giovedì, ottobre 29, 2009

Avanti!



Ci hanno chiesto un'altra intervista. Ci fa piacere che si cominci a parlare delle diverse possibilità d'amore, ma francamente siamo un po' stanchi di tutto quel che segue. Giustamente ognuno vuol dire la sua, ma il più delle volte registriamo solo chiusure preconcette, quando non giudizi del tutto gratuiti sulla base del poco che si può raccontare. In ogni caso le parole si prestano sempre ad interpretazioni . Credo che proporrò al giornalista, nel caso fosse a Milano o comunque in zona, di venire direttamente a casa nostra e vedere come viviamo e soprattutto chi siamo. Non basterà certo il tempo di una cena per capirci, ma almeno racconterà la sua esperienza diretta, anzichè limitarsi a raccogliere risposte a domande che poi son sempre le solite. E comunque c'è sempre il blog a testimoniare che non siamo marziani,ma persone normalissime che si sono trovate a vivere una storia a cui non hanno voluto dire di no anni fa, tanto era meravigliosa e sorprendente, anche se forse avventurosa e sicuramente fuori dal coro. Siamo convinti che altri vivono la nostra stessa situazione, ma ancora preferiscono non sfidare il peso della tradizione. Specie nel mondo gayo che è, temo per sua natura, conservatore, come abbiamo già scritto più volte in passato. Ci sentiamo più forti perchè oggi con noi sul web ci sono le LesDiMaSi ,che stanno dimostrando un coraggio straordinario non solo nel raccontarsi, ma soprattutto nell' affrontare da subito le conseguenze del loro amore. Noi siamo stati decisamente più fortunati, perchè certe prove ci sono state risparmiate.
In conclusione, la porta di casa nostra è sempre aperta agli amici in primis e poi anche a quanti vogliono semplicemente conoscerci, purchè mossi da sincera ed onesta curiosità.
P.S. La foto come il solito vuol essere provocatoria e non rappresenta certo la "modalità" con cui accogliamo i nostri ospiti.

7 commenti:

Anonimo ha detto...

prenoto un posto a tavola...ehehheh...alias.

LesDiMaSi ha detto...

Ragazzi, quando riusciremo ad essere nuovamente tutte a Milano saremo NOI ad invitare VOI a cena.

Anonimo ha detto...

Ciao Ser, penso che tutto sommato il fatto che un giornalista voglia incontrarvi è un gran successo, vuol dire poter dimostare che comunque è bello vivere un rapporto come il vostro, alla faccia di certi matrimoni canonici , dove si darebbero le coltellate..ovvero se le daranno anche.. Baci... che bello leggere i tuoi post, così sereni.
Barbara

Oscar ha detto...

bè, se ci apriste la porta di casa così non ci farebbe proprio schifo :-)

almeno c'è qualcuno che invece di andare a intervistare sempre le solite squallide persone note (vedi, la santanchè o cecchi paone) si preoccupa di verificare alla fonte cosa significa amarsi per due o tre uomini o donne.

mi chiedo, non vi sentite un pò come topini in osservazione? :-)

Gipris ha detto...

Capisco di quali preconcetti parli, e se non ricordo male, quando sul mio blog parlai di una storia a tre ci furono molte sentenze che indicavano la chiusura totale o, almeno, lo scetticismo da parte di tutto coloro che intervenirono. Io purtroppo non sono esente da questo scetticismo perchè è una situazione che sicuramente non è facile capire... Ovviamente vogliamo vedere i risultati di questa intervista!

ser ha detto...

Francamente posso giustificare una sorta di scetticismo solo di fronte ad una relazione che sta iniziando, di cui io stesso sono protagonista (magari dubbioso), o almeno direttamente coinvolto con i veri protagonisti.Immagino però sia lo stesso scetticismo che tanti etero nutrono nei confronti delle relazioni gay. Mi chiedo: quanti anni di vita di coppia saranno richiesti per "sdoganare" l'amore omo ? E chi dovrà "giudicare" la qualità della coppia omo, perchè abbia ufficialmente la "patente" di vera relazione d'amore? Credo che l'atteggiamento più giusto debba invece essere, più umilmente,di accettazione della diversità rispetto alle proprie convinzioni e perfino i vissuti personali.Non è quello che chiediamo alla nostra società?

art_693 ha detto...

Bravo... Purtroppo i pregiudizi hanno la vita dura, un pò di cose si smuovono, ma appena c'è un movimento in avanti, si fanno 2 passi indietro.
Se poi chi mettono in mostra come "gay" si rivela essere, pure nella sua simpatia, un esempio proprio non rappresentativo ma che corrisponde all'idea caricaturale che vogliono imporre al pubblico, credo che davvero avanti non si andrà. Perchè siamo la normalità. Una delle tante normalità.

Per quanto riguarda le coppie, ogni coppia vive la sua realtà, e nessuno si dovrebbe permettere di giudicare se va bene o no. Coppie di qualità ce ne sono, gay, etero, a 2, a 3, queste sono alchimie delicate che nel tempo acquistano tutto il loro senso e la loro nobiltà.

PS : bellissima la foto. Avete la versione HD ?