mercoledì, settembre 12, 2007

Cattiva politica, pessima pubblicità


Il magistrato, dopo la sua indagine, è arrivato alla conclusione che il famoso bacio al colosseo era ben di più. C'è il rischio che i due sventurati amanti di una sera vengano rinviati a giudizio per atti osceni (Corriere della sera). Era quello che si temeva. Ciò non giova certo alla "causa",ma responsabili "politicamente" non sono tanto i due millantatori "colti in fallo" dai militi , quanto gli sventati dirigenti ed attivisti di quei movimenti che subito hanno gridato "Al lupo!",pur di ottenere visibilità e con quella un po' di potere di rappresentanza in più. Ovviamente è presto per un giudizio, ma sarebbe meglio che il prezzolato avvocato dell'Arcigay chiudesse quanto prima la faccenda, consigliando saggiamente ai suoi assistiti l'ammissione della colpa se reato c' è stato, eventualmente poi anche il patteggiamento. Senza andare oltre. Non è il momento di pubblicità negativa: è ancora troppo delicata e precaria la posizione degli omosessuali in Italia. La gente comune pretende normalità per accettare senza riserve una realtà che la cultura dominante ha discriminato per secoli. Non si può prestare il fianco agli strali di chi attende solo mosse false per affossare il cammino compiuto fin qui. E' così difficile comprenderlo? Il 28 luglio scorso a questo proposito, riportando l'opinione di una responsabile della Lega nord, concludevamo che :"gli omosessuali sono come tutti gli altri cittadini e vanno perciò trattati allo stesso modo, nessuna discriminazione ma nessuno sconto."(Giallo-rosa di mezza estate). E' il momento di dimostrarlo coi fatti.

3 commenti:

Paolo ha detto...

Non serve nemmeno il patteggiamento, perchè a quanto ho capito io gli atti osceni colposi sono puniti con la semplice sanzione pecuniaria (mentre quelli dolosi ricadono nella condanna).
Mi colpisce molto che (quasi) tutti i blog che leggo dicano la stessa cosa, ho la sensazione che noi gay qualunque siamo assai più avanti delle "nostre" associazioni sempre pronte a cavalcare la tigre della protesta, anzi a costruire un caso di discriminazione.

FireMan ha detto...

su gaynews trovi l'articolo di Gianni Rossi Barilli che dice in sintesi che non è vero nulla e che non si è ancora arrivati all'incriminazione dei due ma semplicemente le "carte" dell'inchiesta preliminare sono state messe a disposizione della difesa per cui ce ne vuole ancora di temo...
detto questo, sono pienamente e fermamente daccordo su quanto dici delle associazioni e della cattiva pubblicità.
purtroppo - è il caso di dirlo - però siamo davvero pochi - contrariamente a quanto afferma paolo a vederla in questo modo, la stragrande quantità di blog e newszine hanno invece assunto la stessa posizione di arcigay...
se non riusciamo ad essere oggettivi e comportarci noi per primi in maniera uguale agli etero, se continuiamo a gridare alla discriminazione ogni qual volta ci sembra che ci rompano le uova nel paniere resteremo sempre ai margini del diritto... vaglielo però a spiegare

FireMan

Anonimo ha detto...

La cosa non mi ha convinto fin dal primo momento...Avrei peferito prima sondare il terreno ,capire come stavano le cose ,che gridare allo scandalo....Questas volta,conocordo pienamente con te caro ser...
Baci Paolo (quello che conosci tu...)