martedì, gennaio 30, 2007

PACS, compromesso inutile

Oggi ce l'ho col mondo intero e concentro la mia furia contro i PACS. Premetto che solo negli ultimi mesi mi ero convinto a sposarne la causa, ma solo perchè mi infastidiva ( e infastidisce)la vergognosa e plateale dipendenza dei politici italiani dai "voti" mossi dalla Chiesa cattolica. Ora però basta! Da quanti anni si parla di PACS, quante energie sono state sprecate, soldi pubblici, tempo? Per cosa poi? Per quell'ibrido di proposta presentato dalla Pollastrini su cui il governo discuterà? No, questo è troppo. 3/4 anni fa si sarebbe dovuto seguire il suggerimento di Ruini ed intervenire sul Codice civile per aggiustare i diritti ancora non tutelati delle persone che vivono la realtà delle coppie di fatto. Esiste già nel nostro ordinamento un sorprendente riconoscimento della coppia more uxorio (v. qui): basterebbe qualche aggiornamento qua e là. Invece no, si insiste con questi inutili PACS senza arrivare ad alcuna conclusione significativa.
Se mi dovesse accadere qualcosa ora, non sarei libero di lasciare il mio patrimonio (beh, anche solo il poco maturato in anni di lavoro) a chi desidero io, al compagno/i di una vita, ma verrebbe diviso in base alla "legittima" tra parenti cui io, volontariamente, non lascerei nulla! Allora assicuriamoci subito i diritti, visto che Ruini e la CEI danno il loro placet e poi, ma soltanto poi, avviamo pure la battaglia ideologica. Ma non per chiedere le briciole, bensì il matrimonio. Come in Spagna, come in altri Paesi più avanti di noi.
Mi direte che in Italia si fatica ad ottenere i PACS e quindi è impensabile pretendere addirittura di strappare l'equiparazione al matrimonio tradizionale. Vero, se non fosse che le battaglie, quando ritenute giuste e condivisibili, vanno comunque condotte senza scendere a compromessi che sminuiscono i valori che si vogliono riconosciuti e difesi. Il problema, secondo me, non è rappresentato dalla gente italiana che un po' alla volta, volente o no, modifica la propria mentalità grazie ai nuovi popolari strumenti culturali , quanto dagli stessi gay italiani che nella stragrande maggioranza non sono pronti al matrimonio. Se per certi versi spiccano le genialità del popolo gayo, per altri dobbiamo riconoscere i limiti, giustificati da vari fattori, che si concentrano quasi inesorabilmente nella sfera affettiva. Spesso mi capita- senza ergermi a giudice di nulla che già tanta fatica mi costa concentrarmi su me stesso- di avere l'impressione che molti (non tutti) adulti, anche sessantenni, affettivamente siano rimasti ai livelli dell'infanzia, quando tutto si pretende senza nulla dare in cambio. Gli amori gay, oggetto spesso di divertenti battute nello spettacolo, sono spesso infatuazioni transitorie, che durano lo spazio di... Beh, fate voi. L'idea dell'amore che è anche impegno, assunzione di responsabilità, nella pratica quotidiana non è molto diffusa. Il matrimonio però è anche questo: patto che impegna, nelle intenzioni addirittura per sempre, a responsabilità precise e concrete. Non so quanti omo, ma anche etero benchè sostenuti da secolare tradizione, siano oggi realmente pronti ad un simile passo.

2 commenti:

ziomario ha detto...

non potendo che essere daccordo con la troppia, non aggiungo niente altro. Mi sono permesso di copiare il post e di metterlo sul mio blog, ovviamente citando la fonte da cui l'ho copiato, quindi linkando a Los Tres Novios

Robert ha detto...

Ciao Ser
Come ti ho promesso ho letto il tuo post e sono qua a dirti, come sempre e come sempre farò, cosa penso.
Penso che hai fatto un'analisi personale e veritiera. Ora ti dico cosa penso io:
La società italiana è maschilista e basata sul "genere" msschile. Anni di storia e cultura la chiesa non potrà mai accettare i Pacs.. non per legittimare le unioni di fatto e quelle tra uomo/uomo e donna/donna.. ma perchè accettando questo perderebbe il "potere" dell'istituzione della famiglia nel significato cattolico, quindi da secoli. L'accettazione dei Pacs vorrebbe dire rimettere in discussione e accettare un cambiamento nella struttura della società e questo la chiesa non lo puo' accettare per non perdere il potere. La cosa che mi fa tristezza è che tutto questo è legittimato dallo stato, il quale dovrebbe essere laico e non farsi "comandare" dalla chiesa. Visto che parlano, parlano, parlano e si intromettono in tutto... beh, che fondino un partito così è chiaro a tutti che fanno politica. Possiamo chiamarlo il Partito del Vatic...ano!!!
Tu dici che sono gli stessi gay a non volere i pacs e non si interessano...
Allora:
Nella nostra comunità ci sono tanitssimi gay part-time: vedi bisex, sposati, etero curiosi, velati con doppia vita. Certo che a quella gente non gli importa nulla dei pacs e dei diritti dei gay in generale. Loro "usano" il mondo gay solo per avere uno sfogo sessuale momentaneo e poi hanno una vita di facciata "normale". A tutta quella gente che cosa vuoi che importi di scendere in piazza per lottare per i proprio diritti.
Anche tra gli omosessuali c'è una grande percentuale che non è interessata ai pacs.. la cosa triste a tutti i diritti dei gay!! Pensano solo ad andre per locali, saune e disco, SCORDANDOSI, molto spesso NON SAPENDO che se riescono ad andare in sauna, locali e a ballare è grazie e gay che in passato si sono messi in prima persona a fare militanza... vedi: Stone wall, arcigay nazionale, giochi e compromessi politici italiani per ottenere cose, manifestazioni in piazza, pride e Mario Meli. Mi domando quanti gay sanno chi era Malio Meli.. vabbè sorvoliamo su questo.
Quindi mi chiedo... e mi ci metto dentro anche io.... dove cavolo siamo quando c'è da manifestare, protestare. Ho conosciuto gente che si lamentava del mondo gay... della situaizione italiana in modo acceso, ma se uno per sbaglio aveva il sospetto e capito che erano gay negavano fino alla morte, dicendo pure.. quei froci!
La situazione che stiamo vivendo è anche un po' colpa nostra.
Come ho già detto purtroppo in Italia passa il messaggio che i PACS sono SOLO per coppie omosessuali... ma NON e' così... unioni di fatto si intende ETEROSESSUALI che convivono. Fa comodo a stato e chiesa far passare questo messagio ... ma solo questo messaggio.
Tu scrivi che non puoi lasciare i tuoi beni ai tuoi amori una volta sconparso. Ok, ci sono le scritture private a livello legale ... è vero anche che lo stato dovrebbe garantire la volontà e libertà del cittadino. Almeno una possibilità legale esiste.
Io ai pacs sono favorevole solo anche perchè trovo giusto che ci sia una scelta in più, una scelta che magari non si userà mai... ma almeno è garantita ed esiste.
Scusami Ser se sono stato lungo ma volevo spiegarti cosa penso.
In conclusione penso che noi siamo davvero l'ultima ruota dell europa.. finchè il vaticano farà parte del parlamento.
un abbraccio
Roberto