giovedì, dicembre 06, 2007

La via dell'armonia


Com'era prevedibile ho passato il testimone (raffreddore) ai miei due compagni. Almeno l'hanno ricevuto insieme e, tempo 2/3 giorni, ne saremo completamente fuori. Succede sempre così nelle famiglie: nel bene come nel male si condivide qualsiasi esperienza.
La condivisione è un aspetto importante della convivenza anche civile. Ieri ci siamo attivati nel nostro piccolo per tentare di salvare(inutilmente, era troppo tardi) Makwan, il giovane iraniano condannato a morte, perchè crediamo nel valore-dovere della solidarietà, tanto più che la condanna capitale, per qualsiasi motivo ed ovunque nel mondo, rappresenta per l'intera comunità umana una vergogna ed un limite di civiltà.
In questo noi Italiani siamo avanti ed è motivo di orgoglio essere tra i promotori e convinti sostenitori della moratoria internazionale contro la pena di morte che a giorni verrà discussa e, si spera, definitivamente approvata dall'Assemblea plenaria dell'ONU, dopo un iter difficile e pieno di ostacoli fermamente superati. Rispettiamo la vita di feroci mafiosi, possiamo forse non restare sconvolti da una condanna per omosessualità? Se poi politicamente non siamo ancora in grado di tutelare i diritti elementari di tutti, omosessuali compresi, è solo per timore di dispiacere quei poteri che per un motivo o per l'altro resistono all'evoluzione civile accelerata. E' solo questione di tempo e pazienza: le rabbiose battaglie di singole Associazioni, ugualmente affamate di potere, rischiano l'effetto boomerang, di sicuro quello ritardante, auspicato invece per altre situazioni. Ad ogni modo, dietro la condanna dell'esercizio dell'omosessualità, alla pena capitale come alla negazione dei diritti, c'è la stessa paura che l'accettazione della diversità porti inevitabilmente alla perdita del controllo sociale, morale e religioso e perciò all'indebolimento irreversibile del proprio potere. Certo, c'è una bella differenza tra le due condanne, ma la "comune" preoccupazione esprime l'identica mentalità che si diversifica giusto nella differente crudezza delle modalità. Qualche secolo fa le differenze erano ridotte alle tecniche di esecuzione.

A risollevare spiritualmente è la presenza da ieri a Milano del Dalai Lama, massima autorità religiosa del buddhismo e capo del governo tibetano in esilio. Da domani a domenica «La via della Pace interiore» offrirà molti spunti di crescita a chi avrà la fortuna di riuscire ad entrere al Palasharp «Credo che si debba migliorare l'uomo dal profondo. I grandi capi delle religioni teistiche dovranno chiedere a Dio perché accade tutto ciò, mentre le altre religioni, che hanno una visione legata a causa e condizione, come il buddismo, sostengono che se c'è tanta guerra è frutto dell'azione dell'uomo, frutto dell'intenzione umana stessa. Soldi e tecnologia non possono risolvere i nostri problemi». E' tempo di rilanciare il valore della compassione, che significa "soffrire con":è la via più veloce per realizzare l'armonia che deve governare il mondo.

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Buona ripresa! :-)mel

ser ha detto...

Ciao Mel! Grazie, per la verità comincio solo oggi brevi vacanze e quindi un poco di riposo.Abbiamo un giorno in più di voi (s.Ambrogio)!