibilmente gay, come fa ad essere così ipocrita e andare contro il pride, contro i gay ecc ecc. Ok che la chiesa ha la sua idea e "deve" comunque essere coerente con il "Vangelo"... W Milingo che al momento è l'unico che ha avuto il coraggio di ribellarsi a questo sistema ecclesiastico, prima sopsandosi con Maria sung, poi i vescovi sposati.. Presto avremo preti dichiaratamente gay ( anche se già ce ne sono molti , non dichiarati. W Milingo... sei la nostra unica speranza per riuscire a ribellarci a questo dominio ecclesiastico che più ipocrita di così non si puo

ser ha detto...

Bah, secondo me ognuno è libero di pensare e dire quello che vuole, anche contro i gay.Non mi interessano sinceramente gli orientamenti sessuali dei segretari, preti, etc. Sono per la libertà e basta. L'annullamento del Pride è dovuto a questioni di reale sicurezza, considerata la tensione israelo-palestinese altissima in questi giorni, a prescindere dagli ultraortodossi ebrei. Gli organizzatori hanno fatto bene a spostare l'evento allo stadio meglio controllabile. Se poi i politici italiani si fanno condizionare x una manciata di voti... Beh, quelli non li voto di sicuro, sia che obbediscano al magistero, alle mafie o alla nostra multinazionale.