martedì, marzo 20, 2007

Il costo della memoria


Non c'è la Chiesa ufficiale, quella dei Ruini e dei vari gerarchi, a ricordare Giuseppe Diana, il parroco di San Nicola a Casal di Principe, assassinato dalla camorra il 19 marzo 1994. Troppi silenzi da giustificare, troppe complicità da denunciare: meglio boicottare, parola d'ordine del vescovo di Aversa, Mario Milano. Questa è la Chiesa antiDICO, che si dice appassionata della vita, dell'uomo, della Giustizia, della Verità... (L'Unità)

Ma ci sono preti come don Peppino che per amore della sua gente non ha taciuto ed è stato assassinato.
"Dove c' è mancanza di regole, di diritto, si affermano il non diritto e la sopraffazione. Bisogna risalire alle cause della camorra per sanarne la radice che è marcia. Una Chiesa diversamente impegnata su questo fronte potrebbe fare molto. Dovremmo testimoniare di più una Chiesa di servizio ai poveri, agli ultimi; dove regnano povertà, emarginazione, disoccupazione e disagio è facile che la mala pianta della camorra nasca e si sviluppi. (...)Come pastori ci sentiamo le sentinelle del gregge e, se non sempre siamo stati vigili e attenti, stavolta il coraggio della profezia e la coscienza profonda di essere “lievito nella pasta” ci impongono di non tacere. Ai politici vecchi e nuovi diciamo: “Non improvvisate più, non è possibile governare senza programmi, senza un vera scuola di politica”. (Libertà di pensiero)

Domani, 21 marzo, è la Giornata Nazionale Antimafia per ricordare tutte le vittime delle mafie.

1 commento:

melchis cavaliere ha detto...

Il 21 Marzo, a quanto pare, è un inno alla Civiltà. A parte la Primavera... ma quest'anno nevica.
:-)